Royal Ascot - 16-20.6.20

Dottò

Utente Molto Attivo
Mancano oramai solo due giorni all'inizio del meeting forse più importante e famoso del mondo, il Royal Ascot, quest'anno allargato a 36 corse suddivise nei cinque giorni di competizioni.

Ricordiamo a tutti che il forum di Pronostici Ippica, in collaborazione con il gruppo Facebook "Quelli che amano il galoppo" ha dato vita alla 1° edizione della Royal Ascot Cup, alla quale si potrà partecipare sia attraverso il forum (nella sezione galoppo in generale troverete il thread con il regolamento ed i singoli threads per le schedine da postare per ogni singola giornata).

Aleggia ancora qualche mistero sulla presenza o meno della Regina Elisabetta II... visto che dal dopoguerra non ne ha mai mancato uno, la giovane sovrana potrebbe anche in questo caso sorprendere ed apparire nel Royal Stand, magari approfittando del fatto che i proprietari sono ammessi :) .

Per quanto riguarda l'aspetto agonistico, si comincia martedì 16 giugno con le seguenti corse facenti parte del day 1:

14.15 - 7f Buckingham Palace Handicap (Class 2) (3yo+ 0-105)
14.50 - 1m (Str) Queen Anne Stakes (Group 1) (British Champions Series) (Class 1) (4yo+)
15.25 - 1m4f (1m3f211y) Ribblesdale Stakes (Group 2) (Fillies) (Class 1) (3yo)
16.00 - 1m4f (1m3f211y) King Edward VII Stakes (Group 2) (Colts & Geldings) (Class 1) (3yo)
16.35 - 5f King's Stand Stakes (Group 1) (British Champions Series) (Class 1) (3yo+)
17.10 - 1m (Str) Duke Of Cambridge Stakes (Group 2) (Fillies & Mares) (Class 1) (4yo+)
17.40 - 2m4f (2m3f210y) Ascot Stakes (A Handicap) (Class 2) (4yo+ 0-100)

Presto verrà pubblicata la guida runner-by-runner delle due corse di gruppo 1 della giornata, seguite dai pronostici di tutte le corse in programma e dai commenti.

Per ora, rivediamo i due gruppi 1 dell'edizione 2019:

Queen Anne Stakes - Lord Glitters (David O'Meara/Daniel Tudhope, 14-1)

King's Stand Stakes - Blue Point (Charles Appleby/James Doyle, 5-2)
 
Per questa sera contavo di buttare giù le idee per la giornata di martedì ma la pienissima domenica internazionale ha rallentato un pò i miei piani.

Comunque, osservavo... Firmament a 20/1 nel Buckingham Palace Handicap, il figlio d'arte Papa Power a 9/1 nelle King Edward VII Stakes e l'imbattuta Miss O'Connor della yard di Haggas a 5/1 nelle Duke Of Cambridge Stakes come li vedete?
 
La prima corsa di gruppo 1 del Royal Ascot 2020 sono le Queen Anne Stakes, con 16 cavalli di 4 anni ed oltre sul miglio:

https://www.racingtv.com/racecards/ascot/276528-queen-anne-stakes-group-1-1?sort=card&form_display=false

Vediamo nel dettaglio la carta dei partecipanti:

ACCIDENTAL AGENT (50-1)
Soggetto di carattere tutt'altro che facile, vinceva a sorpresa questa corsa nel 2018, mentre l'anno scorso è rimasto al palo per aver rifiutato l'ingresso nelle gabbie. Terzo lontano dal vincitore in gruppo 3 ad agosto, nelle retrovie nelle Queen Elizabeth II Stakes (Gr 1), viene da due terzi posti in listed race e rientra da novembre. Non sembra essere più il cavallo di una volta, anche se la quota mi sembra esageratamente alta. Corre all'attesa nelle ultime posizioni del plotone.

BLESS HIM (50-1)
Ottimo miler ma a livello di handicap, vincitore del Britannia Handicap 2017 su questa C&D e di altri due, nemmeno troppo qualitativi, tra agosto e settembre, ma l'ultimo ancora sul miglio di Ascot. Appena rientrato il 5 giugno con un nulla di fatto in listed, penso che il triplo salto di categoria sia un azzardo, anche se gli ottimi risultati sulla sua pista preferita hanno indotto il team, da apprezzare per il coraggio, a provarci. Potremo scorgerlo nelle ultime posizioni, essendo un attendista da last-to-first.

CIRCUS MAXIMUS (11-4)
Soggetto eclettico, impegnato anche nel Derby di Epsom (Gr 1) 2019 dove era in lotta per le piazze, per poi essere stato riportato sul miglio, con la vittoria nelle St. James's Palace Stakes (Gr 1) durante il Royal Meeting 2019. Secondo delle Sussex Stakes (Gr 1), dopo un np a York tornava al successo nel Prix Du Moulin De Longchamp (Gr 1) per poi chiudere la stagione con il quarto posto nella Breeder's Cup Mile, da co-favorito, dal quale rientra. Corre abitualmente dietro il leader. L'anno scorso ha vinto al rientro dopo diversi mesi di stop, ma era una listed, anche se molti avversari sono nella sua stessa situazione quanto ad assenza dalle piste. Big player che entra nei miei calcoli.

DUKE OF HAZZARD (10-1)
Seconda parte della scorsa stagione super, tre vittorie in tre corse tra listed, gruppo 3 e per finire nelle Celebration Mile Stakes (Gr 2) dalle quali rientra. Miler classico, corre senza uno schema prestabilito, tanto da trovarlo tra i primi, al centro o tra gli ultimi, senza che ciò influisca sui risultati. Uno di quelli che se è pronto, e qualcun altro un po' meno, potrebbe fare il colpaccio. E' imbattuto in tre corse da quando gli sono stati applicati i blinkers. Ci sta.

ESCOBAR (50-1)
Vincitore del qualitativo Balmoral Handicap, su questa C&D, a chiusura del British Champions Day 2019, ha successivamente deluso nelle due corse del 2020, incluso un handicap in Germania a maggio ed in listed a giugno (vinta da Marie's Diamond). Mi sembra lontano dalla forma migliore che aveva trovato nella seconda metà del 2019, e parliamo sempre di un cavallo da handicap, al quale manca la classe per primeggiare a questo livello. Altro attendista da fondo gruppo.

FOX CHAIRMAN (8-1)
Soggetto poco esposto, con sole quattro corse in carriera, con due vittorie (al debutto ed in listed), un terzo (in gruppo 3 al Royal Meeting 2019) ed un quarto ancora in listed. Soggetto in crescita e con poche miglia nelle gambe, ha limiti ancora da stabilire, ma francamente a mio avviso difetta troppo di esperienza, che in questo tipo di corse è importante. Anche lui corre nella seconda metà del plotone e fa parte della schiera degli attendisti presenti in questa corsa.

MARIE'S DIAMOND (40-1)
Niente di che prima della vittoria in listed sul miglio di Newmarket il 5 giugno, approfittando della maggiore scorrevolezza lungo il far side, che ha percorso in testa da un capo all'altro, come da tattica abituale. Difficile che si ripeta la stessa situazione, in più gli avversari sono altri, anche se quella listed non era affatto malvagia.

MOHAATHER (14-1)
Solo cinque corse in carriera per questo quattro anni, tre nel 2018 e due nel 2019. Secondo al debutto, ha poi messo a segno tre vittorie e non ha corso male nelle Queen Elizabeth II Stakes (Gr 1) finendo al quinto posto, al primo tentativo sul miglio. Gli è capitato più volte di partire piano, ma ha recuperato bene, Finora le vittorie sono arrivate al massimo in gruppo 3 (due volte), rientra da ottobre ma da fresco corre bene ed è poco esposto. Molto interessante tra le sorprese.

MUSTASHRY (12-1)
Ottimo score in carriera di 9 su 21, ha vinto nel 2019 le Lockinge Stakes (Gr 1) ed ha chiuso l'annata con il successo nelle Challenge Stakes (Gr 2). Qualche dubbio viene per la deludente prova in questa corsa l'anno scorso, nella scarsa continuità e per la scelta di Jim Crowley che preferisce il compagno di colori Mohaather. Anch'io concordo con questa scelta. Corre in testa o tra i primissimi, sul passo, cercando la leadership.

PLUMATIC (25-1)
Ospite francese che ha avuto la possibilità di rientrare a maggio, con un secondo posto in gruppo 3, dopo corsa all'attesa a centro gruppo, senza avvicinare il vincitore. L'abbiamo visto rimontare anche da posizioni retrostanti, ma francamente, pur avendolo seguito per un po' durante la sua carriera, mi ha sempre dato l'impressione che gli mancasse qualcosa. Il vantaggio del percorso di avvicinamento migliore degli altri penso non sia sufficiente.

ROSEMAN (12-1)
Soggetto poco esposto che ha debuttato a tre anni, rientra dalla vittoria in listed race sul miglio di Newmarket. In precedenza ancora secondo allo stesso livello, era quinto in gruppo 3 nel Royal Meeting dell'anno scorso. Corre bene da fresco. E' un altro passista che tende a portarsi nelle prime posizioni allungando in progressione, in occasione della prima vittoria in un minor event perdeva la partenza ma riusciva a portarsi presto in testa ed a vincere. Se riuscirà a prendere posizione ci potrebbe stare, ma tra quelli di seconda schiera preferisco altri.

SKARDU (14-1)
Soggetto che seguo fin dai primi passi, gli è mancato il salto di qualità che mi attendevo dopo il successo alla seconda in carriera nelle Craven Stakes (Gr 3) 2019, classica prova di preparazione alle 2000 Guineas (Gr 1), nelle quali era poi terzo. Quarto nelle Irish 2000 Guineas (Gr 1) e nelle St. James's Palace Stakes (Gr 1) 2019 di Circus Maximus, era quarto per la terza volta di fila nelle Celebration Stakes (Gr 2) di Duke Of Hazzard, a mio avviso non interpretato al meglio da Tom Marquand che l'ha scoperto troppo presto. Ritrova James Doyle e questo è un grande punto a favore. E' tra i miei papabili.

SPACE TRAVELLER (16-1)
Un altro degli attendisti doc presenti in questa corsa, l'anno scorso ha vinto in gruppo 3 al Royal Meeting e le Boomerang Stakes (Gr 2) di Leopardstown, tentando l'avventura a Santa Anita nella Breeder's Cup  Mile, finendo al nono posto. Per contare, gli deve andare tutto bene e contare su una buona giornata del Man from Scotland, Daniel Tudhope, capace di ottimi recuperi da fondo gruppo ma anche di qualche dormita di troppo nelle retrovie. Ha le potenzialità per lottare la corsa, ma penso dipenda da troppi fattori che dovrebbero combinarsi, e la vedo dura.

TURJOMAAN (16-1)
Vincitore al debutto sul turf, ha poi provato con successo l'all weather con due vittorie, per poi tornare sull'erba da imbattuto in gruppo 3 a Goodwood ad agosto, finendo secondo dietro Duke Of Hazzard. Poco esposto, entra nella lunga schiera di attendisti di questa corsa. Forse non ha la classe e l'esperienza ad alti livelli di altri, non va escluso, ma non fa parte della rosa dei miei possibili portabandiera.

BILLESDON BROOK (16-1)
Due anni fà sorprese tutti con la vittoria nelle 1000 Guineas di Newmarket (66-1) con un recupero da fondo gruppo nel quale probabilmente non ci credeva nemmeno il suo team. Sembrava la classica impresa isolata, tanto che per un anno non ha più ottenuto risultati di rilievo, ma da giugno 2019 in poi ha infilato una serie di buone prestazioni, con la sola eccezione della Breeder's Cup Filly And Mare Turf di Iridessa, su distanza probabilmente eccessiva. E' rientrata il 3 giugno con un secondo posto in listed race, e questo è un bel vantaggio. Ci penso su.

TEREBELLUM (9-2)
Abbastanza sorprendente la scelta del suo team di tornare a correre sul miglio, dopo i buoni risultati recenti sui 10 furlongs, in particolare con il successo nel Prix de la Nonette (Gr 2) 2019 e con il rientro vittorioso nelle Dahlia Fillies' Stakes (Gr 2) del 6 giugno. Corre solitamente al coperto in gruppo. E' presentata da John Gosden e viene montata da Frankie Dettori, le cui scelte nessuno al mondo può permettersi di discutere. A questa quota io però preferisco subirla.

Seguiranno pronostici dopo attenta riflessione.
 
La seconda corsa di gruppo 1 del day 1 del Royal Ascot saranno le King's Stand Stakes, per cavalli di 3 anni ed oltre sui 5 furlongs, che ha richiamato 11 concorrenti:

https://www.racingtv.com/racecards/ascot/276531-king-s-stand-stakes-group-1-1?form_display=false&sort=card

Diamo un'occhiata più da vicino ai partecipanti, alla ricerca del successore del grande Blue Point:

BATTAASH (2-3)
Il sei anni di Charles Hills ha bisogno di poche presentazioni, per chi non lo conoscesse è forse lo sprinter europeo in attività più veloce di tutti. Ha avuto un'ottima stagione 2019, con la vittoria da track-record nelle Nunthorpe Stakes (Gr 1), oltre a quelle nelle Temple Stakes (Gr 2) e nelle King George Stakes (Gr 2). Secondo in questa corsa nel 2018 e nel 2019, ha fallito all'ultima nel Prix de l'Abbaye de Longchamp (Gr 1), ma in fondo non ha mai digerito quella pista e va assolutamente scusato. Corre al coperto nelle prime posizioni, poi attacca il turbo e saluta la compagnia. Difficile andarci contro, non vorrà farsi beffare per la terza volta di fila al Royal Ascot.

EQUILATERAL (14-1)
Solo settimo nell'edizione 2019 in questa corsa, ha subito una “dolorosa” operazione prima del trasferimento a Meydan, dove ha vinto un'handicap listed ed è stato secondo nel Meydan Sprint (Gr 2) di Waady. Corre solitamente al coperto. E' un soggetto da alti e bassi, anche al massimo non potrebbe insidiare un Battaash al meglio, per contare ci vuole che l'altro abbia una giornata no. Se tutto va liscio, per un posto sul podio c'è senz'altro.

HIT THE BID (50-1)
Onesto performer, viene dal fallimento in gruppo 3 all'ultima quando da favorito giunge solo quarto, probabilmente avendo dovuto lottare per il comando spendendo troppo e troppo presto. Fatica ad arrivare ai 5 furlongs, difficile che possa tenere in questo caso anche ammesso che riesca ad andare al comando.

ROCKET ACTION (40-1)
Proveniente dagli handicap sull'all weather, tenta l'avventura al Royal Meeting perchè una volta nella vita va fatto, ma nonostante l'ottima forma recente, sull'erba non ha mai combinato granchè ed il livello delle corse alle quali ha partecipato era nettamente inferiore. Corre all'attesa al coperto, ma anche trovando un buon treno la vedo molto dura.

SERGEI PROKOFIEV (50-1)
Tipica promessa non mantenuta, l'impressione che lasciò in occasione del recupero dall'ultima posizione per vincere in gruppo 3 è ormani vecchia di quasi due anni, da allora solo una luce in una listed di Navan e tutte ombre. Difficile che decida di rispettare le promesse proprio in questa corsa.

TIS MARVELLOUS (28-1)
Ottimo cavallo da handicap, secondo nelle Wokingham Stakes qui nel 2019 e poi C&D winner nel Betfred H.H., ha fallito sistematicamente in listed company. L'unico aspetto positivo sembra essere l'adattabilità alla pista, ma non è l'unico e ne trova di più veloci. Corre in gruppo al coperto e si sposta per piazzare lo spunto.

WELL DONE FOX (33-1)
Male nelle sole due corse del 2019, è rientrato con un quarto posto in gruppo 3, scegliendo di correre per conto suo nelle posizioni di coda, recuperando ma non abbastanza, finendo comunque non lontano dai primi. Non mi pare del livello degli altri reattori nucleari.

GLASS SLIPPERS (9-2)
Adora la Francia, sul cui suolo ha vinto le ultime tre corse, partendo da una listed, passando per un gruppo 3 fino alla vittoria nel Prix de l'Abbaye de Longchamp (Gr 1) dal quale rientra. Specializzata in sorprese ad alta quota, viene montata dal suo fantino abituale, Tom Eaves, che sa esattamente come e quando scatenarla. Ha provato a correre sia in testa che nelle posizioni di retroguardia, ma la dirittura di Longchamp è una pista diversa da questa, e non sono convinto che possa trovarsi bene anche qui. Cavalla fantastica, ma la vedo meglio a Parigi.

KURIOUS (33-1)
Soggetto poco esposto ed in crescita, viene da due successi a seguire, il secondo dei quali in gruppo 3, lasciando in entrambi i casi un'ottima impressione. Ha corso in gruppo, e quando ha spostato per sprintare, non ha lasciato scampo ai rivali dimostrando una buona potenza. Il livello era inferiore, ma tra le sorprese ad alta quota è una delle più intriganti.

SHADES OF BLUE (33-1)
Terza delle Queen Mary Stakes (Gr 2) 2018, in seguito ha ottenuto una lunga serie di piazzamenti, con una sola vittoria in listed, fallendo però a livelli superiori, a parte il secondo posto a poco dalla vittoria in gruppo 3 la scorsa estate. Le ultime due sono state negative, incluso il rientro qualche giorno fà dove da favorita è partita nelle posizioni di coda e vi è rimasta. Difficile pensare ad un riscatto in questa corsa.

LIBERTY BEACH (12-1)
Soggetto che seguo praticamente dal debutto, con molte soddisfazioni avendo vinto cinque delle sette corse alle quali ha partecipato, oltre ad un secondo posto ed ad un quarto nelle Queen Mary Stakes (Gr 2) del Royal Ascot 2019, correndo lungo il più lento far side (arrivò per prima di quel treno). Ottimo il rientro di pochi giorni fa, con vittoria in listed. Corre senza uno schema predefinito, anche da sola, ed è efficace sia sui 6 che sui 5 furlongs. Pensavo fosse più da Diamond Jubilee Stakes di sabato, ma la scelta di sfidare Battaash è coraggiosa e merita un seguito. E' secondo me l'avversaria più pericolosa del campione, e potrebbe essere la mia scelta per questa corsa. 

Mi prendo un po' di tempo per decidere, dopodichè tornerò con tutti i pronostici di giornata.
 
https://www.racingpost.com/racecards/2/ascot/2020-06-16

Ecco tutti i pronostici per le corse del day 1 del Royal Ascot 2020:

14.15 - 7f Buckingham Palace Handicap (Class 2) (3yo+ 0-105)
Inutile dire quanto sia complicato trovare il vincitore di corse come questa. Ce ne sarebbero molti, io mi affido a Kaeso (8-1), maluccio al rientro sull'aw, ma penso che quella corsa sia stata una ripresa di contatto con le competizioni. Molto bene nei grossi handicap nel 2019, perfetto per i 7 furlongs, ben montato e reduce da un secondo ed un terzo posto su questa C&D. Due vittorie, due secondi, un terzo posto e due np l'anno scorso, in un caso montato da una jockette non di primo livello, lo spingono verso l'alto in questa prova.

14.50 - 1m (Str) Queen Anne Stakes (Group 1) (British Champions Series) (Class 1) (4yo+)
Corsa presentata al messaggio # 3
Sono per Mohaather (14-1), scelta di Jim Crowley, poco esposto, bene da fresco ed ottimo all'ultima su questa C&D contro mostri sacri.

15.25 - 1m4f (1m3f211y) Ribblesdale Stakes (Group 2) (Fillies) (Class 1) (3yo)
Provo con la sorpresa Ennistymon (12-1), che dopo il vittorioso debutto a 7 furlongs, riportava di forza la sua maiden di Leopardstown il 9 giugno sui 10 furlongs, reagendo nel finale agli attacchi e ripartendo, direi di carattere. L'allungamento al miglio e mezzo mi sembra nelle sue corde, il soggetto è poco esposto e trova una monta assolutamente affidabile. Le avversarie fanno paura, soprattutto le due di John Gosden, ma ci si prova.

16.00 - 1m4f (1m3f211y) King Edward VII Stakes (Group 2) (Colts & Geldings) (Class 1) (3yo)
Acquisto assai costoso dopo il debutto di maggio in Irlanda, con susseguente cambio di training, a segno in listed per la nuova yard a fine agosto. Mohican Heights (9-2) avrà ricevuto tutte le cure e le attenzioni del caso, e se è stato deciso di passare dal miglio al miglio e mezzo ci sarà senz'altro un perchè. Vediamo se riuscirà ad insidiare il duo Coolmore. Ha corso sia al comando che al coperto con i medesimi risultati.

16.35 - 5f King's Stand Stakes (Group 1) (British Champions Series) (Class 1) (3yo+)
Corsa presentata al messaggio # 4
Scelta più di cuore che di testa per Liberty Beach (12-1), ben conscio del fatto che Battaash sarà duro da battere. Mi accontenterei di una piazza.

17.10 - 1m (Str) Duke Of Cambridge Stakes (Group 2) (Fillies & Mares) (Class 1) (4yo+)
Provo la sorpresa con Lavender's Blue (6-1), seguita spesso in passato, ed uno dei pochi cavalli non impiegati tutti i giorni da Amanda Perrett, il che nasconde una fiducia nel soggetto, da cavallo da pattern company. Vincitrice in gruppo 3 alla penultima, forzando varchi e passando nell'ultimo furlongs con ancora qualcosa in mano, finiva quarta ma bene nelle Sun Chariot Stakes (Gr 1) dalle quali rientra.

17.40 - 2m4f (2m3f210y) Ascot Stakes (A Handicap) (Class 2) (4yo+ 0-100)
Blue Laureate (14-1) ha dalla sua la stamina per coprire questa distanza delle due miglia e mezza. Ottimo secondo al rientro ad una testa da Moon King, corre nelle retrovie all'attesa, e grazie alla sua attitudine ai lunghi viaggi, potrebbe raccoglierne molti, spero tutti, in retta. Ha corso con profitto anche in siepi due volte per chiudere la scorsa stagione, si piazza con discreta regolarità ed ha vinto l'unica corsa del 2019 con Cieren Fallon in sella.

 
 
Il day two del Royal Meeting offre una corsa di gruppo 1, molto attesa, rappresentata dalle Prince of Wales's Stakes, per 4 anni ed oltre sui 10 furlongs. Saranno in sette al via.

https://www.racingtv.com/racecards/ascot/276537-prince-of-wales-s-stakes-group-1-1?date=2020-06-17&form_display=false&sort=card

Ecco la consueta guida runner-by-runner, che raccoglie alcune note a riguardo di ciascuno dei partecipanti:

ADDEYBB (10-1)
Dalla vittoria nelle Wolferton Stakes del Royal Meeting 2019, ha infilato una bella serie di risultati positivi, con il secondo posto nelle York Stakes (Gr 2), il successo in gruppo 3, il secondo posto nelle Champion Stakes (Gr 1) e la vittoria di due corse di gruppo 1 all'inizio del 2020 in Australia sui 10 furlongs. Corre un po' in tutti i modi, e pare aver ridotto le sue intemperanze in corsa. La quota mi sembra esageratamente alta, forse potrebbe soffrire il terreno particolarmente compatto e le fatiche invernali, ma non lo vedo per nulla tagliato fuori.
 
BANGKOK (40-1)
Soggetto probabilmente da gruppi inferiori, anche avendo fallito l'unico tentativo in gruppo 1. Una tattica forse troppo prudente non gli ha permesso di esprimersi al meglio nel Winter Derby (Gr 3) sull'aw dopo il successo in listed race sulla stessa superficie, ma sembra tutto sommato di livello più basso rispetto all'agguerritissima concorrenza. Corre solitamente nella seconda metà del gruppo. L'anno scorso al Royal Meeting subì oltre 4 lunghezze da Japan nelle King Edward VII Stakes (Gr 2), e anche quest'anno la vedo dura.
 
BARNEY ROY (6-1)
Vincitore delle St James's Palace Stakes nel 2017, è reduce da un'ottima campagna emira che l'ha visto vincere due volte su due, nell'Al Rashidiya (Gr 2) e nel Jebel Hatta (Gr 1) sui 9 furlongs. Non correva dalle Queen Anne Stakes (Gr 1) dello scorso Royal Meeting quando finì a centro gruppo. Corre all'attesa nella seconda parte del gruppo, e la bella vittoria del Jebel Hatta autorizza speranze di successo, per un cavallo che sembrava finito dopo il Royal Ascot 2019, ma che all'ombra delle palme degli UAE sembra essersi rigenerato. Avendolo seguito entrambe le volte a Meydan, non posso non considerarlo tra i papabili.

HEADMAN (5-1)
Ottima carriera con percorso classico, anche se all'inizio non era poi così considerato dal suo team avendo cominciato sull'aw a due anni, con una vittoria al debutto ed un secondo posto alla successiva. Percorso comunque simile a quello di un certo Logician, quindi nulla esclude che possa esplodere. Dopo un rientro tranquillo a tre anni, infilava tre vittorie a seguire, in handicap, nel Prix Eugene Adam (Gr 2) ed in listed, per poi mancare il podio all'ultima del 2019 nelle Irish Champion Stakes (Gr 1), quando però perse metri in partenza compromettendo le sue possibilità. Corre all'attesa nelle posizioni di retroguardia. La sua prima corsa al rientro, nel 2019, è stata negativa, e questa cosa mi lascia perplesso, quindi a questa quota lo lascio fuori.

JAPAN (10-11)
Cavallo di classe, da fine 2018 sempre impiegato almeno in gruppo 2, aveva battuto di una testa il grande Crystal Ocean nelle Juddmonte International Stakes (Gr 1) su questa distanza con una pennellata a fil di palo. A segno anche nel Juddmonte Grand Prix De Paris (Gr 1) e nelle King Edward VII (Gr 2) dello scorso Royal Meeting, veniva dal terzo posto del Derby di Epsom (Gr 1). Penso che i 10 furlongs siano la sua distanza ideale, è un cavallo di carattere e sarà difficile batterlo, nonostante gli avversari non staranno a guardare. Ha chiuso l'annata con il quarto posto nel Prix de l'Arc de Triomphe (Gr 1) e rientra da allora. Corre da attendista nelle retrovie.

LORD NORTH (12-1)
Vincitore al rientro in gruppo 3 sui 10 furlongs, dopo corsa di testa ed una strenua resistenza fin sul palo, veniva dalla vittoria in listed dopo un primo ed un secondo posto in due ricchi ed affolati handicap su distanze inferiori. I 10 furlongs sembrano perfetti, ma difetta un po' di classe e di esperienza ad altissimo livello, e pur essendo in crescita, non riesco a considerarlo tra i possibili vincitori, potrebbe anche fungere da punto di riferimento per alcuni compagni di training.

MEHDAAYIH (12-1)
Dopo la sconfitta nelle Oaks di Epsom (Gr 1), ha vinto una listed ed il Prix de Malleret (Gr 2). Ottima seconda nelle Nassau Stakes (Gr 1) battuta dal missile giapponese Deirdre in arrivo da chissà dove, ha chiuso in ombra la stagione con due risultati negativi, nel Prix de l'Opéra (Gr 1) e nelle Champion Stakes (Gr 1). Rientra da allora, con una quota abbassata dalla presenza di Frankie a bordo, ma non so se basterà. Ha corso sia da attendista che al comando, chissà quali saranno gli ordini di scuderia o cosa si inventerà Frankie.

Terminata la disamina della corsa, tornerò con i pronostici per questa e per le altre corse del day two del Royal Meeting.

Nel frattempo, ecco il video dell'edizione 2019 vinta da Crystal Ocean

 
Primo Royal Ascot dell'era Covid-19 e, per ovvi motivi, speriamo anche l'ultimo. Analizzo le 7 corse in programma in questa prima giornata, sperando di non essere troppo arrugginito.


1) Buckingham Palace HandicapClass 2 per 3 anni ed oltre sui 7 furlongs. Per come è rientrato a Newcastle non vedo come poter andare contro Daarik, che peraltro acquista Frankie Dettori in sella e nello schema ci sta alla grande.
A buona quota intriga il regolare e valido Silent Attack, mentre tra i pesini darei notevole fiducia ad un mio pallino come Cliffs Of Capri a patto che non resti imbottigliato a centro gruppo ed anche a Firmament se non è cotto dopo l'intenso inverno trascorso a Meydan.


2) Queen Anne Stakes, classicissima di GR1 sul miglio in pista dritta nella quale si dovrà designare il successore di Lord Glitters. Godolphin e Saeed bin Suroor hanno spesso primeggiato nelle corsa, così come Frankie Dettori (7 successi) che ha portato alla vittoria cavalli del calibro di Intikhab, Dubai Destination, Refuse To Bend e l'ex Sc. Siba Ramonti che ha segnato peraltro anche la sua ultima affermazione; impossibile non citare cavalli come Cape Cross, Ad Valorem, Paco Boy, Goldikova, Canford Cliffs ed il mostro sacro Frankel che hanno vinto questa corsa.
Quest'anno sono in 16, io sono intenzionato a bypassare Circus Maximus a 5/2 nonostante al Royal Ascot abbia già vinto lo scorso anno le St James' Palace e sembra aver trovato sul miglio la sua dimensione. Mi prendo Terebellum che ha forma accertata come dimostra il rientro vincente in GR2 a Newmarket ma mi intrigano tantissimo due cavalli oltre il 10/1: Fox Chairman e Duke Of Hazzard, al rientro da circa un anno ma entrambi con un apparente gran potenziale che oggi potrebbe pagare.


3) Ribblesdale Stakes (GR2) in cui Frankie e Gosden non dovrebbero avere particolari problemi a bissare il successo di Star Catcher con Frankly Darling, alla prima esperienza in Pattern ma letteralmente devastante al rientro di Newcastle.
Contro mi piacciono Hold Fast, buona vincitrice della sua Maiden qualche giorno fa e proveniente dalla yard di Andrew Balding che ultimamente è in forma eccezionale, e la Coolmore Passion che deve venire avanti dal rientro del 10/06 ma i mezzi per farli li deve avere tutti.


4) King Edward VII Stakes, stringato ma interessante miglio e mezzo di GR2 per 3 anni nel quale Mogul, vincitore di Pattern e piazzato di GR1 lo scorso anno, parte da netto favorito per i colori Coolmore.
Al betting comunque giocherei tutta la vita Papa Power (10/1), allenato da Balding ed apparso un gran cavallo nei primi due mesi dell'anno prima del lockdown.


5) Affrontare le King'S Stand Stakes, ovviamente prova di GR1, dopo che il missile Blue Point lo scorso anno compì l'impresa del "double" con le Diamond Jubilee del sabato, non sarà opera semplice.
Lo stesso Blue Point vinse anche l'edizione 2018, quella dopo della vittoria americana di Lady Aurelia; aggiungerei anche cavalli come Pivotal, Choisir, Takeover Target, Equiano, Prohibit e Sole Power per quel che riguarda l'albo d'oro recente.
Quest'anno parte favorito Battaash, runner up dello scorso anno, ed in effetti le chances sono evidenti anche perchè la debacle subita ne L'Abbaye ad ottobre per me è dovuta esclusivamente al terreno pesante, che invece favorì Glass Slippers, velocista migliorato notevolmente negli ultimi tempi e forse pure ben giocato qui a 5/1.
Come sorpresa non mi dispiace Liberty Beach, ben rientrato ad Haydock e vincitore lo scorso anno di GR3 e Listed.


6) Duke Of Cambridge Stakes, altro GR2 per femmine ma per 4 anni ed oltre e sul miglio. In tante sono rientrate quest'anno e ciò potrebbe rappresentare un vantaggio, come ad esempio per Nazeef che non perde da tempo immemore e può finalmente centrare la prima vittoria in Pattern.
A buona quota consiglio di seguire Invitational e Magic Lily, mentre l'imbattuta Miss O'Connor potrebbe essere ben giocata anche a 6/1 qualora si adattasse al terreno scorrevole finora mai affrontato in carriera.


7) Ascot Stakes, Handicap di Class 2 sui 3900 metri per 20 cavalli anziani di gran qualità.
Vorrei dar fiducia ad un soggetto che sulla carta è di gran qualità e quest'anno ha già corso benissimo prima del lockdown, quel Charlie D che è schierata dai sempre pericolosi Tom Dascombe e Richard Kingscote.
Lo stesso potrebbe valere per Smart Champion, scarico al punto giusto, mentre tra i più qualitativi intrigano Moon KingYaa Salaam e Verdana Blue, senza sottovalutare Diocletian che essendo un Balding al momento non può essere tralasciato nei sistemi più ampi.
 
https://www.racingpost.com/racecards/2/ascot/2020-06-17

Di seguito i miei pronostici per il day two del Royal Meeting:

1m (Str) Silver Royal Hunt Cup Handicap (A Consolation Race For The Royal Hunt Cup) (Class 2) (3yo+)

Salayel (12-1) è un soggetto regolare, sempre nel marcatore nel 2019 senza aver subito gli effetti della campagna emira 2018/2019, con buoni risultati sul dirt, partecipando a quattro handicap tra i 7 furlongs ed il miglio. Al rientro da settembre, ha corso bene da fresco. L'inverno agli ordini di Roger Varian dovrebbe avergli consentito di presentarsi in buone condizioni in questa prova.

1m2f (1m1f212y) Hampton Court Stakes (Group 3) (Class 1) (3yo)

Il promettente Russian Emperor (7-2) ha sostanzialmente deluso in occasione del suo ritorno in pista il 9 giugno, quando a Leopardstown fu sconfitto dal compagno di training Cormorant in gruppo 3, non riuscendo a rimontare il pacemaker di quella corsa, ma dimostrando di poter far meglio. L'allungamento progressivo del viaggio dovrebbe trovare una conferma in questa corsa, per puntare eventualmente ad Epsom in caso di buon esito della stessa. Corre solitamente in gruppo.

1m4f (1m3f211y) King George V Stakes (Handicap) (Class 2) (3yo 0-105)

Forma in crescita dopo un inizio di carriera in ombra, con due vittorie ed un secondo posto nelle ultime tre per Convict (10-1). L'allungamento del viaggio era stato assorbito molto bene, tanto da vincere con largo margine in occasione del primo tentativo sui 10 furlongs all'ultima. Sempre favorito nelle quattro corse dopo il debutto, se in condizione dovrebbe far bene, puntando al Derby in caso di una prestazione super. Attendista da last-to-first.

1m2f (1m1f212y) Prince Of Wales's Stakes (Group 1) (British Champions Series) (Class 1) (4yo+)

Corsa presentata al messaggio # 6

Scelgo Barney Roy (6-1), che ho deciso di non abbandonare dopo le buone prove di Meydan.

1m (Str) Royal Hunt Cup (Heritage Handicap) (Class 2) (3yo+)

Alrajaa (10-1) è la scelta di Jim Crowley per questa corsa, da lui vinta nel 2019 con Afaak, stessi colori, in corsa anche quest'anno. Ero sostanzialmente indeciso tra i due, l'anno passato appoggiai proprio Afaak che vinse in foto stretta, ma la scelta del jockey mi ha indirizzato verso questo soggetto, che ha all'attivo un incredibile score di quattro vittorie nelle ultime quattro corse, dopo due secondi posti a seguire. Le ultime tre vittorie sono arrivate sull'all weather, ma i risultati precedenti sono stati conseguiti sul turf. Le quattro recenti vittorie sono arrivate con almeno due lunghezze di margine, in un caso dopo una brutta partenza, mentre come tattica di corsa agisce in gruppo nella prima metà per allungare in progressione a palo lontano, cercando di prendere il comando già all'ingresso in retta.

5f Windsor Castle Stakes (Listed Race) (Class 1) (2yo)

La poca esperienza dei puledri di due anni rende il pronostico praticamente impossibile per questa corsa. Io provo con Mighty Gurkha (10-1), al debutto riottoso alle gabbie ed inserito senza fantino, ma partito benissimo e mai più avvicinato per un'impressionante vittoria con largo margine. Sperando si sia calmato, potrà affrontare anche il turf con buone chances per un'altra cavalcata vincente.

1m6f (1m6f34y) Copper Horse Handicap (Class 2) (4yo+ 0-105)

Provo a dar fiducia a Shailene (16-1), vincitrice l'anno scorso in una listed a San Siro, abitualmente impegnata su distanze inferiori, ma a suo agio anche sui 14 furlongs come dimostrato a Goodwood quando fu terza in un qualititativo handicap. Dopo due tentativi a vuoto in gruppo 3, nell'ultima corsa della passata stagione ed al rientro in questa, scende a livello di handicap con la speranza di trovare avversari meno forti. Non corre sempre allo stesso modo, a me era piaciuta quando si era sistemata nelle posizioni di retroguardia per poi dominare a San Siro con relativa facilità, tattica utilizzata anche in altre occasioni.
 
La corsa più importante del day three del meeting del Royal Ascot è la Gold Cup (Gr 1), per cavalli di quattro anni ed oltre sulla distanza delle due miglia e mezza, con otto cavalli al via:

https://www.racingtv.com/racecards/ascot/276545-gold-cup-group-1-1?date=2020-06-18&form_display=false&sort=card

Vediamo nel dettaglio la carta dei partecipanti:

CROSS COUNTER (7-1)
Vincitore della Melbourne Cup 2018 (in handicap con peso basso) e della Dubai Gold Cup 2019, nel resto dell'annata ha ottenuto piazzamenti marginali, sempre sconfitto da Stradivarius, per ripresentarsi in handicap con il top weight sui 3000 metri di Riyadh senza piazzarsi. Soggetto che agisce da closer appostato nelle retrovie, francamente non mi ha mai convinto in modo tale da poter insidiare il grande favorito della corsa e detentore del titolo. Come principale avversario di Stradivarius preferisco Technician.

MEKONG (66-1)
Viene dal secondo posto di Riyadh del 29 febbraio, davanti a Cross Counter, ma in questo caso perde 7 libbre. Quarto nella Meydan Cup (handicap) e nella British Champions Long Distance Cup (Gr 2) ben lontano da Stradivarius, nonostante la buona prestazione di Riyadh mi sembra in sottordine. Corre nelle retrovie.

PRINCE OF ARRAN (25-1)
Terzo a Riyadh dietro Mekong all'ultima, questo giramondo riesce ad ottenere saltuariamente qualche buon risultato, come la vittoria in Australia ad ottobre. Il suo team ha deciso di farlo rientrare in preparazione di questa prova sul tapeta di Newcastle, dove è giunto terzo in gruppo 3. Corre solitamente al coperto in gruppo. Non mi sento di inserirlo tra i papabili.

STRADIVARIUS (8-13)
Il re delle lunghe distanze non ha bisogno di presentazioni, né che vengano citati tutti i suoi titoli che ormai tutti conoscono. Soggetto adorato da Frankie Dettori, vincitore delle ultime due edizioni di questa corsa, ha interrotto la sua lunghissima serie di vittorie con la sconfitta in foto subita da Kew Gardens nella British Champions Long Distance Cup (Gr 2). Il suo team, forse per rifinire la condizione, l'ha schierato nella Coronation Cup (Gr 1) sulla distanza, per lui brevissima, del miglio e mezzo, ma non ha potuto mettere a frutto la sua progressione ed è stato assalito dagli avversari chiudendo al terzo posto. Queste ultime corse potrebbero essere interpretate come piccole avvisaglie di un leggero calo, ma è ancora relativamente giovane (sei anni) con tutte le chances del caso. Devo ancora decidere se appoggiarlo o provare ad andargli contro, vista la quota ben al di sotto della pari.

WITHHOLD (33-1)
A segno in listed race sul doppio miglio a settembre, ed in precedenza in tre grossi handicap per stayers, affronta rivali importanti con la consapevolezza di tenere la distanza, ma difetta di classe e di esperienza al top level. Lo vedo meglio in handicap tipo Ebor Festival. Al rientro a Newcastle è andato come di consueto al comando ma ha ceduto fin troppo presto. Forse un tentativo per il desiderio di partecipare ad una corsa di questo livello contro alcuni fenomeni.

MOONLIGHT SPIRIT (12-1)
Quarto del Queen's Vase (Gr 2) dello scorso Royal Meeting, corsa francamente di livello non esaltante, ha vinto in gruppo 3 in Francia per poi terminare secondo dietro Technician nel Prix Chaudenay (Gr 2). E' al primo tentativo sui 20 furlongs, finora è arrivato al massimo a 15, non mi sento di escluderlo del tutto ma preferisco altre vie. Corre all'attesa nelle retrovie.

NAYEF ROAD (14-1)
Vincitore sul doppio miglio in gruppo 3 al rientro, sul tapeta di Newcastle, aveva vinto un altro gruppo 3 prima dei terzi posti nel Queen's Vase (Gr 2) 2019 e nel St. Leger di Doncaster (Gr 1). Tende a cercare il comando della corsa e potrebbe dover discuterne con Withhold, dando eventualmente una scossa alla corsa fin dalle prime fasi, di fatto favorendo i recuperi dalle retrovie. Anche in questo caso non lo inserisco nei miei calcoli.

TECHNICIAN (7-1)
Seguo questo soggetto da moltissimo tempo, ho sempre pensato che avesse bisogno di distanza e di terreno almeno morbido, se non pesante. Qualche precipitazione dalle parti di Ascot c'è stata, e ciò tornerebbe a suo vantaggio. Vincitore in gruppo 3 a Newbury, non piazzato nel St. Leger di Doncaster (Gr 1), infilava i successi consecutivi nel Prix Chaudenay (Gr 2) e nel Prix Royal-Oak (Gr 1) in terra di Francia. Non ha mai affrontato i 20 furlongs, anche lui al massimo è arrivato a 15, ma poterlo finalmente vedere all'opera contro i mostri sacri del doppio miglio ed oltre mi incuriosisce e non poco. Sto pensando ad una giocata each-way.

Appuntamento ai pronostici per il day 3 del meeting, ma prima riguardiamo il video dell'edizione 2019 vinta da Stradivarius.

 
Secondo giorno di meeting piuttosto variegato, infatti compaiono i puledri e persiste la notevole presenza sia dei 3 anni che degli anziani. Andiamo a scoprire insieme ciò che ci aspetterà.


1) Silver Royal Hunt Cup, Handicap di Class 2 che è la vera e propria "consolazione" di quello principale che è posto come quinta corsa del pomeriggio. Bella bella la sistemazione di Maydanny, un 4 anni di casa Shadwell che è rientrato vincendo e non ha problemi di terreno (forse domani sarà morbido), quindi con questo peso e la monta di Jim Crowley ci si può provare.
Gran bella perizia anche per il più esperto Ambassadorial, bene anche lui al rientro e già discreto in inverno a Meydan, vediamo se con il campo affollato riuscirà a cavarsela.
Se poi guardo il cuore, ecco che c'è Salayel, cavallo che seguo fin dal debutto negli Emirati e che mi è sempre piaciuto, in quanto regolare e sempre disposto all'impiego; che dire, il compito è difficile, ma per una piazza ci sta eccome.
Pesi importanti ma anche buona qualità per Plantadream e Ouzo.


2) Hampton Court Stakes, un bel GR3 per 3 anni sui 1900 metri circa. Al momento First Receiver - per la facilità con cui ha vinto la sua Maiden a Kempton - potrebbe quasi mettere nel sacco Juan Elcano, quinto nelle 2000 Ghinee vinte da Kameko ed alle prese con un allungamento di distanza che comunque da genealogia non dovrebbe troppo soffrire, essendo figlio di Frankel e nipote di Daylami.
Possibilità di inserimento anche per Berlin Tango che dopo il lockdown ha già vinto nella medesima categoria e personalmente spero anche per Russian Emperor che se fa pace con la fortuna potrebbe pure metterli tutti nel sacco.


3) King George V HandicapClass 2 per 3 anni sul miglio e mezzo accorciato. L'impressione visiva parla a favore di To Nathaniel, al momento circa 8/1 la sua quota, che per come ha vinto l'ultima in rimonta fa sperare davvero bene per questo impegno in categoria comunque non semplice.
Peso interessantissimo per Win O'Clock, Hollie Doyle in sella e rientro in cui ha rubato l'occhio, in più da buon figlio di Australia dovrebbe crescere molto bene nella stagione dei 3 anni e con l'allungamento della distanza.
Da seguire, secondo me, anche il Godolphin Bright Melody anche in base a cosa combinerà Berlin Tango nella corsa precedente, con cui ha linea diretta.


4) Prince Of Wales' Stakes, classicissima di GR1 per cavalli di 4 anni ed oltre sul doppio km.
Le due vittorie di Mtoto e Muhtarram e quelle singole di Dubai Millennium, Fantastic Light, Nayef, Rakti, Azamour, Ouija Board, Manduro, Duke Of Marmalade, So You Think e lo scorso anno Crystal Ocean conferiscono alla corsa la palma di una delle più importanti in tutto il panorama mondiale.
Se Addeybb non fosse stato reduce dalla faticosa per quanto eccellente campagna invernale australiana sarei andato senza patemi su di lui, però non è mai facile correre a distanza di poche settimane in due continenti diversi, quindi è chiaro che Japan resta il favorito della contesa in virtù degli eccellenti risultati snocciolati da orecchielunghe ottenuti lo scorso anno.
Barney Roy non mi convince troppo, mentre per un posto sul podio - specialmente su un terreno morbido/pesante - occhio a Headman che sa correrci davvero bene.


5) Royal Hunt Cup, una delle corse più attese dell'intero meeting essendo un Heritage Handicap di primissima qualità e con dotazione economica importante.
Parto dalla base che Vale Of Kent, con un pò di fortuna ed una forma che sembra esserci, può piazzarsi visto che queste sono le sue corse, anche se nelle due precedenti edizioni è finito sempre a ridosso del podio; per la vittoria mi piace tantissimo Bell Rock che al rientro ha battuto il forte Ouzo e non disdegno lo scarico Fox Premier, spesso a segno lo scorso anno in contesti simili.
Tanta curiosità, poi, per due cavalli: lo Shadwell Alrajaa che ha il top weight ma nel 2019 infilò quattro impressionanti vittorie a seguire (da cui rientra) e quel Lord Tennyson che abbiamo visto rientrare bene con Frankie in sella ed oggi ci si riprova con fiducia.


6) Windsor Castle Stakes, interessante Listed Race sul km secco per puledri di 2 anni.
Grossi fenomeni non sono mai usciti da questa corsa, però mai dire mai; dagli States Wesley Ward attraversa l'oceano con Sunshine City, vincitore al debutto da favoritissimo, quindi penso che proprio fermo non sarà ed in sella salirà Frankie.
Da seguire, poi, Mighty Gurkha che si è guadagnato la partecipazione in questa corsa rifilando oltre 7 lunghezze al primo degli avversari il giorno del debutto, seppur in contesto non eccezionale.


7) Copper Corse Handicap, una Class 2 per 4 anni ed oltre sui 2900 metri.
Provo con Eddystone Rock, non di certo uno dei nomi più blasonati ma un cavallo che sa affrontare lo schema e con questo peso potrebbe tirar fuori qualcosa di buono dal cilindro; come cavallo piace molto anche Dubai Horizon ma il peso lo penalizza non poco, mentre chi sarà seguito e potrebbe essere ben pagato (10/1) è Selino.
 
Va in archivio una vibrante prima giornata di Royal Ascot, la prima (e speriamo l'ultima) dell'era COVID-19, senza sfilata reale e senza pubblico. Grandi mancanze, sia per la tradizione che per il clima.

In pista è stato un pomeriggio piuttosto variegato, anche se il marchio Shadwell si è messo bene in evidenza, molto più di quello Coolmore e moltissimo più di quello Godolphin, difeso solamente dall'arcigna Terebellum per la quale si prevede una carriera assai luminosa, anche per merito di John Gosden.

Tre vittorie, come anticipavamo, per Hamdan Al Maktoum e tre anche per Jim Crowley: Battaash, Nazeef e Motakhayyel - in ordine di importanza - i cavalli portati al palo.

Nelle King'S Stand Stakes tutto più o meno come previsto con Battaash che dispone agevolmente di Equilateral (finito fortissimo) e Liberty Beach, che forse potremmo rivedere sabato nelle Diamond Jubilee; discreto quinto Glass Slippers, bene sul terreno ma forse meno a suo agio sulla superficie ondulata di Ascot.

Edizione thrilling, invece, delle Queen Anne Stakes con un meraviglioso duello tra Terebellum e Circus Maximus, vinto di esperienza e grinta da quest'ultimo, anche se per la cavalla montata da Frankie Dettori solo lodi: una Sea The Stars davvero consistente, forse più adatta a distanze maggiori e per questo mi auguro di rivederla il mese prossimo nelle Nassau Stakes per sole femmine.

Nelle Ribblesdale Stakes fantastica prestazione di Frankly Darling che si sbarazza in maniera semplicissima delle avversarie e stravince ancora: seguire le orme di Star Catcher non sembra proprio così impossibile.

Ancora bene Nazeef, quarta vittoria consecutiva in cinque uscite e tanta maturità dimostrata; non escludo, dunque, di assistere al duello con Terebellum nelle Nassau, anche se quest'ultima pare più tagliata per il miglio.

Aggiungerei, infine, la delusione Mogul fra i 3 anni delle King Edward VII Stakes, vinte dalla sorpresa Pyledriver che era costato appena 10.000 sterline.



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https://www.racingpost.com/racecards/2/ascot/2020-06-18

Ecco i miei pronostici per il day three del Royal Ascot 2020:

1m2f (1m1f212y) Golden Gates Handicap (Class 2) (3yo 0-105)

Provo il top weight Highland Chief (20-1), che allunga gradualmente il viaggio in occasione di questo rientro da settembre, quando finiva nelle retrovie nelle Royal Lodge Stakes (Gr 2), condizionate però da una brutta partenza. Vincitore al debutto su terreno morbido, era successivamente terzo nelle Chesham Stakes del Royal Meeting 2019, quattro lunghezze e mezza dietro Pinatubo, deviando dalla linea retta. La distanza potrebbe essere un problema, anche la monta non è il massimo, ma a questa quota ci provo. Corre in gruppo.

1m2f (1m1f212y) Wolferton Stakes (Listed Race) (Class 1) (4yo+)

Vado con un'altra sorpresa, l'imbattuta Aloe Vera (16-1) che ha vinto due corse a tre anni, entrambe su questa distanza, sempre finendo benissimo dalle retrovie. La seconda era una listed di Goodwood, quando lasciò il secondo a tre lunghezze. Da allora se ne sono perse le tracce, quindi rientra dopo oltre un anno (era maggio 2019), ma questo tentativo mi affascina.

7f Jersey Stakes (Group 3) (Class 1) (3yo)

Concedo una chance a Monarch Of Egypt (7-1), pedina di Aidan O'Brien, promettentissimo a due anni ancora prima del debutto, ha cominciato con la vittoria al debutto a Naas, seguita da due secondi posti nelle Railway Stakes (Gr 2) e nelle Phoenix Stakes (Gr 1) dietro Siskin. Poi ha fallito due corse di alto livello, le Middle Park Stakes (Gr 1) e le Dewhurst Stakes (Gr 1). E' rientrato nelle Irish 2000 Guineas di venerdì scorso con un incoraggiante prova, anche se conclusa al settimo posto di undici, partendo male ma recuperando qualcosa. Scendendo notevolmente di livello e accorciando il viaggio potrebbe finalmente confermare qualcuna delle promesse fatte da puledro.

7f Chesham Stakes (Listed Race) (Class 1) (2yo)

Debutto coi fiocchi, nonostante qualche problema caratteriale e l'inesperienza, per First Prophet (10-1), che pur agitandosi parecchio, ha riportato facilmente la corsa di debutto, allungando nel finale. Ci vorrà tutta l'abilità del suo jockey per tenerlo buono e dritto, spero non abbia dissipato le energie di un mese tutte in una corsa, ma il motore c'è.

2m4f (2m3f210y) Gold Cup (Group 1) (British Champions Series) (Class 1) (4yo+)

Corsa presentata al messaggio # 9
Seguo il cuore, e con fiducia il meteo che annuncia qualche precipitazione, e mi azzardo ad andare contro Stradivarius provando Technician (7-1).

1m (Str) Britannia Stakes (Heritage Handicap) (Colts & Geldings) (Class 2) (3yo 0-105)

Come da tradizione, questi heritage handicap sono terribili, anche se per le norme anti Covid sono stati ridotti ad un massimo di 24 partenti, quando solitamente se ne trovavano oltre 30. Provo con Johan (10-1), con due vittorie all'attivo a due anni, entrambe con largo margine, prima del fallimento in gruppo 3 a chiusura di stagione. E' rientrato con una sofferta vittoria il 12 giugno in un handicap di Newbury, quando si metteva in moto dalle retrovie per arrivare a stampare l'avversario sul palo, con un finish che non è passato inosservato. Il terreno ammorbito, qualora lo fosse, non dovrebbe spaventarlo.

1m (Str) Sandringham Stakes (Handicap) (Fillies) (Class 2) (3yo 0-105)

Huboor (16-1) a due anni ha ottenuto due vittorie e due terzi posti, con l'ultimo successo in un ottimo handicap sui 7 furlongs con il quale chiudeva la stagione, sprintando da posizione centrale, passando nell'ultimo furlongs e mantenendo il comando. E' rientrata sull'aw senza strafare, e penso che possa aver tenuto in serbo qualcosa per questa importante prova. Penso che possa arrivare al miglio, che comunque affronta per la prima volta.

 
 
Cavalli di tre anni in pista per il gruppo 1 sui 6 furlongs del day 4 del Royal Meeting, per la successione di Advertise nella Commonwealth Cup, che ha richiamato 17 partenti.

https://www.racingtv.com/racecards/ascot/276552-commonwealth-cup-group-1-1?date=2020-06-19&form_display=false&sort=card

Ecco la guida runner-by-runner della carica dei 17:

ABERAMA GOLD (100-1)
Vincitore di tre corse in carriera, la migliore a livello di listed, è finito nelle retrovie nelle ultime due in gruppo 3. Cercherà di portarsi tra i primi, ma anche ammesso che ci riesca non penso possa competere in tale compagnia.

DUBAI STATION (20-1)
Terzo delle Norfolk Stakes (Gr 2) al Royal Meeting 2019, vinceva al rientro sul tapeta di Newcastle in gruppo 3, dopo qualche corsa senza aver raccolto granchè. La forma sembra esserci, ma il livello era inferiore e qui siamo al top. Corre all'attesa al coperto cercando di passare ancora a palo lontano.

GOLDEN HORDE (8-1)
Tutto sommato bene nel 2019, con la vittoria nelle Richmond Stakes (Gr 2), il terzo posto nel Prix Morny (Gr 1) ed il secondo a contatto del vincitore nelle Middle Park Stakes (Gr 1). Punta a migliorare lo score al Royal Ascot, dopo il quinto posto, peggiore risultato dell'anno, nelle Coventry Stakes (Gr 2). Corre tra i primi ed è uno dei miei preferiti, per una connection affidabilissima.

LOPE Y FERNANDEZ (14-1)
Lontano da Pinatubo ma comunque secondo nel Royal Meeting 2019 nelle Chesham Stakes, all'ultima ha corso su una distanza nuova, il miglio, nelle Irish 2000 Guineas ottenendo un ottimo terzo. Male nelle Middle Park Stakes (Gr 1), ma una corsa storta può sempre capitare, soprattutto ai massimi livelli. Terzo ma lontano da Pinatubo nelle Vintage Stakes (Gr 2), vinceva in gruppo 3 al Curragh correndo più vicino alla testa. Penso che il ritorno ai 6 furlongs sia una scelta giusta, che condivido. Big player.

MUMS TIPPLE (12-1)
Mi ero segnato il nome di questo soggetto quando al debutto vinse, sebbene non di molto, mostrando caratteristiche da cavallo vero. L'impressione fu confermata nella corsa successiva, quando in un campo di 21 partenti lasciò il secondo a 11 lunghezze. Normale che si punti più in alto, ma andò male nelle Middle Park Stakes (Gr 1) e nelle 2000 Guineas (Gr 1) di quest'anno, finendo in entrambi i casi nelle retrovie. Ha bisogno di correre tra i primissimi o meglio ancora davanti a tutti, e sono convinto che il ritorno ai 6 furlongs darà i suoi frutti. Penso che sarà il mio portabandiera in questa corsa.

PIERRE LAPIN (4-1)
Fratellastro del vincitore di questa corsa nel 2017, è imbattutto in due uscite, entrambe sui 6 furlongs, la seconda delle quali erano le Mill Reef Stakes (Gr 2). Si era sistemato dietro i primi, per passare ben prima del palo allungando nel finale. Mi piace davvero moltissimo, anche se la sua quota mi pare troppo bassa per un campo così omogeneo e competitivo.

PISTOLETTO (50-1)
Parecchie corse alle spalle per questo Coolmore, che aveva inziato molto presto la carriera a due anni, vincendo le prime due, dopodichè ha subito diverse battute d'arresto, anche in pattern company. Chiude l'annata con un secondo posto in gruppo 3 e rientra con un terzo in una listed di Naas. Corre solitamente a contatto dei primi e cercherà di trovare una buona schiena. La quota mi sembra esageratamente alta, anche se lo è il livello di questa corsa e sarà dura, ma tra quelli a grossa quota mi sembra uno dei più interessanti.

ROYAL COMMANDO (50-1)
Dopo il successo al debutto, ha dimostrato tutti i suoi limiti nelle corse successive, ottenendo come miglior risultati un quarto posto nelle Mill Reef Stakes (Gr 2) a meno di tre lunghezze dal vincitore Pierre Lapin, ma il successivo fallimento nelle Dewhurst Stakes (Gr 1), sebbene favorito da una brutta partenza, non lascia molte speranze anche in vista del ritorno ai 6 furlongs. Soggetto nevrile, stava quasi scodellando a terra il malcapitato Kieren Shoemark nelle Richmond Stakes (Gr 2), compromettendo di fatto ogni possibilità.

ROYAL CRUSADE (20-1)
Vittorioso al debutto ad agosto, sebbene di poco e probabilmente favorito dalla partenza complicata del secondo arrivato, ha poi conquistato due secondi posti, nelle Champagne Stakes (Gr 2) ed in listed, dalla quale rientra. Non mi ha particolarmente convinto, non essendo riuscito ad approfittare di qualche problema caratteriale dell'avversario, e credo che sia già stato discretamente fortunato ad ottenere ciò che è arrivato. Poi tutto può essere cambiato con il passaggio d'età, ma ce ne sono altri che mi intrigano di più.

ROYAL LYTHAM (33-1)
Dopo il successo al debutto, tentava le Coventry Stakes al Royal Meeting 2019, finendo al settimo posto, pur correndo nel treno sulla parte di terreno forse più veloce. A segno successivamente nelle July Stakes (Gr 2), dopo corsa al coperto nelle posizioni retrostanti ed un bello scatto finale dopo aver abbandonato la scia di un avversario, ha tirato la corsa agli altri Coolmore nelle Phoenix Stakes (Gr 1) per poi rientrare nelle Irish 2000 Guineas, cercando di portarsi nelle prime posizioni ma cedendo abbastanza presto. Beneficierà del ritorno sui 6 furlongs, ma pur non scartandolo del tutto, preferisco altri.

VENTURA REBEL (33-1)
Velocista puro, secondo me più da 5 che da 6 furlongs, aveva cominciato bene la carriera con due vittorie, poi secondo al Royal Meeting 2019 nelle Norfolk Stakes (Gr 2) dietro A'Ali. Falliva la corsa successiva, forse a causa della scelta della parte di pista più lenta, tornava sul tapeta di Newcastle sui 6 furlongs finendo a metà gruppo. Non mi sembra competitivo ai massimi livelli sui 6 furlongs, pur correndo spesso in rimonta dalle posizioni di coda, ed il rientro non mi pare abbia dato troppi segnali positivi.

WOODED (10-1)
Ospite francese, sempre impegnato sui 7 furlongs a due anni, occupando a scendere i tre gradini del podio, rientrava con una bella e convincente vittoria in guppo 3 nel suo paese sui 6 furlongs. Molto interessante. Ha corso in tutti i modi, meglio se al coperto per allungare a palo lontano. Protagonista atteso se riuscirà ad adattarsi alla pista ondulata di Ascot.

KIMARI (8-1)
Inviata dagli USA di Wesley Ward, nel Royal Meeting 2019 era seconda dietro a Raffle Prize nelle Queen Mary Stakes (Gr 2), comandando il treno centrale. Quarta nella Breeder's Cup Juvenile Truf Sprint (Gr 1), ha totalizzato quattro vittorie in sei corse vincendo ad aprile ad Oaklawn. La monta di Frankie è un altro plus che potrebbe portarla alla vittoria, graduando la sua grande velocità di base.

LES HOGUES (66-1)
Qualche discreto risultato fino a livello di listed, con il fallimento totale nelle 1000 Guineas (Gr 1) la relegano al ruolo di outsider, se non estremo poco ci manca. Corre all'attesa in posizioni centrali più verso la retroguardia.

MILLISLE (14-1)
Deludente nelle 1000 Guineas (Gr 1), praticamente mai in corsa, viene riportata a mio avviso opportunamente sui 6 furlongs. Tre vittorie e due secondi posti in cinque corse a due anni sono un ottimo biglietto da visita, il successo nelle Cheveley Park Stakes (Gr 1), ottenuto con una bella rimonta dalle retrovie, aveva lasciato un'ottima impressione, che mi aveva spinto a considerarla tra le papabili delle 1000 Guineas, nelle quali però non si è praticamente mai vista, anche se poi per fortuna avevo scelto Love. Ad una quota del genere mi intriga molto ed entra di diritto nei miei calcoli.

SHADN (20-1)
Terza a due lunghezze dal vincitore Pierre Lapin nelle Mill Reef Stakes (Gr 2) ed in precedenza in gruppo 3 a Goodwood. La successiva vittoria nel Critérium de Maisons-Laffitte (Gr 2) ha spinto il suo team ad inviarla a Santa Anita per la Breeder's Cup Juvenile Fillies Turf (Gr 1), dove però non si è mai messa in evidenza. Rientra da allora, non la si può escludere anche per la quota interessante e l'attitudine alla distanza. Attendista, non poteva che trovarsi a disagio negli USA, ma su una pista più selettiva potrebbe dire la sua.

Ho già un'idea in testa, anche se i cavalli che seguo con attenzione sono più di uno, e questa mi sembra una delle corse più equilibrate tra i gruppi 1 del meeting.

Intanto rivediamo l'edizione 2019 della volata di Frankie con Advertise.


 
 
Archiviamo anche il Day 2 di questo Royal Ascot, una giornata abbastanza particolare visto che sono saltati i favoriti nelle principali corse, su tutti Japan che - nonostante sembrasse bene in mano al suo interprete - in dirittura non ha avuto la forza di allungare e di respingere lo scatto fulmineo di Lord North, montato alla grandissima da James Doyle, vero mattatore della giornata.

Al secondo posto nelle Prince Of Wales' è finito Addeybb, ancora brillante dopo la fruttuosa campagna australiana, mentre al terzo si assesta il globetrotter Barney Roy, finito davvero bene.

Altra Pattern di giornata le Hampton Court Stakes per 3 anni dove ho quasi mollato Russian Emperor che invece ha finalmente trovato svolgimento lineare e si è imposto molto molto bene su un acerbo First Receiver e su Berling Tango, onesto cavallo da buona Class 1; direi di tenere d'occhio sia il vincitore che il secondo arrivato, cavalli che potrebbero tentare qualche percorso classico.

L'ennesima piazza di Salayel in apertura (che femmina!) e quella di Vale Of Kent in una straordinaria edizione della Royal Hunt Cup vinta da Dark Vision in maniera assolutamente meritata per me rappresentano la ciliegina sulla torta di questo piacevole pomeriggio targato Royal Meeting.


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Giro di boa del Royal Ascot affidato al classicissimo giovedì che prevederà la disputa della massacrante ma spettacolare Gold Cup, unitamente ad altre sei corse come sempre di grande spessore tecnico.


1) Golden Gates Handicap per cavalli di 3 anni sul doppio km in cui Godolphin presenta pezzi pregiati come Ya Hayati e Laser Show, reduci da un gran bell'inverno arabo, ma io resto convinto che se Hypothetical viene avanti dopo un rientro un pò nebuloso in questo contesto non si batte.
Per terminare il discorso legato ai portacolori di Sheikh Mohammed, c'è Global Storm con forma accertata e perizia assai vantaggiosa che in fin dei conti potrebbe essere il più solido dei tre.


2) Wolferton Stakes sul doppio km per soggetti anziani, si tratta di una Listed Race. A 12/1 mi prendo tranquillamente Mountain Angel con tutti i rischi legati all'età (6 anni) e ad un autunno 2019 non troppo brillante, ma se guardiamo le prestazioni precedenti ci sta alla grande.
Dubai Warrior e soprattutto Mountain Hunter e Dream Castle (mi pare esagerato il 20/1 a cui sono offerti) sono soggetti di spessore ma forse in fase calante, anche se come detto a quelle quote sono davvero invitanti, quindi ecco che potrebbe risorgere Sir Dragonet e fare qualcosa di buono l'imbattuta Aloe Vera che però rientra dopo 13 mesi.


3) Jersey Stakes, prova di GR3 per cavalli di 3 anni sui 1400 metri. 
Rientro brillante e genealogia super (Kingman) fanno di King Leonidas il principale indiziato ad aggiudicarsi la contesa per il classicissimo binomio Gosden-Dettori. Sinceramente non mi aspettavo che Final Song - dopo l'estenuante campagna invernale tra UAE ed Arabia Saudita - giungesse quarta nelle 1000 Ghinee, però quella è stata indubbiamente una prestazione solida e le va data fiducia.
Come possibili inserimento non mi dispiacciono Celestin, quarto nelle 2000 Ghinee francesi, e Lord Of The Lodge, piazzato di Pattern lo scorso agosto.


4) Bella Listed per puledri sui 7 furlongs, le Chesham Stakes. Importante il debutto di Modern News (Shamardal), quindi si va con lui confidando anche di un beneficio della distanza più lunga rispetto alla gara d'esordio; stesso discorso può valere per Golden Flame, un bel Golden Hord che è secondo al debutto e dovrebbe cavarsela bene sul faticoso tracciato di Ascot.


5) Finalmente la Ascot Gold Cup, meravigliosa prova di GR1 sui 4000 metri che rappresenterà il teatro della rincorsa al tris di Stradivarius, vincitore delle ultime due edizioni per la connection d'oro Gosden-Dettori.
L'eventuale terzo sigillo lo lancerebbe automaticamente verso il poker servito da Yeats dal 2006 al 2009, autore di 4 delle 7 vittorie fatte registrare da Aidan O'Brien ed il gruppo Coolmore in questa corsa; tra i fantini, l'indimenticabile Lester Piggott si impose ben 11 volte nell'arco di 25 anni (la prima nel 1957, l'ultima nel 1982).
Un infinito elenco di cavalli che hanno vinto la competizione: Botticelli (Enrico Camici in sella, training e proprietà della famiglia Incisa della Rocchetta), Levmoss, Sagaro (3 successi), Kayf Tara (2), Papineau, Westerner, Fame And Glory e Order Of St George.
Come detto, Stradivarius tenterà il tris dopo essere rientrato decisamente bene nella Coronation Cup su distanza breve, cogliendo un gran bel terzo posto e personalmente credo che - almeno sulla carta - questa sia un'edizione più semplice rispetto alle precedenti due; Cross Counter è buono ma dopo la Dubai Gold Cup 2019 è andato in continuo calare, Nayef Road è un pò una sorpresa su questa distanza ed alla fine penso possa pure piazzarsi, e poi c'è quel Technician che ha vinto il Prix Royal Oak (GR1) lo scorso autunno e potrebbe essere la mina vagante della contesa.
Discorso a parte per l'altro Godolphin Moonlight Spirit, magari un pò azzardato sulla distanza, però in inverno è stato castrato ed in precedenza era andato bene nelle prove per fondisti, quindi chissà... Magari sorprende.


6) Britannia StakesHeritage Handicap per 3 anni sul miglio di gran qualità. Penso che Godolphin non resti a guardare, quindi fiducia a Dubai Mirage che ha vinto molto bene l'ultima ed ha peso e monta (Cieren Fallon) assai interessanti.
L'imbattuto Dance Fever, al salto di categoria, e lo scarico Great Ambassador mi sembrano sorprese assai papabili.


7) Sandringham Stakes, handicap di Class 2 sul miglio per femmine di 3 anni. Il peso non permette a Frankie di montare African Dream, la quale a me comunque non convince molto, ed è assai romantico rivedere il cognome Dettori accanto a Saeed bin Suroor e non è detto che l'ottima Dubai Love non sia la cavalla giusta per ritrovare il successo assieme.
La Stoute Soffika è carica ma si è piazzata in Pattern e nonostante rientri ci sta alla grande.


 
 
pacman ha detto:
Giro di boa del Royal Ascot affidato al classicissimo giovedì che prevederà la disputa della massacrante ma spettacolare Gold Cup, unitamente ad altre sei corse come sempre di grande spessore tecnico.


1) Golden Gates Handicap per cavalli di 3 anni sul doppio km in cui Godolphin presenta pezzi pregiati come Ya Hayati e Laser Show, reduci da un gran bell'inverno arabo, ma io resto convinto che se Hypothetical viene avanti dopo un rientro un pò nebuloso in questo contesto non si batte.
Per terminare il discorso legato ai portacolori di Sheikh Mohammed, c'è Global Storm con forma accertata e perizia assai vantaggiosa che in fin dei conti potrebbe essere il più solido dei tre.


2) Wolferton Stakes sul doppio km per soggetti anziani, si tratta di una Listed Race. A 12/1 mi prendo tranquillamente Mountain Angel con tutti i rischi legati all'età (6 anni) e ad un autunno 2019 non troppo brillante, ma se guardiamo le prestazioni precedenti ci sta alla grande.
Dubai Warrior e soprattutto Mountain Hunter e Dream Castle (mi pare esagerato il 20/1 a cui sono offerti) sono soggetti di spessore ma forse in fase calante, anche se come detto a quelle quote sono davvero invitanti, quindi ecco che potrebbe risorgere Sir Dragonet e fare qualcosa di buono l'imbattuta Aloe Vera che però rientra dopo 13 mesi.


3) Jersey Stakes, prova di GR3 per cavalli di 3 anni sui 1400 metri. 
Rientro brillante e genealogia super (Kingman) fanno di King Leonidas il principale indiziato ad aggiudicarsi la contesa per il classicissimo binomio Gosden-Dettori. Sinceramente non mi aspettavo che Final Song - dopo l'estenuante campagna invernale tra UAE ed Arabia Saudita - giungesse quarta nelle 1000 Ghinee, però quella è stata indubbiamente una prestazione solida e le va data fiducia.
Come possibili inserimento non mi dispiacciono Celestin, quarto nelle 2000 Ghinee francesi, e Lord Of The Lodge, piazzato di Pattern lo scorso agosto.


4) Bella Listed per puledri sui 7 furlongs, le Chesham Stakes. Importante il debutto di Modern News (Shamardal), quindi si va con lui confidando anche di un beneficio della distanza più lunga rispetto alla gara d'esordio; stesso discorso può valere per Golden Flame, un bel Golden Hord che è secondo al debutto e dovrebbe cavarsela bene sul faticoso tracciato di Ascot.


5) Finalmente la Ascot Gold Cup, meravigliosa prova di GR1 sui 4000 metri che rappresenterà il teatro della rincorsa al tris di Stradivarius, vincitore delle ultime due edizioni per la connection d'oro Gosden-Dettori.
L'eventuale terzo sigillo lo lancerebbe automaticamente verso il poker servito da Yeats dal 2006 al 2009, autore di 4 delle 7 vittorie fatte registrare da Aidan O'Brien ed il gruppo Coolmore in questa corsa; tra i fantini, l'indimenticabile Lester Piggott si impose ben 11 volte nell'arco di 25 anni (la prima nel 1957, l'ultima nel 1982).
Un infinito elenco di cavalli che hanno vinto la competizione: Botticelli (Enrico Camici in sella, training e proprietà della famiglia Incisa della Rocchetta), Levmoss, Sagaro (3 successi), Kayf Tara (2), Papineau, Westerner, Fame And Glory e Order Of St George.
Come detto, Stradivarius tenterà il tris dopo essere rientrato decisamente bene nella Coronation Cup su distanza breve, cogliendo un gran bel terzo posto e personalmente credo che - almeno sulla carta - questa sia un'edizione più semplice rispetto alle precedenti due; Cross Counter è buono ma dopo la Dubai Gold Cup 2019 è andato in continuo calare, Nayef Road è un pò una sorpresa su questa distanza ed alla fine penso possa pure piazzarsi, e poi c'è quel Technician che ha vinto il Prix Royal Oak (GR1) lo scorso autunno e potrebbe essere la mina vagante della contesa.
Discorso a parte per l'altro Godolphin Moonlight Spirit, magari un pò azzardato sulla distanza, però in inverno è stato castrato ed in precedenza era andato bene nelle prove per fondisti, quindi chissà... Magari sorprende.


6) Britannia StakesHeritage Handicap per 3 anni sul miglio di gran qualità. Penso che Godolphin non resti a guardare, quindi fiducia a Dubai Mirage che ha vinto molto bene l'ultima ed ha peso e monta (Cieren Fallon) assai interessanti.
L'imbattuto Dance Fever, al salto di categoria, e lo scarico Great Ambassador mi sembrano sorprese assai papabili.


7) Sandringham Stakes, handicap di Class 2 sul miglio per femmine di 3 anni. Il peso non permette a Frankie di montare African Dream, la quale a me comunque non convince molto, ed è assai romantico rivedere il cognome Dettori accanto a Saeed bin Suroor e non è detto che l'ottima Dubai Love non sia la cavalla giusta per ritrovare il successo assieme.
La Stoute Soffika è carica ma si è piazzata in Pattern e nonostante rientri ci sta alla grande.


 

Analisi come sempre di gran spessore 🤓
 
E' il momento dei pronostici del day 4 del Royal Ascot 2020:

5f Palace Of Holyroodhouse Handicap (Class 2) (3yo 0-105)
 
Le categorie frequentate non erano particolarmente alte, ma Art Power (11-4) ha destato ottime impressioni nelle ultime due uscite, con un due su due a 5 e 6 furlongs vinte in maniera autoritaria, con largo margine e con qualcosa ancora in mano. Una sul turf ed una sull'aw, una volta correndo dietro i primi e la seconda al comando, quindi sembra anche un soggetto duttile. Un bel missile potenziale, che potremmo vedere anche in futuro in belle prove sulla velocità, qualora dovesse confermare anche in questa corsa le promesse.  

6f Albany Stakes (Group 3) (Fillies) (Class 1) (2yo)

Ovviamente sono pochi i riferimenti a disposizione per le due anni, provo con Setarhe (7-1), che all'esordio ha avuto un percorso davvero difficile e tumultuoso, con partenza in ritardo e dovendo spostare da una parte e dall'altra, riuscendo infine ad andare a prendere la leader. Miglioramento in vista e buone possibilità di raddoppiare, in un campo di qualità.

5f Norfolk Stakes (Group 2) (Class 1) (2yo)

Avevo appoggiato Lipizzaner (13-2) al debutto a marzo, quando fu secondo, ripetendo successivamente il piazzamento ma dimostrando che probabilmente i 6 furlongs sono troppi. Buona idea quella di tornare a 5 furlongs, e l'esperienza di due corse su distanze diverse e con condizioni di terreno opposte parlano a favore di un soggetto già professionale e comunque duttile.

1m4f (1m3f211y) Hardwicke Stakes (Group 2) (Class 1) (4yo+)

Qui mi affido più al cuore che alla testa, proponendo un cavallo che apprezzo moltissimo, Hamish (12-1), che ha all'attivo uno score quasi perfetto nel 2019 (tre primi, due secondi ed un terzo in sei corse). Di solito non considero particolarmente i cavalli da handicap portati in pattern company, più facile il contrario, ma questo soggetto che se sta nascosto ed appare dal nulla per attaccare da lontano, senza un vero cambio di marcia ma in progressione, potrebbe confezionare una bella sorpresa. Mi ha colpito posivamente, come il suo carattere da lottatore all'arma bianca.

6f Commonwealth Cup (Group 1) (British Champions Series) (Class 1) (3yo)

Corsa presentata al messaggio # 14

Ce ne sono talmente tanti interessanti da rendere la scelta difficilissima. In casi come questo, mi affido ad un cavallo che conosco bene avendolo seguito fin dal debutto, Mums Tipple (12-1).

1m6f (1m6f34y) Queen's Vase (Group 2) (Class 1) (3yo)

Sangue da stayer per Al Dabaran (4-1), portato a 9 furlongs alla fine della stagione dei due anni ed ora presentato direttamente sui 14 furlongs. Dopo il vittorioso debutto di Newmarket e la replica ad Ascot, corre due gruppi 3 in Francia cogliendo un terzo posto (con qualche problema di gestione in pista) ed un secondo posto, forse costretto dagli eventi a portarsi al comando, lasciando l'amaro in bocca ai tanti sostenitori, Ha corso anche da dietro oppure a ridosso del leader, che a mio avviso sembra la tattica più indicata.

1m4f (1m3f211y) Duke Of Edinburgh Stakes (Handicap) (Class 2) (3yo+ 0-105)

Mai peggio di quarto in sette corse, con sei podi, Durston (8-1) quando non ha vinto si è comunque trovato contro alcuni soggetti che si sono poi ripetuti, o avevano già corso, ad ottimi livelli. Parte lento, forse qualche volta troppo, ed agisce da last-to-first, favorito dalla pista che permette recuperi dalle retrovie. Un fondo allentato lo favorirebbe ulteriormente, ma non è obbligatorio.
 
savinoz ha detto:
Analisi come sempre di gran spessore 🤓

Amico ti ringrazio ma il re di questo Royal Ascot è solo uno e si chiama orecchielunghe, autore di un lavoro mastodontico  :bravo:
 
pacman ha detto:
Amico ti ringrazio ma il re di questo Royal Ascot è solo uno e si chiama orecchielunghe, autore di un lavoro mastodontico  :bravo:
Ovviamente un plauso va anche a lui che ci mette l'anima specie in questi eventi!!!
 
 
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