I cavalli del cuore

savinoz

Utente Molto Attivo
Questa sera pensando al fatto che sto invecchiando, mi è calata un po di tristezza e dal cassetto della memoria ecco questo onesto cavallo che spesso mi ha regalato gioie . Puntero Triste !
 
Apro questo argomento riservato ai cavalli che non avranno fatto la storia, ma che ognuno di noi ricorda in modo particolare, magari per averli seguiti spesso in carriera oppure per una corsa indimenticabile.

Vorrei che questo spazio venga destinato ai cavalli che NON sono più in attività, una specie di appendice all'argomento "riviviamo la storia" ma con i cavalli, sia italiani che non, che ricordiamo con simpatia ed affetto.

Come per l'altro argomento, invito a postare i video da YouTube mediante il solito sistema (tastino YouTube sopra alla finestra del messaggio e copia/incolla del link di YouTube).

Grazie e buon divertimento.
 
La mia cavalla del cuore, forse in assoluto, è stata Sognando La Cometa, bellissima grigia di Pier Luigi Giannotti che in carriera, in 59 corse, ha ottenuto 9 vittorie, 9 secondi e 7 terzi posti, regalandomi diversi successi.

E' stata ritirata a seguito di un infortunio serio in corsa il 1° aprile 2017 a San Siro, per il quale ha rischiato di essere abbattuta, ma alla fine è stata salvata e successivamente esportata in Germania per fare la fattrice.
Ricordo quella terribile giornata, era se non sbaglio la prima corsa, e dopo quanto successo lasciai l'ippodromo e me ne tornai a casa. Ho mantenuto i contatti con l'allenatrice Laura Giannotti che mi ha poi confermato che la cavalla era in via di guarigione, dopodichè mi fu comunicato il lieto fine.

Eccola in azione nel Premio W. e P. Castellini di Varese del 13 luglio 2013.

 
Io torno un pò indietro nel tempo, alle prime Corse Tris seguite in compagnia del babbo...

Qualcuno di voi ricorda il velocista Dennis Pride, velocista che vinse in carriera diverse Tris tra Roma e Napoli e fece spesso coppia dapprima con Maurizio Vargiu e poi con Marcello Belli?
 
Avevo già dato un piccolo input nell'altro argomento legato ai grandi cavalli, sui cavalli, permettetemi la definizione, di classe minore. Ma dovete darmi una mano, perché ho fatto una fatica incredibile a ricordare il nome. Il cavallo è Bagni di Petriolo, un cavallo, che avevo sottovalutato tantissimo a suo tempo e mi ha sconvolto invece per la sua grandezza. La mia valutazione nasceva dal fatto, e qui dovete aiutarmi ed eventualmente correggere, perché stiamo parlando di riferimenti al galoppo di Torino, ahimé! Ricordo una domenica, dove Bagni di Petriolo vinceva a mani basse, in piano, con Gambarota in sella, e subito dopo, lo stesso fantino saliva, per distinguersi in una siepi, spettacolare. Poi Bagni di Petriolo, dopo aver inanellato successi incredibili in piano, portò le sue incredibili performance nell'ambito ostacolistico e vincendo ancora e ancora. Però ribadisco, correggetemi, gli anni passano e Torino, ripeto purtroppo, è molto che ha chiuso.
 
Lateparade69 ha detto:
Avevo già dato un piccolo input nell'altro argomento legato ai grandi cavalli, sui cavalli, permettetemi la definizione, di classe minore. Ma dovete darmi una mano, perché ho fatto una fatica incredibile a ricordare il nome. Il cavallo è Bagni di Petriolo, un cavallo, che avevo sottovalutato tantissimo a suo tempo e mi ha sconvolto invece per la sua grandezza. La mia valutazione nasceva dal fatto, e qui dovete aiutarmi ed eventualmente correggere, perché stiamo parlando di riferimenti al galoppo di Torino, ahimé! Ricordo una domenica, dove Bagni di Petriolo vinceva a mani basse, in piano, con Gambarota in sella, e subito dopo, lo stesso fantino saliva, per distinguersi in una siepi, spettacolare. Poi Bagni di Petriolo, dopo aver inanellato successi incredibili in piano, portò le sue incredibili performance nell'ambito ostacolistico e vincendo ancora e ancora. Però ribadisco, correggetemi, gli anni passano e Torino, ripeto purtroppo, è molto che ha chiuso.

Il Bagni Di Petriolo che conosco io ebbe una magnifica carriera sia in piano che in ostacoli ma non mi risulta abbia mai corso a Torino.

Vincitore di Merano, Filiberto e Scheibler in piano, a cavallo tra i 4 ed i 5 anni fu indirizzato verso il panorama ostacolistico sotto la guida di Franco Contu e vinse Gran Corsa Siepi di Roma e di Milano mettendosi dietro anche inglesi e francesi.

 
 
Tra i miei pupilli, quelli sui quali solitamente puntavo a prescindere, c'è la grigia Arcumeggia, cavallina da handicap, classe 2010, che in 53 corse ha vinto 10 volte e si è piazzata in altre 28 occasioni.

Velocista fino al massimo a 1500 metri, autrice di partenze a razzo, era capace anche di vincere rimanendo a contatto dei primi e spesso cambiando passo ai 200 finali. E' stata ritirata dalle competizioni nel 2015.

Vediamola in azione sui 1200 metri in pista dritta di San Siro, quando a due anni vinse con Gregorio Arena in sella alla quota di 9,89.

 
pacman ha detto:
Il Bagni Di Petriolo che conosco io ebbe una magnifica carriera sia in piano che in ostacoli ma non mi risulta abbia mai corso a Torino.

Vincitore di Merano, Filiberto e Scheibler in piano, a cavallo tra i 4 ed i 5 anni fu indirizzato verso il panorama ostacolistico sotto la guida di Franco Contu e vinse Gran Corsa Siepi di Roma e di Milano mettendosi dietro anche inglesi e francesi.

 
Infatti chiedevo correzioni in merito, purtroppo ho una "Foto" di una domenica in sala corse, dove, sicuramente l'avvicendarsi dei diversi campi, ha creato un misto griglia nella memoria, non sono sicuro neanche della monta di Gambarota. Ieri cercavo qualche albo d'oro di Torino, e nulla. Se ricordo bene, le Royal Mares, erano lì? Pista molto strana, mano sinistra come Grosseto, ma raramente sono riuscito a leggere una corsa, soprattutto se i cavalli non erano degli abituee
 
pacman ha detto:
Il Bagni Di Petriolo che conosco io ebbe una magnifica carriera sia in piano che in ostacoli ma non mi risulta abbia mai corso a Torino.

Vincitore di Merano, Filiberto e Scheibler in piano, a cavallo tra i 4 ed i 5 anni fu indirizzato verso il panorama ostacolistico sotto la guida di Franco Contu e vinse Gran Corsa Siepi di Roma e di Milano mettendosi dietro anche inglesi e francesi.

 

Ho trovato la scheda sul sito dell UNIRE, confermo il fatto che non abbia mai corso a Torino. Solo che la scheda si limita alle corse in piano, peccato.
 
orecchielunghe ha detto:
Tra i miei pupilli, quelli sui quali solitamente puntavo a prescindere, c'è la grigia Arcumeggia, cavallina da handicap, classe 2010, che in 53 corse ha vinto 10 volte e si è piazzata in altre 28 occasioni.

Velocista fino al massimo a 1500 metri, autrice di partenze a razzo, era capace anche di vincere rimanendo a contatto dei primi e spesso cambiando passo ai 200 finali. E' stata ritirata dalle competizioni nel 2015.

Vediamola in azione sui 1200 metri in pista dritta di San Siro, quando a due anni vinse con Gregorio Arena in sella alla quota di 9,89.


Se metti i velocisti sfondi un cancello aperto. Non per nulla il nickname è Lateparade. Dopo Late, o meglio, direi insieme, ci sono stati parecchi nomi che hanno incrociato le lame e si sono fatti/e ricordare: Armando Carpio, Sotabrasciet e non ultima, anzi, Pappa Reale .... spettacolo lo sprint
 
Lateparade69 ha detto:
Ho trovato la scheda sul sito dell UNIRE, confermo il fatto che non abbia mai corso a Torino. Solo che la scheda si limita alle corse in piano, peccato.

Se vai su ippica.biz trovi la scheda completa :)
 
Lateparade69 ha detto:
Infatti chiedevo correzioni in merito, purtroppo ho una "Foto" di una domenica in sala corse, dove, sicuramente l'avvicendarsi dei diversi campi, ha creato un misto griglia nella memoria, non sono sicuro neanche della monta di Gambarota. Ieri cercavo qualche albo d'oro di Torino, e nulla. Se ricordo bene, le Royal Mares, erano lì? Pista molto strana, mano sinistra come Grosseto, ma raramente sono riuscito a leggere una corsa, soprattutto se i cavalli non erano degli abituee

Le Royal Mares mi pare di sì, una delle corse di rilievo che si disputavano al Tesio di Torino prima della chiusura e del conseguente spostamento a Milano. Qualcuno anagraficamente più maturo potrà confermare  :)
 
pacman ha detto:
Le Royal Mares mi pare di sì, una delle corse di rilievo che si disputavano al Tesio di Torino prima della chiusura e del conseguente spostamento a Milano. Qualcuno anagraficamente più maturo potrà confermare  :)
I miei sono ricordi vaghi, non sono mai stato al Tesio, comunque in generale non erano abituali gli spostamenti di cavalli e fantini tra i vari ippodromi come invece succede abitualmente di recente.
Solo in qualche rara occasione si spostavano i cavalli anche solo da Torino a Milano e viceversa. Uno dei fantini più in vista in azione a Torino era Giovanni Frontini, peraltro milanese, che era il mio preferito tra quelli del Tesio.
Confermo che il Royal Mares era in programma a Torino :)
 
 
Un cavallo antico, cui sono legata: ASSISI DEL SANTO
Bellissimo, specialista della pista dritta

Un cavallo attuale, cui sono legata: COMISO SOUL
Specialista della pista in sabbia di Capannelle

 
 
Trinity ha detto:
Un cavallo antico, cui sono legata: ASSISI DEL SANTO
Bellissimo, specialista della pista dritta

Un cavallo attuale, cui sono legata: COMISO SOUL
Specialista della pista in sabbia di Capannelle

 
Assisi Del Santo... costato come una portaerei, fu definito da lui stesso la più grande delusione di Gaetano Benetti. Davvero bellissimo, ma riuscì a perdere, se non sbaglio, da tale Ozopulmin (che mi ricorda un medicinale) ;)
 
 
orecchielunghe ha detto:
Assisi Del Santo... costato come una portaerei, fu definito da lui stesso la più grande delusione di Gaetano Benetti. Davvero bellissimo, ma riuscì a perdere, se non sbaglio, da tale Ozopulmin (che mi ricorda un medicinale) ;)
 
Infatti se noti ho detto bellissimo, non buonissimo o bravissimo :D
Era nero, con la lista bianca, sull'erba verde di S.Siro era uno spettacolo.
Ha fatto comunque qualche bella corsa, tuttavia non è mai stato un primaserie come forse ci si aspettava.
In compenso ce l'ho stampato sulla retina.....
 
 
Adesso due sono le cose: o siete troppo anziani voi o sono troppo giovane io  :huaha: :huaha:

Sugli ultimi nomi da voi citati mi trovate impreparatissimo...
 
Un cavallo che ho seguito con costanza, curiosamente solo dopo l'annata dei tre anni quando ottenne vittorie e piazzamenti importanti (1° nel G.P. D'Italia LR e nel Premio Thomas Rook LR, 2° nel Premio Merano LR e nel Premio Emanuele Filiberto LR, 5° nel Derby Italiano Gr 2), è stato Demeteor.

Classico soggetto della Razza dell'Olmo, più sul van che in scuderia, ha corso in carriera 113 volte ottenendo 13 vittorie, delle quali ricordo soprattutto le due consecutive nella Corsa dell'Arno (2014 e 2015).

Come molti dei cavalli di quella scuderia, oramai praticamente chiusa, ha corso tanto e dappertutto, finendo ingloriosamente a partecipare a corse di minima in ippodromi minori senza nemmeno piazzarsi, ma è quasi sempre stato il destino dei rossoblù di Riccardo Menichetti.

Propongo il filmato della corsa che ricordo di più, cioè l'edizione 2015 della Corsa dell'Arno.


 
 
Trinity ha detto:
Un cavallo antico, cui sono legata: ASSISI DEL SANTO
Bellissimo, specialista della pista dritta

Un cavallo attuale, cui sono legata: COMISO SOUL
Specialista della pista in sabbia di Capannelle
Per ricordare Comiso Soul, che mi risulta essere stato ritirato dalle competizioni a metà 2019, aggiungo il video della sua ultima vittoria delle diciassette ottenute in carriera, a novembre 2018 con Samuele Diana in sella in una TQQ naturalmente sull'all weather romano :)

 
 
Indietro
Top