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Utente Molto Attivo
Sabato 11 maggio 2019 prenderà il via la kermesse ciclistica più attesa nel panorama nazionale e senza ombra di dubbio una tra le più spettacolari in quello mondiale.
La Corsa Rosa vivrà l'edizione numero 102 cercando, nel corso delle 21 tappe previste, il successore di Chris Froome che lo scorso anno vinse il Giro con una prova di forza e tattica incredibile nel tappone del Colle Delle Finestre. E' stata una vigilia funestata dagli infortuni, tra cui quelli di Egan Bernal ed Alejandro Valverde che hanno dovuto dare forfait e cedere il ruolo di capitano delle proprie formazioni rispettivamente a Diego Rosa (forse) e Mikel Landa, il quale tra l'altro partirà con il dorsale numero 1, una bella soddisfazione ma anche una grande responsabilità per il ciclista spagnolo che comunque trova una grande occasione per poter fare bene in un Grande Giro con due ottimi gregari soprattutto in salita come Richard Carapaz e Andrey Amador, capace di fare ottime andature anche in pianura.
Le speranze italiane sono quasi totalmente riposte in Vincenzo Nibali, alla ricerca della terza affermazione, il quale tornerà ad avere il "prezioso" dorsale numero 41 sulle spalle e potrà contare dell'appoggio di Domenico Pozzovivo e Damiano Caruso sulle asperità più importanti, ma anche di altri validi 5 compagni tra cui cito con orgoglio il mio conterraneo Valerio Agnoli, esperto gregario sin dai tempi della Liquigas.
Altri nomi importanti per la generale? In ordine di numero di partenza troviamo Tony Gallopin, rivisto pimpante dopo qualche anno di appannamento e con una squadra decisamente valida (Vuillermoz, Denz, Dupont), Miguel Angel Lopez e Pello Bilbao in una Astana che schiera anche Cataldo, Hirt ed Izaguirre tra gli altri, Simon Yates che ha un conto in sospeso con il Giro e dovrà imparare a gestirsi meglio senza dare tutto nelle prime due settimane perchè - ricordate - il Giro si vince nell'ultima e Nibali e Froome ne sanno qualcosa, Primoz Roglic che al Giro di Normandia sta dando spettacolo ed anche in Italia farà grandi cose, così come il russo Ilnur Zakarin e l'attesissimo Tom Dumoulin. Insomma, nonostante i forfait di Bernal e Valverde, la corsa promette tanto spettacolo e tantissima passione!!!
Sarà un percorso impegnativo che andrà a privilegiare gli scalatori ed i passisti anche se non mancheranno belle occasioni per i velocisti. Sin dalla cronometro iniziale, che dal centro di Bologna porterà al Santuario di San Luca, inizieranno a vedersi gli effettivi valori in campo; i momenti salienti li vivremo da domenica 19 fino praticamente alla conclusione del Giro con tante salite nuove, anche inedite, e moltissimi metri di dislivello che cercheremo di vivere insieme passo dopo passo.
Personalmente curerò il pronostico di ogni tappa per chi voglia investire qualche euro, fornendo le idee in base alla forma dei corridori ed ovviamente alla conformazione del percorso.
Capisco che è un argomento che potrebbe non attrarre ma da appassionato di ciclismo lo curo con molto piacere e fervore, sperando di riuscire a coinvolgere anche chi non ha il giusto feeling con le due ruote a pedali!
La Corsa Rosa vivrà l'edizione numero 102 cercando, nel corso delle 21 tappe previste, il successore di Chris Froome che lo scorso anno vinse il Giro con una prova di forza e tattica incredibile nel tappone del Colle Delle Finestre. E' stata una vigilia funestata dagli infortuni, tra cui quelli di Egan Bernal ed Alejandro Valverde che hanno dovuto dare forfait e cedere il ruolo di capitano delle proprie formazioni rispettivamente a Diego Rosa (forse) e Mikel Landa, il quale tra l'altro partirà con il dorsale numero 1, una bella soddisfazione ma anche una grande responsabilità per il ciclista spagnolo che comunque trova una grande occasione per poter fare bene in un Grande Giro con due ottimi gregari soprattutto in salita come Richard Carapaz e Andrey Amador, capace di fare ottime andature anche in pianura.
Le speranze italiane sono quasi totalmente riposte in Vincenzo Nibali, alla ricerca della terza affermazione, il quale tornerà ad avere il "prezioso" dorsale numero 41 sulle spalle e potrà contare dell'appoggio di Domenico Pozzovivo e Damiano Caruso sulle asperità più importanti, ma anche di altri validi 5 compagni tra cui cito con orgoglio il mio conterraneo Valerio Agnoli, esperto gregario sin dai tempi della Liquigas.
Altri nomi importanti per la generale? In ordine di numero di partenza troviamo Tony Gallopin, rivisto pimpante dopo qualche anno di appannamento e con una squadra decisamente valida (Vuillermoz, Denz, Dupont), Miguel Angel Lopez e Pello Bilbao in una Astana che schiera anche Cataldo, Hirt ed Izaguirre tra gli altri, Simon Yates che ha un conto in sospeso con il Giro e dovrà imparare a gestirsi meglio senza dare tutto nelle prime due settimane perchè - ricordate - il Giro si vince nell'ultima e Nibali e Froome ne sanno qualcosa, Primoz Roglic che al Giro di Normandia sta dando spettacolo ed anche in Italia farà grandi cose, così come il russo Ilnur Zakarin e l'attesissimo Tom Dumoulin. Insomma, nonostante i forfait di Bernal e Valverde, la corsa promette tanto spettacolo e tantissima passione!!!
Sarà un percorso impegnativo che andrà a privilegiare gli scalatori ed i passisti anche se non mancheranno belle occasioni per i velocisti. Sin dalla cronometro iniziale, che dal centro di Bologna porterà al Santuario di San Luca, inizieranno a vedersi gli effettivi valori in campo; i momenti salienti li vivremo da domenica 19 fino praticamente alla conclusione del Giro con tante salite nuove, anche inedite, e moltissimi metri di dislivello che cercheremo di vivere insieme passo dopo passo.
Personalmente curerò il pronostico di ogni tappa per chi voglia investire qualche euro, fornendo le idee in base alla forma dei corridori ed ovviamente alla conformazione del percorso.
Capisco che è un argomento che potrebbe non attrarre ma da appassionato di ciclismo lo curo con molto piacere e fervore, sperando di riuscire a coinvolgere anche chi non ha il giusto feeling con le due ruote a pedali!