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Non avrei dovuto rivelarlo, ma è quanto ho pagato per coprire due delle mie fattricisavinoz ha detto:Il maestro è al corrente anche del tasso di monta privato! Chapeau :O
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Non avrei dovuto rivelarlo, ma è quanto ho pagato per coprire due delle mie fattricisavinoz ha detto:Il maestro è al corrente anche del tasso di monta privato! Chapeau :O
orecchielunghe ha detto:Oggi dedico la pagina di riviviamo la storia ad una cavalla del cuore dell'amico savinoz, non una campionessa assoluta ma comunque un soggetto in grado di vincere quattro corse di gruppo 1, tra cui la Breeders' Cup Filly & Mare Turf 2019.
Parlo di Iridessa, classe 2016, genealogia poco appariscente ma diventata una delle migliori femmine di due anni nel 2018. Debuttò in una corsa con sei partenti nella quale era quotata 20-1, ma riuscì a vincere per 4 lunghezze. Dopo un np in gruppo 2 ed un terzo posto in listed race, fu inviata dall'Irlanda all'Inghilterra per partecipare al Fillies' Mile (Gr 1) di Newmarket, dove vinse a 14-1 con Wayne Lordan in sella.
Ci vollero altre quattro corse per rivedere l'allieva di Joseph O'Brien sul gradino più alto del podio, con la vittoria nelle Pretty Polly Stakes (Gr 1), arrivata dopo il non piazzato ed il terzo posto rispettivamente nelle 1000 Guineas di Newmarket e del Curragh.
Ancora a segno nelle Matron Stakes (Gr 1), dopo il terzo posto nelle Sun Chariot Stakes (Gr 1) viene inviata negli USA dove si impone nella Breeders' Cup Filly & Mare Turf, ancora con Wayne Lordan con il quale ha sempre avuto un ottimo feeling.
A febbraio 2020 viene annunciato il suo ritiro dalle competizioni a seguito di un infortunio al tendine presso la sua scuderia, per essere successivamente esportata in Giappone per iniziare la carriera di fattrice.
La rivediamo nelle Matron Stakes 2019, quando dopo corsa a centro gruppo ha messo in atto la sua lunga progressione in retta, e pur ondeggiando riusciva ad imporsi a 10-1 per tre quarti di lunghezza.
savinoz ha detto:Grazie per l'omaggio , ma non concordo sulla definizione di semplice campionessa, parlo ovviamente da tifoso ma anche con il cronometro perché le frazioni che riusciva a sviluppare erano mostruose anche se aveva bisogno di un particolare treno di corsa che non sempre ha trovato, ma aveva una forza non comune![]()
Trinity ha detto:
Bè allora non dimentichiamo Dubai Millenium, gran cavallo purtroppo prematuramente scomparso. Il suo sangue eccezionale ha dato poco rispetto ai prodotti avuti. Infatti a parte Dubawi, padre di grandissimi cavalli alcuni già stalloni e fattrici ed Echo of Light gli altri sono stati onesti routinier.
orecchielunghe ha detto:Uno degli stalloni più nominati attualmente è senza dubbio Galileo, che anche in pista aveva ottenuto ottimi risultati pur avendo corso solamente una volta a due anni e sette a tre anni, per poi essere ritirato e destinato alla riproduzione.
Debuttava con una sonante vittoria nel 2000 in Irlanda, per poi ripresentarsi in pista nel 2001, quando completò il doppio Epsom Derby/Irish Derby vincendo entrambe le prove con largo margine. Fu poi schierato nelle King George, battendo il rivale dichiarato Fantastic Light, che riuscì però a prendersi la rivincita nelle Irish Champion Stakes.
Nonostante fosse atteso all'Arc de Triomphe, non vi partecipò e fu inviato negli USA per la Breeder's Cup Classic, dove però fallì completamente la prova che pose fine alla sua carriera agonistica. Nella tabella sottostante si possono trovare i risultati completi.
Screenshot_2020-04-22 Galileo (horse) - Wikipedia.png
Come stallone ha prodotto 192 vincitori di pattern (per un totale di 328 vittorie in corse di gruppo come stallone superando il record del padre Sadler's Wells), tra cui 84 soggetti vincitori di gruppo 1 (eguagliando Danehill).
E' padre di quattro vincitori del Derby di Epsom e dei primi tre arrivati dell'Arc 2016. I suoi figli hanno vinto tutte le cinque classiche britanniche e nel Derby di Epsom 2019, era il padre, nonno o bisnonno paterno di 12 dei 13 partecipanti e nonno materno del tredicesimo.
Appartenente al gruppo Coolmore, dal 2008 il suo tasso di monta è privato, ma si stima possa essere stato intorno a £ 600.000 nel 2018. E' stato inviato per la stagione di monta anche in Australia, ma dal 2012 è stabile in Irlanda.
Eccolo in pista nell'edizione 2001 dell'Irish Derby
orecchielunghe ha detto:Uno dei pochi cavalli del gruppo Coolmore rimasto in allenamento fino a sei anni è stato Order Of St George, il baio con la piccola stella bianca che abbiamo visto correre molte volte sulle lunghe distanze tra Irlanda, Gran Bretagna e Francia. Questo articolo è un premio alla lunga carriera, cosa insolita per i cavalli di Ballydoyle.
Il figlio di Galileo, allenato da Aidan O'Brien e montato da diversi fantini, in carriera ha disputato 25 corse, con 13 vittorie (3 gruppi 1), 6 secondi posti ed un terzo posto. Attualmente funziona come stallone presso il Coolmore ad un tasso di sole £ 6.500.
In carriera ha raggiunto i seguenti traguardi:
Major races
Irish St Leger Trial Stakes (2015, 2016, 2017)
Irish St Leger (2015, 2017)
Saval Beg Stakes (2016, 2017, 2018)
Ascot Gold Cup (2016)
British Champions Long Distance Cup (2017)
Vintage Crop Stakes (2018)
Awards
Top-rated Irish racehorse (2015)
World's top-rated racehorse (Extended distance) (2015)
Cartier Champion Stayer (2016, 2017)
Il filmato a lui dedicato è quello del secondo successo nell'Irish St Leger (Gr 1), ottenuto nel 2017.
una curiosità...ero presente con un amico quando DANEDREAM vinse l'arc,nell'ippodromo calò un silenzio di ghiaccio xchè nessuno manco ilcronista capi chi stava vincendo....l'unico che gridava come un matto era un tedesco ubriaco!orecchielunghe ha detto:Dedico la puntata di oggi alla tedesca Danedream, classe 2008, che dopo la vittoria nelle Oaks d'Italia nel 2011, si impose anche nel Prix de l'Arc de Triomphe dello stesso anno, e nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes del 2012.
In carriera ha vinto sette delle sedici corse alle quali ha partecipato, e questi sono i traguardi raggiunti:
Major wins
Oaks d'Italia (2011)
Grosser Preis von Berlin (2011)
Grosser Preis von Baden (2011, 2012)
Prix de l'Arc de Triomphe (2011)
Grosser Preis der Badischen Unternehmen (2012)
King George VI and Queen Elizabeth Stakes (2012)
Awards
European Champion Three-year-old Filly (2011)
German Horse of the Year (2011, 2012)
La figlia di Lomitas ha nel suo pedigree Northern Dancer per ben due volte, sia nel ramo materno che paterno. A dicembre 2012 fu annunciato il ritiro dalle competizioni, dopo la forzata rinuncia all'Arc di quell'anno a causa di un'epidemia di anemia equina presso la sua scuderia. Lei non fu colpita, ma fu vietato il trasferimento dei circa 300 cavalli facenti parte di quel centro di allenamento di Colonia come stabilito dalle autorità sanitarie tedesche. Fu successivamente esportata in Giappone, dopo essere stata coperta da Frankel. Mi risulta essere madre di due soggetti, uno come detto figlio di Frankel, senza risultati, ed uno di Dubawi (immagino di ritorno in Europa), con qualche risultato in più ed un rating di 110 (Faylaq, ultima corsa ad ottobre 2019).
Vediamola in occasione del successo nelle Oaks d'Italia 2011.
boris55 ha detto:una curiosità...ero presente con un amico quando DANEDREAM vinse l'arc,nell'ippodromo calò un silenzio di ghiaccio xchè nessuno manco ilcronista capi chi stava vincendo....l'unico che gridava come un matto era un tedesco ubriaco!
orecchielunghe ha detto:Aneddoto davvero simpatico
Una cosa simile penso sia successa all'Arc 2019, quando guarda caso un mezzo tedesco (Waldgeist) silenziò tutto l'ippodromo ed i telespettatori... a Longchamp si sentì urlare solo l'amico emanuele.mattea, presente in tribuna con il ticket di Waldgeist a 20-1 in mano![]()
boris55 ha detto:una curiosità...ero presente con un amico quando DANEDREAM vinse l'arc,nell'ippodromo calò un silenzio di ghiaccio xchè nessuno manco ilcronista capi chi stava vincendo....l'unico che gridava come un matto era un tedesco ubriaco!
Cavallo troppo spesso sottovalutato ma di gran classe, davvero bella la corsa che hai postato la ricordo come fosse ieripacman ha detto:Per loro fu un evento davvero eccezionale, ci erano andati vicini con il fortissimo Shirocco che nel 2005 fu quarto di Hurricane Run, ma Danedream non se l'aspettava davvero nessuno. Fu comunque giusto così, la definitiva consacrazione di due grandi rappresentati dell'ippica europea come Andrasch Starke e Peter Schiergen, i quali più o meno nello stesso periodo girarono il mondo - vincendo un pò ovunque - con il globetrotter Quijano.
Consentitemi di allegare il video della clamorosa stampata rifilata a Nathaniel nelle King George, corsa spettacolare ed entourage - a partire dal fantino - emozionatissimo: il sale dell'ippica