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Lo scorso 30 marzo si era chiuso il Dubai World Cup Carnival 2019 con lo show di Godolphin, Charlie Appleby, William Buick e la ciliegina sulla torta puntualmente sistemata da Thunder Snow, Saeed bin Suroor e Christophe Soumillon.
Adesso Thunder Snow è in procinto di iniziare la sua prima stagione da stallone e Godolphin ha cambiato molto, tanto che in questa prima giornata del Dubai World Cup Carnival 2020 mancano i pezzi grossi ed il livello generale ancora sembra peccare un pò, tuttavia scaldiamo i motori con la solita passione e cerchiamo di capire di più riguardo queste prime 6 corse della kermesse che terrà banco per i primi tre mesi del nuovo anno.
1° CORSA - UAE 1000 GUINEAS TRIAL - CONDIZIONATA - 1400 METRI - DIRT - ORE 15.30 ITALIANE
La scena è subito riservata alle neo femminucce di 3 anni, tra le quali figurano anche un paio di debuttanti, che puntano a mettersi in mostra ed hanno come obiettivo le 1000 Ghinee in programma nel mese di febbraio.
Un target a mio avviso raggiungibile da due portacolori della linea locale: Rio Angie (12) e Down On Da Bayou (2). La seconda, sulla quale per l'occasione sale Mickael Barzalona, lo scorso 19 dicembre fa un bel numero andando a vincere una Maiden discretamente frequentata in maniera importante, anche se personalmente le preferisco l'allieva di Doug Watson che resta su un debutto imponente del 7 novembre nel quale si sbarazzava facilmente delle avversarie e vinceva con riferimento cronometrico interessante se teniamo conto che non è mai stata richiesta dal suo interprete.
Godolphin ne schiera un paio potenzialmente interessanti: Final Song (6) che in estate è finita molto vicina alla fortissima Raffle Prize e penso Saeed bin Suroor punti molto su di lei, e la War Front Silent Wave (15), pedina di Charlie Appleby ancora non molto esposta ma apparentemente con la stoffa della cavalla di spessore.
Un paio di sorprese? L'altra Godolphin Good Reason (7), già testata sulla superficie sintetica, e direi soprattutto l'irlandese di Simon Crisford Last Surprise (10), cavalla che ha già corso diverse volte e sempre con grande profitto, per cui conoscendo la "velenosità" del suo entourage guai a sottovalutarla.
2° CORSA - EMIRATES NBD PERSONAL BANKING - HANDICAP - 1000 METRI - TURF - ORE 16.05 ITALIANE
Il tracciato in erba viene inaugurato dai velocisti che andranno a sfidarsi in questo interessante Handicap nel quale comunque manca il nome in grado di ammazzare la corsa.
L'incertezza regna sovrana ma io anche in questa corsa sono intenzionato ad andare sul classico "usato sicuro", rappresentato al meglio da un cavallo come Portamento (9), un grigio da Shamardal che in stagione sta gradatamente venendo avanti e sul miglio secco di Meydan sa correrci davvero bene, come dimostrato lo scorso anno quando finì a poche lunghezze dal missile Blue Point; tentativo forse un pò azzardato ma confido molto in una sua buona prestazione, mentre un soggetto di valore ma tutto da scoprire nella sua nuova "casa" è sicuramente Pockey Dynamo (1) che dopo aver ottenuto ottimi risultati in Europa finendo vicino anche a gente come Calyx e Battaash tenta la fortuna a Dubai, con un peso non semplice ed i punti interrogativi sull'adattabilità all'ambiente che ovviamente per il momento hanno un peso specifico importante.
Dall'Inghilterra arriva anche Amomentofmadness (5), con steccato scomodo ed un pò lunatico nel corso di tutta la sua lunga carriera, ma le soddisfazioni migliori le ha raccolte proprio sul km secco e con questa discreta sistemazione ponderale può fare una bella corsa.
Inserimenti possibili anche quelli dell'ottimo Riflescope (2) che però ha peso penalizzante, dell'undicenne Caspian Prince (3) che dopo diversi anni torna a Meydan dopo un 2019 europeo non proprio da buttare e forse pure di un mio vecchio pallino chiamato Almanaara (10), dirottato sul Turf dopo qualche tentativo di livello sul Dirt e personalmente continuo a ripetere da più di un anno che nonostante l'età (7 anni) è un cavallo che ancora può dire molto.
3° CORSA - EMIRATES NBD PRIORITY BANKING - HANDICAP - 1900 METRI - DIRT - ORE 16.40 ITALIANE
Ancora un Handicap, ma stavolta si corre sul Dirt ed i metri da percorrere sono quasi 2000; 13 al via, tra cui diversi soggetti decisamente interessanti.
I primi tre dello schieramento sembrano di un'altra categoria ma c'è comunque da dire che ci troviamo di fronte ad una scala dei pesi molto ben fatta che mette tanti cavalli su uno stesso piano; parto dal presupposto che a New Trails (1) il rientro serviva e si è visto, quindi su un presumibile progresso di condizione da un mese a questa parte lo eleggo favorito contando sul fatto che possa ribaltare la linea con un pimpantissimo Saltarin Dubai (2) che non correva sugli standard attuali da un pò ed a livello tattico possiamo aspettarcelo come battistrada della corsa.
Per Manguzi (3) è un pò la corsa della verità: torna sulla sua distanza, sulla quale molto bene ha fatto lo scorso anno, ma quest'anno è apparso un pò appesantito nelle prime due uscite stagionali. Riuscirà a tirar fuori gli artigli? Vedremo, anche se io personalmente in un eventuale sistema "trio" non lo terrei mai fuori.
E poi? Dubai Icon (8), 53 kg, 3 vittorie a seguire in Inghilterra ed il bravo Rowan Scott in sella; Tried And True (6), anch'egli scarico al punto giusto e vincitore già al rientro; Grand Argentier (11), centellinato bene e grande esperto del contesto. Senza dimenticare gli altri due Godolphin Piece Of History (12) e Sendeed (13) che in UK, seppur in contesti appena inferiori, hanno ben figurato.
Insomma, possono starci più o meno tutti, ma vediamo se la linea dicembrina - per me ribaltata - saprà pagare.
4° CORSA - MEYDAN CHALLENGE - LISTED HANDICAP - 1400 METRI - TURF - ORE 17.15 ITALIANE
Un Meydan Challenge - corsa piuttosto giovane - abbastanza ben riuscito su una distanza particolare ma spesso affascinante in quanto sa unire la velocità al giusto tatticismo. Undici al via, la maggior parte veri specialisti dello schema.
Sulla carta il più forte è Suedois (8), francese allenato da David O'Meara che ha già fatto bene in un paio di Continenti e si appresta a cercare gloria anche nel terzo; tuttavia, a causa di un peso per nulla semplice e della scelta di una corsa relativamente "soft" per un cavallo che ad ottobre è terzo di GR1 a Keeneland (USA) mi fanno preferire il Godolphin Dubai Legacy (9), sempre molto bene in patria in contesti similari ed a mio avviso pronto per poter vincere anche a Meydan.
Mi attendo in notevole progresso quell'Inverleigh (10) che sto seguendo sin dal debutto in loco dove ha finora stentato, correndo però sempre sul Dirt che probabilmente gradisce poco ed invece oggi finalmente ritrova la tanto amata erba.
Attenzione all'altro Godolphin Major Partnership (2) che dopo un Carnival 2019 piuttosto altalenante ci riprova dopo aver saggiato l'ambiente di corsa lo scorso autunno in UK ed ai vari locali sempre velenosi: Legendary Lunch (5) da valutare al rientro ma sempre assai bene sui 1400, Fly At Dawn (6) che se dovesse ritrovare la condizione di un paio d'anni fa sarebbe un bell'osso duro, e quel Lansky (7) che sembra ritrovare il suo schema preferito.
Non mi fido molto di Taamol (1), vincitore in Listed ad Abu Dhabi all'ultima ma calando nel finale ed a mio avviso contro avversari inferiori rispetto a quelli odierni.
5° CORSA - DUBAWI STAKES - GRUPPO 3 - 1200 METRI - DIRT - ORE 17.50 ITALIANE
Prima di una lunga serie di Pattern Races previste da questo Carnival: le Stakes intitolate a Dubawi che vedranno in pista 9 ottimi velocisti sui 6 furlongs del tracciato sintetico. Manca il vincitore uscente Raven'S Corner, vediamo dunque chi sarà in grado di seguirlo nell'albo d'oro.
Penso che andare contro Ibn Malik (9), nonostante i 7 anni e lo steccato di avvio scomodo - che comunque non è un problema così grande visto che sa correre anche da dietro - sia parecchio difficile dopo quello che ha fatto vedere nel Garhoud Sprint lo scorso dicembre: parliamo di un cavallo che vince poco ma si piazza tanto, tuttavia se gestito bene ha davvero grossi mezzi.
Il rientrante Drafted (6), vero e proprio mattatore della scorsa stagione tra i velocisti locali, non me lo aspetto già al 100% ma in grado di lottare quanto meno per una piazza, mentre una scelta che potrebbe rivelarsi assai valida è quella di Nine Below Zero (3), rientrato in maniera decisamente tranquilla ma atteso in grande progresso.
Chi potrebbe stupire tutti? Walking Thunder (4), che per me i 1200 li fa ma forse non deve correre in testa come ha fatto al rientro.
Comunque, Ibn Malik sì ma occhio: se c'è grossa differenza di quota io mi prendo Nine Below Zero tutta la vita.
6° CORSA - DUBAI RACING CLUB CLASSIC - LISTED HANDICAP - 2400 METRI - TURF - ORE 18.25 ITALIANE
Una dozzina al via per questo miglio e mezzo in cui ben 5 cavalli sono presentati da Godolphin e tutti hanno un peso specifico abbastanza importante, quindi non escluderei una "parata" a tinte blu.
Se non fosse che siamo in casa degli sceicchi ed i cavalli sono spesso preparati a puntino non nascondo che mi orienterei verso Pablo Escobarr (6), un Galileo di William Haggas che in patria ha vinto e si è piazzato in contesti molto importanti ed ha linee dirette con Line Of Duty e Anthony Van Dyck; inutile sottolineare, comunque, che ci sta eccome.
Per la vittoria Lucius Tiberius (3) o Mountain Hunter (2)? Direi il primo perchè non ci credo che Appleby chiude una giornata di Carnival senza vittorie e soprattutto perchè lo reputo migliore di Mountain Hunter, il quale sembra un pò soffrire i rientri. Scelta comunque sottile e per molti fattori anche soggettiva.
Zaman (5), sicuramente cresciuto rispetto allo scorso anno, può subentrare per una piazza, mentre Gifts Of Gold (10) sembra il classico Godolphin tardivo che può venir su bene e per quanto fatto vedere finora in pista reclama buone chances di entrare nel marcatore.
Adesso Thunder Snow è in procinto di iniziare la sua prima stagione da stallone e Godolphin ha cambiato molto, tanto che in questa prima giornata del Dubai World Cup Carnival 2020 mancano i pezzi grossi ed il livello generale ancora sembra peccare un pò, tuttavia scaldiamo i motori con la solita passione e cerchiamo di capire di più riguardo queste prime 6 corse della kermesse che terrà banco per i primi tre mesi del nuovo anno.
1° CORSA - UAE 1000 GUINEAS TRIAL - CONDIZIONATA - 1400 METRI - DIRT - ORE 15.30 ITALIANE
La scena è subito riservata alle neo femminucce di 3 anni, tra le quali figurano anche un paio di debuttanti, che puntano a mettersi in mostra ed hanno come obiettivo le 1000 Ghinee in programma nel mese di febbraio.
Un target a mio avviso raggiungibile da due portacolori della linea locale: Rio Angie (12) e Down On Da Bayou (2). La seconda, sulla quale per l'occasione sale Mickael Barzalona, lo scorso 19 dicembre fa un bel numero andando a vincere una Maiden discretamente frequentata in maniera importante, anche se personalmente le preferisco l'allieva di Doug Watson che resta su un debutto imponente del 7 novembre nel quale si sbarazzava facilmente delle avversarie e vinceva con riferimento cronometrico interessante se teniamo conto che non è mai stata richiesta dal suo interprete.
Godolphin ne schiera un paio potenzialmente interessanti: Final Song (6) che in estate è finita molto vicina alla fortissima Raffle Prize e penso Saeed bin Suroor punti molto su di lei, e la War Front Silent Wave (15), pedina di Charlie Appleby ancora non molto esposta ma apparentemente con la stoffa della cavalla di spessore.
Un paio di sorprese? L'altra Godolphin Good Reason (7), già testata sulla superficie sintetica, e direi soprattutto l'irlandese di Simon Crisford Last Surprise (10), cavalla che ha già corso diverse volte e sempre con grande profitto, per cui conoscendo la "velenosità" del suo entourage guai a sottovalutarla.
2° CORSA - EMIRATES NBD PERSONAL BANKING - HANDICAP - 1000 METRI - TURF - ORE 16.05 ITALIANE
Il tracciato in erba viene inaugurato dai velocisti che andranno a sfidarsi in questo interessante Handicap nel quale comunque manca il nome in grado di ammazzare la corsa.
L'incertezza regna sovrana ma io anche in questa corsa sono intenzionato ad andare sul classico "usato sicuro", rappresentato al meglio da un cavallo come Portamento (9), un grigio da Shamardal che in stagione sta gradatamente venendo avanti e sul miglio secco di Meydan sa correrci davvero bene, come dimostrato lo scorso anno quando finì a poche lunghezze dal missile Blue Point; tentativo forse un pò azzardato ma confido molto in una sua buona prestazione, mentre un soggetto di valore ma tutto da scoprire nella sua nuova "casa" è sicuramente Pockey Dynamo (1) che dopo aver ottenuto ottimi risultati in Europa finendo vicino anche a gente come Calyx e Battaash tenta la fortuna a Dubai, con un peso non semplice ed i punti interrogativi sull'adattabilità all'ambiente che ovviamente per il momento hanno un peso specifico importante.
Dall'Inghilterra arriva anche Amomentofmadness (5), con steccato scomodo ed un pò lunatico nel corso di tutta la sua lunga carriera, ma le soddisfazioni migliori le ha raccolte proprio sul km secco e con questa discreta sistemazione ponderale può fare una bella corsa.
Inserimenti possibili anche quelli dell'ottimo Riflescope (2) che però ha peso penalizzante, dell'undicenne Caspian Prince (3) che dopo diversi anni torna a Meydan dopo un 2019 europeo non proprio da buttare e forse pure di un mio vecchio pallino chiamato Almanaara (10), dirottato sul Turf dopo qualche tentativo di livello sul Dirt e personalmente continuo a ripetere da più di un anno che nonostante l'età (7 anni) è un cavallo che ancora può dire molto.
3° CORSA - EMIRATES NBD PRIORITY BANKING - HANDICAP - 1900 METRI - DIRT - ORE 16.40 ITALIANE
Ancora un Handicap, ma stavolta si corre sul Dirt ed i metri da percorrere sono quasi 2000; 13 al via, tra cui diversi soggetti decisamente interessanti.
I primi tre dello schieramento sembrano di un'altra categoria ma c'è comunque da dire che ci troviamo di fronte ad una scala dei pesi molto ben fatta che mette tanti cavalli su uno stesso piano; parto dal presupposto che a New Trails (1) il rientro serviva e si è visto, quindi su un presumibile progresso di condizione da un mese a questa parte lo eleggo favorito contando sul fatto che possa ribaltare la linea con un pimpantissimo Saltarin Dubai (2) che non correva sugli standard attuali da un pò ed a livello tattico possiamo aspettarcelo come battistrada della corsa.
Per Manguzi (3) è un pò la corsa della verità: torna sulla sua distanza, sulla quale molto bene ha fatto lo scorso anno, ma quest'anno è apparso un pò appesantito nelle prime due uscite stagionali. Riuscirà a tirar fuori gli artigli? Vedremo, anche se io personalmente in un eventuale sistema "trio" non lo terrei mai fuori.
E poi? Dubai Icon (8), 53 kg, 3 vittorie a seguire in Inghilterra ed il bravo Rowan Scott in sella; Tried And True (6), anch'egli scarico al punto giusto e vincitore già al rientro; Grand Argentier (11), centellinato bene e grande esperto del contesto. Senza dimenticare gli altri due Godolphin Piece Of History (12) e Sendeed (13) che in UK, seppur in contesti appena inferiori, hanno ben figurato.
Insomma, possono starci più o meno tutti, ma vediamo se la linea dicembrina - per me ribaltata - saprà pagare.
4° CORSA - MEYDAN CHALLENGE - LISTED HANDICAP - 1400 METRI - TURF - ORE 17.15 ITALIANE
Un Meydan Challenge - corsa piuttosto giovane - abbastanza ben riuscito su una distanza particolare ma spesso affascinante in quanto sa unire la velocità al giusto tatticismo. Undici al via, la maggior parte veri specialisti dello schema.
Sulla carta il più forte è Suedois (8), francese allenato da David O'Meara che ha già fatto bene in un paio di Continenti e si appresta a cercare gloria anche nel terzo; tuttavia, a causa di un peso per nulla semplice e della scelta di una corsa relativamente "soft" per un cavallo che ad ottobre è terzo di GR1 a Keeneland (USA) mi fanno preferire il Godolphin Dubai Legacy (9), sempre molto bene in patria in contesti similari ed a mio avviso pronto per poter vincere anche a Meydan.
Mi attendo in notevole progresso quell'Inverleigh (10) che sto seguendo sin dal debutto in loco dove ha finora stentato, correndo però sempre sul Dirt che probabilmente gradisce poco ed invece oggi finalmente ritrova la tanto amata erba.
Attenzione all'altro Godolphin Major Partnership (2) che dopo un Carnival 2019 piuttosto altalenante ci riprova dopo aver saggiato l'ambiente di corsa lo scorso autunno in UK ed ai vari locali sempre velenosi: Legendary Lunch (5) da valutare al rientro ma sempre assai bene sui 1400, Fly At Dawn (6) che se dovesse ritrovare la condizione di un paio d'anni fa sarebbe un bell'osso duro, e quel Lansky (7) che sembra ritrovare il suo schema preferito.
Non mi fido molto di Taamol (1), vincitore in Listed ad Abu Dhabi all'ultima ma calando nel finale ed a mio avviso contro avversari inferiori rispetto a quelli odierni.
5° CORSA - DUBAWI STAKES - GRUPPO 3 - 1200 METRI - DIRT - ORE 17.50 ITALIANE
Prima di una lunga serie di Pattern Races previste da questo Carnival: le Stakes intitolate a Dubawi che vedranno in pista 9 ottimi velocisti sui 6 furlongs del tracciato sintetico. Manca il vincitore uscente Raven'S Corner, vediamo dunque chi sarà in grado di seguirlo nell'albo d'oro.
Penso che andare contro Ibn Malik (9), nonostante i 7 anni e lo steccato di avvio scomodo - che comunque non è un problema così grande visto che sa correre anche da dietro - sia parecchio difficile dopo quello che ha fatto vedere nel Garhoud Sprint lo scorso dicembre: parliamo di un cavallo che vince poco ma si piazza tanto, tuttavia se gestito bene ha davvero grossi mezzi.
Il rientrante Drafted (6), vero e proprio mattatore della scorsa stagione tra i velocisti locali, non me lo aspetto già al 100% ma in grado di lottare quanto meno per una piazza, mentre una scelta che potrebbe rivelarsi assai valida è quella di Nine Below Zero (3), rientrato in maniera decisamente tranquilla ma atteso in grande progresso.
Chi potrebbe stupire tutti? Walking Thunder (4), che per me i 1200 li fa ma forse non deve correre in testa come ha fatto al rientro.
Comunque, Ibn Malik sì ma occhio: se c'è grossa differenza di quota io mi prendo Nine Below Zero tutta la vita.
6° CORSA - DUBAI RACING CLUB CLASSIC - LISTED HANDICAP - 2400 METRI - TURF - ORE 18.25 ITALIANE
Una dozzina al via per questo miglio e mezzo in cui ben 5 cavalli sono presentati da Godolphin e tutti hanno un peso specifico abbastanza importante, quindi non escluderei una "parata" a tinte blu.
Se non fosse che siamo in casa degli sceicchi ed i cavalli sono spesso preparati a puntino non nascondo che mi orienterei verso Pablo Escobarr (6), un Galileo di William Haggas che in patria ha vinto e si è piazzato in contesti molto importanti ed ha linee dirette con Line Of Duty e Anthony Van Dyck; inutile sottolineare, comunque, che ci sta eccome.
Per la vittoria Lucius Tiberius (3) o Mountain Hunter (2)? Direi il primo perchè non ci credo che Appleby chiude una giornata di Carnival senza vittorie e soprattutto perchè lo reputo migliore di Mountain Hunter, il quale sembra un pò soffrire i rientri. Scelta comunque sottile e per molti fattori anche soggettiva.
Zaman (5), sicuramente cresciuto rispetto allo scorso anno, può subentrare per una piazza, mentre Gifts Of Gold (10) sembra il classico Godolphin tardivo che può venir su bene e per quanto fatto vedere finora in pista reclama buone chances di entrare nel marcatore.