Disposizioni relative al Covid-19

Trinity ha detto:
Non trovo nulla da nessuna parte.....boh.....eppure doveva uscire oggi x tutti gli sport (ammesso lo sia.....)

Per l'ippica, devono aver lasciato qualcosa su qualche tavolo... per la gioia di D'Alesio ;)
 
da mondoturf.net

Ripartenza in Italia: Ecco le ultime notizie sulla ripresa ed i lavori in corso per partire il prima possibile
 
Sussurri e grida, nei corridoi del Mipaaf. La ripresa non è ancora vicina, ma tutti stanno lavorando in una unica direzione per consentire una apertura delle corse in Italia.
Come avevamo anticipato, man mano che passano i giorni slitta anche la data della presunta ripresa.
Punto della situazione: Siamo al 12 Maggio e se anche arrivasse la risposta nella giornata di martedì, si slitterebbe inevitabilmente al 18 Maggio, data per la quale sono stati già annunciati dei nuovi inizi e delle riaperture. Ecco, quella è la data potenziale anche per l'ippica, ma come inizio della ripresa. Dopo quella data, ogni giorno diventa buono per la ripartenza ma gli attori sono tanti e devono interagire non solo con il governo. Ma anche con le prefetture, con le regioni e con gli ippodromi.
Il Ministro Teresa Bellanova è una di quelle che preme per le riaperture, il Sottosegretario Giuseppe L'Abbate sta lavorando nella stessa direzione ma tutto è in mano al Comitato scientifico al quale il nostro governo, anche per prudenza, si sta affidando tantissimo.
Da qui parte tutto, compreso il famoso via libera definitivo al protocollo per il quale sembra si siano sciolti tutti i nodi legati al numero delle corse (non più 6 ma 10) e anche il numero massimo consentito non sarà più quello di 12 cavalli. Ma ne sapremo di più.
Ieri si erano sparse voci su linee guida per le riaperture regionali dal 18 maggio. Il che significa, ottimisticamente, iniziare tra il 22 ed il 25 Maggio. Se tutto va bene.
Tante voci, ma poco succo. Abbiate pazienza. Del resto, nel nostro paese, nessuno sport ha avuto l'annuncio della ripresa ed anche il calcio, con prudenza, potrà riprendere ma solo con gli allenamenti collettivi dal 18 Maggio.
In Inghilterra non prima del 1° Giugno per gli sport professionistici, in Irlanda siamo ancora lontani dall'apertura. Un pizzico di pazienza, ci siamo quasi..
 
orecchielunghe ha detto:
da mondoturf.net Ripartenza in Italia: Ecco le ultime notizie sulla ripresa ed i lavori in corso per partire il prima possibile
 
Sussurri e grida, nei corridoi del Mipaaf. La ripresa non è ancora vicina, ma tutti stanno lavorando in una unica direzione per consentire una apertura delle corse in Italia.
Come avevamo anticipato, man mano che passano i giorni slitta anche la data della presunta ripresa.
Punto della situazione: Siamo al 12 Maggio e se anche arrivasse la risposta nella giornata di martedì, si slitterebbe inevitabilmente al 18 Maggio, data per la quale sono stati già annunciati dei nuovi inizi e delle riaperture. Ecco, quella è la data potenziale anche per l'ippica, ma come inizio della ripresa. Dopo quella data, ogni giorno diventa buono per la ripartenza ma gli attori sono tanti e devono interagire non solo con il governo. Ma anche con le prefetture, con le regioni e con gli ippodromi.
Il Ministro Teresa Bellanova è una di quelle che preme per le riaperture, il Sottosegretario Giuseppe L'Abbate sta lavorando nella stessa direzione ma tutto è in mano al Comitato scientifico al quale il nostro governo, anche per prudenza, si sta affidando tantissimo.
Da qui parte tutto, compreso il famoso via libera definitivo al protocollo per il quale sembra si siano sciolti tutti i nodi legati al numero delle corse (non più 6 ma 10) e anche il numero massimo consentito non sarà più quello di 12 cavalli. Ma ne sapremo di più.
Ieri si erano sparse voci su linee guida per le riaperture regionali dal 18 maggio. Il che significa, ottimisticamente, iniziare tra il 22 ed il 25 Maggio. Se tutto va bene.
Tante voci, ma poco succo. Abbiate pazienza. Del resto, nel nostro paese, nessuno sport ha avuto l'annuncio della ripresa ed anche il calcio, con prudenza, potrà riprendere ma solo con gli allenamenti collettivi dal 18 Maggio.
In Inghilterra non prima del 1° Giugno per gli sport professionistici, in Irlanda siamo ancora lontani dall'apertura. Un pizzico di pazienza, ci siamo quasi..
Allora, a quanto pare sono certe le riaperture regionali dal 18 maggio. De Luca ha dato il suo ok per la ripartenza a porte chiuse. Sono stati sciolti i nodi corse e partenti.....e allora che si aspetta a dare una data e far iniziare il cammino (allenamenti, terapie, programmazione etc) verso l'effettiva riapertura degli ippodromi?  :hum:
 
 
Altro articolo su ippica.biz ......leggendolo mi è venuta l'orticaria.....comparso di nuovo il reddito di ippicanza...e tanto altro su cui riflettere

Questo invece su gioconews

Dal 18 maggio potranno ripartire molte attività, ma Governo e Regioni non hanno ancora fornito lumi sulle corse ippiche, D’Alesio (Coordinamento ippodromi) scrive al ministro Bellanova e al sottosegretario L’Abbate.

Dall'incontro di ieri, 11 maggio, fra Governo e Regioni è arrivata finalmente una data per la ripresa di molte attività ferme da due mesi per il contenimento del Covid-19, decidendo che entro la fine della settimana verranno adottate le linee guida per consentire alle Regioni la riapertura dal 18 maggio del commercio al dettaglio, dei ristoranti, dei bar, dei parrucchieri e degli estetisti.
Ma non per l'ippica, che sperava nel via libera alle corse a porte chiuse dopo l'invio al comitato scientifico del Governo del protocollo redatto dal ministero delle Politiche agricole e sottoposto al vaglio della filiera.

Un'omissione evidenziata dal presidente del Coordinamento ippodromi, Attilio D’Alesio, in una lettera aperta inviata al ministro Teresa Bellanova e al sottosegretario con delega all'ippica Giuseppe L’Abbate.


"Il ministro Boccia ha detto che 'inizia la fase della responsabilità per le Regioni'.
Con la presente vi chiediamo se la ripresa delle corse dei cavalli è stata oggetto del confronto e di conoscere le iniziative da voi assunte.
Per tutta la filiera è fondamentale conoscere il lavoro che state portando avanti, a livello nazionale ed a livello regionale, per consentire la ripresa dell’attività sportiva.
Questo vostro 'silenzio assordante' ci preoccupa moltissimo e per questo vi chiediamo gentilmente comunicazioni ufficiali".
 
 
HORSE ANGELS: "NO A NUOVA TASSA SULLE SCOMMESSE" - Horse angels, organizzazione di volontariato per la tutela del cavallo e della legalità nel mondo del cavallo a 360°, invece commenta attraverso la presidente Roberta Ravello l'aumento di tassazione sulla raccolta di scommesse - ippiche comprese - prevista nell'ultima bozza del decreto Rilancio per finanziare un Fondo per lo sport amministrato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. "Assurdo. Si raccoglierebbero anche soldi dell'ippica, disastrata e bisognosa di riforme urgenti, tanto più necessarie per buttare fuori le ippomafie dai cavalli da corsa, controllare patente per patente che non si tratti di prestanome, fare una riforma del sistema del doping per escludere la ridicolezza della soglia ambientale della cocaina, tollerata, e dei controlli qualitativi e non quantitativi sulla sostanza, che in pratica è un rassegnarsi a scuderie ippiche affette da "dipendenza alle droghe", per dare magari i soldi agli sport equestri, al calcio, pallavolo e compagnia bella di sport che hanno meno bisogni. È come rubare alla croce rossa. Pessima iniziativa, secondo Horse Angels, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la cui competenza in sport e voglia di occuparsi di sport non capiamo. Ci sarebbero ben altre priorità per la presidenza del Consiglio dei Ministri, di una campagna elettorale permanente basata su redistribuzioni sportive a squadre di calcio e similari. E se la PdC vuole aiutare lo sport, che tassi il lusso nello sport. Che ognuno sostenga la sua filiera. Il calcio redistribuisca al calcio con un prelievo sulle sue giocate. Non sulle giocate dell'ippica quanto meno. Le tasse dell'ippica devono finire nell'ippica. Oltretutto l’aumento di tassazione finirebbe per diminuire ancora di più le quote di vincita offerte ai giocatori, spingendo sempre di più il mercato illegale e criminale. C'è già un ben noto problema delle cosche criminali con la passione dell'ippica. O si combatte il fenomeno attivamente, anche con fondi all'uopo per ripulire l'ippica, o che lo stato si liberi dal fardello privatizzandola. Se lo Stato abdica a ripulire l'ippica con i soldi dei giochi, la regala alle mafie. Ricordiamo che le corse legali di cavalli sono ferme dall'8 marzo, ma quelle su strada sono continuate imperterrite da allora a oggi in più regioni, indignando gli italiani in quarantena".
 
da anact.it

ANCORA NESSUNA DATA CERTA PER LA RIPRESA DELLE CORSE.
12/05/2020
Il Sottosegretario L'Abbate, nella mattinata del 12 maggio, ha risposto ad un post sulla sua pagine Facebook che lo sollecitava a riaprire le corse, ribadendo la situazione di attesa rispetto ad una data certa.
L'Onorevole pugliese ha ricordato come il Ministero abbia già inviato al Comitato Tecnico Scientifico, il protocollo di sicurezza per la ripresa delle corse la settimana passata.
L'Abbate ha altresì confermato il suo impegno a far ripartire immediatamente l'attività agonistica non appena il CTS darà il via libera.
Un'incertezza sulla data che continua a frustrare il settore, che continua a chiedere l'attenzione necessaria per un comparto rimasto tra i pochissimi a non avere una prospettiva di riapertura.
Una volta dato il via libera agli allenamenti collettivi delle squadre di calcio, sport di contatto umano per eccellenza, sarebbe davvero paradossale che il Comitato Tecnico Scientifico non dia il via libera all'ippica, che si disputa in spazi aperti con tutta la possibilità di distanziamento ed un rischio di contagio di gran lunga minore di altre attività.
 
 
Da mondoturf
 Ripresa in Italia: L'Abbate risponde su Facebook alle domande "Sono il primo a chiedere che l'ippica riparta".  La risposta del Sottosegretario L'Abbate alle domande su Facebook.Nella giornata del 12 Maggio siamo ancora in attesa di novità per la ripresa delle corse in Italia. Tutti muti al Ministero, a quanto pare, perchè impegnati a fare fronte comune per consentire il regolare svolgimento delle stesse.
A tal proposito è intervenuto il Sottosegretario Giuseppe L'Abbate il quale, incalzato su Facebook sotto ad un post di altro tenore, ha risposto a qualche appassionato che chiedeva come mai questo silenzio in merito alle nostre corse, in questo modo: "Il protocollo è stato consegnato la scorsa settimana al Comitato Tecnico Scientifico, dopo il confronto con le associazioni della filiera ippica. Non appena ci sarà l'ok, le corse ricominciano. Sono il primo che vuole che l'ippica italiana riparta". La stessa identica risposta è stata copiata ed incollata ad altri operatori/appassionati che hanno chiesto reiteratamente chiarimenti ed aggiornamenti sulla situazione. Più sotto trovate il post, nei cui commenti appare la risposta pubblicata ed evidenziata da noi. 
Una volta dato il via libera agli allenamenti collettivi delle squadre di calcio, sport di contatto umano per eccellenza, sarebbe davvero paradossale che il Comitato Tecnico Scientifico non dia il via libera all'ippica, che si disputa in spazi aperti con tutta la possibilità di distanziamento ed un rischio di contagio di gran lunga minore di altre attività.
Altre voci, ricostruite capillarmente, parlano di forme di protesta piuttosto rumorose, qualora non si riuscisse a riprendere in tempo. Che oramai è passato inesorabile, e rischia di scadere prima della pazienza degli operatori. 

 
 
Ma secondo voi, possibile che adesso dove l'ippica è allo stremo, chiede di ripartire, alza la voce improvvisamente vengono scritti articoli sui giornali, tweet, news in tv sulle gare truccate negli ippodromi?

Ultimo sulla stampa di savona......

:allora:
 
Trinity ha detto:
Ma secondo voi, possibile che adesso dove l'ippica è allo stremo, chiede di ripartire, alza la voce improvvisamente vengono scritti articoli sui giornali, tweet, news in tv sulle gare truccate negli ippodromi?

Ultimo sulla stampa di savona......

:allora:

Film già visto, vedi rapimento dei due trottatori :(
 
Trinity ha detto:
Ma secondo voi, possibile che adesso dove l'ippica è allo stremo, chiede di ripartire, alza la voce improvvisamente vengono scritti articoli sui giornali, tweet, news in tv sulle gare truccate negli ippodromi?

Ultimo sulla stampa di savona......

:allora:
Come di consueto l ippica fa notizia solo per questo..... :nooo: :nooo:
 
Da Gioconews.it

Il Comitato di crisi ippica chiede data di ripresa delle corse e prepara per il 18 maggio un sit-in davanti al Mipaaf. Il Siag lancia proposta per il montepremi.


Bar e attività commerciali al dettaglio, ormai è noto, potranno riaprire i battenti dal 18 maggio, e dalla stessa data il calcio potrà riprendere gli allenamenti di gruppo, ma per l'ippica ancora regna l'incertezza su quando e come ricominceranno le corse.

Nonostante gli accorati appelli di molte parti della filiera, nulla si sa ancora, mentre si attende il responso del Governo sul protocollo per la Fase 2 inviato dal ministero delle Politiche agricole dopo il confronto con il mondo ippico. Per questo, per lunedì 18 maggio il Comitato per la gestione dell’emergenza Covid- 19 nel settore ippica, presieduto da Antonio Somma, ha programmato, dalle 11 alle 13, una manifestazione statica sotto la sede del ministero.

Ma questo non è stato l'unico passo compiuto dal Comitato, che nelle scorse ore ha mandato al Mipaaf - all'indirizzo del ministro Teresa Bellanova e del sottosegretario Giuseppe L'Abbate in primis - una richiesta di riscontro.
"Dopo oltre 50 giorni dalla videoconferenza, in cui abbiamo concordato che il montepremi non si tocca, vi ostinate a presentare emendamenti per la distribuzione del nostro montepremi 'reddito di ippicanza'.
Quando si conoscerà la nuova programmazione delle corse ordinarie e dei gran premi, e palesemente ci sarà l’impossibilità di recuperarlo come premi al traguardo, si potrà ipotizzare una distribuzione della parte eccedente, non comprendiamo la fretta a fare e ripresentare un emendamento che non vogliamo.
Dovete assumervi le responsabilità politiche e tecniche per la ripresa delle corse a porte chiuse, è vergognoso siamo l’unico comparto produttivo che non conosce le sorti della propria filiera".
 
Nella lettera agli esponenti del Mipaaf il comitato di crisi chiede: "di conoscere la data delle riprese delle corse a porte chiuse (in tutta l’Europa hanno già ripreso), la programmazione ordinaria, la programmazione dei Grandi Premi.
Vi ricordiamo che i cavalli non hanno la messa in moto, per poter programmare la ripresa delle corse, servono minimo 8 giorni.
Nostro malgrado se entro oggi 13 maggio non avremo le risposte, lunedì 18 maggio saremo costretti a portare i cavalli d’innanzi al Ministero e lasciarli in affidamento a voi, perché senza certezze e senza nessun aiuto concreto non possiamo più mantenerli.
Invitiamo le società di corse ad attuare tutte le misure necessarie per garantire la ripresa delle corse in sicurezza, senza chiedere assistenzialismo al ministero cosi evitando inutili alibi per ritardare la ripresa delle corse".
 
A scrivere al Mipaaf, all'indirizzo di Francesco Saverio Abate, capo del dipartimento, anche i rappresentanti del Sindacato italiano allenatori guidatori, ma in tema di montepremi: "Chiediamo che al momento della ripartenza si permetta agli ippodromi di recuperare il montepremi stanziato attraverso il recupero delle giornate non disputate sia in termini di riunioni di corse aggiuntive in una percentuale minima del 50 percento sia integrando il numero di corse nelle giornate già previste dal calendario".
 
 
A mio parere adesso che è stata sistemata la questione immigrati irregolari, un pallino della Bellanova, vedrete che avremo una data per ripartire in breve tempo..... :vip:

 
 
Da Jamma.tv - www.jamma.it (come richiesto)

“Si chiede di sapere se il Ministri in indirizzo vogliano adottare tutte le iniziative di competenza per permettere l’immediata ripresa a porte chiuse dell’attività ippica agonistica su tutto il territorio nazionale, nel rispetto dei protocolli sanitari e logistici che si renderanno necessari per assicurare la tutela dei dipendenti e di tutti gli operatori”. E’ quanto chiedono in un’interrogazione ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e per le politiche giovanili e lo sport i senatori della Lega Gian Marco Centinaio, Marzia Casolati, Giorgio Maria Bergesio, Gianpaolo Vallardi e Rosellina Sbrana.

“E’ forte la preoccupazione espressa dai rappresentanti di categoria sul protrarsi della sospensione dell’attività ippica agonistica per effetto delle misure restrittive adottate dal Governo per contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19;

l’azzeramento dei ricavi registrato in questi mesi dal settore rappresenta una reale minaccia alla sopravvivenza del comparto ippico, anche alla luce dello stato di assoluta criticità in cui versa da tempo;

il comparto, che assorbe migliaia di posti di lavoro, non avendo attualmente alcun mezzo di sostentamento economico, non riesce a sostenere i costi di mantenimento dei cavalli e delle strutture funzionali all’esercizio dell’attività;

il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha stilato un documento concernente un protocollo per lo svolgimento delle corse a porte chiuse, che è in attesa del vaglio del comitato tecnico-scientifico e del Ministero della salute;

le società stanno continuando tutte le attività necessarie per l’allenamento dei cavalli all’interno degli ippodromi, curando e manutenendo tutti gli impianti ed attrezzature e dando puntuale applicazione alle disposizioni normative relative all’emergenza COVID-19;

l’incertezza legata all’eventuale ripresa dell’attività ippica agonistica non permette alcun tipo di programmazione, privando il settore della possibilità di investimenti; questo è vero per l’impianto di Vinovo (Torino), tra i migliori in Italia, e per tutti gli altri ippodromi impegnati nell’incrementare l’efficienza e migliorare la qualità dei servizi;

altri Paesi europei, anch’essi interessati all’emergenza COVID-19, tenuto conto della peculiarità dell’attività delle corse, che presenta rischi di contagio pressoché nulli o comunque identici a quelli individuati per l’allenamento consentito dei cavalli, hanno già avviato l’attività;

eventuali ritardi danneggeranno irreversibilmente la già fragile economia della filiera, allontanando la possibilità di una ripresa in tempi rapidi del settore”.

L’interrogazione sarà svolta presso la 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare).
 
Trinity ha detto:
Da Jamma.tv - www.jamma.it (come richiesto)

“Si chiede di sapere se il Ministri in indirizzo vogliano adottare tutte le iniziative di competenza per permettere l’immediata ripresa a porte chiuse dell’attività ippica agonistica su tutto il territorio nazionale, nel rispetto dei protocolli sanitari e logistici che si renderanno necessari per assicurare la tutela dei dipendenti e di tutti gli operatori”. E’ quanto chiedono in un’interrogazione ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e per le politiche giovanili e lo sport i senatori della Lega Gian Marco Centinaio, Marzia Casolati, Giorgio Maria Bergesio, Gianpaolo Vallardi e Rosellina Sbrana.

“E’ forte la preoccupazione espressa dai rappresentanti di categoria sul protrarsi della sospensione dell’attività ippica agonistica per effetto delle misure restrittive adottate dal Governo per contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19;

l’azzeramento dei ricavi registrato in questi mesi dal settore rappresenta una reale minaccia alla sopravvivenza del comparto ippico, anche alla luce dello stato di assoluta criticità in cui versa da tempo;

il comparto, che assorbe migliaia di posti di lavoro, non avendo attualmente alcun mezzo di sostentamento economico, non riesce a sostenere i costi di mantenimento dei cavalli e delle strutture funzionali all’esercizio dell’attività;

il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha stilato un documento concernente un protocollo per lo svolgimento delle corse a porte chiuse, che è in attesa del vaglio del comitato tecnico-scientifico e del Ministero della salute;

le società stanno continuando tutte le attività necessarie per l’allenamento dei cavalli all’interno degli ippodromi, curando e manutenendo tutti gli impianti ed attrezzature e dando puntuale applicazione alle disposizioni normative relative all’emergenza COVID-19;

l’incertezza legata all’eventuale ripresa dell’attività ippica agonistica non permette alcun tipo di programmazione, privando il settore della possibilità di investimenti; questo è vero per l’impianto di Vinovo (Torino), tra i migliori in Italia, e per tutti gli altri ippodromi impegnati nell’incrementare l’efficienza e migliorare la qualità dei servizi;

altri Paesi europei, anch’essi interessati all’emergenza COVID-19, tenuto conto della peculiarità dell’attività delle corse, che presenta rischi di contagio pressoché nulli o comunque identici a quelli individuati per l’allenamento consentito dei cavalli, hanno già avviato l’attività;

eventuali ritardi danneggeranno irreversibilmente la già fragile economia della filiera, allontanando la possibilità di una ripresa in tempi rapidi del settore”.

L’interrogazione sarà svolta presso la 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare).
Interrogazione effettuata ieri, vedi successivo post

 
 
Da Gioconews.it

Il senatore leghista Gian Marco Centinaio presenta interrogazione ai ministri Bellanova e Spadafora sulle iniziative in atto per l'immediata ripresa a porte chiuse dell'attività ippica.
"Intendete adottare tutte le iniziative di competenza per permettere l'immediata ripresa a porte chiuse dell'attività ippica agonistica su tutto il territorio nazionale, nel rispetto dei protocolli sanitari e logistici che si renderanno necessari per assicurare la tutela dei dipendenti e di tutti gli operatori?".

A porre questa domanda ai ministri delle Politiche agricole e per lo Sport, è il senatore leghista Gian Marco Centinaio, primo firmatario di un'interrogazione a risposta orale presentata ieri, 12 maggio.

Centinaio, ex ministro per le Politiche agricole nella passata legislatura, prende le mosse dalla "forte preoccupazione espressa dai rappresentanti di categoria sul protrarsi della sospensione dell'attività ippica agonistica per effetto delle misure restrittive adottate dal Governo per contenere l'emergenza epidemiologica da Covid-19".

Per poi evidenziare che "l'azzeramento dei ricavi registrato in questi mesi dal settore rappresenta una reale minaccia alla sopravvivenza del comparto ippico, anche alla luce dello stato di assoluta criticità in cui versa da tempo; il comparto, che assorbe migliaia di posti di lavoro, non avendo attualmente alcun mezzo di sostentamento economico, non riesce a sostenere i costi di mantenimento dei cavalli e delle strutture funzionali all'esercizio dell'attività; il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha stilato un documento concernente un protocollo per lo svolgimento delle corse a porte chiuse, che è in attesa del vaglio del comitato tecnico-scientifico e del ministero della Salute; le società stanno continuando tutte le attività necessarie per l'allenamento dei cavalli all'interno degli ippodromi, curando e manutenendo tutti gli impianti ed attrezzature e dando puntuale applicazione alle disposizioni normative relative all'emergenza Covid-19".

Infine, il senatore leghista sottolinea che "l'incertezza legata all'eventuale ripresa dell'attività ippica agonistica non permette alcun tipo di programmazione, privando il settore della possibilità di investimenti; questo è vero per l'impianto di Vinovo (Torino), tra i migliori in Italia, e per tutti gli altri ippodromi impegnati nell'incrementare l'efficienza e migliorare la qualità dei servizi; altri Paesi europei, anch'essi interessati all'emergenza Covid-19, tenuto conto della peculiarità dell'attività delle corse, che presenta rischi di contagio pressoché nulli o comunque identici a quelli individuati per l'allenamento consentito dei cavalli, hanno già avviato l'attività; eventuali ritardi danneggeranno irreversibilmente la già fragile economia della filiera, allontanando la possibilità di una ripresa in tempi rapidi del settore".
 
Comunque mi chiedo a chi è andato il bando per la tv ippica e se è mai stata data risposta scritta all'interrogazione parlamentare dell'on.Battilocchio.....
 
Trinity ha detto:
Comunque mi chiedo a chi è andato il bando per la tv ippica e se è mai stata data risposta scritta all'interrogazione parlamentare dell'on.Battilocchio.....

se lo chiedevano altri su FB... al momento non c'è ancora risposta :allora:
 
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