UAE Horse Racing - Stagione 2018/2019

Abbiamo iniziato a novembre con le corse di "minima", siamo andati sempre a crescere fino ad arrivare ai 10 convegni di corse previsti dal Dubai World Cup Carnival, tutti altamente spettacolari in cui non sono mancate le sorprese, fino all'ultimo, il Super Saturday, nel quale anche dal punto di vista dei pronostici sono arrivati risultati strabilianti che speriamo di ripetere in questo appuntamento davvero molto sentito e spettacolare che vi invito a seguire con noi nella sua interezza.
Sarà un DWC Day di altissimo livello, una delle più belle degli ultimi anni a mio avviso in cui l'invasione più numerosa, oltre che la "solita" americana, arriverà dal Giappone, terra che da circa un decennio si sta mettendo bene in luce anche in questo contesto assai particolare.
Per ogni corsa provvederò ad una breve introduzione tecnica e storica con tanto di cavalli e uomini che a mio avviso hanno scritto una pagina speciale di ciascun evento, spero piacevole da leggere, per poi passare al pronostico vero e proprio, basato su raccolta dati, interviste, video ed ovviamente studio della carta.

Che dire... Cinture allacciate e BUON DWC DAY A TUTTI!



1° CORSA - DUBAI KAHAYLA CLASSIC - GRUPPO 1 (PUROSANGUE ARABI) - 2000 METRI - DIRT - ORE 12.45 ITALIANE

Edizione numero 24 di una delle corse più importanti al mondo per i Purosangue Arabi, dotata di un montepremi pari ad 1 milione di dollari. Saranno in 15 al via quest'anno, quasi tutti locali anche se i più accreditati - come vedremo più avanti nell'analisi della corsa - sono proprio gli ospiti, tra cui spunta il nome del vincitore uscente Tallaab Al Khalediah, finora imbattuto e detentore del record della corsa e della pista in 2.13.68, stabilito lo scorso anno.
Al via anche Pierantonio Convertino su Fazza Al Khalediah, con cui lo scorso ottobre ha trionfato in GR1 a Longchamp nell'Arc-Day, ed Antonio Fresu che salirà in sella ad uno dei top stagionali della categoria, Af Al Sajanjle.
I cavalli con il maggior numero di successi in questa corsa, tre a testa, sono Unchained Melody (1997, 1998, 1999) e Madjani (2005, 2006, 2007), i quali nel corso degli anni hanno ottenuto ottimi risultati anche in qualità di stalloni; tra i fantini sottolineiamo invece le quattro affermazioni di Richard Hills.
Il cavallo: MADJANI
L'uomo: RICHARD HILLS


La carta dice che questa corsa ha un favorito netto, che al betting internazionale verrà molto probabilmente offerto sotto la pari: Tallaab Al Khalediad (12), 8 anni di origini saudite che come detto in precedenza è imbattuto ed arriva a questo appuntamento in gran forma, avendo vinto tutte le prove di preparazione disputate in patria dove però c'è da dire che il livello non è di certo altissimo, al contrario di quello che troverà qui ed infatti farei molta attenzione a darlo così per scontato come sembra anche perchè lo scorso anno dovette impegnarsi per avere ragione dei rivali.
Io farei attenzione in prima battuta a due cavalli che hanno stracorso l'Al Maktoum Challenge R3: Af Maher (8), vincitore dopo percorso di testa che potrebbe ripetere qui - Mawahib permettendo - e Bf Mughader (15) che in quell'occasione perse almeno 30 metri in partenza, inseguì per tutta la corsa ed alla fine giunse quarto, ma credo che indovinando la partenza potrebbe lottare il podio.
Al Shamoos (2) sarebbe stato il favorito se la corsa si fosse disputata in erba ma sul Dirt debutta e le cose cambiano, per quanto sia uno tra i migliori PSA in circolazione avendo vinto GR1 sia in Europa che a Dubai, mentre chi il Dirt dovrebbe farlo e sulla distanza è imbattuto è Fazza Al Khalediah (5), che avrà - come anticipato - Pierantonio Convertino in sella; questo allievo di Michal Borkowski difficilmente potrà battere il ben più quotato Tallaab perchè all'ultima gli finisce dieci lunghezze dietro ma sicuramente potrà mettersene alle spalle tanti.
Sorprese? Ziyadd (14), in crescita di condizione e sempre molto bene sul Dirt, e Af Al Sajanjle (3), altro candidato ad assumere il comando delle operazione e reduce da una stagione "monster", ricca di grandi risultati in ottime categorie.
Il resto del campo, per motivi vari, sembra non convincere, per cui ci teniamo stretti questi 5 + 2 e ci gustiamo un Kahayla Classic dai contenuti eccellenti!

Favorito tecnico: 12 Tallaab Al Khalediah
Bene in corsa: 8 Af Maher - 15 Bf Mughader

I possibili: 2 Al Shamoos - 5 Fazza Al Khalediah
Le sorprese: 14 Ziyadd - 3 Af Al Sajanjle





2° CORSA - GODOLPHIN MILE - GRUPPO 2 - 1600 METRI - DIRT - ORE 13.15 ITALIANE

Per il Godolphin Mile siamo arrivati all'edizione numero 26 ed il montepremi in palio quest'anno è di 1,5 milioni di dollari. Saranno in 13 a darsi battaglia e sorprendentemente con un solo portacolori di Sheikh Mohammed al via, neanche troppo accreditato come vedremo in seguito. La storia ci dice che solamente due cavalli sono riusciti a vincere due volte la corsa, Lost Soldier (1994, 1995) e Firebreak (2003, 2004), mentre Frankie Dettori tra i fantini e Godolphin tra i proprietari si sono imposti in ben 7 occasioni, diversamente da quanto fatto - ancor meglio - da Saeed bin Suroor che da qualche anno è alla ricerca del successo numero 10.
Sul Dirt il più veloce vincitore del Godolphin Mile su Lend A Hand nel '99 che vinse in 1.34.91 a Nad Al Sheba, mentre a Meydan sul vecchio Tapeta nel 2010 Calming Influence vinse in 1.36.57, mentre sul nuovo Dirt One Man Band nel 2016 riuscì ad imporsi con il tempo di 1.35.21, battuto da Muntazah come record della pista nell'ultimo Burj Nahaar di qualche settimana fa.
Presente al via il vincitore dello scorso anno Heavy Metal, che comunque quest'anno è apparso decisamente in difficoltà ed il pronostico è orientato verso altri lidi.
Il cavallo: FIREBREAK
L'uomo: FRANKIE DETTORI


Americani, giapponesi, britannici e qualche locale pronti a sfidarsi ma probabilmente soprattutto a sfidare un cavallo che sembra essere un treno: Muntazah (6). Partito in sordina quest'anno, non ha tradito le aspettative di Doug Watson che lo aspettava in notevole crescita e così è stato, fino alla strabiliante vittoria nel Burj Nahaar (GR3) lo scorso 9 marzo quando, con percorso di testa, ha surclassato gli avversari lasciando il secondo a dieci lunghezze e fermando il cronometro sul tempo di 1.34.99.
Chi potrà provare a dargli maggiormente fastidio? Secondo me due americani dall'ottimo motore, in ordine True Timber (3) e Coal Front (12), presentati rispettivamente da Kiaran McLaughlin e Todd Pletcher, due colossi dell'ippica statunitense e mondiale. Il primo, che Joel Rosario dovrà saper interpretare poichè ha bisogno di essere continuamente tenuto concentrato sulla corsa, è reduce da un settimo posto nella Pegasus World Cup su terreno ai limiti della praticabilità, ma in precedenza era giunto secondo nel Cigar Mile (GR1) in un contesto abbastanza simile, se non più difficile per certi versi, di quello che ritroverà qui; il team ha annunciato come l'ottimo steccato di partenza pescato gli consentirà di provare ad agire sui primi sperando in un ritmo veloce che comunque non dovrebbe mancare se Muntazah dovesse riuscire ad andare in testa in breve tempo.
Il secondo, affidato a Jose Ortiz, è un 5 anni che finora è stato ben centellinato e sembra in notevole crescita come dimostrano le ultime affermazioni in GR3 a Gulfstream ed Oaklawn Park, seppur su distanze diverse da quella odierna, mai affrontata; tuttavia, all'ultima ha avuto un leggero calo negli ultimi metri in un impegno sui 1700, per cui credo che il miglio possa calzargli a pennello con la speranza che dalla scomoda gabbia numero 12 riesca a finire subito nella prima parte del plotone.
Non posso, poi, non indicare un mio "pallino" che ho sin da quando è giunto a Meydan che nel Burj Nahaar mi ha dato ragione: parlo di Good Curry (10), un turco che sul Dirt vola ed in quell'occasione fu il primo dei "normali" alle spalle proprio di Muntazah. E' vero che la corsa gli venne a pennello, ma è altrettanto vero che il motore è davvero buono e qui peccato solamente per lo scomodissimo steccato di partenza, per lui che preferisce agire sui primi o addirittura in testa; comunque per me potrà correre ancora bene e non va affatto sottovalutato soprattutto al gioco delle piazze.
Buone chances di ben figurare anche per African Ride (8), brillante vincitore all'ultima in Handicap e da valutare in questo contesto così impegnativo, anche se trovando un ritmo presumibilmente veloce anch'egli potrebbe correre decisamente bene.
Ed il vincitore uscente Heavy Metal (5)? Quest'anno l'ho sempre abbastanza snobbato sin dal rientro negativissimo nell'Al Maktoum Challenge R1, in seguito al quale è comunque venuto avanti senza però dare mai l'impressione di poter lottare con i migliori; il giorno prima del Burj Nahaar, concluso al quarto posto, ha cambiato allenatore passando da Sandeep Jadhav a Salem bin Ghadayer, fattore importante, anche se lo stesso trainer attuale dichiara come pretendere di più a questi livelli da un cavallo di 9 anni sembra piuttosto difficile.
Segnalerei, infine, un cavallo che ha lavorato sotto traccia ma che può essere assai velenoso: Musawaat (11). Assai regolare, bene nello schema, quarto lo scorso anno e terzo al rientro dopo tre mesi di stop nel Burj Nahaar; insomma, il betting internazionale lo snobba, gli esperti pure, magari sul podio non salirà poichè in quanto a mezzi è inferiore ad almeno 4 o 5 rivali, ma un occhio su di lui io lo punterei ben volentieri per quanto è riuscito finora a fare.
Come detto in apertura Godolphin schiera un solo cavallo, quel Major Partnership (1) che in stagione ha vinto un discreto Handicap sul miglio in erba ed ora torna sul Dirt, superficie sulla quale ha vinto a W'Hampton; assente dalle corse da circa 40 giorni, fattore positivo se in questo periodo dovesse essere stato specificatamente preparato per questo appuntamento, tuttavia il "motore" non sembra essere all'altezza di Muntazah e dei cavalli presentati in precedenza.
Dal Giappone, invece, arriva Nonkono Yume (2), un 7 anni stimato in patria che ho cercato di studiare piuttosto bene e sono arrivato alla conclusione che per essere al top della categoria gli manca qualcosina, specialmente in questo ultimo periodo nel quale ha raccolto solo piazzamenti marginali; l'exploit lo ha avuto a gennaio e febbraio 2018 ma sinceramente per me è troppo poco per inserirlo nella parte alta del pronostico, nonostante abbia lavorato positivamente nella giornata di martedì con un ultimo furlong coperto in 11.7".

Favorito: 6 Muntazah
Bene in corsa: 3 True Timber - 12 Coal Front
Le mine vaganti: 10 Good Curry - 8 African Ride
Le sorprese: 5 Heavy Metal - 11 Musawaat





3° CORSA - DUBAI GOLD CUP - GRUPPO 2 - 3200 METRI - TURF - ORE 13.50 ITALIANE

Questa "maratona", sempre spettacolare, è la corsa di istituzione più recente della Dubai World Cup Night, in quanto la prima edizione si disputò nel 2012 e da allora, su 7 corse, ben 3 (le ultime) hanno visto l'affermazione del fenomeno dell'Aga Khan Vazirabad, montato sempre da Christophe Soumillon e detentore del record sia della corsa che del tracciato con il tempo di 3.17.92.
Quest'anno saranno in 10, per un montepremi di 1,5 milioni di dollari, senza Vazirabad ma con una truppa Godolphin agguerritissima con un paio di punte di diamante di assoluto valore, ma attenzione comunque ai rivali perchè come vedremo non saranno assolutamente da meno per un'altra edizione che promette grandi scintille.
Il cavallo: VAZIRABAD
L'uomo: CHRISTOPHE SOUMILLON


Come anticipato poc'anzi Sheikh Mohammed ne presenta ben quattro, di cui almeno due con grosse chances di vittoria: Cross Counter (9) e Ispolini (6). Il primo, scelta di William Buick, è reduce dalla bellissima affermazione nella Melbourne Cup di Flemington a novembre ma c'è da sottolineare come nell'occasione corresse con 51 kg, mentre qui corre a pari peso con il rivale e ne guadagna "solo" 2,5 sugli anziani; la qualità indubbiamente c'è, se le categorie sono tali dovrebbe essere il favorito ma io non lo vedo così netto come lo danno gli antepost internazionali.
Il compagno di colori e training, montato nell'occasione da Brett Doyle poichè James ha avuto problemi con il peso, quest'anno ha davvero impressionato, dominando in lungo ed in largo le ultime due ma se andiamo a guardare con attenzione la carta, chi ha battuto? Avversari, alcuni dei quali anche al via, nettamente inferiori rispetto a quelli più importanti che incontrerà oggi; di sicura affidabilità sul tracciato e sulla distanza, di sicuro in grossa forma, ma io lo vedo lottare più per una piazza che per una vittoria.
Un cavallo che invece potrebbe lottare seriamente per il successo è Call The Wind (2), cinque anni da Frankel presentato da Freddy Head che in autunno ha vinto brillantemente il Prix Du Cadran a Longchamp ed è rientrato ad inizio mese in maniera piuttosto tranquilla a Chantilly in quella che è sembrata una semplice ripresa di contatto con l'ambiente di gara; ancora non ha mai galoppato in corsa su un terreno realmente "buono", trovandosi a suo agio sui terreni un pò più lavorati, tuttavia la qualità sembra fuori discussione, la corsa di rientro può essergli servita per venire avanti e la monta di Aurelien Lemaitre che lo conosce molto bene al momento è un'assoluta garanzia.
Chiude il mio personale "poker" di favoriti il britannico Prince Of Arran (5), figlio del fenomeno tedesco di inizio millennio Shirocco. Torna in pista, ancora con Oisin Murphy a bordo, dopo il quarto posto nel Dubai City Of Gold (GR2) dello scorso 9 marzo sul miglio e mezzo, ma lì era al rientro e trovò uno schema complicatissimo da affrontare: rimasto all'esterno del gruppo per gran parte del tracciato, in retta venne più volte stretto nella "morsa" Godolphin riuscendo comunque a finire ancora positivamente al quarto posto; in precedenza era giunto terzo nella Melbourne Cup a 3 lunghezze da Cross Counter ma con 2 kg in più, quindi la linea può definirsi pressochè equivalente anche se qui persiste il sovraccarico a suo sfavore. A me comunque piace molto ed in antepost internazionale adesso si trova intorno al 12/1, una quota assolutamente interessante per un cavallo con le sue potenzialità.
A grossa quota potrebbero sorprendere Gold Mount (10) che proviene da Hong Kong dove non si corre oltre i 2400 metri ma lui ha fatto sempre bene su questa distanza ed il team è fiducioso su questo tentativo di correre sul doppio miglio, e soprattutto il sudafricano Marinaresco (1), finora autore di un Carnival piuttosto anonimo ma ai più potrebbe essere sfuggito il suo bel finale all'esterno di tutti sul miglio e mezzo del Dubai City Of Gold che per poco non lo portava a podio, per cui qui - se capace nuovamente di mettere in mostra quel bel parziale che nell'occasione sfoderò ai 300 finali - potrebbe essere l'inserimento che non ti aspetti.
In sintesi, Cross Counter (9) favorito tecnico per ciò che ha fatto vedere sulla distanza e per il discorso riguardante la stratosferica forma degli allievi di Charlie Appleby, ma io non sottovaluterei affatto Call The Wind (2) e Prince Of Arran (5) che sono cavalli maturi in grado di poter fare benissimo in un contesto del genere, anche se per il primo sussiste il dubbio ambientamento. Chi, invece, si è ambientato alla grande da mesi è Ispolini (6) che nonostante non abbia battuto fenomeni lo ha fatto comunque con estrema facilità.
Favorito tecnico: 9 Cross Counter
Bene in corsa: 2 Call The Wind - 5 Prince Of Arran
La mina vagante: 6 Ispolini
Le sorprese: 1 Marinaresco - 10 Gold Mount





4° CORSA - AL QUOZ SPRINT - GRUPPO 1 - 1200 METRI - TURF - ORE 14.30 ITALIANE

Altra corsa relativamente giovane, inaugurata nel 2007, ma che nel corso degli anni è diventata sempre più un faro per i velocisti di tutto il mondo fino all'edizione di quest'anno che si preannuncia davvero stellare e con 2 milioni di dollari in palio. Inglesi, francesi, asiatici, australiani ed americani per un totale di 13 partecipanti ed un rating medio che supera abbondantemente il valore di 110.
Nelle edizioni disputate sui 1200 metri, come quella di quest'anno, il miglior tempo è stato fatto registrare lo scorso anno da Jungle Cat che vinse in 1.09.37 anche se parliamo di un cavallo che detiene il record della pista con 1.08.24, mentre sul km secco nel 2014 Amber Sky e Joao Moreira vinsero con lo stratosferico tempo di 56.21.
Un cavallo che merita menzione è l'immenso J J The Jet Plane che vinse nel 2009 e nel 2011, mentre nessun fantino è ancora riuscito nel bis, al contrario di Mike De Kock che è l'unico allenatore ad essere riuscito nel bis avendo vinto l'edizione 2009 e 2013, in quest'ultimo caso con Shea Shea. 
Prepariamoci comunque a vivere un'edizione "astronomica", per contenuti e spettacolo.
Il cavallo: J J THE JET PLANE
L'uomo: MIKE DE KOCK


Come già detto e ripetuto siamo di fronte ad un'edizione molto più incerta di quello che la carta potrebbe far sembrare, anche se il ruolo di favorito a Blue Point (8) per il momento non glielo toglie nessuno. Questo 5 anni da Shamardal non ha bisogno di grosse presentazioni, lo scorso giugno ha vinto le King'S Stand Stakes (GR1) al Royal Ascot e quest'anno ha compiuto un 2 su 2 strabiliante a Meydan dando dimostrazione di forza e condizione atletica impeccabile, affinata ulteriormente con la partecipazione al Nad Al Sheba Sprint a cui non partecipò - errando, secondo Appleby - un anno fa; unica piccola incognita? Sui 1200 non va come sui 1000, ma parliamo di un piccolissimo dettaglio che nel Super Saturday ha limato in maniera eccellente.
I principali avversari per me sono due, uno molto atteso e l'altro che potrebbe risultare una mia "invenzione": il primo è il runner-up dello scorso anno, Stormy Liberal (1), mentre l'altro viene dall'Australia e si chiama Brave Smash (6), affidato a Hugh Bowman. Per quel che concerne l'americano di Peter Miller possiamo dire che dal secondo posto ottenuto lo scorso anno, peraltro riuscendo a correre solo negli ultimi 300 metri a causa di "traffico" incontrato prima anche a causa di un'interpretazione non proprio brillante da parte di Joel Rosario, è cresciuto tantissimo fino alla vittoria della BC Turf Sprint lo scorso novembre, in seguito a cui è stato messo per qualche settimana a riposo ed a gennaio è rientrato in maniera molto tranquilla a Santa Anita; c'è grossa fiducia nell'entourage che però avrebbe preferito una gabbia di partenza all'esterno per trovare una fascia di terreno più galoppabile ed anche meno intralci nella corsa verso lo steccato interno. L'australiano di sangue giapponese, essendo figlio del nipponico Tosen Phantom, ultimamente vince poco ma è sempre lì presente e personalmente mi ha impressionato per quello che è riuscito a fare, con peso difficilissimo, nel Newmarket Handicap (GR1) il 9 marzo a Flemington dove giunse terzo ma mettendo in mostra una condizione straordinaria ed uno spunto finale notevole, che se ripetuto qui potrebbe permettergli anche di giocarsi la corsa a mio avviso.
Un cavallo che potrebbe essere tutto o niente è Wishful Thinker (13), cresciutissimo negli ultimi mesi ad Hong Kong dove ha dominato parecchie corse tra i velocisti e non va assolutamente sottovalutato per l'eccellente tradizione di flyers che possiede quella terra.
Qualche altro nome da seguire anche se a me il seguente "poker" non fa impazzire: Caribou Club (9), in crescita ed arriva in ottima forma all'appuntamento anche se forse gradisce qualche metro in più ed almeno una curva, Lost Treasure (3), gestito in maniera a mio avviso inspiegabile dopo il buon quinto posto nel Prix de L'Abbaye (GR1) a Longchamp ed ora rientra dopo il nulla di fatto nella BC Turf Sprint, Belvoir Bay (6), bene nelle corse di preparazione in contesto decisamente inferiore ed anche se in carriera ha vinto un paio di Pattern sembra un gradino sotto rispetto ai migliori, e lascio volutamente per ultimo Sands Of Mali (2), innalzato ad idolo dopo la vittoria a sorpresa nelle British Champion Sprint Stakes (GR1) dello scorso ottobre ma che in precedenza aveva spesso alternato buone prove ad altre decisamente più negative e, se devo essere sincero, non mi convince troppo.
Anzi, vedo meglio di quasi tutti questi - se non tutti - il locale Ekhtiyaar (10) che è cresciuto tanto da quando è arrivato a Dubai e all'ultima, ovviamente in piena spinta, è arrivato a tre lunghezze da Blue Point.

Favorito tecnico: 8 Blue Point
Bene in corsa: 1 Stormy Liberal - 6 Brave Smash
La mina vagante: 13 Wishful Thinker
Le sorprese: 6 Belvoir Bay - 10 Ekhtiyaar





5° CORSA - UAE DERBY - GRUPPO 2 - 1900 METRI - DIRT - ORE 15.05 ITALIANE

Ventesima edizione del Derby locale, istituito nel 2000 ma "ancora" GR2, nonostante i 2,5 milioni di dollari messi in palio come montepremi. Corsa tradizionalmente favorevole a Christophe Soumillon che l'ha vinta tre volte, ma guai a dimenticare gli otto successi ottenuti da Godolphin e da Saeed bin Suroor; quest'anno qualcuno riuscirà ad essere degno erede di quel Mendelssohn che l'anno scorso vinse, con il tempo pazzesco di 1.55.19, lasciando a quasi venti lunghezze il secondo? O'Brien ci riprova, Godolphin sembra contrastare bene, i locali sono combattivi e gli ospiti giapponesi ed americani sembrano essere soggetti di valore: di sicuro non ci si annoierà, in un campo partenti complesso con 14 ottimi tre anni al via. Sottolineo come in questa corsa ci sarà il primo dei due impegni della serata per Lanfranco Dettori.
Il cavallo: MENDELSSOHN
L'uomo: AIDAN O'BRIEN


Ci apprestiamo a vivere un'edizione del Derby davvero complessa ed intricata da risolvere con almeno metà dei cavalli partenti a mio avviso in grado di vincere. Per quanto fatto vedere in stagione, e soprattutto per i progressi messi di volta in volta in mostra, il nome è quello della femmina di Godolphin Divine Image (6), sulla quale torna William Buick dopo che nell'Al Bastakiya era stata montata da Brett Doyle per questioni di peso. Questa figlia di Scat Daddy ha debuttato a dicembre vincendo una Novice a Chelmsford, poi è stata seconda nelle UAE 1000 Guineas e successivamente ecco la consacrazione con il successo in rimonta (ultimo furlong stratosferico) nelle UAE Oaks e con la dispersione attuata nell'Al Bastakiya, dove comunque c'è da dire che non ha battuto grossi fenomeni ma comunque tanti cavalli che incontra nuovamente qui.
Basterà tutto questo per arginare la forza e la qualità di Jahbath (2), dell'americano Stubbins (12) e dell'ottimo locale Walking Thunder (1)? Analizziamoli.
Jahbath, presentato da William Haggas per i colori di Sheikh Ahmed bin Rashid Al Maktoum, ha come obiettivo dichiarato il Kentucky Derby ma ciò che piace di lui è il suo parziale terribile che mette sempre in atto negli ultimi furlongs e che lo hanno portato a vincere 4 delle 5 corse finora disputate, di cui l'ultima ad inizio mese a Kempton in maniera decisamente brillante. Anche Stubbins, come Jahbath, finora non ha frequentato contesti eccelsi ma ha sempre corso molto bene e soprattutto con profitto, vincendo le ultime tre in questi primi mesi del 2019 e dimostrando di gradire notevolmente il Dirt. Walking Thunder invece ha vinto le prime tre in carriera in bellissimo stile, poi lo stop nelle 2000 Ghinee locali vinte da Estihdaaf in cui fu comunque secondo ed in seguito tanto riposo per lui e preparazione mirata per questa corsa nella quale sarà montato da Frankie Dettori e se pronto a puntino potrebbe mettersene alle spalle davvero tanti.
Un altro cavallo sul quale a mio avviso bisogna puntare gli occhi attentamente è l'O'Brien Van Beethoven (11), rientrato con cautela a Dundalk ma già pluripiazzato di Pattern in Inghilterra dietro a cavalli del calibro di Too Darn Hot e portacolori di un team che negli ultimi anni sta facendo piazza pulita in questa corsa, vedi Mendelssohn lo scorso anno.
Qualche nome, infine, tra coloro che potrebbero piazzare la sorpresa: Gray Magician (8), con obiettivo Kentucky Derby e finora spesso positivo anche se rispetto ai rivali più accreditati sembra mancargli qualcosina a livello cronometrico nonostante sia dotato di un parziale conclusivo importante; il giapponese Derma Louvre (5), attendista di natura, arriva a questa corsa in buona forma per quanto visto nell'ultima Listed disputata in patria dove fu terzo ma con una retta conclusiva terrificante per gli ostacoli e le problematiche che ha incontrato; per me potrebbe avere qualche chance anche Golden Jaguar (3), soprattutto in caso di debacle dei migliori perchè sembra arrivare a questa corsa un pochino stanco ma da buon figlio di Animal Kingdom dovrebbe progredire sulla distanza e se riesce ad ingambarsi non troppo tardi (anche lui ama partire da dietro) potrebbe lottare per qualcosa di interessante.
Sintetizzando il tutto, la progressione generale messa in mostra da Divine Image (6) è stata davvero importante e se ha ancora energie potrebbe fare nuovamente la voce grossa, ma personalmente ho un debole per quel Jahbath (2) che a Kempton ho visto davvero brillante ed è molto stimato.
Stubbins (12) prova il colpaccio sulle ali di un'ottima forma e ci sta, Van Beethoven (11) non ha problemi di categoria ed il team è velenoso e poi c'è quel Walking Thunder (1) che bello fresco e riposato vale e pure tanto.
Gli altri citati sulla carta potrebbero intervenire in caso di debacle dei migliori, che a mio avviso sono quelli nominati, ma sono comunque cavalli di 3 anni e tutto può succedere.
Favorito tecnico: 6 Divine Image
Bene in corsa: 2 Jahbath - 1 Walking Thunder
Le mine vaganti: 12 Stubbins - 11 Van Beethoven
Le sorprese: 8 Gray Magician - 5 Derma Louvre - 3 Golden Jaguar





6° CORSA - DUBAI GOLDEN SHAHEEN - GRUPPO 1 - 1200 METRI - DIRT - ORE 15.40 ITALIANE

Di scena ancora i velocisti, quelli a cui piace il Dirt, in questa 24esima edizione del Dubai Golden Shaheen che metterà in palio 2,5 milioni di dollari per queste dieci "stelle" che si daranno battaglia sui 6 furlongs del tracciato sabbioso.
Bisognerà trovare l'erede di Mind Your Biscuits, grande vincitore in compagnia di Joel Rosario delle ultime due edizioni, di cui l'ultima con il tempo record di 1.10.17; tra i fantini due vittorie anche per Gary Stevens (1999, 2002) ed Alex Solis (2000, 2004) in una corsa tradizionalmente favorevole agli americani anche e soprattutto per la proposizione stessa, molto in voga negli States, mentre i locali hanno spesso sofferto e quest'anno sono in grossissima inferiorità numerica con tantissimi americani presenti nel lotto dei 10 partenti, un lotto davvero eccezionale ed a mio avviso tra i migliori degli ultimi anni.
Il cavallo: MIND YOUR BISCUITS
L'uomo: GARY STEVENS


La corsa sembra essere disegnata a pennello per Roy H (1) anche se allo stato attuale delle cose qualunque corsa con questa proposizione calzerebbe alla perfezione all'allievo di Peter Miller che lo scorso anno fu terzo alle spalle del volante Mind Your Biscuits che nell'ultimo furlong rimontò spaventosamente tutto il gruppo e di X Y Jet che analizzeremo in seguito. Quest'anno comunque tutto cambia perchè il cavallo sembra ulteriormente cresciuto, ha vinto di nuovo la Breeders' Cup Sprint in bellissimo stile e soprattutto a gennaio ha trionfato in GR2 a Santa Anita surclassando gli avversari e fermando il cronometro sull'1.08.89 senza essere mai richiesto; biglietto da visita dunque importante, oltre alle dichiarazioni confortanti provenienti dai membri del suo team circa l'ambientamento e gli ultimi lavori in pista ed un sorteggio favorevolissimo con la gabbia di partenza all'interno di tutti che gli consentirà di agire sui primi spendendo decisamente poco.
A capo dei rivali pongo un cavallo sì atteso ma che sta venendo bene avanti sotto traccia e parlo di Promises Fulfilled (4), che con Robby Albarado forma una bella coppia e vedendo i video delle sue corse ho avuto l'impressione che sia un "atleta" vero, sempre concentrato sulla corsa e difficile da battere soprattutto negli arrivi ristretti; nell'ultima BC Sprint è quarto, ma su un tracciato con il raggio delle curve stretto come Churchill Downs potrebbe aver sofferto, mentre qui a Meydan su una dirittura più lunga avrà la possibilità di distendersi e cogliere un buon risultato.
Prima ho fatto riferimento a X Y Jet (3), un grigio di 7 anni che è giunto secondo in questa corsa sia nel 2018 che nel 2016, in entrambe le occasioni piuttosto sfortunato perchè ha perso davvero di pochi cm; il suo avvicinamento quest'anno è stato oltremodo tranquillo, avendo partecipato (e vinto) a due Condizionate discrete in quel di Gulfstream Park ma c'è da dire che nel 2018 ha corso pochissimo ed il team dichiara come il grosso della preparazione sia stato concentrato proprio nei mesi di stop trascorsi negli States.
Io non sottovaluterei neanche l'ospite di Hong Kong Fight Hero (10) che con Joao Moreira in sella può essere un pò la mina vagante della corsa dato che quando in patria ha corso su questa distanza lo ha fatto sempre con profitto e con riferimenti cronometrici interessantissimi; lascio a conclusione del mio pronostico il top stagionale dei locali Drafted (5) che ha vinto in maniera convincente il Mahab Al Shimaal (GR3) ma personalmente mi sembra di una mezza categoria inferiore ai migliori ed il suo modo di correre all'attesa potrebbe penalizzarlo contro questi avversari, nonostante sia dotato di un parziale importante nel penultimo furlong che spesso gli consente di fare la differenza.
Rischio, rischio molto ma lascio parzialmente fuori dal pronostico l'altro americano Imperial Hint (2). Perchè? Non mi convince perchè il terzo posto dell'ultima BC Sprint mi sembra sia arrivato più per demerito degli avversari che per merito suo, perchè a Tampa Bay è rientrato in maniera non troppo convincente, perchè non sembra essere il cavallo che nella scorsa estate infilò due GR1 ed un GR2 a seguire e perchè due anni fa era iscritto a questa corsa ma fu ritirato per un acclimatamento fin troppo complicato; il team ha dichiarato che quest'anno è stato prima portato a Philadelphia per favorire l'ambientamento al difficile clima emiro, ma allo stesso tempo le ultime interviste sembrano descrivere questa corsa più come un "premio alla carriera" che altro...

Favorito: 1 Roy H
Bene in corsa: 4 Promises Fulfilled - 3 X Y Jet
La mina vagante: 10 Fight Hero
Le sorprese: 5 Drafted - 2 Imperial Hint





7° CORSA - DUBAI TURF - GRUPPO 1 - 1800 METRI - TURF - ORE 16.20 ITALIANE

Siamo al Dubai Turf, ex Dubai Duty Free, giunto alla sua edizione numero 24 e con un montepremi di 6 milioni di dollari. Saranno in 13 al via sui 1800 metri del tracciato in erba, tra cui un gran numero di giapponesi (con la campionessa Almond Eye ad impreziosire il campo) ed europei, pronti a prendere il posto di Benbatl nell'albo d'oro.
Saeed bin Suroor ha vinto questa corsa per ben sei volte, Godolphin in quattro occasioni e Ryan Moore e Gary Stevens due volte a testa, senza dimenticare il successo di Luca Cumani con Presvis nel 2011 sul quale in sella c'era proprio Ryan Moore e quello nel 2009 dell'ex Razza Dell'Olmo Gladiatorus.
Nell'ultimo decennio i giapponesi hanno fatto spesso grandi figure in questo Dubai Turf ed il record infatti appartiene proprio a Just A Way, vincitore nel 2014 in 1.45.52.
Quest'anno si attendeva anche il miglior miler al mondo Beauty Generation che però ha preferito declinare l'invito, ma nonostante la sua assenza il rating medio dei cavalli al via supera il valore di 115: very impressive!
Il cavallo: AL SHEMALI (Simbolo dell'impegno e la costanza di chi parte dal basso...)
L'uomo: RYAN MOORE

Ho cercato in tutti i modi di trovare una soluzione diversa dalla super campionessa Almond Eye (7) ma per diversi motivi che ora andrò a spiegare mi resta molto difficile. Sono sincero, a me non fa impazzire come favorita perchè siamo a marzo ed i suoi obiettivi principali arriveranno a fine estate/inizio autunno con una possibile partecipazione nella settimana internazionale di York e poi sicuramente la sfida ad Enable nell'Arc, quindi sappiamo con certezza che la forma attuale non è delle migliori e che durante il viaggio ha avuto un calo ponderale, segno non proprio positivo, ma siamo sicuri che Dream Castle (2), che comunque quest'anno ha fatto faville abbia i mezzo per batterla? A me piace moltissimo anche l'altro giapponese Deirdre (3), terzo lo scorso anno ed assai cresciuto nel corso della stagione, ma chi ce lo dice che i giapponesi, seppur di scuderie diverse, non facciano squadra per non mettere i bastoni tra le ruote alla "principessa"?
Sulla distanza quello che indubbiamente va meglio è Dream Castle, autore di un percorso di avvicinamento perfetto con un 3 su 3 da circoletto rosso avendo vinto in ordine Singspiel Stakes (GR3), Al Rashidiya (GR2) e Jebel Hatta (GR1) in bellissimo stile e davanti a diversi soggetti che qui ritrova in pista; inoltre potrebbe beneficiare di un ritmo non forsennato - giapponesi permettendo (ma credo di sì perchè sono tutti attendisti) - del compagno Mountain Hunter che dovrebbe avere il compito di portarlo "in carrozza" agli ultimi 500 metri. Il mio favorito personale è lui, fermo restando che a livello tecnico Almond Eye è fuori discussione nonostante i punti interrogativi enunciati in precedenza.
Deirdre, come detto, sta progredendo bene, la distanza gli calza a pennello ed è rientrato circa un mese fa in maniera tranquilla in Grade 2 a Nakayama dopo essere giunto secondo nella Hong Kong Cup a dicembre, risultato che conferma la bontà dei suoi mezzi.
Era dal 2014 che da Hong Kong non arrivava un cavallo per questa corsa e quest'anno ci pensa il validissimo Southern Legend (1) a rappresentare quella porzione di territorio asiatico e, aggiungo io, credo proprio che potrà rappresentarla con profitto in virtù delle ultime due prestazioni in GR1 in patria in cui finisce, in ordine, terzo di Beauty Generation sul miglio e secondo di Exultant sul doppio km della Hong Kong Gold Cup apparendo davvero in ottima condizione e personalmente non escludo assolutamente di poterlo vedere lottare la corsa.
Dietro vedo un terzetto capeggiato da Vivlos (4), vincitore due anni fa in un'edizione comunque non eccellente di contenuti e secondo di Benbatl lo scorso anno, che viene annunciato all'ultima corsa in carriera; arriva all'appuntamento piuttosto fresco, infatti la sua ultima prestazione risale allo scorso dicembre quando finì secondo di Beauty Generation nell'Hong Kong Mile. Sono sincero, a me piace ma non fa impazzire perchè questo Dubai Turf è uscito davvero duro e qualitativo, sicuramente molto di più delle ultime due edizioni.
Per quanto riguarda gli europei il migliore credo sia Lord Glitters (6), presentato da O'Meara con giusta fiducia in virtù di diversi fattori: in primis l'adattabilità alla distanza, poi le bellissime prestazioni risalenti all'estate scorsa con un brillante GR3 proprio sui 1800 metri vinto a York con un interessante 1.48.00 ed un terzo posto nelle Sussex Stakes (GR1) in cui Daniel Tudhope le ha cercate tutte per non vincere e le ultime prestazioni sia a Woodbine che a Newmarket, entrambe in GR1, in cui non è a premio ma finisce vicinissimo ai primi.
Altri due soggetti da seguire sono sicuramente il 4 anni Wootton (13), autore di due belle prove finora a Meydan ed in grado di lottare sicuramente per qualcosa di importante, e l'O'Brien I Can Fly (8), rientrato a Dundalk vincendo in canter una prova modesta ma in autunno secondo di Roaring Lion nelle Queen Elizabeth II Stakes (GR1).
Non riesco a dar credito all'altro britannico Without Parole (12), soggetto di indubbia qualità ma del quale i risultati migliori risalgono alla scorsa estate.
Insomma, facendo una sintesi: Almond Eye è superiore a livello tecnico ma corre con diverse incognite che potrebbero pesare ai fini della prestazione, Dream Castle arriva carichissimo ed io ci credo, Deirdre è terzo lo scorso anno e potrebbe migliorarsi ancora, Southern Legend arriva da Hong Kong con forma accertata ed è la mina vagante della corsa, così come Vivlos che potrebbe chiudere la carriera con un buon risultato anche se gli avversari di quest'anno sono decisamente meno malleabili di quelli che ha affrontato nelle edizioni passate.
Lord Glitters è un europeo davvero niente male, direi anche piuttosto sfortunato in diverse sue apparizioni, mentre Wootton è la carta di Charlie Appleby e William Buick al quale ancora manca qualcosina per il definitivo salto di categoria: che possa trovarlo qui?

Favorito tecnico: 7 Almond Eye // Favorito personale: 2 Dream Castle
Bene in corsa: 3 Deirdre - 4 Vivlos
Le mine vaganti: 1 Southern Legend - 6 Lord Glitters
La sorpresa: 13 Wootton





8° CORSA - DUBAI SHEEMA CLASSIC - GRUPPO 1 - 2410 METRI - TURF - ORE 17.00 ITALIANE

Per il Dubai Sheema Classic siamo arrivati all'edizione numero 22 di un appuntamento immancabile e sempre più sentito dai migliori passisti del mondo. Negli ultimi due anni c'è stato dominio del binomio Godolphin-William Buick, i quali avranno ottime chances anche quest'anno ma la pattuglia degli avversari giapponesi è terribilmente agguerrita, saranno in tre su un totale di 8 partenti, tutti davvero con chances di portare a casa la fetta più grande dei 6 milioni di dollari messi in palio.
Lo scorso anno vinse Hawkbill al termine di un bel duello che coinvolse numerosi cavalli, mentre il record della corsa appartiene a Postponed ed Andrea Atzeni che nel 2016 si imposero in 2.26.97; con orgoglio sottolineo, infine, che uno dei due fantini ad aver vinto tre volte questa corsa è Frankie Dettori, che divide questa speciale leadership con William Buick.
Il cavallo: GENTILDONNA
L'uomo: WILLIAM BUICK


Ho studiato molto attentamente le caratteristiche e le possibili condizioni fisiche di ciascun cavallo, soprattutto attraverso l'ausilio dello strumento video, e sono arrivato alla conclusione che per me potrà essere una sfida tra Old Persian (2) e Rey De Oro (6). Sono stato a lungo tentato di nominare il giapponese come prima scelta ma dopo un attento studio mi sono convinto che il Godolphin, per quanto sia un 4 anni contro gli anziani, sia davvero duro da battere, in primis per quanto fatto vedere finora in carriera con successi di prestigio ed anche per come ha vinto il Dubai City Of Gold (GR2) con un parziale micidiale nell'ultimo furlong dopo aver incontrato tutti gli ostacoli possibili ed immaginabili nella prima parte di corsa; da sottolineare come nell'occasione fosse anche al rientro dallo scorso autunno, quindi se venuto - come credo - ancora avanti diventerebbe davvero un osso durissimo.
Il cavallo montato da Christophe Lemaire anche è un signor cavallo, che non ha nulla da dimostrare a nessuno ed a mio avviso attualmente è il migliore dei tre giapponesi; buon quarto lo scorso anno, adesso arriva da un secondo posto nell'Arima Kinen (GR1) di Nakayama a dicembre, prestazione preceduta da una convincente vittoria nel Tenno Sho (GR1), e ci tengo a sottolineare come in entrambe le apparizioni abbia battuto Cheval Grand e Suave Richard, suoi connazionali che ritrova qui.
La terza forza del campo, ma attenzione perchè parliamo di una cavalla velenosissima, arriva dall'Irlanda e si chiama Magic Wand (3). Aidan O'Brien la schiera con fiducia dopo il secondo posto ottenuto nella Pegasus World Cup Turf dove Wayne Lordan ne combinò di tutti i colori andando a cercare i varchi più impensabili dovendo rinunciare a lottare per una vittoria che non sembrava impossibile da raggiungere; oltre a ciò, terrei a rimarcare le piazze d'onore ottenute in autunno in Francia nel Prix Vermeille e Prix Opera, due GR1 internazionali nei quali ha dato dimostrazione di forza e stamina, qualità che potrebbero tornarle decisamente utili qui.
E gli altri? Dei cinque restanti salverei solamente Cheval Grand (1), altro giapponese che farà coppia con Hugh Bowman proveniente dal terzo posto nell'Arima Kinen e dal quarto nella Japan Cup di Almond Eye e nonostante l'ultima vittoria risalga al novembre del 2017 (nella Japan Cup proprio davanti a Rey De Oro) forse per una piazza può lottare, e l'altro Godolphin Racing History (4), schierato dal binomio bin Suroor-Soumillon che lo ritiene adatto alla distanza anche se, per come è stato battuto nel Super Saturday da Old Persian, è piuttosto indietro nella valutazione considerando anche che lui è ben rodato essendo questa la sua quinta apparizione stagionale.
Suave Richard (7) non convince troppo anche se è l'unico che è rientrato a fine febbraio in ottica proprio Dubai, dove comunque sembra aver avuto problemi di ambientamento, Desert Encounter (8) è stato un pochino danneggiato nel Dubai City Of Gold ma è sembrato ancora un pochino indietro ed Hunting Horn (5), altra pedina di O'Brien, proviene da un bel terzo posto in GR1 a Doha (Qatar) ma non sembra essere al livello di questi.

Favoriti: 2 Old Persian - 6 Rey De Oro
Bene in corsa: 3 Magic Wand 
La mina vagante: 1 Cheval Grand





9° CORSA - DUBAI WORLD CUP - GRUPPO 1 - 2000 METRI - DIRT - ORE 17.40 ITALIANE

Fascino, spettacolo, passione, prestigio, storia: cinque degli interminabili appellativi per descrivere la corsa delle corse, la Dubai World Cup. Montepremi di 12 milioni di dollari, di cui 7,2 a chi - tra i 13 che si presenteranno al via - riuscirà ad avere la meglio sul resto del gruppo. Americani, giapponesi, irlandesi, inglesi, sudcoreani, ce ne sarà per tutti i gusti in una edizione della Dubai World Cup in cui forse manca il nome da "circoletto rosso" ma in cui troviamo un Thunder Snow alla ricerca del bis dopo la vittoria della scorsa edizione, tanti americani esperti del Dirt pronti a riallacciare il discorso iniziato negli ultimi anni da Animal Kingdom, California Chrome ed Arrogate, diversi giapponesi nel tentativo di emulare Victoire Pisa che nel 2011 vinse a sorpresa con uno strepitoso Mirco Demuro in sella, i locali pronti a sorprendere un sudcoreano per provare a scrivere la storia.
Gli "uomini" di questa corsa sono senz'altro due: Jerry Bailey con 4 successi e Frankie Dettori con 3, senza dimenticare gli 8 successi di Saeed bin Suroor ed i 7 di Sheikh Mohammed con la giubba ovviamente di Godolphin.
Ci tengo a ricordare la vittoria di Dubai Millennium nel 2000 con il tempo di 1.59.50, tutt'ora record della corsa, e quella nel 2006 di Electrocutionist, anch'egli con Lanfranco Dettori in sella e probabilmente la vittoria più "italiana" di sempre in questa corsa.
Nessun cavallo è riuscito mai a vincere per due volte questa Dubai World Cup, potrà riuscirci Thunder Snow? Andiamo a scoprirlo!
Il cavallo: DUBAI MILLENNIUM
L'uomo: JERRY BAILEY


In questa corsa analizzerò la carta di ogni singolo cavallo per poi concludere con una sintesi.

1 GUNNEVERA - EMISAEL JARAMILLO
Primo della folta pattuglia americana che approda per la seconda volta a Dubai con fiducia, reduce dal secondo posto nella Breeders' Cup Classic di Accelerate e da una discreta sesta piazza a gennaio nella Pegasus World Cup su un terreno a dir poco pesante. A me non dispiacerebbe, soprattutto al gioco delle piazze, ma l'anno scorso ha trovato grossi problemi di adattamento qui a Meydan; l'unica cosa che mi spinge a dargli un pò di credito è l'esperienza accumulata nel corso di questa stagione considerando che lo scorso anno era appena entrato nei 4 anni.
Può piazzarsi

2 CAPEZZANO - MICKAEL BARZALONA
L'allievo di Salem bin Ghadayer è uno dei candidati ad assumere la testa del gruppo per poi provare a mantenerla fin sul palo. Credo in lui sin da inizio stagione, ha infilato tre successi a seguire di cui l'ultimo nell'Al Maktoum Challenge R3 in bellissimo stile davanti a Thunder Snow, Dolkong e tanti altri ottimi cavalli; arriva in forma, in gran forma, ed un suo eventuale successo non è assolutamente da escludere anche se il tempo di 2.05.09 fatto segnare tre settimane fa mi convince a relegarlo più tra i possibili piazzati che tra i più seri candidati alla vittoria.
Tra i primi 5

3 NORTH AMERICA - RICHARD MULLEN
Quest'anno ha vinto Al Maktoum Challenge R1 e R2, l'anno scorso impressionò nell'Al Maktoum Challenge R3, vinto in 2.01.71, tempo eccellente per il doppio km sul Dirt di Meydan; poi il flop nella DWC dovuto ad una partenza persa e ad una rincorsa in realtà mai iniziata. Qui dovrà essere bravo ed attento Richard Mullen a sfruttare al meglio la gabbia numero 3, dalla quale dovrà uscire rapidamente e con sollecitudine prendere il comando delle operazioni per poter imprimere quel ritmo veloce che escluderebbe tanti avversari. Rientra da febbraio dopo un problemino fisico, è vero, ma sembra essere tutto andato per il meglio ed è annunciato in piena forma.
Il mio favorito

4 AUDIBLE - FLAVIEN PRAT
Per questo 4 anni presentato da Todd Pletcher tutto dipenderà dalla "testa" con cui scenderà in pista. Sta lavorando bene, i mezzi ci sono, le prestazioni recenti anche (quinto nella Pegasus World Cup, terzo nello scorso Kentucky Derby e in mezzo brillante vincitore di una Condizionata di rientro a Churchill Downs. Non è comunque sempre disposto al completo impiego e questo può essere un fattore limitante, tuttavia per come sta lavorando al mattino merita massima considerazione.
Una mina vagante

5 SEEKING THE SOUL - MIKE SMITH
Quando si legge il nome di Mike Smith bisogna aver paura, soprattutto se il cavallo è assai buono come questo Seeking The Soul che prova per la prima volta il doppio km ma non dovrebbe aver problemi ed arriva in gran forma all'appuntamento dopo il terzo posto nella BC Dirt Mile ed il secondo nella Pegasus World Cup sui 1800 metri. L'incognita più grande? Una tattica attendista che in caso di ritmo elevato da parte di North America potrebbe penalizzarlo, ma se dovesse assumere il comando Capezzano... Attenzione.
Più piazzato che vincente

6 PAVEL - JOEL ROSARIO
Per ritrovare una sua bella prestazione bisogna tornare all'estate scorsa quando vinse lo Stephen Foster Handicap (GR1) a Churchill Downs, dopo di che il vuoto più totale tra Giappone ed America stessa con un rientro decisamente negativo nelle San Pasqual Stakes (GR2) a febbraio. Certo, il terreno era pessimo ed è comunque il quarto della DWC 2018 ma a quell'appuntamento si presentò in condizioni decisamente diverse. Tendo a subirlo.
Sorpresa

7 GRONKOWSKI - OISIN MURPHY
Discreto quinto nell'Al Maktoum Challenge R3, ha il vantaggio di aver già provato il tracciato e di essere rientrato con un test probante. Tuttavia, a mio avviso, è un cavallo che si esprime meglio su distanze più lunghe e quindi dovrebbe venire avanti di molto, moltissimo, per poter partecipare almeno alla lotta per le piazze. Non è tra gli ultimi, ma neanche tra i primissimi.
Sorpresa

8 AXELROD - ROYSTON FFRENCH
Ha deluso moltissimo nel Burj Nahaar (GR3) sul miglio, ha deluso - ma era prevedibile - nella BC Classic e per ritrovare una sua prestazione degna di nota bisogna risalire al Pennsylvania Derby di settembre quando fu secondo dietro l'ottimo McKinzie. Oggettivamente troppo poco per poter ambire a qualcosa di importante qui.
Outsider

9 NEW TRAILS - CONNOR BEASLEY
Onesto, ed anche piuttosto forte, portacolori locale che si è guadagnato sul campo la partecipazione a questa corsa vincendo a spasso un Handicap a gennaio, finendo secondo di North America nell'Al Maktoum Challenge R2 e quarto di Capezzano nel Round successivo, chiudendo comunque in leggero calo. L'adattabilità a tracciato e distanza sono fuori discussione, ma la sua presenza qui ha molto il sapore del "premio alla stagione".
Outsider

10 YOSHIDA - JOSE ORTIZ
Giapponese da Heart'S Cry, ora trasferito in America ma da sempre giramondo, che a me piace tantissimo. Malino nella Pegasus World Cup Turf, dove finisce sesto, ma ottimo quarto con finale interessante nella BC Classic e vincitore in precedenza delle Woodward Stakes (GR1) a Saratoga davanti a Gunnevera. Cavallo che a me piace moltissimo, ha fatto bene ovunque è andato ed il training di William Mott è una garanzia, per cui non mi stupirei di vederlo lottare la corsa.
Da podio

11 K T BRAVE - JOAO MOREIRA
Il Dirt giapponese è un circuito che conosco pochissimo, ma so che sarebbe stato bello vedere in questa corsa Mirco Demuro su Le Vent Se Leve, il top della "categoria". Detto ciò, la vedo dura per Joao Moreira ed il suo allievo che nelle ultime due corse (dicembre e gennaio) si piazza ma non corre in maniera eccellente, soffrendo sempre il rientro degli avversari; dunque, salvo clamorosi ribaltoni, qui non ci sono affatto le condizioni per dargli il giusto credito.
Outsider

12 THUNDER SNOW - CHRISTOPHE SOUMILLON
Il vincitore dello scorso anno ed unica pedina Godolphin. Discreto il rientro nell'Al Maktoum Challenge R3 dove finisce secondo e dando l'impressione di essere ancora un pò in ritardo di condizione, mentre lo scorso anno aveva chiuso la stagione con un buon terzo posto nella BC Classic, rischiando però di perdere il podio negli ultimi metri a causa di un netto calo. Vale molto, moltissimo, anche perchè sappiamo che è un cavallo che ha bisogno della corsa di rientro per venire avanti, come dimostrato a Belmont lo scorso settembre quando nella Jockey Club Gold Cup (era rientrato un mese prima a York correndo male) sfoderò un parziale fenomenale per andare a ricucire sui fuggitivi Mendelsshon e Diversify, venendo battuto solo sul palo da Discreet Lover. Insomma, io lo vedo bene, anche se concedere il bis - mai riuscito a nessuno finora - è impresa ardua, per cui gli do grosse chances di podio ma meno di vittoria.
Da podio

13 DOLKONG - OLIVIER DOLEUZE
Questo sudcoreano allenato da Simon Foster ha sorpreso e non poco durante il Carnival, ma ora sembra affrontare impegno tosto. A fine febbraio vinse per dispersione un Handicap di media qualità, poi nell'Al Maktoum Challenge R3 è terzo, con buon finale, alle spalle di Capezzano e Thunder Snow, ma già questa linea lo chiude abbondantemente considerando che i metri che lo separavano da Capezzano erano veramente tanti e Thunder Snow era al rientro, mentre lui probabilmente già al top della condizione. Partecipazione comunque sensata per quanto fatto vedere in pista, anche se non lo vedo tra i migliori.
Sorpresa

Andando a sintetizzare quanto appena esposto, mi sento di affidare i favori del pronostico ad un North America (3) che se indovina la partenza può andare davanti ad imporre un ritmo selettivo provando a tenere fin sul palo.
Se ciò non dovesse accadere, ecco che aumenterebbero a dismisura le chances di Capezzano (2) e Thunder Snow (12), che io comunque vedo più piazzati che vincenti, anche per via della presenza di un duttilissimo Yoshida (10) che sicuramente preferirebbe il ritmo sostenuto di North America, ma probabilmente si adatterebbe anche ad un'andatura più lenta nel caso in cui al comando dovesse andare Capezzano.
Seeking The Soul (5) sembra essere il migliore degli americani, con Audible (4) e Gunnevera (1) - soprattutto il primo, che secondo il mio modesto modo di vedere sembra molto più adatto a Meydan - pronto ad inserirsi soprattutto nella lotta per le migliori piazze.
Il resto del gruppo mi sembra partire battuto, forse salverei solo Dolkong (13) e Gronkowski (7) che comunque rispetto ai cavalli nominati in precedenza sono almeno un gradino sotto.

Favorito: 3 North America
Bene in corsa: 10 Yoshida - 2 Capezzano - 12 Thunder Snow

Le mine vaganti: 5 Seeking The Soul - 4 Audible
Sorpresa: 1 Gunnevera
 
 Ecco le giocate per il mini-torneo degli sceicchi:

PACMAN (punti 1)

1° corsa - Kahayla Classic: Tallaab Al Khalediah 8-11 - 0 punti
2° corsa - Godolphin Mile: Muntazah 5-6 - 1 punto
3° corsa - Dubai Gold Cup: Cross Counter 5-2
4° corsa - Al Quoz Sprint: Blue Point 8-11
5° corsa - UAE Derby: Divine Image 5-2
6° corsa - Dubai Golden Shaheen: Promises Fulfilled 11-2
7° corsa - Dubai Turf: Dream Castle 4-1
8° corsa - Dubai Sheema Classic: Old Persian 7-4
9° corsa - Dubai World Cup: North America 7-2

ORECCHIELUNGHE (punti 1)

1° corsa - Kahayla Classic: Tallaab Al Khalediah 8-11 - 0 punti
2° corsa - Godolphin Mile: Muntazah 5-6 - 1 punto
3° corsa - Dubai Gold Cup: Call The Wind 11-4
4° corsa - Al Quoz Sprint: Sands Of Mali 8-1
5° corsa - UAE Derby: Divine Image 5-2
6° corsa - Dubai Golden Shaheen: Tato Key 14-1
7° corsa - Dubai Turf: Southern Legend 25-1
8° corsa - Dubai Sheema Classic: Magic Wand 9-2
9° corsa - Dubai World Cup: Capezzano 9-2

MANZOTIN (punti 0)

1° corsa - Kahayla Classic: - 0 punti
2° corsa - Godolphin Mile: - 0 punti
3° corsa - Dubai Gold Cup: Cross Counter 5-2
4° corsa - Al Quoz Sprint: Blue Point 8-11
5° corsa - UAE Derby: Golden Jaguar 16-1
6° corsa - Dubai Golden Shaheen: X Y Jet 9-4
7° corsa - Dubai Turf:  
8° corsa - Dubai Sheema Classic: Magic Wand 9-2
9° corsa - Dubai World Cup: 
 
Bellissimo testa a testa tra Fazza Al Khalediah e Af Maher, con quest'ultimo che alla fine rientra completamente al primo per batterlo di poco. Peccato per Pierantonio Convertino che ha sfiorato il successo, con un cavallo a 11-1.
 
Arrivo strettissimo tra Af Maher Fazza Al Khalediah!!! 

In diretta sembrava Af Maher, al rallenty Fazza distendendosi potrebbe anche averlo coperto, la foto è veramente stretta, ma arriva la conferma che a vincere è AF MAHER, la seconda scelta del mio pronostico essendo la prima obbligata dal deludentissimo Tallaab Al Khalediah.

In partenza Fazza ha perso qualcosa, in testa è volato Af Maher come da previsione ed ha impostato un ritmo durissimo che ha tagliato le gambe a molti, compreso Al Shamoos che ha tentato di seguirlo mentre sinceramente non ho capito la tattica di gara del jockey di Tallaab, per quanto il cavallo non fosse affatto pronto per la vittoria.

In dirittura si isolano Af Maher e Fazza che sembra quasi potercela fare, ma gli ultimi 100 metri sono stati decisivi per la rimonta di Af Maher e Tadhg O'Shea.

Al terzo posto - a distanza siderale - forse Amwaj.

Iniziamo direi piuttosto bene, con due cavalli ampiamente pronosticati sottolineando più volte che sarebbero stati molto pericolosi in caso di debacle del favoritissimo, che come scritto così favorito a mio avviso non era.
 
pacman ha detto:
Arrivo strettissimo tra Af Maher Fazza Al Khalediah!!! 

In diretta sembrava Af Maher, al rallenty Fazza distendendosi potrebbe anche averlo coperto, la foto è veramente stretta, ma arriva la conferma che a vincere è AF MAHER, la seconda scelta del mio pronostico essendo la prima obbligata dal deludentissimo Tallaab Al Khalediah.

In partenza Fazza ha perso qualcosa, in testa è volato Af Maher come da previsione ed ha impostato un ritmo durissimo che ha tagliato le gambe a molti, compreso Al Shamoos che ha tentato di seguirlo mentre sinceramente non ho capito la tattica di gara del jockey di Tallaab, per quanto il cavallo non fosse affatto pronto per la vittoria.

In dirittura si isolano Af Maher e Fazza che sembra quasi potercela fare, ma gli ultimi 100 metri sono stati decisivi per la rimonta di Af Maher e Tadhg O'Shea.

Al terzo posto - a distanza siderale - forse Amwaj.

Iniziamo direi piuttosto bene, con due cavalli ampiamente pronosticati sottolineando più volte che sarebbero stati molto pericolosi in caso di debacle del favoritissimo, che come scritto così favorito a mio avviso non era.
qui non commento oltre... I PSA non sono esattamente la mia specialità, ed infatti sono affogato insieme al favorito :S
 
 
pacman ha detto:
Arrivo strettissimo tra Af Maher Fazza Al Khalediah!!! 

In diretta sembrava Af Maher, al rallenty Fazza distendendosi potrebbe anche averlo coperto, la foto è veramente stretta, ma arriva la conferma che a vincere è AF MAHER, la seconda scelta del mio pronostico essendo la prima obbligata dal deludentissimo Tallaab Al Khalediah.

In partenza Fazza ha perso qualcosa, in testa è volato Af Maher come da previsione ed ha impostato un ritmo durissimo che ha tagliato le gambe a molti, compreso Al Shamoos che ha tentato di seguirlo mentre sinceramente non ho capito la tattica di gara del jockey di Tallaab, per quanto il cavallo non fosse affatto pronto per la vittoria.

In dirittura si isolano Af Maher e Fazza che sembra quasi potercela fare, ma gli ultimi 100 metri sono stati decisivi per la rimonta di Af Maher e Tadhg O'Shea.

Al terzo posto - a distanza siderale - forse Amwaj.

Iniziamo direi piuttosto bene, con due cavalli ampiamente pronosticati sottolineando più volte che sarebbero stati molto pericolosi in caso di debacle del favoritissimo, che come scritto così favorito a mio avviso non era.
Amwaj? cosa ha fatto frazioni mostruose e ha interrotto l'azione a meta retta e all'inizio della curva finale !
 
 
...Tallaab Al Khalediah (12), 8 anni di origini saudite che come detto in precedenza è imbattuto ed arriva a questo appuntamento in gran forma, avendo vinto tutte le prove di preparazione disputate in patria dove però c'è da dire che il livello non è di certo altissimo, al contrario di quello che troverà qui ed infatti farei molta attenzione a darlo così per scontato come sembra anche perchè lo scorso anno dovette impegnarsi per avere ragione dei rivali.
Io farei attenzione in prima battuta a due cavalli che hanno stracorso l'Al Maktoum Challenge R3: Af Maher (8), vincitore dopo percorso di testa che potrebbe ripetere qui...
Questo è quello che scrivevo pochi giorni fa.

Si erano create troppe aspettative intorno a questo cavallo, Tallaab Al Khalediah, dettate dal fascino dell'imbattuto; ma se guardiamo la corsa di un anno fa, lo svolgimento ed i successivi risultati di chi ha battuto, si capisce come oggi poteva incontrare difficoltà. E così è stato.

Bravo Tadhg O'Shea a non mollare mai e ad impostare una tattica perfetta su Af Maher che era il logico co-favorito!  :bravo:
 
savinoz ha detto:
Amwaj? cosa ha fatto frazioni mostruose e ha interrotto l'azione a meta retta e all'inizio della curva finale !
 

Ho rivisto ora il replay dall'alto. Molto molto bene per come è finito, anche se non pensavo potesse reggere il confronto questi; nella sfortuna dell'azione non proprio lineare, ha sfruttato l'adattabilità a tracciato e distanza (vincitore a spasso - seppur ad Al Ain - nell'unica apparizione precedente sul doppio km) e la debacle di molti dei principali favoriti per ottenere una buona piazza.

Al Shamoos, Ziyadd, Af Al Sajanjle e soprattutto Tallaab, tutta ottima "gente" che oggi ha deluso profondamente.
 
E' già tempo di Godolphin Mile!

Tutti pronti nel vedere l'atteso Muntazah (4/5), una delle stars di giornata in seguito a ciò che ha fatto vedere soprattutto nelle ultime due corse.ù

Coal Front (13/2) è più giocato di True Timber (11/1), anche se a me piacciono nell'ordine inverso poichè True Timber mi ha dato l'impressione di avere qualcosa in più a questi livelli.

Con tutti i rischi del caso continuo a subire Heavy Metal (13/2) che non riesco proprio a vedere al livello dell'anno scorso, mentre le mie due sorprese restano African Ride (14/1) e Good Curry (33/1) se riuscisse a trovare subito posizione, con quel Musawaat (50/1) che corre sempre con profitto ma con l'handicap di una gabbia di partenza difficilissima.
 
pacman ha detto:
E' già tempo di Godolphin Mile!

Tutti pronti nel vedere l'atteso Muntazah (4/5), una delle stars di giornata in seguito a ciò che ha fatto vedere soprattutto nelle ultime due corse.ù

Coal Front (13/2) è più giocato di True Timber (11/1), anche se a me piacciono nell'ordine inverso poichè True Timber mi ha dato l'impressione di avere qualcosa in più a questi livelli.

Con tutti i rischi del caso continuo a subire Heavy Metal (13/2) che non riesco proprio a vedere al livello dell'anno scorso, mentre le mie due sorprese restano African Ride (14/1) e Good Curry (33/1) se riuscisse a trovare subito posizione, con quel Musawaat (50/1) che corre sempre con profitto ma con l'handicap di una gabbia di partenza difficilissima.
Fermo restando Muntazah, come sorpresona penso a Kimbear...
 
 
DUBAI TURF


Dall'alto del rating 124
Almond Eye è la favorita di questa corsa. Come scritto da Pacman ci sarà da vedere se è già pronta . Anche se a questi livelli è quasi impossibile trovare una corsa di rientro per questa cavalla.

I godolphin saranno schierati a gabbia con tattica per favorire Dream Castle che ha dimostrato tutta la sua classe fin da gennaio. ... Sarà facile tenere alto il livello per tre mesi ??

dall'Oriente il migliore forse è Southern Legend in linea con Vivlos .

Mi schiero nella gabbia godolphin. ... meglio stare dalla parte del più forte... ahahaha ... Dream Castle.

Come sorpresa scelgo Vivlos con Barzalona. ... Spero indiavolato.

eccoli

img.jpeg

Vivlos.jpg
 
Parzialmente "purgato" da Heavy Metal, segno che nel giorno che conta davvero i campioni spesso ci sono!

Ma vogliamo parlare della delusione che ci ha regalato Muntazah? Corsa venuta perfetta, se l'è fatta in testa tra Heavy Metal e Coal Front, con Good Curry che è presto calato, ma all'ingresso in retta non ne aveva praticamente più...

Non me lo aspettavo, sinceramente non me lo aspettavo, e questo potrebbe anche farmi pensare che lui come Divine Image potevano essere al top tre settimane fa ed oggi soffrono terribilmente.

Bellissimo il finale di Coal Front che, come preventivato, gradisce di gran lunga i 1600 e stampa quell'Heavy Metal "della discordia".
 
Che arrivo e che attributi Coal Front... Muntazah fallisce parzialmente l'appuntamento più importante, nonostante la posizione in corsa fosse invidiabile. Meglio ancora quella di un redivivo Heavy Metal, arroccato allo steccato, che di più proprio non poteva fare per arginare le folate di Coal Front. Mi pare quarta la mia sorpresa Kimbear, appena dietro a Muntazah.
 
orecchielunghe ha detto:
Che arrivo e che attributi Coal Front... Muntazah fallisce parzialmente l'appuntamento più importante, nonostante la posizione in corsa fosse invidiabile. Meglio ancora quella di un redivivo Heavy Metal, arroccato allo steccato, che di più proprio non poteva fare per arginare le folate di Coal Front. Mi pare quarta la mia sorpresa Kimbear, appena dietro a Muntazah.

Sì, Kimbear dovrebbe essere quarto, ma lui soffre da mesi di un problema al piede che lo sta limitando moltissimo. Alla fine, Coal Front a parte che conferma la sua enorme crescita, sono proprio lui ed Heavy Metal le note positive di questo Godolphin Mile, il resto ampiamente bocciato. Muntazah in primis, con il quale comunque l'anno prossimo - salvo imprevisti - proveranno ad allungare la distanza verso la DWC, pensiero già avuto quest'anno.
 
DUBAI SHEEMA CLASSIC

Qui vado dritto con una mia vecchia conoscenza
Magic Wand
ryan moore ... Dove eri per la pegasus????
Abbiamo un conto aperto !!

Bentornato a bordo !!

eccoli !!!

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Vedendo il replay dall'alto si nota come Muntazah abbia rispettato la tattica a cui era abituato ma che non ne aveva proprio, crollato ad inizio retta e per poco non perdeva pure il terzo, mentre per Coal Front e Luis Ortiz (alla prima corsa ufficiale a Meydan) solo tanti applausi: avranno percorso 40-50 metri in più viste le linee esterne a cui sono stati costretti ed il parziale nell'ultimo furlong è stato veramente notevole, sarebbe interessante cronometrarlo. 
 
manzotin ha detto:
DUBAI SHEEMA CLASSIC

Qui vado dritto con una mia vecchia conoscenza
Magic Wand
ryan moore ... Dove eri per la pegasus????
Abbiamo un conto aperto !!

Bentornato a bordo !!

eccoli !!!

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siamo in due, devo dire che ricordavo risultato e commenti sulla prestazione di Magic Wand con il tuo idolo Wayne Lordan a bordo... non l'avevo seguita in quell'occasione, ma questa volta con RyanAir in sella le do fiducia... cosa che per la verità avevo fatto di rado, se non mai, nel 2018. Ho seguito il tuo pensiero ed aspettavo Magic Wand al varco alla prima corsa dopo la Pegasus... non la più facile, ma nemmeno impossibile.
 
 
Cavalli della Gold Cup al tondino.

Io mi tengo Cross Counter (2/1), brillante vincitore della Melbourne Cup, e me lo tengo davanti ad un Call The Wind (5/2) giocatissimo, velenoso ed assai qualitativo.

Ispolini (11/4) dovrebbe farsela in testa e chissà se tiene fin sul palo...

Rischioso lasciare fuori i due di bin Suroor ma la carta parla chiaro, se dovessero inserirsi sarebbe solo da fargli un applauso.

Prince Of Arran (12/1) tirato a lucido al tondino ed occhio perchè nel Dubai City Of Gold non è rientrato affatto male, mentre su Marinaresco (33/1) potrà dirci qualcosa di più savinoz dopo quel bel finale nella medesima corsa.
 
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