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1° CORSA - MAHAB AL SHIMAAL - GRUPPO 3 - 1200 METRI - DIRT - ORE 13.00 ITALIANE
Questo ricco e divertente pomeriggio prende il via con i velocisti, quelli che amano però il Dirt, e saranno in 10 a presentarsi dietro le gabbie del Mahab Al Shimaal, sponsorizzato da Emirates Skywards.
Scopriremo l'erede di Jordan Sport, vincitore piuttosto netto della scorsa edizione che poi fallì l'appuntamento con il Golden Shaheen; i 10 al via li conosciamo praticamente tutti, o quasi, per cui vedremo se le forme stagionali verranno confermate.
Per quanto fatto vedere in stagione è Drafted (8) a pretendere il ruolo di favorito in una corsa che potrebbe portarlo, sì, al Golden Shaheen ma soprattutto potrebbe consentirgli di aggiungere un altro alloro di prestigio alla sua carriera; vincitore in relativa scioltezza dell'Al Shindangha Sprint, l'unico dubbio è il suo modo di correre all'estrema retroguardia che spesso fa vivere dei finali col patema d'animo ma se ancora in buona condizione io credo che non potrà uscire fuori dal marcatore.
Un cavallo che sta dimostrando di essere in grossa crescita è Switzerland (2), buon secondo di Lavaspin all'ultima ma con peso difficile, qui a pari peso potrà ribaltare la linea con l'allievo di Satish Seemar e soprattutto potrà venire ancora avanti per l'obiettivo di fine marzo che sembra aver messo nel mirino.
Il black-horse della contesa è rappresentato da Comicas (3), un Godolphin che nel 2017 è secondo di Mind Your Biscuits nel Golden Shaheen prima del nulla di fatto in questa corsa lo scorso anno e di altre due prestazioni decisamente negative in Australia; sarà ancora in grado di correre ad alti livelli? Sabato lo scopriremo, ma per l'adattabilità che ha dimostrato sul tracciato di Meydan (8 volte sul podio in 10 corse disputate) non è assolutamente possibile escluderlo, anzi, magari date sempre un'occhiata al post sull'intero Super Saturday per aggiornamenti provenienti direttamente dal campo che potranno aiutarci.
E gli altri? Lansky (1) affronta distanza un filino breve e nonostante torni a correre a pari peso con gli altri non mi sembra questo il suo contesto; Lavaspin (4) ha fatto 3 su 3 in stagione, è rientrato alla grande sfruttando il pesino ma qui le cose sembrano cambiare, io lo vedo comunque come il quinto del campo e pronto ad ottenere un buon piazzamento soprattutto in ottica futura; Nine Below Zero (5) è cresciuto tantissimo negli ultimi mesi ottenendo una vittoria con buon margine e due piazzamenti in contesti difficili, tuttavia qui lo vedo a ridosso del podio e non di più; Thammin (6) ha stravinto le Jebel Ali Stakes ma prova per la prima volta il Dirt di Meydan, resta una sorpresa comunque possibile; My Catch (7) un paio di piazzamenti in stagione li ha ottenuti ma più per demerito altrui che per meriti propri e dallo scorso anno non sembra più quello di qualche stagione fa; I Kirk (9) ha vinto in bello stile un Handicap al debutto qui a Meydan, ma nè le linee maturate lì, nè le precedenti svedesi, nè tantomeno il tempo fatto registrare nell'occasione lo pongono tra i candidabili al successo; infine, è la volta di Tato Key (10) che ho volutamente lasciato alla fine di questa disamina per analizzare le parole del suo allenatore, David Marnane, che si dice davvero "impressionato" dal suo progresso pur restando con i piedi per terra perchè conosce le potenzialità di Drafted che lo ha battuto proprio al debutto sulla pista. Certo, le possibilità che le linee possano ribaltarsi esistono e come, non dimenticandoci che su questa distanza - e sul Dirt - Tato Key ha vinto 6 volte e solamente una volta, proprio qui a Meydan, è giunto secondo su 7 corse disputate; insomma, scelta soggettiva, io direi ancora Drafted ma l'ombra di Tato Key si fa giorno per giorno più minacciosa...
Favoriti: 8 Drafted - 10 Tato Key
Bene in corsa: 2 Switzerland - 3 Comicas
Le sorprese: 4 Lavaspin - 6 Thammin
2° CORSA - AL BASTAKIYA - LISTED RACE - 1900 METRI - DIRT - ORE 13.35 ITALIANE
Ora tocca ai 3 anni in prospettiva Derby darsi battaglia e saranno in 14, il limite massimo consentito per motivi di sicurezza, ad occupare gli stalli di partenza. Cavalli che abbiamo più o meno avuto modo di conoscere nel corso della stagione, questa corsa è stata comunque sempre soggetta a sorprese ed anche quest'anno possiamo aspettarci di tutto.
Godolphin schiera una coppia di cavalli, un maschio ed una femmina, che rischiano davvero di monopolizzare la corsa: parliamo di Estihdaaf (13), al quale non può non andare il ruolo di favorito, e Divine Image (3), affidata a Brett Doyle per via del peso - 53 kg, con 2 di scarico in quanto femmina - vincitrice delle UAE Oaks (GR3) sul filo del rasoio e, soprattutto, con un allungo nell'ultimo furlong che le ha consentito di "stampare" la compagna di colori Swift Rose. Il problema è che sia in quell'occasione, sia nelle 1000 Ghinee ha corso con tempi decisamente alti per il livello odierno e di un eventuale ritmo forsennato potrebbe dunque notevolmente risentirne.
Di Estihdaaf non c'è moltissimo da dire: migliora corsa dopo corsa, non ha problemi sui 1900 e la vittoria nelle 2000 Ghinee è arriva con impressionante scioltezza; il suo obiettivo dev'essere vincere qui per presentarsi al Derby come cavallo da battere.
Attenzione all'argentino Grecko (10), affidato per l'occasione a Lanfranco Dettori che avrà il compito di non fargli sentire quei 4,5 kg di sovraccarico dovuti alla Grade 1 vinta in patria; il suo debutto sul tracciato comunque non è stato affatto male ed ha dato l'impressione che sul doppio km e dintorni possa correre decisamente bene.
Si rivede poi Manguzi (12), l'ultimo in grado di battere - seppur non senza sofferenza - Estihdaaf anche se per quanto il Godolphin ha fatto in seguito vedere credo che la linea possa ribaltarsi; resta comunque il fatto che ha lasciato a distanza siderale molti suoi pari età e questo lo candida tra i migliori nella lotta almeno per un piazzamento.
Altri bene in corsa: Red Cactus (11) ha finito in crescendo nelle 2000 Ghinee e su questa distanza potrebbe correre ancora meglio; Fintas (7) lo avevo seguito nelle 2000 Ghinee dove era apparso ancora un pò indietro di condizione ma ora potrebbe essere venuto avanti e lo vedo tra quelli subito a ridosso del podio; Moshaher (5) aveva debuttato molto bene per poi perdersi, anche a causa di un percorso non pulitissimo nelle 2000 Ghinee, e qui capiremo il suo vero valore; Al Hayette (6) e Shamkhah (9) sono due femminucce che godranno del discarico e fanno bene la distanza, ma sulla carta restano comunque sorprese.
Favorito: 13 Estihdaaf
Bene in corsa: 10 Grecko - 12 Manguzi - 3 Divine Image
Le sorprese: 11 Red Cactus - 7 Fintas - 5 Moshaher
3° CORSA - NAD AL SHEBA TURF SPRINT - GRUPPO 2 - 1200 METRI - TURF - ORE 14.10 ITALIANE
Questo Gruppo 2 sui 1200 metri si conferma ancora un appuntamento di prestigio ed anche quest'anno ci sarà da divertirsi poichè è una delle corse dal tasso tecnico qualitativamente più alto, d'altronde non è un caso che lo scorso anno la vinse Jungle Cat, vincitore poi dell'Al Quoz Sprint.
Saranno in undici al via e, senza andare troppo per le lunghe, il favorito ha un solo nome: Blue Point (9). Recente vincitore del Meydan Sprint sui 1000 metri in 56.52, anche rallentando (la foto con William Buick che fa fatica a frenare è la dimostrazione di quanto sia andato forte), e vincitore in carriera delle King'S Stand Stakes al Royal Ascot, è al momento uno dei migliori velocisti del pianeta che comunque corre meglio sul km secco piuttosto che sui 6 furlongs, la distanza odierna, ma oggettivamente per quanto fatto vedere qualche settimana fa ha dato l'impressione di poter fare grandi cose, almeno qui a Meydan, anche con 200 metri in più.
Chi sono i rivali più accreditati? Sui 1200 metri mi aspetto una nuova grande prestazione di Ekhtiyaar (1), vincitore in scioltezza di un Handicap discretamente frequentato il 21/02, ma al di là delle linee date poi da coloro che ha battuto è il tempo di 1.10.18 che lo pone tra le prime scelte del mio pronostico, unitamente alle dichiarazioni di Doug Watson che afferma come avrebbe potuto addirittura sostenere un'altra corsa, qualora vi fosse stata la possibilità, prima di presentarlo qui per la freschezza che ha dimostrato nel post-gara il giorno 21 febbraio.
Mazzini (7), 2 su 2 per ora sul tracciato, sono curioso di vederlo a pari peso con gli avversari per capire se potrà davvero puntare ad obiettivi ambiziosi nel corso della stagione; la forma comunque c'è, le linee positive anche, ma ecco, vediamolo a pari peso con i migliori e tireremo le somme.
Un cavallo sempre molto generoso che invece spesso ha pagato notevolmente in termini di peso è Faatinah (6), australiano di ferro che è sempre lì a lottare con i migliori e sui 1200 sa correrci piuttosto bene, per cui personalmente lo vedo come un piazzato abbastanza possibile senza dimenticare che è stato capace di arrivare a 5 lunghezze dal volante Blue Point su una distanza che era decisamente più a favore del Godolphin.
Qualche altra indicazione: Hit The Bid (3), reduce da due secondi posti in stagione, è un cavallo molto pericoloso ma ad oggi lo vedo molto più da km secco, quindi in caso di ritmo tirato potrebbe incontrare notevoli difficoltà, per quanto le sue qualità siano fuori discussione; Gifted Master (4) viene presentato da Hugo Palmer ma è un cavallo che fatica a trovare regolarità passando da una vittoria in Heritage Handicap a prestazioni quasi disastrose in Listed Race, il che lo rende un pò il black-horse della corsa; Portamento (10) e Riflescope (11), sfruttando situazioni ponderali favorevoli, hanno ottenuto di recente gran bei risultati, difficilmente ripetibili qui, ma per quanto fatto vedere in pista meritano almeno una citazione.
Favorito: 9 Blue Point
Bene in corsa: 1 Ekhtiyaar - 6 Faatinah - 7 Mazzini
Le sorprese: 3 Hit The Bid - 4 Gifted Master
4° CORSA - BURJ NAHAAR - GRUPPO 3 - 1600 METRI - DIRT - ORE 14.45 ITALIANE
Edizione 2019 del Burj Nahaar che raccoglie le varie corse di livello disputatesi in stagione dato che moltissimi cavalli al via qui provengono dalle altre Pattern a cui abbiamo assistito durante i mesi scorsi, più un americano di cui avremo moltissimo modo di parlare più avanti...
Kimbear tenterà di difendere il "titolo" conquistato lo scorso anno anche se affronterà avversari di livello e lui dovrà dimostrare di aver ritrovato la giusta condizione.
Secondo il mio punto di vista tutto dipenderà dall'adattabilità al tracciato di Axelrod (5), proveniente dagli stables statunitensi del gruppo Phoenix e che si presenta a questa corsa con diverse vittorie in Pattern Races ed il secondo posto ottenuto in Grade 1 alle spalle di McKinzie, uno dei migliori milers americani; l'ultima non è stupenda ma affrontava distanza breve, mentre sul miglio di Meydan dovrebbe riuscire a dire la sua, quindi - ripeto - se prende subito confidenza con il tracciato per me sarà il cavallo da battere.
Da battere anche per Muntazah (1), sicuramente allo stato attuale il migliore dei locali sul miglio della superficie sabbiosa per quanto fatto vedere soprattutto nelle Firebreak Stakes (GR3), vinte con ampio margine sui rivali; certo, non vi fu un ritmo altissimo e presumo neanche qui lo vedremo, considerando anche che Axelrod spesso corre alla retroguardia e difficilmente andrà in testa a cadenzare l'andatura.
Un cavallo che probabilmente al betting sarà una sorpresa ma a me piace molto è Good Curry (4), finito fortissimo nell'Handicap sui 1200 metri vinto da Lavaspin nel quale correva con 60 kg; il finale, come detto, è stato impressive lasciando pensare che su distanze maggiori, da lui decisamente gradite, potesse fare ancora meglio ed il tentativo in questa corsa lo reputo molto interessante.
Il quartetto dei migliori a mio avviso può essere chiuso da Kimbear (11), modesto quarto nelle Firebreak Stakes ma aveva saltato un lavoro che ne ritardò la preparazione, per cui in questa occasione me lo attendo bene in corsa, almeno per una piazza.
Qualche possibile inserimento: Secret Ambition (10) sta disputando una stagione ad alti livelli, ricca di belle prestazioni ed il secondo posto nelle Firebreak Stakes forse è stata la ciliegina sulla torta, anche se qui ha ancora buone chances di provare a salire sul podio; Ibn Malik (3) continua a correre bene in qualunque contesto, tuttavia stavolta sembra difficile davvero ma merita una citazione per quello che ha fatto in questa stagione; Musawaat (12) l'anno scorso di questi tempi finiva terzo nel Burj Nahaar e quarto nel Godolphin Mile, poi il vuoto. Difficile pensare ad un suo inserimento anche se i mezzi ci sono sicuramente.
Un capitolo a parte lo merita Heavy Metal (2), ultimo vincitore del Godolphin Mile che però quest'anno non sembra trovare la giusta condizione. Tecnicamente parlando è sicuramente uno dei migliori in questo schema, se non il migliore, ma nelle due uscite stagionali ha corso veramente male ed al giorno d'oggi mi sembra possibile un suo inserimento; io lo subisco, ma sia ben chiaro che resta comunque un cavallo che a Meydan ha vinto ben 8 volte in 25 uscite.
Favoriti: 5 Axelrod - 1 Muntazah
Bene in corsa: 4 Good Curry - 11 Kimbear - 10 Secret Ambition
Le sorprese: 3 Ibn Malik - 12 Musawaat
5° CORSA - DUBAI CITY OF GOLD - GRUPPO 2 - 2410 METRI - TURF - ORE 15.20 ITALIANE
Giro di boa del pomeriggio che si conclude ed è la volta dei passisti scendere in pista per percorrere il miglio e mezzo previsto dal Dubai City Of Gold, il GR2 che conduce allo Sheema Classic, corsa che quest'anno si preannuncia altamente spettacolare con Almond Eye, Magical e tantissimi altri campioni annunciati al via.
Proveranno in 10 a seguire il Godolphin Hawkbill nell'albo d'oro di questa corsa e non affatto escluso che possa essere proprio un altro portacolori di Sheikh Mohammed a vincere.
Nonostante sia appena entrato nella stagione dei 4 anni secondo me avrà grandi chances il figlio di Dubawi Old Persian (2), presentato dalla connection Appleby-Buick dopo il quinto posto nel St Leger di Doncaster ma soprattutto dopo le vittorie nelle Voltigeur Stakes, GR2 nelle quali ha battuto Cross Counter, andato poi a vincere la Melbourne Cup, e nelle King Edward VII Stakes nel Royal Ascot dove precedette Rostropovich ed altri cavalli di comprovata qualità. La distanza, come si può dedurre, non è dunque un problema, le qualità ci sono e speriamo anche la forma sia adeguata al contesto con l'unico dubbio che può essere legato al passaggio d'età fra i 3 ed i 4 anni che comunque - se viene presentato qui - dovrebbe essere riuscito senza troppi patemi.
Mi attendo una grossa prestazione anche dal compagno di colori, allenato però da Saeed bin Suroor, Racing History (6), secondo di Spotify nelle Dubai Millennium Stakes quando però finì a velocità quasi doppia dando dimostrazione di poter correre meglio con qualche metro in più, proprio come faceva ad inizio carriera quando fu capace di precedere anche Hawkbill; lo stop di oltre un anno tra il 2017 ed il 2018 lo ha sicuramente rallentato ma ora il peggio sembra essere passato e me lo aspetto assai competitivo in questa corsa.
C'è curiosità, poi, per rivedere all'opera quel Desert Encounter (8) che ad ottobre ha vinto in bellissimo stile le Canadian International Stakes (GR1) a Woodbine precedendo il forte Thundering Blue e fornendo forse la prestazione più bella della sua carriera; l'esperienza è dalla parte sua, soprattutto rispetto a Old Persian, ma deve comunque confermare di poter esprimersi sempre a quei livelli.
Qualche osservazione, infine, sul resto del gruppo: Prince Of Arran (7), erede del fortissimo Shirocco, ha buone linee anche se sembra più fondista, ma in caso di ritmo svelto potrebbe inserirsi secondo me; Crowned Eagle (1) merita il tifo di noi italiani in quanto presentato da Marco Botti e Frankie Dettori ma in questa occasione pare essere chiuso da linee indirette decisamente contrarie, vedremo se sarà in grado di progredire a tal punto da ribaltarle; Team Talk (10) è il terzo Godolphin del campo che ci prova in seguito ad ottime prestazioni stagionali e buonissime doti di fondo; Spotify (5) rischio ma lo subisco perchè nelle due vittorie ottenute in stagione ha oggettivamente battuto avversari che poi non si sono confermati - Racing History a parte per il quale ho fatto un discorso diverso -, tra cui Sharpalo (4) che ci prova ancora dopo tanti bei piazzamenti ma affronta un contesto decisamente difficile per i propri mezzi.
Favorito: 2 Old Persian
Bene in corsa: 6 Racing History - 8 Desert Encounter
Le sorprese: 7 Prince Of Arran - 1 Crowned Eagle
6° CORSA - AL MAKTOUM CHALLENGE R3 - GRUPPO 1 - 2000 METRI - DIRT - ORE 15.55 ITALIANE
Ventiseiesima edizione del Terzo Round dell'Al Maktoum Challenge, ultima ed ufficiale prova di avvicinamento alla Dubai World Cup che rappresenta il faro di questo Super Saturday. Dal 2012 ha acquisito lo status di Gruppo 1, oggettivamente meritato vista la qualità dei cavalli che ogni anno vi prendono parte e basti pensare che il rating medio dei cavalli partenti quest'anno supera i 109, punteggio aiutato anche dal 122 di Thunder Snow, ultimo vincitore della DWC e secondo in questa corsa nel 2018.
Godolphin detiene il primato di vittorie tra le scuderie con ben 8 successi, Saeed bin Suroor tra gli allenatori con 11 affermazioni e Frankie Dettori tra i fantini avendo primeggiato per ben 7 volte, anche se l'ultimo successo risale al 2008 con Jalil.
Nessun cavallo ha vinto questa corsa per più di una volta, ma nell'albo d'oro troviamo: Tamayaz, Dubai Millennium (detentore anche del record cronometrico in 1.59.60), Street Cry, Victory Moon, Chiquitin, Electrocutionist (già con i colori Godolphin), Asiatic Boy, Twice Over, Prince Bishop, African Story e per ultimo North America che lo scorso anno vinse anche con una certa semplicità davanti proprio a Thunder Snow.
Quest'anno saranno in dieci al via, tra cui appunto Thunder Snow, l'argentino Logrado che più avanti conosceremo meglio, l'americano Gronkowski e tanti altri con chances più o meno valide.
Mai nessun cavallo è riuscito a vincere questa corsa per due volte, il che frena un pò - guardando la cabala - quelle che potrebbero essere le aspettative di Thunder Snow (2), vincitore della scorsa DWC e secondo di North America in questo Trial sempre un anno fa; dopo la stupenda affermazione nella "notte delle stelle" è arrivato un NP nelle Juddmonte International Stakes di York ma nei mesi successivi, in America e sul Dirt, è giunto secondo nella Jockey Club Gold Cup e terzo nella BC Classic di Accelerate. Insomma, contesto e schema sono i suoi, bisogna solo vedere come ha trascorso questi mesi invernali e se sarà subito competitivo considerando che si tratta di un rientro.
Dietro di lui la lotta sembrerebbe essere piuttosto aperta: Capezzano (9) all'ultima vola sul miglio disperdendo il resto del gruppo e dando l'impressione di essere tornato il cavallo forte che conosciamo, quindi il team ha preferito alzare notevolmente il tiro tentando questa prova piuttosto che un Burj Nahaar decisamente più alla sua portata; gli avversari sono difficili ma l'ostacolo più grande sembra essere la distanza, specialmente se Thunder Snow dovesse imporre un ritmo alto, ma comunque per quanto fatto vedere in pista merita assoluta considerazione.
Ho parecchia curiosità di rivedere, a distanza di dieci giorni dall'ultima facile affermazione sul doppio km, il coreano Dolkong (6) che sale notevolmente di categoria ma è apparso davvero in splendida forma all'ultima uscita nel Curlin Handicap.
Mi aspetto una buona prestazione anche da Nordic Lights (8), al debutto sul Dirt ma con un gran potenziale che ha espresso molto bene nelle due corse sostenute finora qui a Meydan, per cui se si adatta penso che possa far davvero bene.
Gli altri: Gronkowski (4) è un cavallo ancora da scoprire, o meglio da capire, perchè dopo il secondo posto nelle Belmont Stakes alle spalle di Justify ha alternato buone prestazioni ad altre decisamente scadenti; qui, in teoria, trova uno schema adatto alle sue caratteristiche e potrebbe lottare almeno per una piazza.
Logrado (1) è un argentino che vale ma non so sinceramente se possa lottare con questi, New Trails (3) è la sorpresa stagionale che prova giustamente il colpaccio e personalmente per i sistemi più ampi non lo terrei affatto fuori dopo il finale sorprendente nell'Al Maktoum Challenge R2, Montsarrat (5) alza direi un pochino troppo il tiro e a questi livelli le ha sempre prese, Cosmo Charlie (7) non mi sembra il cavallo di inizio stagione anche se i mezzi sicuramente ci sono, e Furia Cruzada (10) torna sul Dirt con Frankie Dettori in sella e questi due fattori potrebbero essere a suo favore nonostante quest'anno non sembra proprio riuscire a raggiungere gli standard delle stagioni passate.
In sintesi, un Thunder Snow anche all'80% per me non si batte. Capezzano, Nordic Lights, Dolkong e New Trails sono in gran forma ma ognuno ha un "contro": Capezzano la distanza, Nordic Lights la superficie, Dolkong la categoria mai affrontata e New Trails idem, anche se quest'ultimo lo terrei fortemente in gioco almeno per le piazze e accoppiate o trio. Nel "limbo" terrei Gronkowski che se è in forma e si adatta subito al nuovo tracciato (teoricamente sì perchè è a Dubai da dicembre) potrebbe essere notevolmente pericoloso.
Un gradino più sotto vedo gli altri con i due di Charpy da (ri)scoprire ed un Cosmo Charlie che il mese scorso non andava neanche a spinta, vediamo se a distanza di qualche settimana sarà cambiato qualcosa...
Favorito: 2 Thunder Snow
Bene in corsa: 9 Capezzano - 8 Nordic Lights - 6 Dolkong
La sorpresa: 3 New Trails
7° CORSA - JEBEL HATTA - GRUPPO 1 - 1800 METRI - TURF - ORE 16.30 ITALIANE
Questo stupendo pomeriggio si conclude con una corsa che ha sempre regalato spettacolo ed emozioni e quest'anno probabilmente non sarà da meno, vista la qualità e l'equilibrio tra i soggetti che scenderanno in pista.
Il Jebel Hatta giunge quest'anno all'edizione numero venti ed anch'essa, come l'Al Maktoum Challenge R3, dal 2012 ha acquisito lo status di GR1; a Nad Al Sheba si correva sui 1777 metri, a Meydan sui più "tondi" 1800 metri, distanza del Dubai Turf, il nuovo nome dell'ex storico Dubai Duty Free.
Godolphin la fa da padrone anche in questa corsa con sei successi, di cui cinque firmati Saeed bin Suroor che mantiene la leadership tra gli allenatori, mentre tra i fantini - con due successi - il primato lo hanno Frankie Dettori, William Buick e James Doyle con questi ultimi due che quest'anno avranno serie possibilità di centrare il tris.
Anche in questo caso nessun cavallo ha mai concesso il bis, ma ci proverà quest'anno Blair House che un anno fa ha anche stabilito il record della corsa qui a Meydan in 1.47.53.
Nell'albo d'oro troviamo cavalli del calibro di Ipi Tombe, Alkaadhem, Touch Of Land, Seihali, Lord Admiral, Presvis (allenato da Luca Cumani), Sajjhaa, Vercingetorix, Decorated Knight (con Andrea Atzeni in sella) e Blair House lo scorso anno.
Saranno al via in dieci anche in questa corsa, tra cui cinque Godolphin agguerritissimi e davvero validi che non faranno granchè gioco di scuderia ma almeno tre di essi hanno chances soggettive importanti; da non sottovalutare gli avversari che potranno essere di un rilievo davvero importante nell'economia della corsa.
Nonostante il livello di prim'ordine della corsa non escluderei affatto una "parata" blu sul traguardo considerando che Sheikh Mohammed ne schiera 5, quattro dei quali assolutamente di livello eccellente e con molta probabilità superiori a tutto il resto del campo.
La logica direbbe che il favorito debba essere Dream Castle (9), 2 su 2 in stagione con le vittorie importanti di Singspiel Stakes (GR3) ed Al Rashidiya (GR2), ma io non lo vedo un favorito così scontato per la presenza soprattutto di Wootton (6), un 4 anni allenato da Charlie Appleby che ha debuttato a Meydan, dopo diversi mesi di stop, chiudendo quarto nello Zabeel Mile ma finendo fortissimo, a bomba praticamente, segno che gli odierni 200 metri in più potrebbero decisamente favorirlo.
Chi potrebbe rompere le uova nel paniere di casa Godolphin è Century Dream (4), secondo nello Zabeel Mile alle spalle di Mytchical Magic e davanti a Wootton, anche con un leggero calo nel finale, ma non vorrei - stando a quanto abbiamo avuto modo di vedere - che Oisin Murphy lo abbia abbastanza risparmiato nell'ultimo furlong una volta capito che forse la vittoria era già andata.
Un altro Godolphin di assoluto valore è il New Approach Loxley (10), pluripiazzato di Pattern in Francia anche su distanze superiori ed annunciato dal suo team in gran forma; ecco, forse la distanza per lui potrebbe risultare un pochino corta ma per quanto fatto vedere merita assoluto rispetto.
Alle spalle di questi quattro vorrei fare delle osservazioni per altri tre soggetti a mio avviso interessanti: Blair House (8) è, come detto, il campione uscente e nella stagione australiana ha lasciato a volte a desiderare; non sembra quello dello scorso anno ma resta comunque un cavallo valido, rientrato con un quarto posto a gennaio alle spalle proprio di Dream Castle anche se forse non è stato impiegato a fondo e questo mi fa pensare che qualcosa nel serbatoio potrebbe ancora avere. First Contact (2) all'ultima non ha avuto percorso felice e qui va almeno osservato, sperando in maggiore fortuna, e Janoobi (3) idem, nello Zabeel Mile all'ingresso in dirittura si è ritrovato praticamente murato ed ha trovato luce per galoppare quando era troppo tardi finendo comunque piuttosto bene, senza dimenticare che lo scorso anno in questa corsa giunse al terzo posto.
Favoriti: 9 Dream Castle - 6 Wootton
Bene in corsa: 4 Century Dream - 10 Loxley - 8 Blair House
Le sorprese: 2 First Contact - 3 Janoobi
Questo ricco e divertente pomeriggio prende il via con i velocisti, quelli che amano però il Dirt, e saranno in 10 a presentarsi dietro le gabbie del Mahab Al Shimaal, sponsorizzato da Emirates Skywards.
Scopriremo l'erede di Jordan Sport, vincitore piuttosto netto della scorsa edizione che poi fallì l'appuntamento con il Golden Shaheen; i 10 al via li conosciamo praticamente tutti, o quasi, per cui vedremo se le forme stagionali verranno confermate.
Per quanto fatto vedere in stagione è Drafted (8) a pretendere il ruolo di favorito in una corsa che potrebbe portarlo, sì, al Golden Shaheen ma soprattutto potrebbe consentirgli di aggiungere un altro alloro di prestigio alla sua carriera; vincitore in relativa scioltezza dell'Al Shindangha Sprint, l'unico dubbio è il suo modo di correre all'estrema retroguardia che spesso fa vivere dei finali col patema d'animo ma se ancora in buona condizione io credo che non potrà uscire fuori dal marcatore.
Un cavallo che sta dimostrando di essere in grossa crescita è Switzerland (2), buon secondo di Lavaspin all'ultima ma con peso difficile, qui a pari peso potrà ribaltare la linea con l'allievo di Satish Seemar e soprattutto potrà venire ancora avanti per l'obiettivo di fine marzo che sembra aver messo nel mirino.
Il black-horse della contesa è rappresentato da Comicas (3), un Godolphin che nel 2017 è secondo di Mind Your Biscuits nel Golden Shaheen prima del nulla di fatto in questa corsa lo scorso anno e di altre due prestazioni decisamente negative in Australia; sarà ancora in grado di correre ad alti livelli? Sabato lo scopriremo, ma per l'adattabilità che ha dimostrato sul tracciato di Meydan (8 volte sul podio in 10 corse disputate) non è assolutamente possibile escluderlo, anzi, magari date sempre un'occhiata al post sull'intero Super Saturday per aggiornamenti provenienti direttamente dal campo che potranno aiutarci.
E gli altri? Lansky (1) affronta distanza un filino breve e nonostante torni a correre a pari peso con gli altri non mi sembra questo il suo contesto; Lavaspin (4) ha fatto 3 su 3 in stagione, è rientrato alla grande sfruttando il pesino ma qui le cose sembrano cambiare, io lo vedo comunque come il quinto del campo e pronto ad ottenere un buon piazzamento soprattutto in ottica futura; Nine Below Zero (5) è cresciuto tantissimo negli ultimi mesi ottenendo una vittoria con buon margine e due piazzamenti in contesti difficili, tuttavia qui lo vedo a ridosso del podio e non di più; Thammin (6) ha stravinto le Jebel Ali Stakes ma prova per la prima volta il Dirt di Meydan, resta una sorpresa comunque possibile; My Catch (7) un paio di piazzamenti in stagione li ha ottenuti ma più per demerito altrui che per meriti propri e dallo scorso anno non sembra più quello di qualche stagione fa; I Kirk (9) ha vinto in bello stile un Handicap al debutto qui a Meydan, ma nè le linee maturate lì, nè le precedenti svedesi, nè tantomeno il tempo fatto registrare nell'occasione lo pongono tra i candidabili al successo; infine, è la volta di Tato Key (10) che ho volutamente lasciato alla fine di questa disamina per analizzare le parole del suo allenatore, David Marnane, che si dice davvero "impressionato" dal suo progresso pur restando con i piedi per terra perchè conosce le potenzialità di Drafted che lo ha battuto proprio al debutto sulla pista. Certo, le possibilità che le linee possano ribaltarsi esistono e come, non dimenticandoci che su questa distanza - e sul Dirt - Tato Key ha vinto 6 volte e solamente una volta, proprio qui a Meydan, è giunto secondo su 7 corse disputate; insomma, scelta soggettiva, io direi ancora Drafted ma l'ombra di Tato Key si fa giorno per giorno più minacciosa...
Favoriti: 8 Drafted - 10 Tato Key
Bene in corsa: 2 Switzerland - 3 Comicas
Le sorprese: 4 Lavaspin - 6 Thammin
2° CORSA - AL BASTAKIYA - LISTED RACE - 1900 METRI - DIRT - ORE 13.35 ITALIANE
Ora tocca ai 3 anni in prospettiva Derby darsi battaglia e saranno in 14, il limite massimo consentito per motivi di sicurezza, ad occupare gli stalli di partenza. Cavalli che abbiamo più o meno avuto modo di conoscere nel corso della stagione, questa corsa è stata comunque sempre soggetta a sorprese ed anche quest'anno possiamo aspettarci di tutto.
Godolphin schiera una coppia di cavalli, un maschio ed una femmina, che rischiano davvero di monopolizzare la corsa: parliamo di Estihdaaf (13), al quale non può non andare il ruolo di favorito, e Divine Image (3), affidata a Brett Doyle per via del peso - 53 kg, con 2 di scarico in quanto femmina - vincitrice delle UAE Oaks (GR3) sul filo del rasoio e, soprattutto, con un allungo nell'ultimo furlong che le ha consentito di "stampare" la compagna di colori Swift Rose. Il problema è che sia in quell'occasione, sia nelle 1000 Ghinee ha corso con tempi decisamente alti per il livello odierno e di un eventuale ritmo forsennato potrebbe dunque notevolmente risentirne.
Di Estihdaaf non c'è moltissimo da dire: migliora corsa dopo corsa, non ha problemi sui 1900 e la vittoria nelle 2000 Ghinee è arriva con impressionante scioltezza; il suo obiettivo dev'essere vincere qui per presentarsi al Derby come cavallo da battere.
Attenzione all'argentino Grecko (10), affidato per l'occasione a Lanfranco Dettori che avrà il compito di non fargli sentire quei 4,5 kg di sovraccarico dovuti alla Grade 1 vinta in patria; il suo debutto sul tracciato comunque non è stato affatto male ed ha dato l'impressione che sul doppio km e dintorni possa correre decisamente bene.
Si rivede poi Manguzi (12), l'ultimo in grado di battere - seppur non senza sofferenza - Estihdaaf anche se per quanto il Godolphin ha fatto in seguito vedere credo che la linea possa ribaltarsi; resta comunque il fatto che ha lasciato a distanza siderale molti suoi pari età e questo lo candida tra i migliori nella lotta almeno per un piazzamento.
Altri bene in corsa: Red Cactus (11) ha finito in crescendo nelle 2000 Ghinee e su questa distanza potrebbe correre ancora meglio; Fintas (7) lo avevo seguito nelle 2000 Ghinee dove era apparso ancora un pò indietro di condizione ma ora potrebbe essere venuto avanti e lo vedo tra quelli subito a ridosso del podio; Moshaher (5) aveva debuttato molto bene per poi perdersi, anche a causa di un percorso non pulitissimo nelle 2000 Ghinee, e qui capiremo il suo vero valore; Al Hayette (6) e Shamkhah (9) sono due femminucce che godranno del discarico e fanno bene la distanza, ma sulla carta restano comunque sorprese.
Favorito: 13 Estihdaaf
Bene in corsa: 10 Grecko - 12 Manguzi - 3 Divine Image
Le sorprese: 11 Red Cactus - 7 Fintas - 5 Moshaher
3° CORSA - NAD AL SHEBA TURF SPRINT - GRUPPO 2 - 1200 METRI - TURF - ORE 14.10 ITALIANE
Questo Gruppo 2 sui 1200 metri si conferma ancora un appuntamento di prestigio ed anche quest'anno ci sarà da divertirsi poichè è una delle corse dal tasso tecnico qualitativamente più alto, d'altronde non è un caso che lo scorso anno la vinse Jungle Cat, vincitore poi dell'Al Quoz Sprint.
Saranno in undici al via e, senza andare troppo per le lunghe, il favorito ha un solo nome: Blue Point (9). Recente vincitore del Meydan Sprint sui 1000 metri in 56.52, anche rallentando (la foto con William Buick che fa fatica a frenare è la dimostrazione di quanto sia andato forte), e vincitore in carriera delle King'S Stand Stakes al Royal Ascot, è al momento uno dei migliori velocisti del pianeta che comunque corre meglio sul km secco piuttosto che sui 6 furlongs, la distanza odierna, ma oggettivamente per quanto fatto vedere qualche settimana fa ha dato l'impressione di poter fare grandi cose, almeno qui a Meydan, anche con 200 metri in più.
Chi sono i rivali più accreditati? Sui 1200 metri mi aspetto una nuova grande prestazione di Ekhtiyaar (1), vincitore in scioltezza di un Handicap discretamente frequentato il 21/02, ma al di là delle linee date poi da coloro che ha battuto è il tempo di 1.10.18 che lo pone tra le prime scelte del mio pronostico, unitamente alle dichiarazioni di Doug Watson che afferma come avrebbe potuto addirittura sostenere un'altra corsa, qualora vi fosse stata la possibilità, prima di presentarlo qui per la freschezza che ha dimostrato nel post-gara il giorno 21 febbraio.
Mazzini (7), 2 su 2 per ora sul tracciato, sono curioso di vederlo a pari peso con gli avversari per capire se potrà davvero puntare ad obiettivi ambiziosi nel corso della stagione; la forma comunque c'è, le linee positive anche, ma ecco, vediamolo a pari peso con i migliori e tireremo le somme.
Un cavallo sempre molto generoso che invece spesso ha pagato notevolmente in termini di peso è Faatinah (6), australiano di ferro che è sempre lì a lottare con i migliori e sui 1200 sa correrci piuttosto bene, per cui personalmente lo vedo come un piazzato abbastanza possibile senza dimenticare che è stato capace di arrivare a 5 lunghezze dal volante Blue Point su una distanza che era decisamente più a favore del Godolphin.
Qualche altra indicazione: Hit The Bid (3), reduce da due secondi posti in stagione, è un cavallo molto pericoloso ma ad oggi lo vedo molto più da km secco, quindi in caso di ritmo tirato potrebbe incontrare notevoli difficoltà, per quanto le sue qualità siano fuori discussione; Gifted Master (4) viene presentato da Hugo Palmer ma è un cavallo che fatica a trovare regolarità passando da una vittoria in Heritage Handicap a prestazioni quasi disastrose in Listed Race, il che lo rende un pò il black-horse della corsa; Portamento (10) e Riflescope (11), sfruttando situazioni ponderali favorevoli, hanno ottenuto di recente gran bei risultati, difficilmente ripetibili qui, ma per quanto fatto vedere in pista meritano almeno una citazione.
Favorito: 9 Blue Point
Bene in corsa: 1 Ekhtiyaar - 6 Faatinah - 7 Mazzini
Le sorprese: 3 Hit The Bid - 4 Gifted Master
4° CORSA - BURJ NAHAAR - GRUPPO 3 - 1600 METRI - DIRT - ORE 14.45 ITALIANE
Edizione 2019 del Burj Nahaar che raccoglie le varie corse di livello disputatesi in stagione dato che moltissimi cavalli al via qui provengono dalle altre Pattern a cui abbiamo assistito durante i mesi scorsi, più un americano di cui avremo moltissimo modo di parlare più avanti...
Kimbear tenterà di difendere il "titolo" conquistato lo scorso anno anche se affronterà avversari di livello e lui dovrà dimostrare di aver ritrovato la giusta condizione.
Secondo il mio punto di vista tutto dipenderà dall'adattabilità al tracciato di Axelrod (5), proveniente dagli stables statunitensi del gruppo Phoenix e che si presenta a questa corsa con diverse vittorie in Pattern Races ed il secondo posto ottenuto in Grade 1 alle spalle di McKinzie, uno dei migliori milers americani; l'ultima non è stupenda ma affrontava distanza breve, mentre sul miglio di Meydan dovrebbe riuscire a dire la sua, quindi - ripeto - se prende subito confidenza con il tracciato per me sarà il cavallo da battere.
Da battere anche per Muntazah (1), sicuramente allo stato attuale il migliore dei locali sul miglio della superficie sabbiosa per quanto fatto vedere soprattutto nelle Firebreak Stakes (GR3), vinte con ampio margine sui rivali; certo, non vi fu un ritmo altissimo e presumo neanche qui lo vedremo, considerando anche che Axelrod spesso corre alla retroguardia e difficilmente andrà in testa a cadenzare l'andatura.
Un cavallo che probabilmente al betting sarà una sorpresa ma a me piace molto è Good Curry (4), finito fortissimo nell'Handicap sui 1200 metri vinto da Lavaspin nel quale correva con 60 kg; il finale, come detto, è stato impressive lasciando pensare che su distanze maggiori, da lui decisamente gradite, potesse fare ancora meglio ed il tentativo in questa corsa lo reputo molto interessante.
Il quartetto dei migliori a mio avviso può essere chiuso da Kimbear (11), modesto quarto nelle Firebreak Stakes ma aveva saltato un lavoro che ne ritardò la preparazione, per cui in questa occasione me lo attendo bene in corsa, almeno per una piazza.
Qualche possibile inserimento: Secret Ambition (10) sta disputando una stagione ad alti livelli, ricca di belle prestazioni ed il secondo posto nelle Firebreak Stakes forse è stata la ciliegina sulla torta, anche se qui ha ancora buone chances di provare a salire sul podio; Ibn Malik (3) continua a correre bene in qualunque contesto, tuttavia stavolta sembra difficile davvero ma merita una citazione per quello che ha fatto in questa stagione; Musawaat (12) l'anno scorso di questi tempi finiva terzo nel Burj Nahaar e quarto nel Godolphin Mile, poi il vuoto. Difficile pensare ad un suo inserimento anche se i mezzi ci sono sicuramente.
Un capitolo a parte lo merita Heavy Metal (2), ultimo vincitore del Godolphin Mile che però quest'anno non sembra trovare la giusta condizione. Tecnicamente parlando è sicuramente uno dei migliori in questo schema, se non il migliore, ma nelle due uscite stagionali ha corso veramente male ed al giorno d'oggi mi sembra possibile un suo inserimento; io lo subisco, ma sia ben chiaro che resta comunque un cavallo che a Meydan ha vinto ben 8 volte in 25 uscite.
Favoriti: 5 Axelrod - 1 Muntazah
Bene in corsa: 4 Good Curry - 11 Kimbear - 10 Secret Ambition
Le sorprese: 3 Ibn Malik - 12 Musawaat
5° CORSA - DUBAI CITY OF GOLD - GRUPPO 2 - 2410 METRI - TURF - ORE 15.20 ITALIANE
Giro di boa del pomeriggio che si conclude ed è la volta dei passisti scendere in pista per percorrere il miglio e mezzo previsto dal Dubai City Of Gold, il GR2 che conduce allo Sheema Classic, corsa che quest'anno si preannuncia altamente spettacolare con Almond Eye, Magical e tantissimi altri campioni annunciati al via.
Proveranno in 10 a seguire il Godolphin Hawkbill nell'albo d'oro di questa corsa e non affatto escluso che possa essere proprio un altro portacolori di Sheikh Mohammed a vincere.
Nonostante sia appena entrato nella stagione dei 4 anni secondo me avrà grandi chances il figlio di Dubawi Old Persian (2), presentato dalla connection Appleby-Buick dopo il quinto posto nel St Leger di Doncaster ma soprattutto dopo le vittorie nelle Voltigeur Stakes, GR2 nelle quali ha battuto Cross Counter, andato poi a vincere la Melbourne Cup, e nelle King Edward VII Stakes nel Royal Ascot dove precedette Rostropovich ed altri cavalli di comprovata qualità. La distanza, come si può dedurre, non è dunque un problema, le qualità ci sono e speriamo anche la forma sia adeguata al contesto con l'unico dubbio che può essere legato al passaggio d'età fra i 3 ed i 4 anni che comunque - se viene presentato qui - dovrebbe essere riuscito senza troppi patemi.
Mi attendo una grossa prestazione anche dal compagno di colori, allenato però da Saeed bin Suroor, Racing History (6), secondo di Spotify nelle Dubai Millennium Stakes quando però finì a velocità quasi doppia dando dimostrazione di poter correre meglio con qualche metro in più, proprio come faceva ad inizio carriera quando fu capace di precedere anche Hawkbill; lo stop di oltre un anno tra il 2017 ed il 2018 lo ha sicuramente rallentato ma ora il peggio sembra essere passato e me lo aspetto assai competitivo in questa corsa.
C'è curiosità, poi, per rivedere all'opera quel Desert Encounter (8) che ad ottobre ha vinto in bellissimo stile le Canadian International Stakes (GR1) a Woodbine precedendo il forte Thundering Blue e fornendo forse la prestazione più bella della sua carriera; l'esperienza è dalla parte sua, soprattutto rispetto a Old Persian, ma deve comunque confermare di poter esprimersi sempre a quei livelli.
Qualche osservazione, infine, sul resto del gruppo: Prince Of Arran (7), erede del fortissimo Shirocco, ha buone linee anche se sembra più fondista, ma in caso di ritmo svelto potrebbe inserirsi secondo me; Crowned Eagle (1) merita il tifo di noi italiani in quanto presentato da Marco Botti e Frankie Dettori ma in questa occasione pare essere chiuso da linee indirette decisamente contrarie, vedremo se sarà in grado di progredire a tal punto da ribaltarle; Team Talk (10) è il terzo Godolphin del campo che ci prova in seguito ad ottime prestazioni stagionali e buonissime doti di fondo; Spotify (5) rischio ma lo subisco perchè nelle due vittorie ottenute in stagione ha oggettivamente battuto avversari che poi non si sono confermati - Racing History a parte per il quale ho fatto un discorso diverso -, tra cui Sharpalo (4) che ci prova ancora dopo tanti bei piazzamenti ma affronta un contesto decisamente difficile per i propri mezzi.
Favorito: 2 Old Persian
Bene in corsa: 6 Racing History - 8 Desert Encounter
Le sorprese: 7 Prince Of Arran - 1 Crowned Eagle
6° CORSA - AL MAKTOUM CHALLENGE R3 - GRUPPO 1 - 2000 METRI - DIRT - ORE 15.55 ITALIANE
Ventiseiesima edizione del Terzo Round dell'Al Maktoum Challenge, ultima ed ufficiale prova di avvicinamento alla Dubai World Cup che rappresenta il faro di questo Super Saturday. Dal 2012 ha acquisito lo status di Gruppo 1, oggettivamente meritato vista la qualità dei cavalli che ogni anno vi prendono parte e basti pensare che il rating medio dei cavalli partenti quest'anno supera i 109, punteggio aiutato anche dal 122 di Thunder Snow, ultimo vincitore della DWC e secondo in questa corsa nel 2018.
Godolphin detiene il primato di vittorie tra le scuderie con ben 8 successi, Saeed bin Suroor tra gli allenatori con 11 affermazioni e Frankie Dettori tra i fantini avendo primeggiato per ben 7 volte, anche se l'ultimo successo risale al 2008 con Jalil.
Nessun cavallo ha vinto questa corsa per più di una volta, ma nell'albo d'oro troviamo: Tamayaz, Dubai Millennium (detentore anche del record cronometrico in 1.59.60), Street Cry, Victory Moon, Chiquitin, Electrocutionist (già con i colori Godolphin), Asiatic Boy, Twice Over, Prince Bishop, African Story e per ultimo North America che lo scorso anno vinse anche con una certa semplicità davanti proprio a Thunder Snow.
Quest'anno saranno in dieci al via, tra cui appunto Thunder Snow, l'argentino Logrado che più avanti conosceremo meglio, l'americano Gronkowski e tanti altri con chances più o meno valide.
Mai nessun cavallo è riuscito a vincere questa corsa per due volte, il che frena un pò - guardando la cabala - quelle che potrebbero essere le aspettative di Thunder Snow (2), vincitore della scorsa DWC e secondo di North America in questo Trial sempre un anno fa; dopo la stupenda affermazione nella "notte delle stelle" è arrivato un NP nelle Juddmonte International Stakes di York ma nei mesi successivi, in America e sul Dirt, è giunto secondo nella Jockey Club Gold Cup e terzo nella BC Classic di Accelerate. Insomma, contesto e schema sono i suoi, bisogna solo vedere come ha trascorso questi mesi invernali e se sarà subito competitivo considerando che si tratta di un rientro.
Dietro di lui la lotta sembrerebbe essere piuttosto aperta: Capezzano (9) all'ultima vola sul miglio disperdendo il resto del gruppo e dando l'impressione di essere tornato il cavallo forte che conosciamo, quindi il team ha preferito alzare notevolmente il tiro tentando questa prova piuttosto che un Burj Nahaar decisamente più alla sua portata; gli avversari sono difficili ma l'ostacolo più grande sembra essere la distanza, specialmente se Thunder Snow dovesse imporre un ritmo alto, ma comunque per quanto fatto vedere in pista merita assoluta considerazione.
Ho parecchia curiosità di rivedere, a distanza di dieci giorni dall'ultima facile affermazione sul doppio km, il coreano Dolkong (6) che sale notevolmente di categoria ma è apparso davvero in splendida forma all'ultima uscita nel Curlin Handicap.
Mi aspetto una buona prestazione anche da Nordic Lights (8), al debutto sul Dirt ma con un gran potenziale che ha espresso molto bene nelle due corse sostenute finora qui a Meydan, per cui se si adatta penso che possa far davvero bene.
Gli altri: Gronkowski (4) è un cavallo ancora da scoprire, o meglio da capire, perchè dopo il secondo posto nelle Belmont Stakes alle spalle di Justify ha alternato buone prestazioni ad altre decisamente scadenti; qui, in teoria, trova uno schema adatto alle sue caratteristiche e potrebbe lottare almeno per una piazza.
Logrado (1) è un argentino che vale ma non so sinceramente se possa lottare con questi, New Trails (3) è la sorpresa stagionale che prova giustamente il colpaccio e personalmente per i sistemi più ampi non lo terrei affatto fuori dopo il finale sorprendente nell'Al Maktoum Challenge R2, Montsarrat (5) alza direi un pochino troppo il tiro e a questi livelli le ha sempre prese, Cosmo Charlie (7) non mi sembra il cavallo di inizio stagione anche se i mezzi sicuramente ci sono, e Furia Cruzada (10) torna sul Dirt con Frankie Dettori in sella e questi due fattori potrebbero essere a suo favore nonostante quest'anno non sembra proprio riuscire a raggiungere gli standard delle stagioni passate.
In sintesi, un Thunder Snow anche all'80% per me non si batte. Capezzano, Nordic Lights, Dolkong e New Trails sono in gran forma ma ognuno ha un "contro": Capezzano la distanza, Nordic Lights la superficie, Dolkong la categoria mai affrontata e New Trails idem, anche se quest'ultimo lo terrei fortemente in gioco almeno per le piazze e accoppiate o trio. Nel "limbo" terrei Gronkowski che se è in forma e si adatta subito al nuovo tracciato (teoricamente sì perchè è a Dubai da dicembre) potrebbe essere notevolmente pericoloso.
Un gradino più sotto vedo gli altri con i due di Charpy da (ri)scoprire ed un Cosmo Charlie che il mese scorso non andava neanche a spinta, vediamo se a distanza di qualche settimana sarà cambiato qualcosa...
Favorito: 2 Thunder Snow
Bene in corsa: 9 Capezzano - 8 Nordic Lights - 6 Dolkong
La sorpresa: 3 New Trails
7° CORSA - JEBEL HATTA - GRUPPO 1 - 1800 METRI - TURF - ORE 16.30 ITALIANE
Questo stupendo pomeriggio si conclude con una corsa che ha sempre regalato spettacolo ed emozioni e quest'anno probabilmente non sarà da meno, vista la qualità e l'equilibrio tra i soggetti che scenderanno in pista.
Il Jebel Hatta giunge quest'anno all'edizione numero venti ed anch'essa, come l'Al Maktoum Challenge R3, dal 2012 ha acquisito lo status di GR1; a Nad Al Sheba si correva sui 1777 metri, a Meydan sui più "tondi" 1800 metri, distanza del Dubai Turf, il nuovo nome dell'ex storico Dubai Duty Free.
Godolphin la fa da padrone anche in questa corsa con sei successi, di cui cinque firmati Saeed bin Suroor che mantiene la leadership tra gli allenatori, mentre tra i fantini - con due successi - il primato lo hanno Frankie Dettori, William Buick e James Doyle con questi ultimi due che quest'anno avranno serie possibilità di centrare il tris.
Anche in questo caso nessun cavallo ha mai concesso il bis, ma ci proverà quest'anno Blair House che un anno fa ha anche stabilito il record della corsa qui a Meydan in 1.47.53.
Nell'albo d'oro troviamo cavalli del calibro di Ipi Tombe, Alkaadhem, Touch Of Land, Seihali, Lord Admiral, Presvis (allenato da Luca Cumani), Sajjhaa, Vercingetorix, Decorated Knight (con Andrea Atzeni in sella) e Blair House lo scorso anno.
Saranno al via in dieci anche in questa corsa, tra cui cinque Godolphin agguerritissimi e davvero validi che non faranno granchè gioco di scuderia ma almeno tre di essi hanno chances soggettive importanti; da non sottovalutare gli avversari che potranno essere di un rilievo davvero importante nell'economia della corsa.
Nonostante il livello di prim'ordine della corsa non escluderei affatto una "parata" blu sul traguardo considerando che Sheikh Mohammed ne schiera 5, quattro dei quali assolutamente di livello eccellente e con molta probabilità superiori a tutto il resto del campo.
La logica direbbe che il favorito debba essere Dream Castle (9), 2 su 2 in stagione con le vittorie importanti di Singspiel Stakes (GR3) ed Al Rashidiya (GR2), ma io non lo vedo un favorito così scontato per la presenza soprattutto di Wootton (6), un 4 anni allenato da Charlie Appleby che ha debuttato a Meydan, dopo diversi mesi di stop, chiudendo quarto nello Zabeel Mile ma finendo fortissimo, a bomba praticamente, segno che gli odierni 200 metri in più potrebbero decisamente favorirlo.
Chi potrebbe rompere le uova nel paniere di casa Godolphin è Century Dream (4), secondo nello Zabeel Mile alle spalle di Mytchical Magic e davanti a Wootton, anche con un leggero calo nel finale, ma non vorrei - stando a quanto abbiamo avuto modo di vedere - che Oisin Murphy lo abbia abbastanza risparmiato nell'ultimo furlong una volta capito che forse la vittoria era già andata.
Un altro Godolphin di assoluto valore è il New Approach Loxley (10), pluripiazzato di Pattern in Francia anche su distanze superiori ed annunciato dal suo team in gran forma; ecco, forse la distanza per lui potrebbe risultare un pochino corta ma per quanto fatto vedere merita assoluto rispetto.
Alle spalle di questi quattro vorrei fare delle osservazioni per altri tre soggetti a mio avviso interessanti: Blair House (8) è, come detto, il campione uscente e nella stagione australiana ha lasciato a volte a desiderare; non sembra quello dello scorso anno ma resta comunque un cavallo valido, rientrato con un quarto posto a gennaio alle spalle proprio di Dream Castle anche se forse non è stato impiegato a fondo e questo mi fa pensare che qualcosa nel serbatoio potrebbe ancora avere. First Contact (2) all'ultima non ha avuto percorso felice e qui va almeno osservato, sperando in maggiore fortuna, e Janoobi (3) idem, nello Zabeel Mile all'ingresso in dirittura si è ritrovato praticamente murato ed ha trovato luce per galoppare quando era troppo tardi finendo comunque piuttosto bene, senza dimenticare che lo scorso anno in questa corsa giunse al terzo posto.
Favoriti: 9 Dream Castle - 6 Wootton
Bene in corsa: 4 Century Dream - 10 Loxley - 8 Blair House
Le sorprese: 2 First Contact - 3 Janoobi