Disposizioni relative al Covid-19

Markus ha detto:
Merano ha già chiuso le iscrizioni per il 24, ma non contano niente per la ripartenza. Se vi ricordate, davano tra l'altro la partenza di Merano come sicura dal 17...

A Pisa c'è stata una riunione degli allenatori che ha portato a scenari catastrofici, cioè la probabile ripartenza solo a metà giugno.

Invece di fare riunioni catastrofiste sarebbe meglio esporsi sui giornali, sui tg, sui social.....invece noto, ma forse mi sbaglio, che molto più dal trotto si muovono rispetto al galoppo.....almeno così sembra. Poi magari si muovono sottotraccia....
 
Trinity ha detto:
Invece di fare riunioni catastrofiste sarebbe meglio esporsi sui giornali, sui tg, sui social.....invece noto, ma forse mi sbaglio, che molto più dal trotto si muovono rispetto al galoppo.....almeno così sembra. Poi magari si muovono sottotraccia....

Non credo che si muovano sotto traccia, ma che molto più semplicemente non si muovano.
 
Oltre alla Francia ed all'Italia di cui si parla in altri articoli, ecco le altre notizie pubblicate da corrieredellosport.it sulle riaperture nel mondo:

BELGIO - Solo la scorsa settimana c’era stato il grido di allarme da parte dell’ente tecnico ippico (FBCH) e in particolare dell’ippodromo di Vallonia/Mons, per la tremenda prospettiva di ripartire con le corse soltanto ad agosto per il lunghissimo “lockdown” sportivo stabilito dal Governo. Evidentemente l’SOS è stato recepito, al punto che la situazione s’è sbloccata da un giorno all’altro o quasi, tant’è che oggi ci sarà la “prima” proprio a Mons, con un convegno di trotto inevitabilmente affollato: ben 109 partenti in 8 corse, per una media quindi di 13,6 cavalli a corsa.

STATI UNITI - Scelta promozionale? Belmont Park, che ripartirà con le corse il 3 giugno, ha annunciato infatti che le Belmont Stakes, in origine previste per il 6, si disputeranno a porte chiuse il 20, con distanza ridotta da 2400 a 1800 metri, anzichè dopo l’estate. E saranno così la prima delle tre corse di una Triple Crown del galoppo Usa del tutto anomala, causa Covid-19, con il Kentucky Derby posticipato dal 2 maggio al 5 settembre e le Preakness Stakes dal 16 maggio al 3 ottobre.
 
da corrieredellosport.it

Ripartenza senza risposte

Nessuna replica di Conte e Speranza alla richiesta della ministra Bellanova. La situazione ippica torna molto incerta: senza fatti nuovi, altro che corse dal 22... Per ora confermatissime quindi le manifestazioni di protesta previste per domani e venerdì. Napoli ieri non ha ricevuto il permesso del Mipaaf per l'odierna dichiarazione dei partenti per venerdì e l'ha posticipata di 24 ore
 
Si complica, la ripartenza ippica in Italia. Ci si aspettava magari già ieri un DM o una circolare della ministra Teresa Bellanova (Mipaaf), per il via libera alle corse addirittura nella giornata di venerdì, e invece nessun atto ufficiale è spuntato dagli uffici del Palazzo dell’Agricoltura. Soltanto un comunicato stampa della stessa ministra intorno alle 14, nel quale è stato riportato il contenuto di quanto scritto e inviato lunedì dalla titolare del Mipaaf al premier Giuseppe Conte e al collega Roberto Speranza (Salute).

Ne avevamo dato notizia già ieri, di questo carteggio (o mail, come preferite...), nel quale appunto la Bellanova sollecitava la data del 22 maggio per la ripresa delle corse a porte chiuse, parlando dei danni subiti fin qui dall’intero comparto ippico con il blocco da Covid-19, durante il quale però l’attività di allenamento dei cavalli negli ippodromi e nei centri privati invece non s’è mai fermata, proseguendo invece  in totale sicurezza come da disposizioni indicate proprio dal Ministero della Salute, con una movimentazione di animali e persone inferiore a quella che sarebbe coinvolta per garantire un normale convegno di corse. La ministra ha poi dato notizia dell’adeguamento delle Linee Guida sanitarie, sulla base delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, per garantire «il massimo livello di sicurezza a tutte le attività oggetto di riapertura». Per il resto, ha fatto riferimento al «costante flusso di emigrazione dove le corse ippiche sono già riprese»: peccato che il riferimento sia agli allevatori che in realtà sono la categoria meno protagonista dell’esodo...

Insomma, oggi il calendario recita 20 maggio e allora viene difficile pensare alle corse dal 22: gli spifferi parlano di Conte propenso solo a provvedimenti da inserire nei DPCM e di Speranza poco disposto alla “liberazione” ippica. In assenza di fatti nuovi per oggi, ci saranno picchetti di protesta domani a Napoli, Milano, Sassari, Pisa e Siena, e venerdì a Roma, con gli ippici sempre più dibattuti tra rabbia e delusione. Un esempio è la lettera aperta che Antonio Di Carlo, ex calciatore della Roma e ora proprietario di cavalli al galoppo, ha inviato al Governo e al sottosegretario con delega all’ippica, Giuseppe L’Abbate: «Noi siamo pronti, in sicurezza lavoriamo e ci alleniamo tutti i giorni. Che differenza farebbe correre? Non è un controsenso? Allora dateci la possibilità di ricominciare, ma subito!».

NAPOLI - Intanto Napoli ha continuato con le procedure tecniche per le eventuali corse di venerdì: chiusa lunedì la raccolta delle iscrizioni, ieri ha effettuato e pubblicato il sorteggio dei numeri e per le ore 9 di questa mattina avrebbe pure effettuato la dichiarazione dei partenti, per la quale la Ippodromi Partenopei aveva chiesto autorizzazione al Mipaaf. Invece l'autorizzazione non è arrivata (anzi, non c'è stata affatto risposta alla mail inviata da Agnano) e allora partenti rimandati a domattina, nel tentativo di un recupero in extremis a quel punto ad appena 24 ore dalle corse stesse.

Tutto questo mentre la Francia da domani riblocca sì le corse nella zona rossa di Parigi e dintorni, dopo che l'attività era ripresa appena lunedì scorso, recuperandole però in altri ippodromi in zona verde.

***

aggiungo per il momento solo una piccola annotazione, giusto per toglierci i dubbi su chi è il settore ippico protagonista assoluto nel palazzo del Mipaaft: secondo voi, chi ha dettato la lettera alla Bellanova? 1. Paperino 2. Napoleone 3. Anac/Anact
 
orecchielunghe ha detto:
da corrieredellosport.it

Ripartenza senza risposte

Nessuna replica di Conte e Speranza alla richiesta della ministra Bellanova. La situazione ippica torna molto incerta: senza fatti nuovi, altro che corse dal 22... Per ora confermatissime quindi le manifestazioni di protesta previste per domani e venerdì. Napoli ieri non ha ricevuto il permesso del Mipaaf per l'odierna dichiarazione dei partenti per venerdì e l'ha posticipata di 24 ore
 
Si complica, la ripartenza ippica in Italia. Ci si aspettava magari già ieri un DM o una circolare della ministra Teresa Bellanova (Mipaaf), per il via libera alle corse addirittura nella giornata di venerdì, e invece nessun atto ufficiale è spuntato dagli uffici del Palazzo dell’Agricoltura. Soltanto un comunicato stampa della stessa ministra intorno alle 14, nel quale è stato riportato il contenuto di quanto scritto e inviato lunedì dalla titolare del Mipaaf al premier Giuseppe Conte e al collega Roberto Speranza (Salute).

Ne avevamo dato notizia già ieri, di questo carteggio (o mail, come preferite...), nel quale appunto la Bellanova sollecitava la data del 22 maggio per la ripresa delle corse a porte chiuse, parlando dei danni subiti fin qui dall’intero comparto ippico con il blocco da Covid-19, durante il quale però l’attività di allenamento dei cavalli negli ippodromi e nei centri privati invece non s’è mai fermata, proseguendo invece  in totale sicurezza come da disposizioni indicate proprio dal Ministero della Salute, con una movimentazione di animali e persone inferiore a quella che sarebbe coinvolta per garantire un normale convegno di corse. La ministra ha poi dato notizia dell’adeguamento delle Linee Guida sanitarie, sulla base delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, per garantire «il massimo livello di sicurezza a tutte le attività oggetto di riapertura». Per il resto, ha fatto riferimento al «costante flusso di emigrazione dove le corse ippiche sono già riprese»: peccato che il riferimento sia agli allevatori che in realtà sono la categoria meno protagonista dell’esodo...

Insomma, oggi il calendario recita 20 maggio e allora viene difficile pensare alle corse dal 22: gli spifferi parlano di Conte propenso solo a provvedimenti da inserire nei DPCM e di Speranza poco disposto alla “liberazione” ippica. In assenza di fatti nuovi per oggi, ci saranno picchetti di protesta domani a Napoli, Milano, Sassari, Pisa e Siena, e venerdì a Roma, con gli ippici sempre più dibattuti tra rabbia e delusione. Un esempio è la lettera aperta che Antonio Di Carlo, ex calciatore della Roma e ora proprietario di cavalli al galoppo, ha inviato al Governo e al sottosegretario con delega all’ippica, Giuseppe L’Abbate: «Noi siamo pronti, in sicurezza lavoriamo e ci alleniamo tutti i giorni. Che differenza farebbe correre? Non è un controsenso? Allora dateci la possibilità di ricominciare, ma subito!».

NAPOLI - Intanto Napoli ha continuato con le procedure tecniche per le eventuali corse di venerdì: chiusa lunedì la raccolta delle iscrizioni, ieri ha effettuato e pubblicato il sorteggio dei numeri e per le ore 9 di questa mattina avrebbe pure effettuato la dichiarazione dei partenti, per la quale la Ippodromi Partenopei aveva chiesto autorizzazione al Mipaaf. Invece l'autorizzazione non è arrivata (anzi, non c'è stata affatto risposta alla mail inviata da Agnano) e allora partenti rimandati a domattina, nel tentativo di un recupero in extremis a quel punto ad appena 24 ore dalle corse stesse.

Tutto questo mentre la Francia da domani riblocca sì le corse nella zona rossa di Parigi e dintorni, dopo che l'attività era ripresa appena lunedì scorso, recuperandole però in altri ippodromi in zona verde.

***

aggiungo per il momento solo una piccola annotazione, giusto per toglierci i dubbi su chi è il settore ippico protagonista assoluto nel palazzo del Mipaaft: secondo voi, chi ha dettato la lettera alla Bellanova? 1. Paperino 2. Napoleone 3. Anac/Anact

Ripeto....ci vuole più gente che rompa le scatole sui social a Speranza Conte e Bellanova. Inondarli di messaggi....altro che. Siamo in mano a chi?
 
Trinity ha detto:
Ripeto....ci vuole più gente che rompa le scatole sui social a Speranza Conte e Bellanova. Inondarli di messaggi....altro che. Siamo in mano a chi?
1. Minnie e Topolino
2. Il gatto e la volpe
3. Stanlio e Ollio
4. Bonnie e Clyde

(...)

Io comunque sento un rumore di sottofondo di barili che vengono scaricati :hum:
 
orecchielunghe ha detto:
1. Minnie e Topolino
2. Il gatto e la volpe
3. Stanlio e Ollio
4. Bonnie e Clyde

(...)

Io comunque sento un rumore di sottofondo di barili che vengono scaricati :hum:

Bè quel rumore l'ho sentito fin dalla prima dichiarazione del mitico L'Abbate......
 
da mondoturf.net

Ripresa ippica, tutto tace. Ecco il punto della situazione, manifestazioni e insegnamenti. Il vero virus della burocrazia
 

Tante lettere e richieste di chiarimenti tante, ma di risposte zero.
Insomma, si complica terribilmente la ripartenza delle corse che sembrava quasi imminente. Qualcuno, molti, parlavano del 22 Maggio quasi anche a stimolare e a creare un moto di opinione pubblica, ma il 22 Maggio, cioè dopodomani, appare pacifico, ovviamente non si partirà anche per questioni tecniche, burocratiche ed amministrative che rallentano qualsiasi operazione in Italia. La burocrazia è il vero virus.
Missive senza risposta: A partire dalla famosa interrogazione parlamentare promossa da Alessandro Battilocchio, mai soddisfatta e sono passate quasi 3 settimane, fino ad arrivare a quelle scritte nelle ultime ore dai diretti referenti per l'ippica al Ministero (vedi L'Abbate e vedi Bellanova) nei confronti del Governo per la ripresa delle corse il prima possibile, ad oggi non è arrivata nessuna risposta. Zero carbonella.

Tutto messo in mano alla...speranza che il Ministro Speranza possa sollecitare in maniera importante la questione. Ieri si era sparsa la voce che il Presidente Conte non fosse a conoscenza dell'ippica prima di 2 giorni fa, e che per questo motivo non aveva inserito l'ippica nel famoso DPCM. Ma questa ipotesi è stata successivamente smentita..parzialmente. Se fosse vero, si aprirebbero degli scenari inquietanti e delle gravi responsabilità da parte delle varie figure coinvolte in questo ambito. Perchè in 70 giorni è impossibile restare così invisibili.

Resta in piedi la "prudenza" del Ministro della Salute a liberare l'ippica, anche alla luce di quanto accaduto in Francia dove è stato fatta parziale retromarsh per le zone rosse. Insomma, il solito caos all'italiana e poca vicinanza con l'inizio delle corse.

Di sicuro questa nuova crisi (ce ne sono almeno un paio ogni anno), ci sarà da insegnamento per il futuro. Sono stati scoperchiati tutti i limiti di una gestione ippica da parte del Ministero che dovranno essere risolti alla fine della bufera. Dalla totale invisibilità, alla approssimazione. Ultimo esempio ieri: Finalmente, dopo mesi, la nostra Ministra ha pubblicato un post sui social riguardante l'ippica. Peccato che la foto messa fosse di una corsa di cavalli all'estero, neanche in Italia, in erba e su mano sinistra come non ne esistono più da tempo. Foto poi modificata con una delle corse a San Siro, in una prova Fegentri sulla quale qualcuno si è divertito anche ad indovinare l'arrivo.

SPIRAGLI: Come andrà a finire? Impossibile dirlo, ma tutto potrebbe cambiare nel giro di poche ore. Necessaria una mossa inattesa che includa l'ippica nei famosi codici di commercio delle attività che riapriranno il 25 Maggio prossimo, oppure sarà necessario aspettare ancora metà Giugno con la riapertura di cinema e musei, addirittura a porte semi aperte. Non siamo riusciti ad aprire a porte chiuse, ma potremmo ritardare fino ad aprire a porte quasi aperte. Il solito paradosso all'italiana che non riesce neanche a copiare gli esempi dell'estero. Comunque qualche spiraglietto ancora c'è.

Sono confermate, a questo punto, le azioni di protesta tra Napoli (che aveva messo in piedi anche la macchina per dichiarare i partenti) e Milano, che scenderà in piazza.
Giovedì manifestazione ippica dalle ore 11.00 davanti alla prefettura in Corso Monforte angolo via Vivaio per chiedere al Governo di far ripartire le corse e non morire l’ippica italiana! Gradita presenza.

Qui sotto la lettera inviata al Governo dall'ex calciatore Antonio Di Carlo, che parla di contraddizione tra allenamenti e corse. Qui sotto il testo pubblicato sui social.

LETTERA AL GOVERNO E AL SIG L ABBATE GIUSEPPE DA UM PROPRETARIO ED APPASSIONATO DI IPPICA

Riapriranno a breve palestre e piscine, ma non il calcio… Oggi hanno riaperto bar e ristoranti e alberghi e tantissime altre attività, di cui però il 90 % senza sapere come. Stiamo improvvisando. A voi stupisce? A me no! L’italia sembra la terra dell’improvvisazione dove tutto è consigliato ma se non lo fai vai incontro a multe salate. Rischiamo come italiani di rimanere fuori dai “corridoi turistici” ( fatto gravissimo) però quando si parla di “corridoi umanitari” siamo sempre in prima linea.

Insomma chi governa ha le idee confuse, invece chiedono al cittadino di averle chiare. Per non parlare di chi ci dovrebbe rappresentare come categorie. Sto parlando con lei caro signor L’Abbate , siamo stati settimane e settimane a chiedervi una riapertura dell’Ippica, ma evidentemente non siamo stati rappresentati bene ne da lei , ne ascoltati dal Governo.

IL COVID SI E’ PRESO TUTTO, ANCHE LA NOSTRA LIBERTA’ MA NON HA SPAZZATO VIA LA VOSTRA BUROCRAZIA DIVENTATA ANCORA PIU’ COMPLICATA.

Ecco signor l’ Abbate, siamo qui a chiederle di tutelare la nostra categoria con fatti e non chiacchiere, ne abbiamo sentite anche troppe. Anche a lei Giuseppe Conte le chiediamo di fare qualcosa anche per noi. Nelle sue dirette si è preoccupato degli animali domenistici, specificando che gli animali non portano il virus all’uomo. Ha fatto bene. Ecco , i nostri fantini hanno un partner che, come dice lei, non deve portare la mascherina, è un partner che non infetta. NOI SIAMO PRONTI IN SICUREZZA, LAVORIAMO E CI ALLENIAMO TUTTI I GIORNI CHE DIFFERENZA FAREBBE CORRERE? NON LE SEMBRA UN CONTROSENZO?

Oppure come qualcuno ha malignato forse stata sperando di mettere le mani sui montepremi delle corse? Le ricordo che i soldi delle corse si vincono al palo, non usati per chissà quale scopo. E lo sa perché? Perché dietro a quel palo ci sono famiglie, allevatori, veterinari, fantini c’è una categoria che va tutelata perché ci sono famiglie che devono mangiare e crescere i propri figli. L’ippica è ripartita il tutta Europa, e noi? Noi prendiamo tempo. Allora visto che lo stato ha dimostrato di essere incapace di aiutarci, faccia qualcosa ci dia la possibilità di ricominciare.SUBITO!

Noi siamo in sicurezza, quella sicurezza a cui voi siete passati sopra in alcuni ambiti perché vi siete resi conto che i soldi stanno finendo e tra qualche mese rischiate anche le pensioni. Qui c’è una categoria che chiede di lavorare, in sicurezza, con quel buon senso che tanto va di moda oggi, la stessa categoria che non permetterà di mettere le mani sopra ai montepremi, quei soldi sono destinati a chi vince.

La DATA DI APERTURA DOVEVA ESSERE OGGI. DEVE ESSERE DOMANI. NON FACCIAMOCI PRENDERE IN GIRO DAL MONDO INTERO. NOI SIAMO PRONTI E VOI?

ANTONIO DI CARLO

 
 
orecchielunghe ha detto:
da mondoturf.net

Ripresa ippica, tutto tace. Ecco il punto della situazione, manifestazioni e insegnamenti. Il vero virus della burocrazia
 

Tante lettere e richieste di chiarimenti tante, ma di risposte zero.
Insomma, si complica terribilmente la ripartenza delle corse che sembrava quasi imminente. Qualcuno, molti, parlavano del 22 Maggio quasi anche a stimolare e a creare un moto di opinione pubblica, ma il 22 Maggio, cioè dopodomani, appare pacifico, ovviamente non si partirà anche per questioni tecniche, burocratiche ed amministrative che rallentano qualsiasi operazione in Italia. La burocrazia è il vero virus.
Missive senza risposta: A partire dalla famosa interrogazione parlamentare promossa da Alessandro Battilocchio, mai soddisfatta e sono passate quasi 3 settimane, fino ad arrivare a quelle scritte nelle ultime ore dai diretti referenti per l'ippica al Ministero (vedi L'Abbate e vedi Bellanova) nei confronti del Governo per la ripresa delle corse il prima possibile, ad oggi non è arrivata nessuna risposta. Zero carbonella.

Tutto messo in mano alla...speranza che il Ministro Speranza possa sollecitare in maniera importante la questione. Ieri si era sparsa la voce che il Presidente Conte non fosse a conoscenza dell'ippica prima di 2 giorni fa, e che per questo motivo non aveva inserito l'ippica nel famoso DPCM. Ma questa ipotesi è stata successivamente smentita..parzialmente. Se fosse vero, si aprirebbero degli scenari inquietanti e delle gravi responsabilità da parte delle varie figure coinvolte in questo ambito. Perchè in 70 giorni è impossibile restare così invisibili.

Resta in piedi la "prudenza" del Ministro della Salute a liberare l'ippica, anche alla luce di quanto accaduto in Francia dove è stato fatta parziale retromarsh per le zone rosse. Insomma, il solito caos all'italiana e poca vicinanza con l'inizio delle corse.

Di sicuro questa nuova crisi (ce ne sono almeno un paio ogni anno), ci sarà da insegnamento per il futuro. Sono stati scoperchiati tutti i limiti di una gestione ippica da parte del Ministero che dovranno essere risolti alla fine della bufera. Dalla totale invisibilità, alla approssimazione. Ultimo esempio ieri: Finalmente, dopo mesi, la nostra Ministra ha pubblicato un post sui social riguardante l'ippica. Peccato che la foto messa fosse di una corsa di cavalli all'estero, neanche in Italia, in erba e su mano sinistra come non ne esistono più da tempo. Foto poi modificata con una delle corse a San Siro, in una prova Fegentri sulla quale qualcuno si è divertito anche ad indovinare l'arrivo.

SPIRAGLI: Come andrà a finire? Impossibile dirlo, ma tutto potrebbe cambiare nel giro di poche ore. Necessaria una mossa inattesa che includa l'ippica nei famosi codici di commercio delle attività che riapriranno il 25 Maggio prossimo, oppure sarà necessario aspettare ancora metà Giugno con la riapertura di cinema e musei, addirittura a porte semi aperte. Non siamo riusciti ad aprire a porte chiuse, ma potremmo ritardare fino ad aprire a porte quasi aperte. Il solito paradosso all'italiana che non riesce neanche a copiare gli esempi dell'estero. Comunque qualche spiraglietto ancora c'è.

Sono confermate, a questo punto, le azioni di protesta tra Napoli (che aveva messo in piedi anche la macchina per dichiarare i partenti) e Milano, che scenderà in piazza.
Giovedì manifestazione ippica dalle ore 11.00 davanti alla prefettura in Corso Monforte angolo via Vivaio per chiedere al Governo di far ripartire le corse e non morire l’ippica italiana! Gradita presenza.

Qui sotto la lettera inviata al Governo dall'ex calciatore Antonio Di Carlo, che parla di contraddizione tra allenamenti e corse. Qui sotto il testo pubblicato sui social.

LETTERA AL GOVERNO E AL SIG L ABBATE GIUSEPPE DA UM PROPRETARIO ED APPASSIONATO DI IPPICA

Riapriranno a breve palestre e piscine, ma non il calcio… Oggi hanno riaperto bar e ristoranti e alberghi e tantissime altre attività, di cui però il 90 % senza sapere come. Stiamo improvvisando. A voi stupisce? A me no! L’italia sembra la terra dell’improvvisazione dove tutto è consigliato ma se non lo fai vai incontro a multe salate. Rischiamo come italiani di rimanere fuori dai “corridoi turistici” ( fatto gravissimo) però quando si parla di “corridoi umanitari” siamo sempre in prima linea.

Insomma chi governa ha le idee confuse, invece chiedono al cittadino di averle chiare. Per non parlare di chi ci dovrebbe rappresentare come categorie. Sto parlando con lei caro signor L’Abbate , siamo stati settimane e settimane a chiedervi una riapertura dell’Ippica, ma evidentemente non siamo stati rappresentati bene ne da lei , ne ascoltati dal Governo.

IL COVID SI E’ PRESO TUTTO, ANCHE LA NOSTRA LIBERTA’ MA NON HA SPAZZATO VIA LA VOSTRA BUROCRAZIA DIVENTATA ANCORA PIU’ COMPLICATA.

Ecco signor l’ Abbate, siamo qui a chiederle di tutelare la nostra categoria con fatti e non chiacchiere, ne abbiamo sentite anche troppe. Anche a lei Giuseppe Conte le chiediamo di fare qualcosa anche per noi. Nelle sue dirette si è preoccupato degli animali domenistici, specificando che gli animali non portano il virus all’uomo. Ha fatto bene. Ecco , i nostri fantini hanno un partner che, come dice lei, non deve portare la mascherina, è un partner che non infetta. NOI SIAMO PRONTI IN SICUREZZA, LAVORIAMO E CI ALLENIAMO TUTTI I GIORNI CHE DIFFERENZA FAREBBE CORRERE? NON LE SEMBRA UN CONTROSENZO?

Oppure come qualcuno ha malignato forse stata sperando di mettere le mani sui montepremi delle corse? Le ricordo che i soldi delle corse si vincono al palo, non usati per chissà quale scopo. E lo sa perché? Perché dietro a quel palo ci sono famiglie, allevatori, veterinari, fantini c’è una categoria che va tutelata perché ci sono famiglie che devono mangiare e crescere i propri figli. L’ippica è ripartita il tutta Europa, e noi? Noi prendiamo tempo. Allora visto che lo stato ha dimostrato di essere incapace di aiutarci, faccia qualcosa ci dia la possibilità di ricominciare.SUBITO!

Noi siamo in sicurezza, quella sicurezza a cui voi siete passati sopra in alcuni ambiti perché vi siete resi conto che i soldi stanno finendo e tra qualche mese rischiate anche le pensioni. Qui c’è una categoria che chiede di lavorare, in sicurezza, con quel buon senso che tanto va di moda oggi, la stessa categoria che non permetterà di mettere le mani sopra ai montepremi, quei soldi sono destinati a chi vince.

La DATA DI APERTURA DOVEVA ESSERE OGGI. DEVE ESSERE DOMANI. NON FACCIAMOCI PRENDERE IN GIRO DAL MONDO INTERO. NOI SIAMO PRONTI E VOI?

ANTONIO DI CARLO

 

Da far girare su tutti i social assolutamente
 
Ho letto anche io la notizia, sul sito dell' anact......ripartenza che dovrebbe essere tra il 24 e il 29...... :S
 
da mondoturf.net

Ripresa in Italia: Ci siamo! C'è copertura politica al Mipaaf, si può procedere. Ecco il documento che spiega!
 
Intorno alle 13,30 sono cominciati a circolare sui social dei messaggi rassicuranti sulla ripresa.
Stiamo verificando, ma dalle fonti in nostro possesso sembra che il governo abbia dato la copertura politica al Mipaaf per fare un decreto ministeriale. Ora non resta che capire quali tempi tecnici servono per riavviare la macchina tenendo conto dei vari protocolli da adottare e del decreto da scrivere.
Si parla del 29 Maggio, ma la data ancora non è ancora ufficiale, ed ormai non crediamo più a nessuna che non sia ufficiale. Qualcuno parla di qualche giorno prima della data del 29. Bisogna essere ottimisti, ma anche realisti.
Parrebbe che ora la palla sia passata, oltre che alle Regioni (scarico responsabilità?), anche agli ippodromi per i famosi protocolli e tutto il necessario per la ripartenza in sicurezza, che dovranno concordare con le ASL locali e con le prefetture di riferimento.

Secondo un documento che circola tra le persone informate dei fatti, c’è una circolare intitolata Trasmissione delle Linee guida per la ripresa dell’attività ippica.
Il documento in questione

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Il documento, valutato dal comitato tecnico scientifico operativo presso la Protezione civile, ha recepito le osservazioni avanzate dallo stesso, procedendo, inoltre, all’adeguamento di alcuni contenuti e di specifici riferimenti ai sensi dei più recenti atti normativi (DL 33 del 16 Maggio e DPCM 17 Maggio 2020).

Le linee guida dovranno essere recepite nei singoli protocolli operativi che codeste società dovranno adottare, con riferimento alle specificità delle proprie strutture, in raccordo con l’autorità sanitaria locale, prima della ripresa delle attività organizzative delle corse.

Firmato: Giovanni Di Genova


 
 
Viking ha detto:
Sempre su mondoturf è uscito un altro articolo.....

accolgo il suggerimento di viking, oramai convertito al galoppo, ed ecco l'articolo di mondoturf.net

Ripresa: Ecco cosa manca per partire, e le linee guida per la ripresa scaricabili in PDF
 
Dopo le prime indiscrezioni, cominciano ad arrivare conferme circa la ripartenza delle corse in Italia.
Tutto è stato confermato dagli organi, ma non è ancora tutto finito e siamo solo a 200 dal palo. Serve uno sforzo conclusivo (Il responsabile Salvatore Capone non ha ancora dato conferma dell'ufficializzazione) e dunque il giusto recepimento delle linee guida, l'autorizzazione delle varie ASL e delle varie prefetture, poi pubblicare una bozza di programma, aprire iscrizioni, attribuire i pesi e organizzare la giornata di corse.
Considerato che oggi è 20 Maggio, non pensiamo si faccia in tempo per questo weekend ma a partire dal 25 (lunedì) tutto sarebbe buono.
Quindi, ricapitolando: Sono approvate le linee guide ed inviate agli ippodromi, Augurandoci che tutti gli ippodromi siano gia pronti per attuarle, comunque MANCA IL DECRETO PER LA RIPARTENZA e la data. PER ADESSO RESTANO CONFERMATE TUTTE LE MANIFESTAZIONI DI DOMANI, come comunicato da Antonio Somma nella pagina relativa alle informazioni su questa ripartenza.

Questo è il link per l'allegato

https://drive.google.com/file/d/10udOPy6JnIHOcxY71Tv-hXfPlSUB9Lpz/view
 
 
Markus ha detto:
In pratica tutto come prima... non c'è luce in fondo al tunnel
Ho letto il protocollo, praticamente è come prima. Massimo 10 corse per riunione, 45 minuti max ogni corsa per il galoppo e 30 per il trotto, massimo 12 partecipanti per corsa. Non ho ancora capito riguardo i proprietari se potranno andare solo alle corse (uno per cavallo) o anche agli allenamenti, ma presumo che ogni società di corse/asl/regione possa modificare l'assetto da quanto leggo.

Adesso si attende il decreto che pare debba arrivare entro stasera, per la data punto sul 22 lo stesso in quanto credo che gli ippodromi già pronti possano partire anche il 22 (tipo Napoli).

Ma senza questi ultimi due non si ha in mano nulla.


 
 
Trinity ha detto:
Ho letto il protocollo, praticamente è come prima. Massimo 10 corse per riunione, 45 minuti max ogni corsa per il galoppo e 30 per il trotto, massimo 12 partecipanti per corsa. Non ho ancora capito riguardo i proprietari se potranno andare solo alle corse (uno per cavallo) o anche agli allenamenti, ma presumo che ogni società di corse/asl/regione possa modificare l'assetto da quanto leggo.

Adesso si attende il decreto che pare debba arrivare entro stasera, per la data punto sul 22 lo stesso in quanto credo che gli ippodromi già pronti possano partire anche il 22 (tipo Napoli).

Ma senza questi ultimi due non si ha in mano nulla.

Mi sembra che dalla bozza hanno invertito la stori dei proprietari, cioè corse sì, ma allenamenti no.

Poi hanno inserito che gli operatori e i proprietari non possono andare in tribuna... secondo loro è meglio accalcarsi davanti ai televisori.
 
Markus ha detto:
Mi sembra che dalla bozza hanno invertito la stori dei proprietari, cioè corse sì, ma allenamenti no.

Poi hanno inserito che gli operatori e i proprietari non possono andare in tribuna... secondo loro è meglio accalcarsi davanti ai televisori.

Da metà giugno ( se la situazione non peggiora) riaprono anche teatri, cinema ecc e anche gli ippodromi dovrebbero (rispettando ovviamente le misure necessarie) rientrare in questa categoria e quindi non è da escludere che già tra qualche settimana si possa tornare ad assistere alle corse all' ippodromo.....francamente se così fosse io non avrei problemi ad andare.....
 
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