Si comincia finalmente il Royal Ascot, con la prima corsa alle 15,30 ora italiana.
Day 1 – 18 giugno ore 15,30 - Queen Anne Stakes (Gr 1)
4 anni ed oltre – 8 furlongs
montepremi £ 600.000
Guida runner-by-runner (16):
ACCIDENTAL AGENT (33-1)
Detentore del titolo, ha tentato altre avventure ad altissimo livello nel resto della stagione, senza però figurare nel Prix Jacques Le Marois (Gr 1) di Deauville e nelle Joel Stakes (Gr 2) di Newmarket. Si è ripresentato in questa stagione con il terzo posto, a sorpresa, nelle Lockinge Stakes (Gr 1) di Newbury, dopo corsa all'attesa ed un buon finale, senza insidiare il vincitore Mustashry. Eve Johnson Houghton si è detta assai fiduciosa, ribattendo con decisione a chi sosteneva che la vittoria della scorsa edizione era stata ottenuta in un campo partenti mediocre. Sorpresa che al momento metto in panchina.
BARNEY ROY (6-1)
Una delle mine vaganti della corsa, passato da Richard Hannon a Charles Appleby dopo un anno e mezzo di stop, è rientrato con un secondo posto in listed race, per poi provarne un'altra in Francia e vincerla da netto favorito, correndo tra i primi ed allungando facilmente una volta trovato lo spazio a 100 metri dal palo. Vincitore delle St. James's Palace Stakes 2017, è stato frenato da problemi fisici, evidenziati durante le Champion Stakes 2017, che sembrano ora risolti. Da tenere d'occhio.
BEAT THE BANK (25-1)
Il vincitore del Bet365 Mile (Gr 2), in una corsa gestita dietro la coppia di testa, spostando presto allo scoperto portandosi in seconda posizione per poi allungare nel finale e tenere mezza lunghezza di vantaggio, si è presentato all'appuntamento delle Lockinge Stakes (Gr 1) da favorito, ma ha completamente fallito, quando non è riuscito a cambiare passo dopo aver navigato intorno alle posizioni mediane. Specializzato nei gruppi 2, nei quali ha ripetutamente colpito, a questo livello mi sembra tagliato fuori. E' chiuso da una quantità tale di avversari che mi sento di lasciarlo in panchina.
DREAM CASTLE (25-1)
Come molti reduci dall'inverno emiro, dove ha fatto il bello ed il cattivo tempo prima di naufragare nel Dubai Turf (Gr 1), ha risentito delle fatiche invernali e del ritorno al freddo del vecchio continente. Infatti, tornato in Europa, ha tentato il Prix d'Ispahan (Gr 1), ma dopo una buona partenza, una volta passato dal vincitore Zabeel Prince, ha ceduto per finire al quinto posto. Non penso sia riuscito a recuperare le energie e la forma necessaria per emergere a questi livelli. Non questa volta.
HAZAPOUR (10-1)
Dermot Weld ha mirato la corsa da parecchio tempo, ingaggiando in anticipo Frankie che lo aveva già montato due volte nel 2018, in occasione del quinto posto nell'Epsom Derby (Gr 1) e nella deludentissima successiva prova di Leopardstown in gruppo 3. Da allora poco o nulla all'attivo, ma qualche segnale è arrivato dall'ultima, quando ha vinto in gruppo 3 a Leopardstown, dopo aver seguito il leader e preso il comando già a metà gara per poi tenere facilmente la prima posizione. Mi sembra comunque un tentativo velleitario, nonostante Frankie non entra nei miei calcoli.
LE BRIVIDO (9-2)
L'attuale favorito della corsa, punta di diamante di Aidan O'Brien ed affidato a Ryan Moore, è spesso attesissimo quanto abbastanza deludente. Nonostante questo, la fiducia del mago di Ballydoyle e dei bookmakers sembra restare immutata, anche dopo le tutto sommato deludenti due uscite del 2019, almeno quanto a risultati. Passato da André Fabre al Coolmore, dopo una sola corsa disputata nel 2018 (np da favorito in gruppo 3), è rientrato con un terzo posto sui 7 furlongs di Naas in gruppo 3 per poi tentare le Lockinge Stakes (Gr 1) finendo quinto. In quest'ultima occasione, visibilmente sudato e con partenza molto lenta, seguiva in ultima posizione per poi recuperare in fondo fino al quinto posto, ed è ciò che dovrebbe aver fatto alzare le antenne al pubblico. Io però a questa quota lo subisco.
LORD GLITTERS (14-1)
L'allievo di David O'Meara aveva sorpreso negativamente il suo entourage, dopo la deludente prova delle Lockinge Stakes (Gr 1), successiva alla toccata e fuga di Meydan, dove coglieva un ottimo terzo posto a sorpresa sui 9 furlongs, finendo non lontano da Almond Eye. Cavallo regolare, temo possa aver sofferto dei viaggi intercontinentali, e non sarebbe il primo. Quasi mai giù dal podio (16 volte in 21 corse), è forse da livello leggermente più basso, e non mi ha convinto la forma recente.
MATTERHORN (25-1)
Specialista dell'all weather e regolarissimo in carriera con 11 podi in 12 corse, di cui ben 7 vinte, proviene da contesti inferiori, anche se non ha certo demeritato sull'erba. Due volte secondo nelle ultime due (Huxley Stakes – Gr 2 e in un Gr 3), di solito segue i primi per poi tentare l'allungo in retta. Forse il miglio è un po' breve, resta infatti abbastanza misteriosa la scelta del team, avendo sempre corso sui 10 furlongs ed ora portato sul miglio in un contesto del genere. Vediamo se Mark Johnston avrà fatto bene i suoi conti, io però non lo seguo.
MUSTASHRY (6-1)
Il vincitore delle Lockinge Stakes (Gr 1) mi ha favorevolmente impressionato, dopo una corsa all'inseguimento dei primi, poi secondo ed infine ottimo primo senza mollare un attimo e distaccandosi dalla pur fortissima Laurens (al rientro stagionale). Dopo la sfortunata trasferta americana per il Breeders' Cup Mile, preceduta da due successi in gruppo 2, rientrava con un terzo posto in gruppo 3 sui 9 furlongs per poi colpire duro nel gruppo 1 di Newbury. Entra di diritto nei miei calcoli.
MYTHICAL MAGIC (33-1)
Altro reduce da Meydan, dove si imponeva da favorito nello Zabeel Mile (Gr 2), ben scortato da altri compagni di colori, affondava nelle Lockinge Stakes pur essendo la carta di Charles Appleby. I viaggi intercontinentali e l'ultima assai deludente mi consigliano di lasciarlo fuori dai miei calcoli.
OLMEDO (14-1)
Ospite francese con passeggero italiano, vinceva la Poule D'essai Des Poulains (Gr 1) 2018, successivamente deludendo nel complesso, risvegliandosi con il secondo posto in gruppo 2 ai primi di maggio a Saint-Cloud, quando ha forse sbagliato tattica con una corsa fin troppo brillante nelle prime posizioni, e quando sembrava già aver vinto, ha subito l'attacco vincente di un outsider. Non credo che Cristian Demuro potrà permettersi una monta così spregiudicata in questa occasione, solo che il contesto mi sembra un po' troppo qualitativo per l'allievo di Jean-Claude Rouget.
ROMANISED (40-1)
Il vincitore a sorpresa delle Irish 2000 Guineas 2018 ha dato qualche segnale di risveglio con il quarto posto nelle Lockinge Stakes (Gr 1), che dettano linee importanti per questa corsa. Mi sembra però un cavallo che necessita di uno schema ad hoc che ha trovato al Curragh l'anno scorso, in pratica tutto lo spazio che vuole per lanciare la sua rincorsa, altrimenti tende a non passare i cavalli, cosa molto grave per un attendista. Lo lascio fuori.
SHARJA BRIDGE (25-1)
Connection on fire nel periodo, ottimo soggetto ma probabilmente di rango inferiore. Cavallo super da grossi handicap o da listed race, ha forse già raggiunto il suo livello più alto finendo secondo di Beat The Bank nel Bet365 Mile (Gr 2), dopo aver vinto nel 2018 il terribile Balmoral Heritage Handicap ed una listed race, in un campo non particolarmente agguerrito. Attendista, che nelle Lockinge Stakes non è mai riuscito a lasciare le posizioni di coda, dovrebbe superare sè stesso e non di poco per emergere qui. Cavallo che ho spesso seguito ed appoggiato in passato, avrei preferito vederlo ad un livello più basso.
STORMY ANTARCTIC (33-1)
Il vincitore del nostro GP Presidente della Repubblica (Gr 2), quattro lunghezze avanti ad Anda Muchacho, e di un gruppo 3 tedesco in precedenza, ritenta la categoria top. Non aveva corso male nelle Queen Elizabeth II Stakes (Gr 1) di Ascot, quando a 40-1 riusciva a raggiungere il quarto posto dopo aver corso all'attesa, recuperando diverse posizioni. Male nella Longines Hong Kong Cup (Gr 1), pare però che i viaggi lunghi non gli creino problemi, viste le buone prove in giro per l'Europa. Un piazzamento sarebbe un bel regalo al rating del nostro GP, ma la vedo difficile anche se non impossibile.
LAURENS (13-2)
La leonessa di K.R. Burke, vincitrice di quattro gruppi 1 a 3 anni (Prix Saint Alary di Longchamp, Prix De Diane di Chantilly, Matron Stakes di Leopardstown e Sun Chariot Stakes di Newmarket), ha fallito nelle Queen Elizabeth II Stakes (Gr 1) di Roaring Lion, con le quali ha concluso la stagione. Al rientro nel 2019, va dritta alle Lockinge Stakes (Gr 1) dove subisce solamente Mustashry, correndo tra i primi sul passo, ma senza riuscire a mantenere quello del vincitore. La corsa le avrà fatto bene, e non era una prova qualunque. Il suo cuore d'oro e la sua tempra d'acciaio la potranno aiutare ad emergere in un contesto così qualitativo. Credo che opterò per lei.
ONE MASTER (20-1)
Il vincitore del Prix de la Foret (Gr 1) dell'Arc weekend ha successivamente fallito tutti gli altri appuntamenti, ancorchè ad alto livello, come la Breeder's Cup Mile (Gr 1) di Expert Eye, l'Hong Kong Mile (Gr 1) di Beauty Generation e, al rientro stagionale, le Lanwades Stud Stakes (Gr 2) del Curragh. Attendista, credo che ne troverà altri sulla sua strada. L'impressione lasciata all'ultima, sia pure al rientro, non promette bene almeno secondo la mia valutazione.
A presto per il (mio) pronostico ed appuntamento a domani alle 15,30 per l'apertura agonistica del meeting.