Non sono mai stato un grande estimatore di Charles Appleby, ma dal 2018 ha radicalmente cambiato politica, non saprei se di sua iniziativa o se su mandato di Sheikh Mohammed Al Makhtoum.
Fino a circa il 2017, i cavalli erano mandati allo sbaraglio in quasi tutte le corse, invece già dall'anno passato si è puntato più sulla qualità che sulla quantità, quantomeno in Europa.
Penso che sentiremo parlare, o almeno lo spero, di due cavalli importanti, Masar e Quorto, molto rispettati. Il quattro anni Masar per le classiche sul miglio e mezzo, Quorto penso per le 2000 ghinee tanto per cominciare. Proprio Quorto potrebbe rimpiazzare Roaring Lion nelle mie preferenze generali, anche se Too Darn Hot non mi dispiace

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Detto questo e tornando al Carnival, forse i cavalli locali avranno il solo vantaggio dell'acclimatamento e dall'esperienza sulla pista, ma di fenomeni da podio nella DWC non ne ho visti. Dipende da chi arriverà e quando... lo scopriremo solo vivendo, anche se qualche nome è già apparso sulla stampa.
Saeed Bin Suroor ha meno frecce al proprio arco, mentre stiamo attenti anche alla sezione francese di André Fabre, visto che il muto potrebbe portare qualche buon soggetto da queste parti, ma su questo ne saprà senz'altro di più Saeed Bin Suroor.
WIlliam Buick, altro che devo rivalutare, lo mettevo in sott'ordine a James Doyle, ma ultimamente William è migliorato molto, anche se non credo ancora ai livelli di altri stimati colleghi, tipo la vecchia volpe Jim Crowley tanto per dirne uno.
A me piace molto un fantino che si è visto di sfuggita ieri a Meydan, lo scozzese Daniel Tudhope, che non sarà un mostro ma il suo lo fa ed anche bene... chissà se David O'Meara o K.R. Burke avranno qualcuno da portare da queste parti, tipo Laurens.
Appuntamento a giovedì prossimo con un altro bellissimo programma, sperando che trovi posto in palinsesto, e che la cadenza sia settimanale anzichè quindicinale.