Prix du Moulin de Longchamp a dir poco stellare nell'edizione 2020, sono solo sei al via, ma la sfida è di quelle toste:
https://www.geny.com/partants-pmu/2020-09-06-parislongchamp-pmu-prix-du-moulin-de-longchamp_c1169514
Vediamo la carta dei partecipanti in una breve guida runner-by-runner:
PERSIAN KING
Molto stimato da André Fabre fin dai primi passi, ha uno score invidiabile di sette vittorie e tre secondi posti in undici corse. Tra le vittorie, annotiamo la Poule d'Essai des Poulains (Gr 1) 2019 ed il Prix d'Ispahan (Gr 1) 2020, oltre a vantare il secondo posto nel Prix du Jockey Club (Gr 1) 2019. Ha vinto anche gruppi inferiori, sembrerebbe tutto ok, solo che l'ultima è stata negativa, finendo solo quarto nel Prix Jacques le Marois (Gr 1), per la prima volta in carriera peggio che secondo, ma senz'altro penalizzato dallo stato del terreno di Deauville, classificato come colloso. Corre in testa o tra i primi, ma nonostante l'età, i titoli e la distanza appropriata, sembra essere il meno considerato dei tre Godolphin, anche se non credo che correrà al servizio degli altri. Personalmente penso che sia un cavallo regolare, potente e che da sempre il rendimento che ci si aspetta da lui, ma se trova qualcuno che va oltre le righe, potrebbe subirlo. Potrebbe vincere, ma forse solo se tutti corressero sul loro standard o un po' al di sotto.
CIRCUS MAXIMUS
Il detentore del titolo, dopo aver battuto di mezzo baffo Romanised e con un possibile danneggiamento nei confronti dell'avversario che tanto fece discutere, dopo il quarto posto a chiusura del 2019 nella sua prova della Breeder's Cup, ha occupato i tre gradini del podio nelle tre corse del 2020. A segno nelle Queen Anne Stakes (Gr 1), era poi secondo nelle Sussex Stakes (Gr 1) di Mohaather, ed infine terzo al'ultima nel Prix Jacques le Marois (Gr 1) davanti a Persian King e Romanised. Capace di ottime prestazioni ed anche di qualche raro passaggio a vuoto, è senz'altro parte della contesa, ma forse la classe di altri è superiore alla sua. Corre tra i primi.
ROMANISED
Soggetto che seguo da molto tempo, ed anche nell'edizione 2019 di questa corsa quando era stato battuto di un nulla e forse danneggiato dal vincitore Circus Maximus. Dopo il Moulin 2019, è tornato in pista dopo oltre 10 mesi al Curragh, sui 1400 metri, vincendo alla sua maniera le Minstrel Stakes (Gr 2), rimanendo al coperto all'interno e scattando nel finale. E' l'ultima che lascia qualche dubbio sulle sue attuali possibilità, avendo corso davvero male, e non so in quale percentuale penalizzato dallo stato del terreno assolutamente non gradito, nel Prix Jacques Le Marois (Gr 1). Ritrova in sella il fido William Lee grazie alla deroga per gli irlandesi che possono rientrare in patria senza dover effettuare la quarantena. Vorrebbe un'andatura sollecita, ma onestamente non so se la troverà. Nonostante i dubbi siano tanti e la concorrenza molto agguerrita, non mi sento di escluderlo dai miei calcoli.
SISKIN
Dopo cinque vittorie nelle prime cinque in carriera, tutte in Irlanda tra cui le Railway Stakes (Gr 2), le Phoenix Stakes (Gr 1) 2019 e le Irish 2000 Guineas (Gr 1) 2020, una volta attraversato il Mar d'Irlanda ha subito la prima sconfitta in carriera, finendo solo terzo nelle Sussex Stakes (Gr 1), battuto da Circus Maximus di mezza lunghezza. Connection Ger Lyons/Colin Keane che apprezzo moltissimo, con il fantino irlandese autorizzato a viaggiare all'estero senza necessità di fare la quarantena al ritorno, avevo visto questo soggetto scherzare con gli avversari, uscendo anche da situazioni non facili. L'avevo appoggiato con convinzione anche nelle Sussex Stakes, come in quasi tutte le precedenti corse, ma non ha risposto come mi sarei aspettato, forse partendo da troppo lontano. Non sarà una corsa negativa a farmelo scartare, ed entra di diritto nelle mie valutazioni.
PINATUBO
Imbattuto a due anni, con tre vittorie in pattern races (Vintage Stakes Gr 2, National Stakes Gr 1 e Dewhurst Stakes Gr 1), al ritorno direttamente nella fase 2 ha deluso nelle 2000 Guineas di Newmarket, giungendo terzo e facendo dubitare sulla sua tenuta sul miglio, che non aveva mai affrontato in precedenza. Riprova la stessa distanza nelle St James's Palace Stakes (Gr 1), dove trova sulla sua strada un ottimo soggetto, per non dire un crack, come Palace Pier, alimentando ulteriori dubbi per il miglio. All'ultima vince il Prix Jean Prat sui 1400 metri, correndo all'attesa e battendo Lope Y Fernandez, che non ha poi dato una linea molto forte. Rimango dell'idea che possa vincere anche sul miglio, ma che non è la sua distanza preferita, e provo a scommettere su una sua defaillance.
VICTOR LUDORUM
Altro Fabre in giubba Godolphin, con all'attivo tre vittorie e quattro terzi posti in sette corse. Nelle ultime due ha tentato l'allungamento del viaggio a 2000 metri ed oltre, ottenendo due terzi posti. In precedenza a segno nel Prix Jean-Luc Lagardère (Gr 1) 2019 e nella Poule d'Essai des Poulains (Gr 1) 2020, mi sembra comunque di rango inferiore ai coetanei, ed anche i tentativi a 2000 metri testimoniano in qualche modo che il team non era soddisfatto delle sue prestazioni a 1600 metri. Lo considero personalmente il meno probabile per la vittoria.
I miei dubbi sono tra due cavalli, prima di decidere devo pensarci bene.