Stop alle scommesse sulle corse estere fino al 31.12.2018

L'unica cosa che si può sperare a questo punto è 1) che riescano a trovare qualche fondo(che mi sembra stiano cercando) per mettere in palinsesto almeno le riunioni più belle del trotto Vincennes e magari le corse di galoppo di cui si sta trattando su un'altra sezione(scusate la mia ignoranza); 2) che già fin dall'inizio dell'anno ci sia una programmazione migliore per tutto l'anno..... :prego:
 
Viking ha detto:
L'unica cosa che si può sperare a questo punto è 1) che riescano a trovare qualche fondo(che mi sembra stiano cercando) per mettere in palinsesto almeno le riunioni più belle del trotto Vincennes e magari le corse di galoppo di cui si sta trattando su un'altra sezione(scusate la mia ignoranza); 2) che già fin dall'inizio dell'anno ci sia una programmazione migliore per tutto l'anno..... :prego:
Io credo che in questo periodo debba essere dato più spazio al trotto estero, che offre corse senz'altro più importanti, anche se sarebbe il caso di verificare, statistiche alla mano, se in effetti siano appetibili dal punto di vista del gioco.
Tutto questo, e come avrai capito parlo nell'interesse generale e non di un particolare settore, lasciando spazio a quanto può offrire il galoppo europeo, senza esagerare ma anche senza privare gli appassionati di tutte le corse.
Avevo sottolineato, ma immagino che non tutti mi abbiano letto, quanto fosse probabilmente inutile mettere due campi un giorno e nessuno l'altro, quest'ultimo caso in concomitanza con corse italiane già poco appetibili.
Ci deve a mio avviso essere comunque un equilibrio tra le due discipline, è come se il tifoso dell'Inter volesse sempre e comunque vedere le partite dell'Inter senza sentire ragioni.
Se venisse ridotta la quantità del galoppo estero per aumentare il trotto, penso che la bilancia penderebbe troppo dalla parte del trotto e le scommesse ne risentirebbero.
In definitiva, meno riunioni ma meglio distribuite, selezionate il più possibile in base alla qualità, accontentando tutti e scegliendo più galoppo estero e trotto estero quando manca quello italiano oppure il livello è particolarmente basso.
Grazie per l'attenzione.
 
asso64 ha detto:
E lo confermo, giocare corse al galoppo in sudafrica o corse di minima francesi è da malati, poi se a te piace cosi non posso farci nulla, di certo se compravano meno di queste corse ignobili avrebbero avuto i soldi per Vincennes, poi la ludopatia è una malattia che si puo' curare..
 
asso64 perdonami ma cerchiamo di mantenere un clima tranquillo.. Questo deve essere un luogo di ritrovo tra amici, ok a pareri, opinioni e/o punti di vista completamente contrastanti tra loro, ma cerchiamo di esporli al meglio, mantenendo un linguaggio adeguato ed un rispetto verso il pensiero altrui.. :)
 
è palese che tutto questo è successo xchè cè gente che non sa cos'è la programmazione sia giornaliera che mensile,basti pensare che da un mese mettono foggia e taranto trotto insieme!!!senza contare che le corse vengono messe l'ultimo giorno del mese...e non per polemizzare ma dato che io gioco solo trotto francese , non ricordo di corse di minima francesi messe in palinsesto ...forse quest'estate una o due riunioni a cagnes sur mer o marsiglia...
 
orecchielunghe ha detto:
Se non ti spiace gradirei che moderassi i termini, e se vuoi parlare di galoppo, prima dovresti sapere cos'è. Mi pare che il tuo punto di vista sia molto parziale, invece di dare la colpa agli incompetenti che fanno i programmi, ti permetti di dare dei malati ludopatici a chi parla di galoppo estero.
Guarda che era un discorso in generale e non riferito alla tua persona la parte della ludopatia , che la colpa sia dei geni che comandano la barca è palese , come è palese le corse comprate in sudafrica , o quelle di minima in francia al galoppo, il senso del mio discorso è stato frainteso, mi spiego meglio se questi geni comprano se corse al galoppo orrende e ce gente che le gioca dal mio punto di vista è un assurdo, ma nulla di personale.
 
Il 31.12.2018 è passato, ma dopo l'iniziativa dei concessionari di acquistare i diritti delle corse estere di Francia e Sudafrica a dicembre, al momento non se ne vedono di nuove in palinsesto. Se qualcuno avesse notizie in merito a se, quando e quali corse estere venissero nuovamente inserite, è pregato di informarci qui. Grazie.
 
Qualcuno mi ha chiesto se sapessi qualcosa sul ritorno delle corse estere Sudafrica, Francia e Regno Unito sul palinsesto italiano nel 2019, ad oggi in via ufficiosa so che la situazione è la seguente si stanno limando dei dettagli sulle corse francesi con buone probabilità di vedere le giornate più importanti del Meeting D'hiver ( diciamo un  85% si 15% no),  sulla situazione in Sudafrica John Stuart, Direttore vendite internazionali per Phumelela Gaming and Leisure Limited a cui è legato il canale satellitare Racing World avrebbe interesse a espandere la visibilità delle corse ma ci sono dettagli non da poco da parte diciamo "italiana "che vorrebbero ottenere per cosi dire un noleggio a lungo termine non inserendo nell'offerta un ritorno più che economico di diritti di immagine (per intenderci è come se noi chiedessimo 1000 per 1 mese di corse  a Ferrara e vorremmo avere 1 anno di un intero circuito(Sudafricano)  a 100 con dilazione di pagamento, loro sarebbero disposti a offrirci il loro pacchetto a 100 ma vorrebbero un pacchetto più ampio delle nostre corse magari pagandolo 3000),probabilità di sblocco a breve (40% si e 60%no), la questione inglese è più complessa Richard Brooke, presidente di GBI Racing, che è responsabile della distribuzione delle grandi corse britanniche e irlandesi nelle scommesse all'estero ha una sorta di pregiudizio definiamolo "concettuale-economico" (ne ha ben donde a mio giudizio), con il nostro paese che considera morto a livello del galoppo e poco attrattivo per i pochi ance se in ascesa utenti britannici che adorano il trotto di qualità e quindi da un certo punto di vista vuole vendere il suo prodotto che decanta come il migliore ad un prezzo fuori mercato e quindi per veder modificata la situazione si dovrebbe rapportare con gente "nuova" che porti solide garanzie perché con gli attuali referenti non si conclude niente di significativo (probabilità di sblocco a breve ( 15% si e  85% no ).  
P.S. Non sono mica il leggendario Harry Houdini che poteva fare tutto   :huaha:


Comunque speriamo bene sono un romantico e sognatore  e spero di risvegliarmi e vedere risorgere e tornare agli antichi splendori questo meraviglioso Sport!!!
 
savinoz ha detto:
Qualcuno mi ha chiesto se sapessi qualcosa sul ritorno delle corse estere Sudafrica, Francia e Regno Unito sul palinsesto italiano nel 2019, ad oggi in via ufficiosa so che la situazione è la seguente si stanno limando dei dettagli sulle corse francesi con buone probabilità di vedere le giornate più importanti del Meeting D'hiver ( diciamo un  85% si 15% no),  sulla situazione in Sudafrica John Stuart, Direttore vendite internazionali per Phumelela Gaming and Leisure Limited a cui è legato il canale satellitare Racing World avrebbe interesse a espandere la visibilità delle corse ma ci sono dettagli non da poco da parte diciamo "italiana "che vorrebbero ottenere per cosi dire un noleggio a lungo termine non inserendo nell'offerta un ritorno più che economico di diritti di immagine (per intenderci è come se noi chiedessimo 1000 per 1 mese di corse  a Ferrara e vorremmo avere 1 anno di un intero circuito(Sudafricano)  a 100 con dilazione di pagamento, loro sarebbero disposti a offrirci il loro pacchetto a 100 ma vorrebbero un pacchetto più ampio delle nostre corse magari pagandolo 3000),probabilità di sblocco a breve (40% si e 60%no), la questione inglese è più complessa Richard Brooke, presidente di GBI Racing, che è responsabile della distribuzione delle grandi corse britanniche e irlandesi nelle scommesse all'estero ha una sorta di pregiudizio definiamolo "concettuale-economico" (ne ha ben donde a mio giudizio), con il nostro paese che considera morto a livello del galoppo e poco attrattivo per i pochi ance se in ascesa utenti britannici che adorano il trotto di qualità e quindi da un certo punto di vista vuole vendere il suo prodotto che decanta come il migliore ad un prezzo fuori mercato e quindi per veder modificata la situazione si dovrebbe rapportare con gente "nuova" che porti solide garanzie perché con gli attuali referenti non si conclude niente di significativo (probabilità di sblocco a breve ( 15% si e  85% no ).  
P.S. Non sono mica il leggendario Harry Houdini che poteva fare tutto   :huaha:


Comunque speriamo bene sono un romantico e sognatore  e spero di risvegliarmi e vedere risorgere e tornare agli antichi splendori questo meraviglioso Sport!!!
Grazie davvero, sei stato come sempre molto esauriente, anche se le notizie non mi sembrano ottime.
Se ci sono tutti questi problemi anche con entità con le quali prima si andava tranquillamente d'accordo, non oso immaginare cosa verrà fuori quando si tratterà di ampliare il palinsesto con l'inserimento del complementare, del quale avevi scritto in separata sede.
Nel 2018 avevo appreso, in modo del tutto generico, che il Sudafrica era il più semplice ed il meno caro da ottenere, poi veniva Equidia per la Francia e GBI per UK e Irlanda come "difficoltà" di interlocutore. Erano invece quasi inarrivabili i vari nordeuropei del trotto, mentre mi era parso di capire che a riguardo dei grandi eventi USA, il problema fosse più che altro legato all'orario, infelice per scommettitori e sale corse.
Approfitto della tua conoscenza del settore per chiedere ancora un paio di cose: hai parlato di meeting d'Hiver per quanto riguarda la Francia, ma hai notizie per il meno qualitativo (anche se per me interessante) galoppo francese? L'anno scorso era lo Stato che stanziava delle cifre da utilizzare per l'acquisto dei diritti sulle corse estere, i cui fondi erano terminati con circa un mese d'anticipo. Quest'anno sarà ancora lo Stato a farsi carico di questo, oppure le trattative saranno condotte, e le relative spese verranno sostenute, dai concessionari come a dicembre 2018?
A mio avviso sarebbe comunque fondamentale inserire, come nel calcio, le contropartite tecniche... se tu mi chiedi 1000 per un calciatore, io accetto la tua valutazione, ma ti pago 200 in contanti e per i restanti 800 ti cedo qualche calciatore di minor qualità in esubero. In pratica, mettere sul mercato le nostre corse, anche se le difficoltà sono senz'altro enormi e delle quali se ne era parlato in passato. Ma mi era parso che i problemi erano essenzialmente dovuti agli acquirenti, ai quali poco interessavano corse di qualità generalmente inferiore, con orari di partenza cronicamente non mantenuti, per non parlare della regolarità delle corse, messa in dubbio dall'insufficienza dell'apparato antidoping e da qualche manovra più o meno lecita da parte degli attori stessi. Se un sudafricano, o un vietnamita, ci chiedono le corse, perchè mai non dovremmo vendergliele?
Allargando il discorso, io sono sempre stato favorevole alla diminuzione delle corse e dei convegni in Italia, a fronte di una migliore redistribuzione del montepremi premiando la qualità, e consentendo più viaggi dei cavalli non stanziali per arricchire i campi partenti, cosa difficile da immaginare con così pochi soldi al traguardo, ma ciò dovrebbe essere supportato da un aumento dell'offerta estera di corse sulle quali scommettere, per compensare il minor numero di corse in Italia. Il calendario è uscito, non ho fatto raffronti sui numeri rispetto agli anni passati, ma mi pare di non aver notato una grossa inversione di tendenza.
Continuiamo a sognare, chissà che qualcosa di buono non succeda prima o poi...
 
orecchielunghe ha detto:
Grazie davvero, sei stato come sempre molto esauriente, anche se le notizie non mi sembrano ottime.
Se ci sono tutti questi problemi anche con entità con le quali prima si andava tranquillamente d'accordo, non oso immaginare cosa verrà fuori quando si tratterà di ampliare il palinsesto con l'inserimento del complementare, del quale avevi scritto in separata sede.
Nel 2018 avevo appreso, in modo del tutto generico, che il Sudafrica era il più semplice ed il meno caro da ottenere, poi veniva Equidia per la Francia e GBI per UK e Irlanda come "difficoltà" di interlocutore. Erano invece quasi inarrivabili i vari nordeuropei del trotto, mentre mi era parso di capire che a riguardo dei grandi eventi USA, il problema fosse più che altro legato all'orario, infelice per scommettitori e sale corse.
Approfitto della tua conoscenza del settore per chiedere ancora un paio di cose: hai parlato di meeting d'Hiver per quanto riguarda la Francia, ma hai notizie per il meno qualitativo (anche se per me interessante) galoppo francese? L'anno scorso era lo Stato che stanziava delle cifre da utilizzare per l'acquisto dei diritti sulle corse estere, i cui fondi erano terminati con circa un mese d'anticipo. Quest'anno sarà ancora lo Stato a farsi carico di questo, oppure le trattative saranno condotte, e le relative spese verranno sostenute, dai concessionari come a dicembre 2018?
A mio avviso sarebbe comunque fondamentale inserire, come nel calcio, le contropartite tecniche... se tu mi chiedi 1000 per un calciatore, io accetto la tua valutazione, ma ti pago 200 in contanti e per i restanti 800 ti cedo qualche calciatore di minor qualità in esubero. In pratica, mettere sul mercato le nostre corse, anche se le difficoltà sono senz'altro enormi e delle quali se ne era parlato in passato. Ma mi era parso che i problemi erano essenzialmente dovuti agli acquirenti, ai quali poco interessavano corse di qualità generalmente inferiore, con orari di partenza cronicamente non mantenuti, per non parlare della regolarità delle corse, messa in dubbio dall'insufficienza dell'apparato antidoping e da qualche manovra più o meno lecita da parte degli attori stessi. Se un sudafricano, o un vietnamita, ci chiedono le corse, perchè mai non dovremmo vendergliele?
Allargando il discorso, io sono sempre stato favorevole alla diminuzione delle corse e dei convegni in Italia, a fronte di una migliore redistribuzione del montepremi premiando la qualità, e consentendo più viaggi dei cavalli non stanziali per arricchire i campi partenti, cosa difficile da immaginare con così pochi soldi al traguardo, ma ciò dovrebbe essere supportato da un aumento dell'offerta estera di corse sulle quali scommettere, per compensare il minor numero di corse in Italia. Il calendario è uscito, non ho fatto raffronti sui numeri rispetto agli anni passati, ma mi pare di non aver notato una grossa inversione di tendenza.
Continuiamo a sognare, chissà che qualcosa di buono non succeda prima o poi...
Anche la tua risposta molto centrata e con annesse domande lecite (vedi galoppo francese) a cui tu hai dato già una probabile/possibile risposta sul fatto che sino a Marzo saranno i Concessionari a farsi carico delle spese difficilmente otterremo qualcosa di diverso anche se mai dire mai !Sul nostro calendario il mio giudizio e sufficiente perché se è vero che ci sono i germi del cambiamento io sono per il cambiamento più netto perché due visioni opposte non possono coesistere e anche se si sbaglia qualcosa su un cambiamento radicale è sempre meglio che sbagliare qualcosa su pochi punti non credi ;)
 
savinoz ha detto:
Anche la tua risposta molto centrata e con annesse domande lecite (vedi galoppo francese) a cui tu hai dato già una probabile/possibile risposta sul fatto che sino a Marzo saranno i Concessionari a farsi carico delle spese difficilmente otterremo qualcosa di diverso anche se mai dire mai !Sul nostro calendario il mio giudizio e sufficiente perché se è vero che ci sono i germi del cambiamento io sono per il cambiamento più netto perché due visioni opposte non possono coesistere e anche se si sbaglia qualcosa su un cambiamento radicale è sempre meglio che sbagliare qualcosa su pochi punti non credi ;)
Sono per la riforma da zero piuttosto che per i piccoli aggiustamenti.
Dipende però da come e con chi si voglia riformare, se solo l'attività agonistica (a mio avviso è stata nuovamente e colpevolmente accantonata la programmazione centralizzata, che avrebbe consentito una migliore distribuzione e separazione delle corse, evitando concomitanze sia nello stesso giorno per un discorso di disponibilità di monte e di sovrapposizione televisiva, sia nel breve periodo per ottimizzare meglio i programmi agonistici dei cavalli) o anche il mercato della scommessa, che così proprio non può andare avanti, a cominciare dalla TQQ.
Ora come ora le società di corse si fanno i loro libretti, non confrontandosi troppo conle altre, in alcuni casi cercando di mettere in difficoltà campi "nemici", considerando che i parametri per le sovvenzioni se non sbaglio sono impostati anche sul numero dei partenti. Questa cosa, oltre al mancato obbligo di rendicontazione delle spese da parte delle società di corse, ad un insufficiente apparato antidoping ed ad una tassazione eccessiva sulle scommesse ippiche, sono a mio giudizio le prime cose che andrebbero modificate.
 
 
orecchielunghe ha detto:
Sono per la riforma da zero piuttosto che per i piccoli aggiustamenti.
Dipende però da come e con chi si voglia riformare, se solo l'attività agonistica (a mio avviso è stata nuovamente e colpevolmente accantonata la programmazione centralizzata, che avrebbe consentito una migliore distribuzione e separazione delle corse, evitando concomitanze sia nello stesso giorno per un discorso di disponibilità di monte e di sovrapposizione televisiva, sia nel breve periodo per ottimizzare meglio i programmi agonistici dei cavalli) o anche il mercato della scommessa, che così proprio non può andare avanti, a cominciare dalla TQQ.
Ora come ora le società di corse si fanno i loro libretti, non confrontandosi troppo conle altre, in alcuni casi cercando di mettere in difficoltà campi "nemici", considerando che i parametri per le sovvenzioni se non sbaglio sono impostati anche sul numero dei partenti. Questa cosa, oltre al mancato obbligo di rendicontazione delle spese da parte delle società di corse, ad un insufficiente apparato antidoping ed ad una tassazione eccessiva sulle scommesse ippiche, sono a mio giudizio le prime cose che andrebbero modificate.
 

Aggiungo di aver letto su FB da Luigi Migliaccio, che la mancanza delle corse estere nel palinsesto italiano è dovuta al fatto che i contratti sono scaduti il 31.12.2018, e che si stanno per firmare quelli nuovi.
Al momento, da parte sua, non è stato chiarito quali e quante corse verranno inserite, e da quando.
La prima considerazione che mi viene in mente è che di norma i nuovi contratti vanno discussi e firmati prima della scadenza dei vecchi, per evitare buchi temporali. Mi chiedo a questo punto se l'inserimento delle corse estere, a cura ed onere dei concessionari, sia un desiderio o un'imposizione, poichè mi sembra che ogni scusa sia buona per procrastinare le date. Se fossero una fonte di guadagno, perchè perdere dei giorni che nessuno potrà mai restituire?
La seconda considerazione è questa: proprio tu, savinoz, parlavi di Sudafrica. Magari non c'entra e non può centrare nulla, ma mi risulta che in Sudafrica, ma anche in Francia, vengano accettare le scommesse sulle corse degli UAE, ed almeno per ciò che riguarda il Sudafrica, siano anche trasmesse sulla loro rete tv. Come si fece per la Breeders' Cup, diffusa in Italia tramite Equidia, non si potrebbe coinvolgere sudafricani o francesi per le corse di Meydan? A mio avviso sarebbero, in questo periodo dell'anno, più interessanti delle corse sudafricane stesse, oppure di corse francesi di minima in ippodromi di provincia. Sto seguendo il Carnival di Meydan, e lo trovo più interessante, oltre che di Vaal ecc ecc (parere personalissimo), anche di Pornichet-La Baule o Marseille-Pont Vivaux.
 
 
La momentanea sospensione, o meglio "riduzione", del panorama di corse estere nel programma italiano mi rattristisce.

Sarò un sognatore, ma a me piace l'ippica prima come sport e poi per il gusto della scommessa, ed è per questo che rischiare di perdersi eventi come il Carnival di Meydan o tutta la parte centrale del Meeting d'Hiver di Vincennes (anche se sono sicuro che alla fine, almeno per quest'ultimo, la soluzione si troverà) non mi sembra cosa giusta e soprattutto buona per il rilancio dell'ippica e delle scommesse. 

Io, ad esempio, sarei per il ritorno ad un numero minore di Tris, in modo tale da renderla un "evento" com'era una volta, e per trasmettere tutti i principali eventi ippici del mondo: siano essi arabi, americani, inglesi, norvegesi, svedesi, giapponesi e chi più ne ha più ne metta; vogliamo parlare della Pegasus World Cup in programma a fine mese? Perchè in tutto il mondo viene trasmessa ed in Italia probabilmente non ne sentiremo neanche l'odore?

Ridiamo importanza all'ippica come sport, prima, che poi le scommesse verranno da sole.
 
La pensi esattamente come me ......quando si parla di riformare semplicemente l'ambito delle scommesse abbiamo sempre messo anche nel forum in evidenza il fatto che bisogna innanzitutto rimettere al centro l'evento sportivo e le scommesse poi saranno una conseguenza, ma purtroppo quando si parla di ippica dai media ecc si parla quasi esclusivamente dell'ambito del gioco e non dello sport in sè.....secondo me bisogna ripartire da qua anche se non sarà per nulla semplice soprattutto visto che sui giornali e media quando succede qualcosa di brutto sull'ippica (vedi doping, rapimenti ecc) si scrivono pagine intere, per le corse più importanti poche righe e molto spesso sbagliando anche nomi di cavalli o cose del genere.... :(
 
Viking ha detto:
La pensi esattamente come me ......quando si parla di riformare semplicemente l'ambito delle scommesse abbiamo sempre messo anche nel forum in evidenza il fatto che bisogna innanzitutto rimettere al centro l'evento sportivo e le scommesse poi saranno una conseguenza, ma purtroppo quando si parla di ippica dai media ecc si parla quasi esclusivamente dell'ambito del gioco e non dello sport in sè.....secondo me bisogna ripartire da qua anche se non sarà per nulla semplice soprattutto visto che sui giornali e media quando succede qualcosa di brutto sull'ippica (vedi doping, rapimenti ecc) si scrivono pagine intere, per le corse più importanti poche righe e molto spesso sbagliando anche nomi di cavalli o cose del genere.... :(

Quanto all'attenzione dei giornali sportivi generalisti verso l'ippica, la solerzia nel riportare le notizie di cronaca nera è esemplare, mentre l'aspetto sportivo viene liquidato con poche righe e spesso sbagliate. Ricordo che la rosea, per l'Irish Derby, sbagliò ippodromo e ordine d'arrivo, ed inoltre scrisse che il vincitore Latrobe era allenato da Joseph O'Brien e montato da sua sorella Donnacha.
Allego la foto di fratello e sorella O'Brien.

images

 
 
Viking ha detto:
La pensi esattamente come me ......quando si parla di riformare semplicemente l'ambito delle scommesse abbiamo sempre messo anche nel forum in evidenza il fatto che bisogna innanzitutto rimettere al centro l'evento sportivo e le scommesse poi saranno una conseguenza, ma purtroppo quando si parla di ippica dai media ecc si parla quasi esclusivamente dell'ambito del gioco e non dello sport in sè.....secondo me bisogna ripartire da qua anche se non sarà per nulla semplice soprattutto visto che sui giornali e media quando succede qualcosa di brutto sull'ippica (vedi doping, rapimenti ecc) si scrivono pagine intere, per le corse più importanti poche righe e molto spesso sbagliando anche nomi di cavalli o cose del genere.... :(

Mi fa piacere che non sono l'unico a pensarla così, perchè effettivamente per chi vive l'ippica e legge può sembrare quasi un discorso "romantico" e ben lontano dalla realtà, direi utopistico.

Ma che poi così utopistico neanche sarebbe, se solo venissero messe in atto tutte le giuste misure per ridare vigore al nostro sport: pubblicità, valorizzazione, ampio spazio sui siti e sui quotidiani sportivi e coinvolgimento di giovani e famiglie all'ippodromo, solo così riusciremo a riportare in alto il nostro sport. Pensiamo all'Inghilterra, lì è vero, la scommessa è una base importante, ma viene assolutamente prima il lato sportivo e ciò ha fatto sì che in terra d'Oltremanica le corse dei cavalli siano il secondo sport nazionale dopo il calcio.

Cosa che sta accadendo anche in Francia con il sistema PMU ormai ben collaudato ed un sistema di pagamenti rapido ed efficiente, al quale ogni operatore ippico può accedere liberamente e gestirlo a proprio piacimento.

Ecco, mettiamo insieme tutto questo e vedrete che sarà un'ippica migliore.
 
pacman ha detto:
Mi fa piacere che non sono l'unico a pensarla così, perchè effettivamente per chi vive l'ippica e legge può sembrare quasi un discorso "romantico" e ben lontano dalla realtà, direi utopistico.

Ma che poi così utopistico neanche sarebbe, se solo venissero messe in atto tutte le giuste misure per ridare vigore al nostro sport: pubblicità, valorizzazione, ampio spazio sui siti e sui quotidiani sportivi e coinvolgimento di giovani e famiglie all'ippodromo, solo così riusciremo a riportare in alto il nostro sport. Pensiamo all'Inghilterra, lì è vero, la scommessa è una base importante, ma viene assolutamente prima il lato sportivo e ciò ha fatto sì che in terra d'Oltremanica le corse dei cavalli siano il secondo sport nazionale dopo il calcio.

Cosa che sta accadendo anche in Francia con il sistema PMU ormai ben collaudato ed un sistema di pagamenti rapido ed efficiente, al quale ogni operatore ippico può accedere liberamente e gestirlo a proprio piacimento.

Ecco, mettiamo insieme tutto questo e vedrete che sarà un'ippica migliore.
Credo che siano pochi coloro che la pensino diversamente. Si deve ripartire dall'ippica come sport.
Ci sarebbero talmente tante cose da modificare che sarebbe forse impossibile in una vita.
Di tutte le eventuali riforme da fare, abbiamo già ampiamente discusso in altri argomenti sul forum in passato.
Qualcosa pare si stia muovendo, anche se c'è sempre chi mira al proprio orticello e rema contro.
In breve, a mio avviso manca la promozione sia dello sport, sia della scommessa ippica, che probabilmente interessa ai concessionari meno di zero.
Mancano gli impianti che possano accogliere giovani e famiglie, dove questo c'è, il pubblico risponde.
C'è ancora chi dice "che palle, questi eventi collaterali... per uno spettacolino devo aspettare 45 minuti invece di 35 tra una corsa e l'altra".
C'è chi dice che le famiglie vengono, guardano lo spettacolino e magari qualche corsa, fanno giocare i bambini e non scommettono. Questo sarà vero, ma se viene la famiglia viene anche il babbo, appassionato, che altrimenti starebbe a casa. Può portare gli amici, che si appassioneranno alle corse... non tutti, magari uno su dieci. Uno non comincia a giocare se non è interessato alla parte sportiva, fa meglio a scommettere su altri sport che conosce meglio e con un payout maggiore.
Quanto al PMU, sta passando un brutto periodo. E' accusato, tra le altre cose, di non stare al passo con i tempi, e comunque l'ippica francese comincia a sentire venti di crisi. Comunque, questi signori del PMU sono stati invitati a gestire le corse in paesi ippicamente sottosviluppati, e la situazione è migliorata. Ma dove sono andati, non c'era nessuno in pratica... qui ci sono troppi interessi privati, e comunque sono quelli del PMU i primi a dire che le nostre corse, così come sono fatte, non interessano.
Potrei andare avanti per ore... ma per ora mi fermo qui, in attesa del ritorno delle corse estere e di qualche altro miracolo che possa far risollevare quello che per me è ed è sempre stato uno sport fin dalla giovane età.
 
orecchielunghe ha detto:
Credo che siano pochi coloro che la pensino diversamente. Si deve ripartire dall'ippica come sport.
Ci sarebbero talmente tante cose da modificare che sarebbe forse impossibile in una vita.
Di tutte le eventuali riforme da fare, abbiamo già ampiamente discusso in altri argomenti sul forum in passato.
Qualcosa pare si stia muovendo, anche se c'è sempre chi mira al proprio orticello e rema contro.
In breve, a mio avviso manca la promozione sia dello sport, sia della scommessa ippica, che probabilmente interessa ai concessionari meno di zero.
Mancano gli impianti che possano accogliere giovani e famiglie, dove questo c'è, il pubblico risponde.
C'è ancora chi dice "che palle, questi eventi collaterali... per uno spettacolino devo aspettare 45 minuti invece di 35 tra una corsa e l'altra".
C'è chi dice che le famiglie vengono, guardano lo spettacolino e magari qualche corsa, fanno giocare i bambini e non scommettono. Questo sarà vero, ma se viene la famiglia viene anche il babbo, appassionato, che altrimenti starebbe a casa. Può portare gli amici, che si appassioneranno alle corse... non tutti, magari uno su dieci. Uno non comincia a giocare se non è interessato alla parte sportiva, fa meglio a scommettere su altri sport che conosce meglio e con un payout maggiore.
Quanto al PMU, sta passando un brutto periodo. E' accusato, tra le altre cose, di non stare al passo con i tempi, e comunque l'ippica francese comincia a sentire venti di crisi. Comunque, questi signori del PMU sono stati invitati a gestire le corse in paesi ippicamente sottosviluppati, e la situazione è migliorata. Ma dove sono andati, non c'era nessuno in pratica... qui ci sono troppi interessi privati, e comunque sono quelli del PMU i primi a dire che le nostre corse, così come sono fatte, non interessano.
Potrei andare avanti per ore... ma per ora mi fermo qui, in attesa del ritorno delle corse estere e di qualche altro miracolo che possa far risollevare quello che per me è ed è sempre stato uno sport fin dalla giovane età.

Condivido parola per parola. 

Personalmente non sapevo della crisi di PMU, forse ero rimasto un pochino indietro. Ma in Italia è proprio da questo che bisognerebbe ripartire e mi permetto di fare un esempio: Pisa, adesso, con eventi collaterali ed intrattenimento per bambini e famiglie sarebbe un esempio da poter seguire. Ippodromi come Roma e Milano lo hanno fatto, ma solo in occasione di eventi importanti; lo si facesse sempre, con intrattenimenti appetibili e diversi, i risultati sarebbero sicuramente migliori.

E poi, sulle scommesse, hai tirato fuori un argomento delicato: quello delle "quote". Troppo spesso si vedono quote misere, per le quali non vale neanche la pena giocare, al contrario di anni fa quando le scommesse avevano veramente un bel payout e giocare la Tris, o anche un vincente, era una libidine. Ora invece, purtroppo, lo si fa solo per il gusto di farlo.

Speriamo che qualcuno legga questo appello di una comunità ippica importante, formata da appassionati decennali ed ultradecennali, anche se temo che per il momento le porte siano chiuse.

Ah, oggi la prima del Carnival senza scommesse e senza diretta...
 
Verissimo, gli eventi collaterali all'interno della giornata di corsa sono molto importanti, purtroppo si hanno però solo nel caso, anche del trotto, delle giornate più importanti e solo in certi ippodromi.....per quanto riguarda le corse estere speriamo che almeno Vincennes venga reinserito al più presto, magari già dal week end perchè anche solo limitatamente alla domeniche di gennaio sono una più bella dell'altra..... :prego: 
 
Viking ha detto:
Verissimo, gli eventi collaterali all'interno della giornata di corsa sono molto importanti, purtroppo si hanno però solo nel caso, anche del trotto, delle giornate più importanti e solo in certi ippodromi.....per quanto riguarda le corse estere speriamo che almeno Vincennes venga reinserito al più presto, magari già dal week end perchè anche solo limitatamente alla domeniche di gennaio sono una più bella dell'altra..... :prego: 
Ci sono anche gli eventi collaterali "sbagliati"... una volta a Varese d'estate allestirono vicino alla pista un palco per un concerto dal vivo di musica classica. Prima i cavalli impazzivano per la musica, poi per aver visto qualcosa di nuovo. Per il resto, parlando di Varese, niente di che, qualche timido tentativo di spettacoli assurdi, tipo un altro concerto di una giovane banda, all'aperto d'inverno, che poverini morivano di freddo dovendo anche stare fermi aspettando il loro turno, ed una mostra-mercato per oggetti natalizi, che non era una mostra, nè un mercato, nè gli oggetti erano natalizi. Sembrava la vendita di beneficienza dell'ecocentro di Varese.
A San Siro l'ambiente è molto più bello, pulito ed accogliente, a cominciare da bar, ristoranti ed anche sportelli per il gioco, schermi, tribune ecc ecc. Gli eventi collaterali sono abbastanza frequenti, comunque c'è molta attenzione per i ragazzini, c'è sempre l'animazione nel weekend, i pony ed un piccolo parco giochi. E ti assicuro che le famiglie, se fa bel tempo, ci vengono e non poche, e c'è sempre fila per scommettere. Inoltre, ho notato che nelle giornate di corse importanti, c'è più gente rispetto ad altre domeniche di routine, quindi sembra che il pubblico milanese sappia cosa va a vedere. Basterebbe un po' di promozione in più, ed i prezzi delle consumazioni dello street food molto più bassi, a livello di propaganda, come fanno invece a Roma. Ero stato più di una volta a Capannelle per il Lydia Tesio, c'erano banchi e banchetti, si mangiava benissimo a prezzi irrisori. A San Siro devi aprire un mutuo.
 
Che ci crediate o no, domani hanno inserito in palinsesto Deauville :festa:
Interrompo le ferie e mi metto al lavoro :)
 
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