Ispahan & Saint Alary - Longchamp 26.5.19

Dottò

Utente Molto Attivo
Dopo un weekend di pausa, tornano i gruppi 1 anche in Francia, con la disputa del del Prix d'Hispahan, per cavalli di 4 anni ed oltre sui 1850 metri, e del Saxon Warrior Coolmore Prix Saint Alary, per femmine di 3 anni sui 2000 metri.
Entrambe le corse hanno un montepremi di euro 250.000.

Al momento sono 26 i rimasti iscritti per l'Ispahan e ben 145 per il Saint Alary, che verranno ridotti dopo i forfaits, fino ad arrivare alla dichiarazione ufficiale dei partenti ed assegnazione di monte e steccati prevista per il 24 maggio.

Come di consueto, in settimana verranno pubblicati i campi dei partenti, le guide runner-by-runner ed i pronostici ed i commenti da parte del sottoscritto e di tutti i membri del forum che volessero partecipare alla discussione.

Per ora possiamo rivivere l'edizione 2018 delle due prove. L'Ispahan fu vinto da Recoletos (C. Laffon-Parias/O. Péslier) ed il Saint Alary da Laurens (K.R. Burke/P.J. McDonald).


 
 
Dichiarati i partenti del Saxon Warrior Coolmore Prix Saint Alary, con le seguenti 11 cavalle di tre anni che hanno accettato l'ingaggio:

1 – Fount – 57 (A. Fabre/P.C. Boudot)
2 – Siyarafina – 57 (A. De Royer-Dupré/C. Soumillon)
3 – Imperial Charm – 57 (S. Crisford/A. Atzeni)
4 – Montviette – 57 (J.C. Rouget/C. Demuro)
5 – Olendon – 57 (P. Bary/S. Pasquier)
6 – Idiosa – 57 (Sig.na L. Kneip/O. Péslier)
7 – Cala Tarida – 57 (F. Rossi/G. Benoist)
8 – Phocéene – 57 (F. Rossi/M. Barzalona)
9 – Merimbula – 57 (F. Head/A. Lemaitre)
10 – Morning Dew – 57 (N. Caullery/E. Hardouin)
11 – Platane – 57 (C. Laffon-Parias/M. Guyon)

Ecco la guida runner-by-runner per meglio comprendere le chances dei singoli partecipanti:

Fount (6-1)
Due corse e due vittorie in carriera per l'allieva di André Fabre, cavalla che ha corso al debutto dietro i primi ed alla seconda uscita in testa, mettendo in mostra una bella progressione andando a riprendere il fuggitivo al debutto ed allungando rendendosi intangibile alla corsa successiva. Sale di livello, trovando comunque un probabile terreno morbido che le si addice. La tengo in grande considerazione.

Siyarafina (13-8)
Soggetto super stimato, anche per lei due corse e due vittorie, entrambe ad aprile sul miglio, per una cavalla tipicamente tardiva e soggetta ad ulteriore crescita, anche su una distanza superiore. Attendista, ha vinto le due corse di quanto ha voluto, in particolare alla seconda apparizione era ultima in una tipica corsa alla francese con ritmo basso per poi passare agevolmente il plotone imponendosi con estrema facilità. Non può non entrare nei miei calcoli.

Imperial Charm (16-1)
Reduce dal quarto posto nella Poule D'Essai Des Pouliches (Gr 1), ha corso al comando fino a metà retta, quando poi ha visto passare Castle Lady ed altre due avversarie, finendo comunque ancora in spinta. Seconda alla ricomparsa stagionale in gruppo 3, ancora a condurre ed ancora battuta da Castle Lady, chiudeva il 2018 con l'unica vittoria finora in carriera in una corsa come tante sui 7 furlongs di Newmarket. Difficile che riesca a mantenere il comando per 2000 metri, quindi la lascio fuori.

Montviette (20-1)
Ha provato la scalata dopo le prime due corse vittoriose, subendo Cala Tarida in gruppo 3 a Deauville, dopo corsa all'attesa. Passata al comando, ha poi subito l'avvesaria negli ultimi metri. Al rientro stagionale in gruppo 3, finisce indietro nella corsa vinta da Castle Lady su Imperial Charm, con Cala Tarida al quarto posto, senza riuscire a recuperare dalle retrovie. Sembra chiusa a doppia mandata.

Olendon (20-1)
Listed race winner sui 1800 metri all'ultima, quarta in curva, era passata a 300 dal palo, reagendo ad un'avversaria che l'aveva superata, rientrando completamente. Corsa nella quale era quarta Morning Dew. Il progressivo allungamento della distanza sembra sia stato assorbito nel migliore dei modi, è un'outsider ma non mi sento di escluderla del tutto.

Idiosa (40-1)
Imbattuta nelle due corse disputate, ma si è trattato di prove di caratura inferiore. Dopo il successo al debutto in provincia, rientra quest'anno a Maisons-Laffitte con una vittoria a sorpresa sui 2100 metri su terreno leggermente pesante, dopo una corsa all'estrema attesa ed una progressione iniziata in curva e portata felicemente a termine. Resta comunque un soggetto di classe inferiore, il tentativo è molto coraggioso ma non la vedo sul podio.

Cala Tarida (20-1)
Altra attendista doc, batteva l'altra finisseuse Montviette in gruppo 3 a fine ottobre, per poi rientrare con un altro quarto posto dopo una corsa nella seconda metà del plotone ed un tentativo a centro pista, incapace di rimontare appieno e finendo ad una lunghezza abbondante dalla seconda arrivata Imperial Charm, e ben avanti a Montviette. In carriera ha tre vittorie, un secondo, un terzo ed un quarto posto in sei corse, altra outsider da non dimenticare.

Phocéene (16-1)
L'allieva di Frédéric Rossi ha debuttato a tre anni, maluccio sul sable fibré di Cagnes-Sur-Mer all'esordio, ma decisamente migliorata sull'erba, vincendo le due successive sul buono e sul molto pesante, quest'ultima in listed race, cominciando subito con il doppio chilometro, per poi centrare il secondo posto sui 2100 metri di Saint-Cloud in gruppo 3. Non corre con uno schema fisso, ha provato a correre al comando come in ultima posizione. L'adattabilità alla distanza, già dimostrata, potrebbe essere la sua carta più importante. Altro soggetto che entra nelle mie considerazioni.

Merimbula (28-1)
Due corse in carriera, successo al debutto e terza in listed race su terreno morbido sui 2200 metri di Longchamp, a debita distanza dai primi due. Attendista, ha provato l'attacco in retta senza però avvicinare le prime due. Mi sembra sacrificata in questa compagnia.

Morning Dew (40-1)
Ancora maiden dopo tre corse, subiva nettamente Olendon all'ultima, dopo aver corso verso la coda del gruppo provando l'attacco per ottenere almeno la terza piazza senza riuscirci. Direi che la possiamo lasciare fuori.

Platane (4-1)
Terzo posto al debutto a due anni in un'affollata corsa per debuttanti, dove ha mostrato un ottima progressione partendo dalla decima posizione ai 300 finali. Tornata in pista nel 2019, centra due vittorie su due, correndo dietro ai primi. Sul sable fibré di Chantilly passava agevolmente la leader per imporsi nettamente nella sua maiden, per replicare in gruppo 3 sui 1800 metri all'ultima reagendo molto bene all'attacco interno di un'avversaria (successivamente vincitrice in corsa di gruppo) e vincendo per un'incollatura. Ci sto pensando molto seriamente.

Ora tocca agli amici indicare la loro scelta, io lo farò dopo averci pensato un po' :) .
 
Nel Prix Saint Alary, corsa tradizionalmente favorevole ad Andre Fabre ed Aga Khan, prenderei con le molle le chances di Siyarafina che va a confrontarsi per la prima volta in un contesto del genere e con tutte le incognite del caso; sarà indubbiamente una cavalla molto forte ma prima di dirlo con certezza la voglio vedere correre e quella quota è sinceramente troppo bassa.
Mi da molte più certezze Platane che sembra peraltro più adatta al doppio km (non dimentichiamo che Siyarafina nasce da Pivotal che ha dato il meglio di se sulle distanze veloci) ed ha già vinto in Pattern.

Il Prix d'Ispahan merita qualche cenno storico in più, anche solo per il fatto che nel 2003 lo ha vinto Falbrav allenato da Luca Cumani per i colori, in comproprietà, della Scuderia Rencati e di Teruya Yoshida, e nel 2004 successo interamente italiano con Prince Kirk montato da Marco Monteriso, allenato da Mil Borromeo per i colori della Sc. Pieffegi.
Una corsa nella quale dunque l'Italia ha ben inciso il suo nome in un albo d'oro nel quale si leggono anche i nomi di Best Of The Bests (2002), Valixir (2005), Manduro (2007), Goldikova (2010-2011) e Solow (2015); corsa che spesso proietta al Royal Ascot e quest'anno saranno in 9 a cercare la gloria.
Il cavallo che mi da più certezze è Wild Illusion che sulla pista ha vinto il Prix L'Opera, ha poi fatto bene a Churchill Downs nel weekend della Breeders' Cup e nonostante sia al rientro è la mia scelta.
Dream Castle sarebbe una citazione di cuore, visti gli ottimi risultati ottenuti a Meydan in inverno ma nel Dubai Turf abbiamo visto come abbia pagato l'evidente salto di categoria ed una forma da ritrovare, mente la sorpresa potrebbe essere rappresentata da Zabeel Prince che è ben rientrato in GR3 a Newmarket e nonostante affronti avversari impegnativi potrebbe sfruttare forma ed adattabilità alla distanza per provare a cogliere qualcosa di importante.
 
Saranno in nove alle gabbie di partenza del Prix d'Ispahan:

1 – Zabeel Prince – 58 (R. Varian/A. Atzeni)
2 – Subway Dancer – 58 (Z. Koplik/R. Koplik)
3 – Intellogent – 58 (F. Chappet/C. Demuro)
4 – Study Of Man – 58 (P. Bary/S. Pasquier)
5 – Dream Castle – 58 (S.B. Suroor/C. Soumillon)
6 – Trais Fluors – 58 (A. Fabre/P.C. Boudot)
7 – Knight To Behold – 58 (H. Dunlop/O. Murphy)
8 – Wild Illusion – 56,5 (C. Appleby/J. Doyle)
9 – With You – 56,5 (F. Head/A. Lemaitre)

Diamo uno sguardo alla carta di tutti i concorrenti:

Zabeel Prince (5-1)
Vincitore all'ultima in gruppo 3 sui 1800 metri di Newmarket, rientrava dal secondo posto con cui aveva chiuso la stagione 2018 nelle Joel Stakes (Gr 2) ancora a Newmarket, quando prendeva il comando dopo i primi 6 furlongs ma veniva colto in crisi dal vincitore Mustashry (successivamente primo delle Lockinge Stakes Gr 1), nell'ultimo furlong, cedendo infine per  mezza lunghezza. La linea è di quelle importanti, conta molto ed entra a pieno diritto nelle mie valutazioni.

Subway Dancer (40-1)
Mina vagante della corsa, rientra dal terzo posto a sorpresissima nelle Champion Stakes (Gr 1) di ottobre ad Ascot, quando a 66-1 seguiva dall'ultima posizione fino ad agguantare il terzo posto, pur senza insidiare i primi due, che però si chiamavano Cracksman e Crystal Ocean. Ha quasi sempre corso in Francia, con sole due vittorie e cinque piazzamenti in venti corse, ma se uno volesse sorprendere, questa sarebbe forse l'occasione giusta a quota shock. Genealogia di prima classe.

Intellogent (20-1)
Attendista con allungo in progressione, vinceva in questo modo il Prix Jean Prat  (Gr 1) sul miglio, provando successivamente altre corse di alto livello senza figurare. Ha iniziato il 2019 allungando la distanza al doppio chilometro ed oltre, senza particolari squilli, ed ora fa retromarcia su una distanza intermedia. Mi era piaciuto molto di più fino alla vittoria nel Jean Prat, nel quale l'avevo appoggiato a buona quota, ora mi sembra un po' in declino. Lo abbandono.

Study Of Man (10-1)
Il vincitore del GP Du Jockey Club – Derby francese (Gr 1) del 2018, ancora terzo in gruppo 2 a Deauville (ben distante dal vincitore di allora Knight To Behold) ha successivamente alzato l'asticella fino a tentare le Irish Champion Stakes (Gr 1), dove da terza forza del campo era solo quinto di Roaring Lion, concludendo poi a centro gruppo nel Prix De L'Arc De Triomphe (Gr 1) di Enable. Rientrato quest'anno con un secondo posto nel Prix Ganay (Gr 1) di Waldgeist, correndo in seconda posizione e passando il leader senza riuscire a contenere il vincitore, è una delle seconde linee più affidabili. Ci penso su.

Dream Castle (8-1)
Reduce dalla stagione invernale emira, dove ha corso quattro volte sempre sui 1800 metri con tre vittorie in gruppo 1 (Jebel Hatta), 2 (Al Rashidiya) e 3 (Singspiel Stakes), falliva il Dubai Turf (Gr 1) finendo all'ultimo posto. Non sono convinto che abbia recuperato la condizione dopo il Carnival di Meydan, anche se la distanza è la sua, ma non penso che la buona forma, Dubai Truf a parte, possa durare in eterno. Questa volta lo escludo.

Trais Fluors (20-1)
Dopo il deludente risultato del Prix Jacques Le Marois (Gr 1) di Deauville, dove peraltro era uno degli outsiders, è sceso bruscamente di categoria riportando due condizionate sul sable fibré, Ha tentato la trasferta per un gruppo 3 di Sandown Park senza ottenere risultato, e difficilmente lo potrà fare oggi. Non lo tengo.

Knight To Behold (6-1)
Ottimo ricordo di quando lo appoggiai a 24-1 nel Prix G. D'Ornano (Gr 2) di Deauville, occasione in cui demolì gli avversari con un coast-to-coast al quale credevano in pochi, concludendo con quattro lunghezze di margine. Male da favorito nel Prix Dollar di Longchamp, subisce Crystal Ocean al rientro stagionale in gruppo 3 a Sandown Park, dopo la solita corsa di testa, senza riuscire a cambiare passo dopo essere stato superato dal vincitore. La sfida per il comando della corsa potrebbe condizionare la sua prestazione, ed eventualmente favorire gli attendisti. Mi piace ma non a questa quota.

Wild Illusion (11-4)
Annata 2018 da incorniciare per l'allieva di Charles Appleby, affidata per l'occasione a James Doyle. Rientra dal secondo posto di Churchill Downs nella Breeders' Cup Filly and Mare Turf (Gr 1), dopo i successi di Longchamp (Prix de l'Opéra – Gr 1) correndo in quinta posizione ed allungando in retta resistendo facilmente all'assalto di Magic Wand, e di Goodwood (Nassau Stakes – Gr 1), correndo al comando ed allungando in progressione senza mai essere insidiata. La sua duttilità le consentirà di non dover forzare per andare al comando, lasciando sfogare i partitori, e tenendosi le energie per la volata finale. Mi piace molto e la quota non è male, anche se da favorita.

With You (6-1)
Vincitrice del Prix Rothschild (Gr 1), terza del Prix Jacques Le Marois (Gr 1) e quarta del Prix De L'Opéra (Gr 1) di Wild Illusion, ha corso senza uno schema definito, adattandosi alla situazione. E' chiaramente chiusa dalla favorita, rientra da ottobre, molto dipenderà sia dalle sue condizioni che da quelle dell'altra rientrante di Charles Appleby. Sarei per lasciarla fuori a questa quota.

Terminata la presentazione dei concorrenti, è il momento dei pronostici. Il mio lo posterò dopo le consuete riflessioni nell'imminenza della corsa.
 
Ecco le mie scelte per i due gruppi 1 di Longchamp:

Ispahan: Wild Illusion (2)
images

Saint Alary: Platane
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Aspetto le vostre idee :)
 
orecchielunghe ha detto:
Ecco le mie scelte per i due gruppi 1 di Longchamp:

Ispahan: Wild Illusion (2)
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Saint Alary: Platane
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Aspetto le vostre idee :)

Dopo tempo immemore torniamo ad avere gli stessi favoriti!!!  :huaha:

Accetterei una sconfitta solo per mano di Dream Castle nell'Ispahan...
 
Ottima impressione destata da Siyarafina (A. De Royer Dupré/C. Soumillon) nel Prix Saint Alary. Appostata a centro gruppo, condotto dopo poche battute da Imperial Charm su Merimbula, aspetta il momento giusto in retta per scattare come una molla all'esterno e prendere la meglio sulla leader, raggiunta e battuta nei pressi del palo per il secondo posto da Olendon, arrivata dalle retrovie a velocità doppia.
Riapprezziamo il cambio di marcia della femmina di proprietà H.H. Aga Khan

Nel Prix d'Ispahan, Knight To Behold si porta come da programma al comando, seguito dai due Godolphin e via via dal resto del gruppo. Il leader cala abbastanza presto, mentre all'esterno comincia la progressione di Zabeel Prince, mentre Wild Illusion prova a produrre il suo spunto. L'affondo di Zabeel Price (R. Varian/A. Atzeni) si rivela imparabile, mentre da dietro arriva per varchi Study Of Man a prendersi il secondo posto, lasciando in lotta gli altri per il terzo, con Trais Fluors che giustizia Intellogent.
Guardiamo la monta perfetta del nostro Andrea Atzeni, ancora a segno nella stagione
 
 
Dopo la vittoria nel Prix Saint Alary, l'entourage di Siyarafina ha dichiarato di essere soddisfatto del successo su una distanza del tutto nuova per la figlia di Pivotal, lasciando intendere che la stessa potrebbe essere tra le partenti del prossimo Prix De Diane del 16 giugno sui 2100 metri. Sarebbe una gran bella candidatura :)

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orecchielunghe ha detto:
Dopo la vittoria nel Prix Saint Alary, l'entourage di Siyarafina ha dichiarato di essere soddisfatto del successo su una distanza del tutto nuova per la figlia di Pivotal, lasciando intendere che la stessa potrebbe essere tra le partenti del prossimo Prix De Diane del 16 giugno sui 2100 metri. Sarebbe una gran bella candidatura :)

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Studiando bene i suoi prodotti, c'è comunque da ammettere che Pivotal non è nuovo a sfornare soggetti più adatti a distanze classiche: vedi African Story, Farhh, Siyouni o Saint Baudolino per citarne alcuni tra i più recenti.

Ieri ha vinto senza impressionare questa Siyarafina che era comunque al primo appuntamento vero della carriera, nel Diane potrà confrontarsi con le migliori della generazione a tutti gli effetti.
 
pacman ha detto:
Studiando bene i suoi prodotti, c'è comunque da ammettere che Pivotal non è nuovo a sfornare soggetti più adatti a distanze classiche: vedi African Story, Farhh, Siyouni o Saint Baudolino per citarne alcuni tra i più recenti.

Ieri ha vinto senza impressionare questa Siyarafina che era comunque al primo appuntamento vero della carriera, nel Diane potrà confrontarsi con le migliori della generazione a tutti gli effetti.
Io credo che il Diane potrà farlo a pieno diritto, e se vogliamo, a me ha impressionato abbastanza, per la facilità del cambio di passo senza essere richiesta in modo particolarmente pesante... ed era un gruppo 1.
Personalmente la seguirò se farà il Diane, anche se di solito prediligo le linee UK/Ireland... ma avremo tempo per studiare bene :)
 
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