Continuo con le lezioni di arabo, e consegno al maestro pacman un altro compito a casa, con le mie idee sulle corse, per la verità non trascendentali, di Meydan del 5 gennaio. Sono le mie prove di preparazione agli eventi più importanti del Carnival, ammetto che l'influenza europea ed in particolare britannica è ben presente nei miei pronostici, ma forse è la strada giusta. Il tempo e le corse, oltre al maestro, saranno giudici inconfutabili.
Riesco a fare i compiti a casa in un momento di calma, sia per il sottoscritto in generale che per quanto riguarda le corse del palinsesto italiano, sia nazionali che estere, che al momento sono davvero poche, quindo posso dedicarmi con maggior cura allo studio del Carnival.
Come per il convegno del 3 gennaio, attendo ovviamente i pronostici di pacman (e di chiunque altro volesse cimentarsi) per confrontarci e successivamente commentare le prestazioni dei nostri prescelti e più in generale lo svolgimento delle corse.
1° corsa
Maiden che probabilmente non produrrà vincitori classici, nella quale propongo, più da osservare che come scommessa, Dobbia che al debutto ha deluso profondamente, ma che l'avevo indicato per l'interessante genealogia. Sono curioso di vedere se e quanto verrà avanti dopo l'infelice esordio, nelle mani di Connor Beasley. Parte chiaramente battuto sulla scorta delle linee derivanti dalla corsa del debutto.
2° corsa
Skygazer, dopo la facile vittoria di Sharjah in categoria di minima e la successiva conferma sull'impegnativo tracciato di Jebel Ali in categoria superiore, soffre l'ulteriore salto di categoria e la distanza troppo breve all'ultima, finendo nelle retrovie sui 1700 metri di Sharjah. Opportunamente riportato su una distanza più consona alle sue caratteristiche, considerando che i 1950 metri di Jebel Ali non sono a mio avviso molto più “corti” dei 2200 di Meydan vista la maggiore selettività della pista di Jebel Ali, potrebbe lottare per la vittoria. Aggiungo che la linea di Powderhouse, che raggruppa altri soggetti al via, non mi sembra molto consistente.
3° corsa
Pessimo numero di gabbia per Yajool, ma vista la pochezza del campo provo ad appoggiarlo. Alla penultima a Pontefract, era al rientro dopo quasi dieci mesi di stop successivi al debutto, ed era secondo sul miglio in una classe 4 sull'erba, partendo da favorito. La corsa seguente sull'aw di Kempton Park non ha dato risultati, ed ora dopo tre mesi abbondanti di stop torna in pista sul turf e sulla distanza dove ha colto l'unico piazzamento nelle tre corse disputate in carriera.
4° corsa
Wonder Of Qatar sembrerebbe avere un paio di categorie in mano, ma onestamente preferisco prima rivederlo, in quanto potrebbe soffrire per il rientro. Mi sembra inoltre più portato per i 5 furlongs. Provo quindi un'alternativa, che avrei individuato in Kawasir, C&D winner al rientro dopo quattro mesi e mezzo ai box e con un buon riscontro cronometrico anche considerando i 60 kg in sella. Un altro mese e mezzo di riposo credo abbia giovato al soggetto, che avendo vinto alla prima all'ombra delle palme, si candida ad essere uno dei principali avversari del top weight.
5° corsa
Provo ad affidarmi a Pat Dobbs ed al top weight Pouvoir Magique, oramai impostato da miler, che ha già corso bene anche al rientro prima del trasferimento negli UAE. Vincitore in patria di un buon handicap di classe 2 battendo un discreto soggetto come Ripp Orf al rientro dopo sei mesi di stop, ha poi fallito il tentativo da favorito in aw, e non è andato meglio al ritorno sul turf. Cavallo tardivo, che ha debuttato a tre anni e mezzo, nel 2017 sembrava destinato ad una buona carriera, ma ritengo che qualche guaio fisico ne abbia limitato le potenzialità. Essendo poco esposto finora, dovrebbe avere molte miglia nelle gambe, purchè non siano arrugginite e le sue condizioni fisiche siano ottimali.
6° corsa
Ci sono in questa corsa due soggetti che debuttano negli UAE dopo un promettente avvio di carriera in UK, Cantiniere e Robin Weathers, che potrebbero mettere in difficoltà il pur valido Bochart, titolare di linea diretta molto interessante con Rodaini. Sono indeciso tra i due neo arrivati, alla fine scelgo Cantiniere, molto stimato in patria tanto da meritarsi quote da no betting, secondo al debutto e vincitore nelle due successive, l'ultima in modo impressionante, sul miglio in aw di Lingfiled Park. La connection Saeed Bin Suroor/Hayley Turner è consolidatissima, se la distanza un po' breve potrebbe sembrare un problema, penso che i 1400 di Meydan siano faticosi quanto i 1600 di Lingfield.
7° corsa
Le categorie frequentate in patria non sono state granchè, l'assenza dalle competizioni di cinque mesi, la distanza forse eccessiva e la difficoltà del debutto sul suolo arabo potrebbero essere insormontabili, ma provo ugualmente a suggerire George Villiers, che con il vantaggio di peso potrebbe sopperire a tutti i problemi. In Gran Bretagna nel 2018 ha corso solo quattro volte, sempre da favorito, ottenendo una vittoria, due secondi ed un np. Il problema è che i risultati positivi sono stati tutti ottenuti sul miglio, mentre l'unico np è arrivato sui 2000 metri, quando era favorito alla pari in un campo di sei partenti. Le corse disputate erano tutti handicap di classe 4 sul turf, sempre su terreno buono.