Nel quarto ed ultimo giorno del St Leger Festival, siamo arrivati all'evento clou che dà il nome all'intero meeting, le
William Hill St Leger Stakes (Gr 1), sui 14,5 furlongs per cavalli di 3 anni, con otto soggetti al via:
Di seguito una breve descrizione dei partecipanti:
DASHING WILLOUGHBY
Vincitore al Royal Ascot di un Queen's Vase (Gr 2) di valore non eccelso, ha mancato l'appuntamento con le Princess of Wales's Stakes (Gr 2) finendo quarto di sei e con la Goodwood Cup (Gr 1), quinto di otto. Prima di Ascot era terzo nel tradizionale Chester Vase (Gr 3). Anche a due anni aveva fallito in gruppo 1 nelle Futurity Stakes, mi pare che le linee lo condannino ad un ruolo da comprimario, quindi non lo prendo in considerazione. Corre al comando o nelle primissime posizioni.
IL PARADISO
Si è rivelato un fondista in occasione della penultima corsa, stravincendo da favorito un normalissimo handicap sul doppio miglio del Curragh. Viene poi impiegato nella Lonsdale Cup (Gr 2) e per poco non riesce a conquistare il secondo posto, finendo ad un muso dal quotatissimo Dee Ex Bee, nonostante un percorso non ottimale. Male nell'Irish Derby (Gr 1) ma quella corsa è passata alla storia come una delle più strane, ed il risultato va preso con le molle. E' comunque considerato un gregario di Sir Dragonet, anche se corre abitualmente all'attesa e non sembra avere il profilo di un frontrunner al servizio del più quotato compagno di allenamento.
LOGICIAN
Quattro su quattro per l'allievo di John Gosden, affidato a Frankie come nelle due precedenti. All'inizio di carriera non era stimatissimo in scuderia, ma le prime prestazioni hanno fatto cambiare opinione alla yard, passando presto ad un programma agonistico da pattern company. Dovrebbe tenere la distanza, pur non avendola mai affrontata. All'ultima impressiona per la potenza del galoppo, che mi ha ricordato soggetti tipo Crystal Ocean, Ghayyiat ed anche Stradivarius, vincendo le Great Voltigeur Stakes (Gr 2) con un bell'allungo dopo aver seguito i primi. Potrebbe essere la mia scelta per la corsa.
NAYEF ROAD
Dopo il terzo posto del Queen's Vase (Gr 2) di Dashing Willoughby, era terzo e primo in gruppo 3, per poi deludere profondamente nelle Great Voltigeur Stakes (Gr 2) di Logician. Ha corso sia all'attesa che nelle prime posizioni, mi sembra chiuso a doppia mandata e lo lascio in tribuna.
SIR DRAGONET
Promessa solo parzialmente mantenuta per questo soggetto poco considerato in scuderia ad inizio carriera, tanto che non aveva nemmeno l'iscrizione per i Derbies. Dopo la netta ed impressionante vittoria al debutto (a 14-1), si affermava in modo ancora più chiaro nel Chester Vase (Gr 3), suggerendo la supplementazione per il Derby di Epsom (Gr 1), concluso al quinto posto tra i cavalli in lotta per il secondo. Tornava in pista a metà agosto in un tranquillo gruppo 3 del Curragh, ma offerto a poco più del 50% conosceva una netta sconfitta fineno addirittura quarto, senza riuscire a mettere in atto quel cambio di passo che lo aveva portato a vincere da fondo gruppo a Chester. Potrebbe stravincere ma anche finire nelle retrovie, è stato molto appoggiato al gioco in ante-post, ma forse lo subisco.
SIR RON PRIESTLEY
Cinque vittorie nelle ultime sei corse per questo handicapper, che all'esordio in pattern company da favorito vinceva all'ultima in gruppo 3. Due su due sui 14 furlongs, solo che qui il livello sale ancora, e non è così facile passare dagli handicap a vincere le classiche. E' comunque in ascesa e non andrebbe escluso del tutto, anche non avendo la classe di altri avversari di questa corsa. Cercherà di andare al comando, in caso di opposizione si accoderà dietro al leader. Preferirei vederlo in contesti meno impegnativi, quindi non lo inserisco tra i miei probabili.
TECHNICIAN
Soggetto che ho seguito da vicino nelle corse precedenti, ha vinto una listed race a Longchamp ed all'ultima in gruppo 3 a Newbury contro gli anziani. Cerca di coprirsi all'interno del plotone per poi cercare varchi in retta, situazione non sempre facile da trovare anche se il campo non è numerosissimo. Devono andargli bene un po' troppe cose e male ad altri, rimane comunque un cavallo che ammiro e che continuerò a seguire, dotato di stamina, che giocherei piazzato, cosa che però non faccio mai.
WESTERN AUSTRALIA
Destinato al ruolo di pacemaker per gli altri del Coolmore, come già avvenuto all'ultima nel Grand Prix de Paris (Gr 1) di metà luglio. Credo che nessuno gli conceda chances singole, anche perchè il massimo del successo è arrivato in listed race.
Mi prendo il tempo necessario per riflettere, anche se credo di aver già deciso chi appoggiare. Spero di trovare nel frattempo altre idee da parte degli amici appassionati.