oggi l'ABBATE risponde cosi...Il nuovo decreto del Governo sull'emergenza Covid-19 conferma la sospensione degli eventi sportivi, ministero delle Politiche agricole al lavoro per garantire la ripresa delle corse, ma non dal 4 maggio.(Ulteriore) incertezza.
È la parola d'ordine che alla luce del
nuovo decreto del Governo sulle restrizioni per l'emergenza Covid-19 domina in molti settori: fra questi figura anche
l'ippica, che fino all'ultimo aveva sperato in una ripartenza delle corse - almeno a porte chiuse - dal 4 maggio.Scorrendo il decreto infatti viene
confermata la sospensione "degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina", punto che lascerebbe pensare a una situazione che resterà invariata.
A confermarlo il sottosegretario Giuseppe L'Abbate, che su precisa richiesta di Gioconews ribadisce: "Al ministero stiamo lavorando per ripartire quanto prima. Una ripresa per il 4 maggio però è fuori questione".
Una risposta che costringe al dietrofront quanti invece si erano già mossi, stilando un calendario di massima, come
l'ippodromo di Merano, che solo il 23 aprile aveva calendarizzato la riapertura per il 17 maggio, puntualizzando però che le date pubblicate erano "suscettibili di variazioni in relazione alle definitive determinazioni del Mipaaft e alle disposizioni emanate dagli organi competenti in materia di Covid-19".
Cosa accadrà ora? Gli ippodromi, quello altoatesino in testa, aspettano una circolare interpretativa del ministero delle Politiche agricole, che si rende ancora più necessaria alla luce delle dichiarazioni del sottosegretario Giuseppe L'Abbate, che in una recente intervista ha sottolineato
il ruolo dell'ippica "non come sport ma come filiera produttiva agricola" e ha ribadito di aver chiesto alla task force governativa per la "fase due" guidata da Vittorio Colao di "far ripartire le corse".
Interpellato proprio su questo, il sottosegretario quindi chiarisce a Gioconews che "la filiera agricola si ferma all'allevamento, le corse invece sono spettacolo/evento".
Ora si attendono ulteriori spiegazioni dal Mipaaf.
Le ipotesi sul piatto, presentate da diversi operatori del settore, sono note, e prevedono innanzitutto
il via alle corse "a porte chiuse", quindi in assenza di spettatori, nel rispetto di specifici protocolli sanitari per evitare il rischio di assembramenti e quindi di diffusione del coronavirus anche fra gli addetti del comparto, dai fantini-driver agli artieri.
Restando in un'atmosfera di incertezza, trapelano indiscrezioni anche sugli esiti del
bando tv per la trasmissione delle corse ippiche,
dopo la scadenza del 21 aprile. A presentare delle offerte sarebbero stati tre soggetti, ma per la conferma dei nomi si aspetta l'apertura delle buste nei prossimi giorni.