Potato ha detto:
Ma ipotizzando che le scommesse incrementino e ritornino come un tempo, il guadagno potrebbe essere paragonabile a quello dei contributi che ricevono attualmente?
Se tagliassero i fondi, ci sarebbe qualche ippodromo che riuscirebbe a rimanere in piedi?
Se le scommesse tornassero almeno quelle dello scorso decennio, non ci sarebbero grossi problemi di sopravvivenza.
E' che questo non potrà accadere senza una riforma radicale delle scommesse, ma che a questo punto forse nemmeno basterebbe.
Se tagliassero i fondi, e prima o poi lo faranno, dipende da chi e come verranno gestite le scommesse.
In ogni caso, a mio avviso dovrebbero essere tagliati i fondi agli ippodromi ed aumentato il montepremi.
Non dico a tutti gli ippodromi e tutti i fondi, ma le spese dovrebbero essere rendicontate.
Il Ministero aveva imposto la rendicontazione, ma gli ippodromi sono riusciti a bypassarla.
Ci sono ippodromi che ricevono poco e fanno miracoli (es. Taranto e gli ippodromi sardi sono i primi che mi vengono in mente) ed altri che ricevono troppo e non rendono nemmeno i servizi minimi (Capannelle su tutti).
Se si privatizza, lo si deve fare in modo completo con investimenti veri.
C'è chi potrebbe e vorrebbe farlo, ma solo a certe condizioni che al momento attuale non sono nemmeno ipotizzabili.