Se l'ippica fosse una scienza esatta in sede di commento post corsa dovremmo raccontarvi del facile assunto di Taiba nella Saudi Cup, ma nella grande equazione dell'ippica esistono alcune variabili non calcolabili qualunque sia il livello della corsa.
Quando si legge dirt in una corsa internazionale la prima cosa che viene naturale fare e cercare tra i partenti cavalli americani. Nel caso specifico, nonostante la moneta (che quasi giustificherebbe di esultare per un settimo posto, che stortura) ve ne sono solo due, entrambi agli ordini di Bob Baffert. Il primo Country Grammer, vincitore la scorsa stagione della Dubai World Cup conosce gia' l'ambiente essendo giunto secondo lo scorso anno nella Saudi Cup sconfitto addirittura da un cavallo locale (non sta a me poter giudicare quale possa essere stato il progresso dell'ippica saudita nell'ultimo decennio). Il secondo Taiba, si presenta se non con piu titoli del compagno di training quantomeno con piu fascino. Uscito indenne dal Kentucky Derby, non corre da un paio di mesi quando, fornendo tra l'altro prestazione molto solida, vinse le Malibu Stakes su distanza molto breve (probabilmente per fargli riassaggiare corsa con una sola curva).
Alla coppia di ammericani si aggiunge qualche locale, tra cui ovviamente il vincitore della passata stagione Emblem Road a caccia di un doppio che risulterebbe storico, ed una flotta di giapponesi sempre piu a loro agio anche sul dirt. Tra questi ve ne sono diversi di buona fattura che pero' non sanno nemmeno cosa sia il dirt, e quale occasione migliore se non una corsa da 20 milioni di dollari per fare un tentativo. Il migliore specialista giapponese e' sulla carta indubbiamente Cafe Pharaoah cavallo che nonostante abbia debuttato vincendo sui 1800m ha costruito la sua carriera sul miglio, vincendo tra l'altro per ben due volte le February Stakes, corsa di rilievo assoluto nel panorama del dirt nipponico. Dotato di buon early speed ed in grado di tenere andature sostenute ne fanno un soggetto assolutamente ben messo in una tipologia di corsa di questo tipo, seppur con l'incognita a questi livelli della distanza e di uno steccato di partenza che potrebbe costringerlo a spendere piu del dovuto per trovare posizione sull'andatura o per incaricarsi di farla in prima persona. Altro soggetto interessante e' Crown Pride, vincitore dell UAE Derby la scorsa stagione, trampolino di lancio per un tentativo addirittura in Kentucky dove tutto sommato non ha sfigurato. Cavallo in ogni caso con esperienza internazionale. Rientrato in patria in autunno non ha piu trovato il successo, ottenendo tre secondi posti l'ultimo dei quali in un altra corsa di rilievo del panorama dirt nipponico, la Champion Cup in quel di Chukyo ove fu battuto da Jun Light Bolt che ritrova partente anche qui in Arabia Saudita. Tirando le somme e volendo elaborare un pronostico secco si torna all'assunto iniziale. Taiba e' il cavallo da battere.
Brevemente due parole su alcune delle altre corse.
La Neom Turf Cup, gr3 erba sui 2100m per 4 anni ed oltre vede al via diversi soggetti inglesi, tutti francamente con chances, ma la mia preferenza va all'unica femmina del lotto la Godolphin White Moonlight, autrice di 2 buone prestazioni in Dubai ed il cui allungamento della distanza non dovrebbe rivelarsi un problema. Il facile assunto di ieri a Meydan della compagna With The Moonlight non aggiunge in realta' nulla. La corsa era semplice ed il ritmo non e' stato eccelso.
Il 1351 Turf Sprint gr3 erba sui 1351m si dovrebbe preannunciare corsa parecchio aperta. Al via tra gli altri i primi 5 della scorsa edizione, vinta da Songline. Uscendo da quel quintetto Bathrat Leon pur su distanza un filo breve puo essere un idea, se non altro perche potrebbe giovarsi di uno schema abbastanza favorevole.
Il Saudi Derby g3 dirt sui 1600m (suvvia portatelo a 1800m) vede due soggetti sulla carta superiori accomunati dalla novita della distanza. L'americano Havnameltdown (Baffert/Frankie la connection) favorito e selezione pressoche obbligata, la cui madre fu si cavalla modesta in corsa ma che, cosi come lo stallone, dovrebbe garantire tenuta. Ed il nipponico Ecoro Ares anch'esso supportato da una genealogia che dovrebbe spazzare ogni dubbio distanza. Per quest'ultimo semmai in linea puramente teorica ci potrebbe essere da verificare la resa a mano sinistra.
Infine Il Riyadh Dirt Sprint gr2 dirt sui 1200. Si rinnova sulla carta la sfida usa giappone, personalmente a me piace parecchio lo yankee Gunite.