Sciopero generale?

Viking

Utente Molto Attivo
Vedo dalla dichiarazione dei partenti , che sia Milano , che Montecatini e in parte anche Roma non hanno dichiarato appunto i partenti per i prossimi giorni. Qualcuno sa qualcosa di più preciso?
 
No, io nulla.. Avranno un gruppo privato in cui si sono organizzati o saranno tutte iniziative solitarie di seguire l'esempio dei campani?

A me sinceramente sembrerebbe una cosa organizzata.. Spero seriamente!
 
Al momento non ho notizie in merito, oggi sarò a San Siro galoppo e proverò ad informarmi, stasera conto di pubblicare qualcosa a meno che non escano altre indiscrezioni prima.
I proprietari che gravitano attorno a Milano trotto credo abbiano altri motivi, oltre a quelli degli altri proprietari italiani, per scioperare.
Si parla da un po' della vendita della Maura, ed anche di quella di Agnano.
 
Le notizie semi-ufficiali che ho letto su qualche blog sono le seguenti:

- il galoppo, come al solito, non fa nulla;
- il trotto di Napoli, Aversa, Roma, Milano, Montecatini non ha dato i partenti;
- per il trotto di Milano e Montecatini, i partenti sono rimandati a domani 24.5
- Taranto deve ancora decidere, di altri pare non si sappia nulla.

Oggi sono stato a San Siro galoppo, ho sentito qualche chiacchiera per nulla ufficiale, ma la scintilla che avrebbe fatto arrabbiare molti operatori del trotto tanto da farli scioperare in un momento storico apparentemente inoppurtuno, è un'altra che non potrà mai comparire nei comunicati ufficiali.

Motivi per scioperare ce ne sono a pacchi, ma mancava la scintilla.

Ebbene, l'indiscrezione che ho sentito pare riguardare il fatto che recentemente è stato promulgato un regolamento secondo il quale l'accesso ad alcune aree degli ippodromi italiani, e suppongo anche delle scuderie e dei centri di allenamento ad essi collegate, sia limitato a personale registrato, abilitato e patentato. In pratica, il tipico "vietato l'accesso ai non addetti ai lavori".

Sempre da chiacchiere raccolte qua e là, sembrerebbe che gli addetti del trotto siano molto meno abilitati ed abilitabili all'ingresso nelle aree invece riservate agli addetti ai lavori registrati, in quanto molto spesso sprovvisti di patente od autorizzazione idonea.

Sempre allo stesso modo pare che il settore galoppo sia molto meno sensibile a questa nuova normativa, in quanto al contrario del trotto, quasi tutti gli addetti del galoppo sono registrati e registrabili a vario titolo.

Sottolineo che ambasciator non porta pena e che le voci raccolte sono poco più che chiacchiere, ma mi è parso giusto riferirle.
 
...e hai fatto bene. Comunque penso che i motivi dello sciopero siano più "profondi" e partino in primis dal ritardo dei pagamenti eppoi dalla riforma delle scommesse, dal montepremi, dal calendario, dalla classificazione...
 
prato ha detto:
...e hai fatto bene. Comunque penso che i motivi dello sciopero siano più "profondi" e partino in primis dal ritardo dei pagamenti eppoi dalla riforma delle scommesse, dal montepremi, dal calendario, dalla classificazione...

vedi, ciò che intendevo dire è che i motivi che hai citato tu, e che non ho citato io per brevità, sono quelli soliti e che possono essere chiaramente definiti ufficiali, se vuoi te ne aggiungo altri.
Ma come sottolineavo in precedenza, dov'è la novità? Qual è stata la scintilla che ha fatto scattare questo sciopero, solo del trotto, in un giorno dove l'Italia aveva altro a cui pensare e la politica non era poi così interessata alle sorti ippiche locali? Tutte queste rivendicazioni ed altre ci sono da sempre, anzi mi risulta che siano appena state saldate le provvidenze allevatori del 2011 (posso sbagliare, ma in sostanza sono stati pagati degli arretrati). Quindi mi chiedevo se ci fosse sotto qualcos'altro, e come mai trotto sì galoppo no... e la risposta potrebbe, ripeto potrebbe, essere quella delle chiacchiere da bar... da tondino... e da bar del tondino di San Siro.
 
Intanto è arrivata anche una nota di Matteo Salvini che afferma di schierarsi a fianco degli operatori ippici nella loro protesta , e che il nuovo governo avrà il dovere di risollevare e far ripartire questo settore. Speriamo sia veramente così.....
 
Viking ha detto:
Intanto è arrivata anche una nota di Matteo Salvini che afferma di schierarsi a fianco degli operatori ippici nella loro protesta , e che il nuovo governo avrà il dovere di risollevare e far ripartire questo settore. Speriamo sia veramente così.....

wow... ricordo qualche anno fà la visita di Salvini a San Siro, mi pare in occasione dell'apertura della stagione a marzo. In pratica manco sapeva cosa fosse l'ippica, forse allora non aveva alcun potere per fare o disfare qualcosa e come tutti i politici indipendentemente dalla bandiera, sparò le solite frasi di circostanza. La cosa positiva è che questa nota, che non ho ancora letto, è stata diramata dopo le elezioni e non prima. C'è chi dice che uno dei pochi politici che abbia fatto qualcosa per l'ippica, se non addirittura averla salvata, è stato il suo collega di partito Luca Zaia quando fu ministro dell'agricoltura. A Milano si dice sperèm...
 
Voglio essere positivo dai..!
Poco importa se non sa neanche cosa sia un cavallo, l'importante è che fa qualcosa di buono, affidandosi a degli esperti per far risalire l'ippica italiana ad un buon livello, qualitativamente parlando..
 
Ho avuto modo di leggere la nota di Salvini, pare che si siano accorti della protesta di alcuni operatori. Addirittura il collega di partito romagnolo di Salvini, Jacopo Morrone, considera giusta la protesta. A me personalmente sembra inappropriato che un esponente politico, di qualunque area politica sia, inneggi alla protesta contro le istituzioni, anche se per decisioni prese dai predecessori. Ha tutta l'aria di propaganda politica e, come in altri casi, di strumentalizzazione di qualcosa. In ogni caso, non avendo la palla di vetro sul tavolino a tre gambe, posso solo augurarmi che un pronto intervento a favore, almeno a parole, dell'ippica, stia a dimostrare un interesse maggiore verso il nostro settore rispetto al passato. Senz'altro, come citato anche da Salvini, la regìa di Luca Zaia è evidente.
 
Admin ha detto:
Voglio essere positivo dai..!
Poco importa se non sa neanche cosa sia un cavallo, l'importante è che fa qualcosa di buono, affidandosi a degli esperti per far risalire l'ippica italiana ad un buon livello, qualitativamente parlando..

Spero che gli esperti lo siano davvero...
 
Confermo che Salvini è affianco ai protestanti, le sue parole:
Esprimo il mio più ampio sostegno alla giusta protesta del mondo ippico.
Imprenditori, guidatori e allevatori vessati da politiche irragionevoli e penalizzanti che non hanno saputo valorizzare il circuito ippico nazionale.
A rischio ci sono migliaia di posti di lavoro e la chiusura di numerosi ippodromi, ci troviamo di fronte a un settore stremato, vittima di burocrati e interessi personalistici che il nuovo Governo ha il dovere di risollevare e far ripartire. La Lega sarà in prima linea per incentivare un settore ricco di professionalità proseguiremo sul percorso tracciato dalla riforma Zaia per conferire all’ippica quel plus valore che senza dubbio merita
Pare che grossomodo conosca la situazione, ma sembrano più che altro parole di circostanza, che non avranno reali riscontri..
Bisogna fare una Protesta con la P maiuscola qui.. A momento debito ed organizzata come si deve
 
Anche D'Angelo ha rilasciato un'intervista, esprimendosi così:
In merito alla posizione assunta da una gran parte degli allenatori guidatori campani e allargatasi anche alle posizioni espresse da altre componenti della filiera ippica nazionale del trotto, ritengo la stessa comprensibile a causa delle crescenti difficoltà economiche che gli stessi, da oramai un decennio, sono costretti a fronteggiare per il progressivo taglio delle risorse, ritardo delle spettanze e mancanza di disegno prospettico, restanti altresì invariati i costi
Quali sono le soluzioni a tale situazione di crisi?
Va evidenziato come il comparto intero non sia più in grado di sostenere qualsiasi prolungamento di tale agonia comune ad ippodromi pubblici e privati (che dal 2010 ad oggi hanno sopportato un taglio netto del 76 percento circa), ad allevatori , proprietari, guidatori - allevatori e fantini . Per quanto attiene al difficilissimo ruolo delle società di corse, che hanno come cliente unico, per circa il 90 percento del fatturato, il Mipaaf, queste sono allo stato attuale prive di contratto e impossibilitate, per tale motivo, a ricorrere al credito bancario. oltre che ancora non saldate per i corrispettivi gioco del 2017.
Si auspica che il nascente governo, votato da programma comune sotto gli auspici della sburocratizzazione, semplificazione e detassazione, voglia in tempi stretti e compatibili con l’insediamento dello stesso e la comprensione di un comparto ippico produttivo di green economy, oggi agonizzante, procedere alle riforme, necessariamente condivise con la maggioranza della filiera e necessarie per la promozione del settore. Dal completamento della riforma delle scommesse all’assetto gestionale compatibile alle risorse, (al momento provenienti per due terzi da finanziamento pubblico), incapace di proporre al momento una rete commerciale complementare alternativa e motivata per la raccolta e la promozione della scommessa Tris e mortificata dalla indifferenza di coloro che dovrebbero garantirne lo sviluppo.
Va considerato che la macchina amministrativa ministeriale al momento è soggetta a normative stringenti, viste le norme vigenti cervellotiche e farraginose nell’erogazione delle risorse disponibili. Va anche evidenziato che le stesse sono stanziate per annualità e, quindi, nella disponibilità della pubblica amministrazione, ma per paradosso sono distribuite con imperdonabile lentezza.
Tale attuale gestione non è compatibile con un sistema variegato e complesso che caratterizza l’impalcatura portante del comparto ippico
 
Cominciano ad accavallarsi (scusate il verbo, quanto mai indicato) le prese di posizione dei vari esponenti del mondo ippico.

Tra le motivazioni che pare abbiano indotto gli operatori ad interrompere lo stato di agitazione, la più simpatica e probabilmente più realistica è che gli operatori non si riconoscono nei rappresentanti di alcuna delle associazioni di categoria, riservandosi di procedere all'individuazione di una figura manageriale che possa interloquire con il Governo, mediante la raccolta di firme.

Altra motivazione pare essere stata la nota di Salvini, che ha parlato di novità positive verso l'ippica.

Come sembrava assolutamente logico, non è comprensibile scioperare in mancanza dell'interlocutore, che verrà insediato a breve.

Ribadisco il mio "vedremo".

Ogni contributo all'argomento caldo del momento politico ippico sarà graditissimo.
 
Si ho letto la nota che è stata sottoscritta da alcuni guidatori, allenatori e proprietari in cui appunto si dice che ci sarà la raccolta firme fino al 10 Giugno per "dare mandato ad una figura di alto profilo professionale per rappresentare le istanze" come la regolarizzazione dei pagamenti ecc. In attesa della raccolta firme , rimane lo stato di agitazione ma si sospende l'astensione dei partenti. Comunque sono d'accordo anche io che finché non c'è qualcuno con cui parlare, scioperare non so a cosa possa portare concretamente. Vedremo.
 
Francesco Gragnaniello presidente Unione proprietari trotto annuncia lo stop dell'astensione dei partenti, in attesa di un confronto con il nuovo Governo.


“È stata ritirata l'astensione dei partenti del trotto e allenatori e guidatori, non riconoscendosi in alcuni rappresentanti di categoria, hanno deciso di raccogliere firme e adesioni nelle varie piazze cittadine al fine di designare una figura manageriale che possa rapprsentarli e intrattenere rapporti con il ministero”. Lo sottolinea a Gioconews.it il presidente dell'Upt (Unione proprietari trotto) Francesco Gragnaniello, annunciando la sospensione dell'astensione alle corse ippiche di trotto.

“In particolare i temi 'caldi' da affrontare saranno la certezza del montepremi e la programmazione delle corse, ivi compresi i Gran Premi. L'astensione è stata per ora bloccata, in attesa di conoscere il nome del nuovo ministro delle Politiche Agricole e le dichiarazioni di Matteo Salvini le consideriamo molto positive. Ci auguriamo che la Lega si faccia promotrice di incotri per far si che il mondo dell'ippica possa essere rilanciato”.
 
Mario Masini, presidente dei proprietari del galoppo, dichiara di non poter non comprendere le motivazioni che hanno spinto i cosiddetti "cugini" del trotto ad intraprendere l'azione, poi parzialmente revocata, nei confronti delle istituzioni.

Ciò che lo stesso non chiarisce, sono le motivazioni per le quali il galoppo NON ha spinto la sua categoria ad unirsi nella protesta del trotto, pur condividendone le ragioni senza peraltro citarle, ed invocando un'unità di intenti, che mi pare lontanissima dall'essere perfezionata.

Se le motivazioni sono quelle addotte dal trotto, sarei davvero curioso di sapere dal Masini quali siano le differenze tra trotto e galoppo in merito a pagamenti, classificazione ippodromi, riforma delle scommesse, programmazione delle corse e quant'altro, poichè non mi risulta che il galoppo abbia finora beneficiato di un trattamento di favore.

Mi pare che le parole del Masini siano quasi un atto dovuto, giusto perchè un presidente dovrà pur dire qualcosa, anche se apparentemente appena atterrato da una lunga missione su Marte, dove le corse riescono benissimo e le notizie dalla Terra faticano ad arrivare.
 
Aggiungo inoltre che mi sorprende il fatto che gli operatori del trotto non si sentano rappresentati da alcuno e stiano cercando una nuova figura per i rapporti con il ministero.

Sarà un personaggio particolare, sanguigno e da modi e linguaggio non esattamente riconducibili ad impegni presso una corte reale, ma il sig. Roberto Faticoni, rappresentante del SIAG (associazione dei guidatori trotto) è tutti i giorni o quasi a picchiare i pugni sui tavoli del ministero, ha portato a casa diverse vittorie a livello politico che il galoppo manco si sogna, ha appena ottenuto che venisse effettuato il pagamento di vecchi crediti vantati dagli allevatori, ed a quanto pare viene messo alla porta.

Almeno, questo è quanto mi pare sia emerso da quest'ultima azione, forse perchè lo stesso Faticoni, adducendo delle ragioni pratiche, aveva invitato i suoi rappresentati alla calma ed a non scioperare. Mah...
 
Anche Attilio D'Alessio (presidente di Coordinamento Ippodromi) si è espresso a riguardo..
Ecco le sue parole:

Finalmente tra pochi giorni avremo il nuovo Governo ed il nuovo ministro dell’Agricoltura.
L’ippica in quest’ultimi ultimi cinque anni è precipitata in una crisi gravissima e non più sostenibile, senza ricevere alcuna attenzione né da parte del Governo né da parte delle commissioni parlamentari.
Le nostre proposte di costituire presso il ministero delle politiche Agricole un tavolo di crisi ed una consulta ippica con la presenza delle rappresentanze della filiera non sono mai state prese in considerazione.
L’ex ministro Martina non ci ha mai ricevuto così come il suo 'delegato', che ha pensato di fare solo una pessima classificazione degli ippodromi. Ma ormai il passato è passato!

Pensiamo al futuro ed organizziamoci per presentarci come filiera ippica al prossimo ministro con proposte serie e condivise.
Questa Associazione, come sempre, è pronta e disponibile a dare tutto il proprio contributo e si augura che da parte di tutte le altre associazioni della filiera ci sia la disponibilità al dialogo ed al confronto.
Le recenti dichiarazioni di Matteo Salvini sono state molto positive: 'Ripartiamo dalla riforma tracciata da Zaia per conferire all’ippica quel plus valore che senza dubbio merita'.
Prepariamoci e chiediamo subito un incontro al nuovo ministro e nel frattempo proviamo ad incontrarci tra di noi e proviamo a costituire un soggetto unitario ed a scrivere un progetto comune.
Sono riusciti a scrivere un contratto di governo Movimento 5 Stelle e Lega; forse, se ci mettiamo un po’ di buona volontà, possiamo riuscirci anche noi
 
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