Pronostici Deauville (26/08/2018)

guarda la differenza con Pierre-Charles Boudot... va in testa ma sposta a centro pista dove si galoppa meglio... e non lo prendono più.
 
Henry Miller ha detto:
Ancora due corse per rimediare: un solo cavallo di quota è un po' poco per salvarsi

qui ho preso Loxley e Fairy Tale... ma ce ne vorrebbe un altro... Tour secondo e piazzato, ora manca solo Loublue.
 
Henry Miller ha detto:
Era un pezzo che non mi capitava una giornata no come oggi

Puoi solo migliorare :) io ricordo mesi fà uno zero su sedici o qualcosa di simile. Domani con i due campi UK ti potrai rifare... Mi raccomando i prono, così li confrontiamo.
 
orecchielunghe ha detto:
guarda la differenza con Pierre-Charles Boudot... va in testa ma sposta a centro pista dove si galoppa meglio... e non lo prendono più.

e secondo me Boudot è pure sopravalutato, certo che se monta sempre cavalli da podio, vuol dire che gli allenatori francesi non la pensano come me....
 
Henry Miller ha detto:
e secondo me Boudot è pure sopravalutato, certo che se monta sempre cavalli da podio, vuol dire che gli allenatori francesi non la pensano come me....

A me non dispiace, mi pare che tu sia un fan di Stephane Pasquier, che al contrario io se posso lo evito. Capace di vincere corse difficili ma anche di metterti sulla strada facendo errori tragici. Ma ovviamente tutto questo è assolutamente personale, qualche volta basta prendere una bella corsa con quel fantino e diventa in fretta il preferito. Comunque in Francia quasi tutti i fantini di primo piano viaggiano intorno al 10% di percentuale di vittorie. Forse hanno un solo vero campione, Cristophe Soumillon, anche se ultimamente meno decisivo del solito. Tanti bravi, tra questi personalmente apprezzo Cristian Demuro e non perchè italiano, poi Grégory Benoist che ho visto anche all'opera a San Siro dal vivo, mentre tra quelli con cavalli meno importanti mi piacciono Tony Piccone, Anthony Crastus e Alexis Badel. Ma i miei preferiti stanno tutti in Inghilterra ed in Irlanda.
 
orecchielunghe ha detto:
A me non dispiace, mi pare che tu sia un fan di Stephane Pasquier, che al contrario io se posso lo evito. Capace di vincere corse difficili ma anche di metterti sulla strada facendo errori tragici. Ma ovviamente tutto questo è assolutamente personale, qualche volta basta prendere una bella corsa con quel fantino e diventa in fretta il preferito. Comunque in Francia quasi tutti i fantini di primo piano viaggiano intorno al 10% di percentuale di vittorie. Forse hanno un solo vero campione, Cristophe Soumillon, anche se ultimamente meno decisivo del solito. Tanti bravi, tra questi personalmente apprezzo Cristian Demuro e non perchè italiano, poi Grégory Benoist che ho visto anche all'opera a San Siro dal vivo, mentre tra quelli con cavalli meno importanti mi piacciono Tony Piccone, Anthony Crastus e Alexis Badel. Ma i miei preferiti stanno tutti in Inghilterra ed in Irlanda.

In realtà il mio idolo era Therry Jernet. Ritirato lui le mie simpatie vanno a Piccone Crastus (e fin qui siamo d'accordo) poi, in ordine sparso,  Bachelot, Journiac,  Lecoeuvre, Cheminoud, Fouassier, Bezire, ecc. (e con un occhio sempre attento alle monte femminili, alcune delle quali davvero interessanti). Come vedi nelle mie simpatie - e dio solo sa quanto mi costano ahahaha -  non c'è nessuna prima lama. Rispetto Preslier, Guyon, Soumillon, ecc. ma gioco volentieri monte di seconda (e non solo) fascia. Così come gioco altrettanto malvolentieri i sudamericani
 
orecchielunghe ha detto:
A me non dispiace, mi pare che tu sia un fan di Stephane Pasquier, che al contrario io se posso lo evito. Capace di vincere corse difficili ma anche di metterti sulla strada facendo errori tragici. Ma ovviamente tutto questo è assolutamente personale, qualche volta basta prendere una bella corsa con quel fantino e diventa in fretta il preferito. Comunque in Francia quasi tutti i fantini di primo piano viaggiano intorno al 10% di percentuale di vittorie. Forse hanno un solo vero campione, Cristophe Soumillon, anche se ultimamente meno decisivo del solito. Tanti bravi, tra questi personalmente apprezzo Cristian Demuro e non perchè italiano, poi Grégory Benoist che ho visto anche all'opera a San Siro dal vivo, mentre tra quelli con cavalli meno importanti mi piacciono Tony Piccone, Anthony Crastus e Alexis Badel. Ma i miei preferiti stanno tutti in Inghilterra ed in Irlanda.
Mi ero dimenticato di Lefebvre. Ai suoi esordi mi aveva fatto prendere cavali a quote impossibili, poi si è - almeno così mi sembra - perso. Lo stesso vale per Bouzeline: anche lui - soprattutto da allievo e poi giovanissima monta in Inghilterra - mi ha regalato gioie considerevoli, poi più nulla
 
 
Henry Miller ha detto:
In realtà il mio idolo era Therry Jernet. Ritirato lui le mie simpatie vanno a Piccone Crastus (e fin qui siamo d'accordo) poi, in ordine sparso,  Bachelot, Journiac,  Lecoeuvre, Cheminoud, Fouassier, Bezire, ecc. (e con un occhio sempre attento alle monte femminili, alcune delle quali davvero interessanti). Come vedi nelle mie simpatie - e dio solo sa quanto mi costano ahahaha -  non c'è nessuna prima lama. Rispetto Preslier, Guyon, Soumillon, ecc. ma gioco volentieri monte di seconda (e non solo) fascia. Così come gioco altrettanto malvolentieri i sudamericani

Tra quelli da te nominati tra le seconde linee, ho una certa avversione per Pierre Bazire... mentre mi piacciono Theo Bachelot e Vincent Cheminaud, aggiungendo il vecchio Eddy Hardouin e Fabrice Veron.
Parlando delle jockettes, argomento che mi sta molto a cuore ;) , oltre all'inflazionata Mikaelle Michel, seguo con interesse le prestazioni della giovanissima Marie Velon e dell'altrettanto giovane Pauline Dominois, vista in azione anche a Pisa. Niente male anche Coralie Pacaut ed Alisson Massin. Un po' meno intrigante Maryline Eon. I sudamericani non li gioco mai, ma solo perchè non mi pare abbiano risultati di rilievo.
 
orecchielunghe ha detto:
Tra quelli da te nominati tra le seconde linee, ho una certa avversione per Pierre Bazire... mentre mi piacciono Theo Bachelot e Vincent Cheminaud, aggiungendo il vecchio Eddy Hardouin e Fabrice Veron.
Parlando delle jockettes, argomento che mi sta molto a cuore ;) , oltre all'inflazionata Mikaelle Michel, seguo con interesse le prestazioni della giovanissima Marie Velon e dell'altrettanto giovane Pauline Dominois, vista in azione anche a Pisa. Niente male anche Coralie Pacaut ed Alisson Massin. Un po' meno intrigante Maryline Eon. I sudamericani non li gioco mai, ma solo perchè non mi pare abbiano risultati di rilievo.
sulle jockettes sono completamente d'accordo con te (la Michel - prima che mi decidessi a mollarla - mi sbancato)
 
 
Henry Miller ha detto:
sulle jockettes sono completamente d'accordo con te (la Michel - prima che mi decidessi a mollarla - mi sbancato)



azz... all'inizio dell'anno qualcuno già parlava di fenomeno... io mi permisi di sottolineare che nei primi mesi dell'anno i migliori jockey, anche francesi, se ne stanno al calduccio di Meydan o da quelle parti... fui quasi insultato da chi sosteneva che i grandi jockey avevano cavalli di primo piano, risposi che per meritarseli, e per meritare ingaggi esotici, i grandi avevano già fatto qualcosa in carriera... ebbene, al ritorno dei grandi, la Michel è un po' rientrata nei ranghi, pur essendo sempre una scelta valida, ma forse non di più di molti altri. Se poi migliorerà ancora, tanto meglio. La Cieslik la seguirò d'ora in poi, confesso che non rientrava tra le mie scelte abituali. Ricordo che giorni fà, la bimba Marie Velon fece se non sbaglio un doppio a seguire con monte agonisticamente molto cattive ed oculate... è lei la mia preferita.
 
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