da mondoturf.net
Ripresa ippica, tutto tace. Ecco il punto della situazione, manifestazioni e insegnamenti. Il vero virus della burocrazia
Tante lettere e richieste di chiarimenti tante, ma di risposte zero.
Insomma, si complica terribilmente la ripartenza delle corse che sembrava quasi imminente. Qualcuno, molti, parlavano del 22 Maggio quasi anche a stimolare e a creare un moto di opinione pubblica, ma il 22 Maggio, cioè dopodomani, appare pacifico, ovviamente non si partirà anche per questioni tecniche, burocratiche ed amministrative che rallentano qualsiasi operazione in Italia. La burocrazia è il vero virus.
Missive senza risposta: A partire dalla famosa interrogazione parlamentare promossa da Alessandro Battilocchio, mai soddisfatta e sono passate quasi 3 settimane, fino ad arrivare a quelle scritte nelle ultime ore dai diretti referenti per l'ippica al Ministero (vedi L'Abbate e vedi Bellanova) nei confronti del Governo per la ripresa delle corse il prima possibile, ad oggi non è arrivata nessuna risposta. Zero carbonella.
Tutto messo in mano alla...speranza che il Ministro Speranza possa sollecitare in maniera importante la questione. Ieri si era sparsa la voce che il Presidente Conte non fosse a conoscenza dell'ippica prima di 2 giorni fa, e che per questo motivo non aveva inserito l'ippica nel famoso DPCM. Ma questa ipotesi è stata successivamente smentita..parzialmente. Se fosse vero, si aprirebbero degli scenari inquietanti e delle gravi responsabilità da parte delle varie figure coinvolte in questo ambito. Perchè in 70 giorni è impossibile restare così invisibili.
Resta in piedi la "prudenza" del Ministro della Salute a liberare l'ippica, anche alla luce di quanto accaduto in Francia dove è stato fatta parziale retromarsh per le zone rosse. Insomma, il solito caos all'italiana e poca vicinanza con l'inizio delle corse.
Di sicuro questa nuova crisi (ce ne sono almeno un paio ogni anno), ci sarà da insegnamento per il futuro. Sono stati scoperchiati tutti i limiti di una gestione ippica da parte del Ministero che dovranno essere risolti alla fine della bufera. Dalla totale invisibilità, alla approssimazione. Ultimo esempio ieri: Finalmente, dopo mesi, la nostra Ministra ha pubblicato un post sui social riguardante l'ippica. Peccato che la foto messa fosse di una corsa di cavalli all'estero, neanche in Italia, in erba e su mano sinistra come non ne esistono più da tempo. Foto poi modificata con una delle corse a San Siro, in una prova Fegentri sulla quale qualcuno si è divertito anche ad indovinare l'arrivo.
SPIRAGLI: Come andrà a finire? Impossibile dirlo, ma tutto potrebbe cambiare nel giro di poche ore. Necessaria una mossa inattesa che includa l'ippica nei famosi codici di commercio delle attività che riapriranno il 25 Maggio prossimo, oppure sarà necessario aspettare ancora metà Giugno con la riapertura di cinema e musei, addirittura a porte semi aperte. Non siamo riusciti ad aprire a porte chiuse, ma potremmo ritardare fino ad aprire a porte quasi aperte. Il solito paradosso all'italiana che non riesce neanche a copiare gli esempi dell'estero. Comunque qualche spiraglietto ancora c'è.
Sono confermate, a questo punto, le azioni di protesta tra Napoli (che aveva messo in piedi anche la macchina per dichiarare i partenti) e Milano, che scenderà in piazza.
Giovedì manifestazione ippica dalle ore 11.00 davanti alla prefettura in Corso Monforte angolo via Vivaio per chiedere al Governo di far ripartire le corse e non morire l’ippica italiana! Gradita presenza.
Qui sotto la lettera inviata al Governo dall'ex calciatore Antonio Di Carlo, che parla di contraddizione tra allenamenti e corse. Qui sotto il testo pubblicato sui social.
LETTERA AL GOVERNO E AL SIG L ABBATE GIUSEPPE DA UM PROPRETARIO ED APPASSIONATO DI IPPICA
Riapriranno a breve palestre e piscine, ma non il calcio… Oggi hanno riaperto bar e ristoranti e alberghi e tantissime altre attività, di cui però il 90 % senza sapere come. Stiamo improvvisando. A voi stupisce? A me no! L’italia sembra la terra dell’improvvisazione dove tutto è consigliato ma se non lo fai vai incontro a multe salate. Rischiamo come italiani di rimanere fuori dai “corridoi turistici” ( fatto gravissimo) però quando si parla di “corridoi umanitari” siamo sempre in prima linea.
Insomma chi governa ha le idee confuse, invece chiedono al cittadino di averle chiare. Per non parlare di chi ci dovrebbe rappresentare come categorie. Sto parlando con lei caro signor L’Abbate , siamo stati settimane e settimane a chiedervi una riapertura dell’Ippica, ma evidentemente non siamo stati rappresentati bene ne da lei , ne ascoltati dal Governo.
IL COVID SI E’ PRESO TUTTO, ANCHE LA NOSTRA LIBERTA’ MA NON HA SPAZZATO VIA LA VOSTRA BUROCRAZIA DIVENTATA ANCORA PIU’ COMPLICATA.
Ecco signor l’ Abbate, siamo qui a chiederle di tutelare la nostra categoria con fatti e non chiacchiere, ne abbiamo sentite anche troppe. Anche a lei Giuseppe Conte le chiediamo di fare qualcosa anche per noi. Nelle sue dirette si è preoccupato degli animali domenistici, specificando che gli animali non portano il virus all’uomo. Ha fatto bene. Ecco , i nostri fantini hanno un partner che, come dice lei, non deve portare la mascherina, è un partner che non infetta. NOI SIAMO PRONTI IN SICUREZZA, LAVORIAMO E CI ALLENIAMO TUTTI I GIORNI CHE DIFFERENZA FAREBBE CORRERE? NON LE SEMBRA UN CONTROSENZO?
Oppure come qualcuno ha malignato forse stata sperando di mettere le mani sui montepremi delle corse? Le ricordo che i soldi delle corse si vincono al palo, non usati per chissà quale scopo. E lo sa perché? Perché dietro a quel palo ci sono famiglie, allevatori, veterinari, fantini c’è una categoria che va tutelata perché ci sono famiglie che devono mangiare e crescere i propri figli. L’ippica è ripartita il tutta Europa, e noi? Noi prendiamo tempo. Allora visto che lo stato ha dimostrato di essere incapace di aiutarci, faccia qualcosa ci dia la possibilità di ricominciare.SUBITO!
Noi siamo in sicurezza, quella sicurezza a cui voi siete passati sopra in alcuni ambiti perché vi siete resi conto che i soldi stanno finendo e tra qualche mese rischiate anche le pensioni. Qui c’è una categoria che chiede di lavorare, in sicurezza, con quel buon senso che tanto va di moda oggi, la stessa categoria che non permetterà di mettere le mani sopra ai montepremi, quei soldi sono destinati a chi vince.
La DATA DI APERTURA DOVEVA ESSERE OGGI. DEVE ESSERE DOMANI. NON FACCIAMOCI PRENDERE IN GIRO DAL MONDO INTERO. NOI SIAMO PRONTI E VOI?
ANTONIO DI CARLO