Prix du Moulin de Longchamp - 6.9.20

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Domenica 6 settembre nella quale ritornano i gruppi a ParisLongchamp, con il PRIX DU MOULIN DE LONGCHAMP (Gr 1) per cavalli di 3 anni ed oltre sui 1600 metri ed un montepremi di € 270.000, oltre a quattro corse di gruppo 3, tutte con un montepremi di € 56.000, e precisamente il PRIX LA ROCHETTE, per 2 anni sui 1400 metri, il PRIX DU PRINCE D'ORANGE, per cavalli di 3 anni sui 2000 metri, LA COUPE DE MAISONS-LAFFITTE, per cavalli di 4 anni ed oltre sui 2000 metri ed il PRIX GLADIATEUR, per cavalli di 4 anni ed oltre sui 3100 metri.

Tra i 24 rimasti iscritti troviamo nomi molto importanti, tra cui il detentore del titolo, Circus Maximus ed il secondo arrivato, Romanised, in una corsa che nel 2019 ha dato adito a diverse discussioni, con il ricorso dell'entourage di Romanised, poi respinto, per la mancata retrocessione del vincitore, per pochi millimetri, responsabile di un presunto danneggiamento. Oltre ai primi due dell'anno scorso, troviamo anche i nomi di Pinatubo, Siskin, Kameko, Earthlight, Victor Ludorum, Persian King, Palace Pier, citati in ordine sparso, insieme a molti altri per un'edizione 2020 che si preannuncia davvero stellare.

Rivediamo la tanto discussa corsa del 2019 con la vittoria di Circus Maximus (Aidan O'Brien/Ryan Moore):


 
 
Prix du Moulin de Longchamp a dir poco stellare nell'edizione 2020, sono solo sei al via, ma la sfida è di quelle toste:

https://www.geny.com/partants-pmu/2020-09-06-parislongchamp-pmu-prix-du-moulin-de-longchamp_c1169514

Vediamo la carta dei partecipanti in una breve guida runner-by-runner:

PERSIAN KING
Molto stimato da André Fabre fin dai primi passi, ha uno score invidiabile di sette vittorie e tre secondi posti in undici corse. Tra le vittorie, annotiamo la Poule d'Essai des Poulains (Gr 1) 2019 ed il Prix d'Ispahan (Gr 1) 2020, oltre a vantare il secondo posto nel Prix du Jockey Club (Gr 1) 2019. Ha vinto anche gruppi inferiori, sembrerebbe tutto ok, solo che l'ultima è stata negativa, finendo solo quarto nel Prix Jacques le Marois (Gr 1), per la prima volta in carriera peggio che secondo, ma senz'altro penalizzato dallo stato del terreno di Deauville, classificato come colloso. Corre in testa o tra i primi, ma nonostante l'età, i titoli e la distanza appropriata, sembra essere il meno considerato dei tre Godolphin, anche se non credo che correrà al servizio degli altri. Personalmente penso che sia un cavallo regolare, potente e che da sempre il rendimento che ci si aspetta da lui, ma se trova qualcuno che va oltre le righe, potrebbe subirlo. Potrebbe vincere, ma forse solo se tutti corressero sul loro standard o un po' al di sotto.

CIRCUS MAXIMUS
Il detentore del titolo, dopo aver battuto di mezzo baffo Romanised e con un possibile danneggiamento nei confronti dell'avversario che tanto fece discutere, dopo il quarto posto a chiusura del 2019 nella sua prova della Breeder's Cup, ha occupato i tre gradini del podio nelle tre corse del 2020. A segno nelle Queen Anne Stakes (Gr 1), era poi secondo nelle Sussex Stakes (Gr 1) di Mohaather, ed infine terzo al'ultima nel Prix Jacques le Marois (Gr 1) davanti a Persian King e Romanised. Capace di ottime prestazioni ed anche di qualche raro passaggio a vuoto, è senz'altro parte della contesa, ma forse la classe di altri è superiore alla sua. Corre tra i primi.

ROMANISED
Soggetto che seguo da molto tempo, ed anche nell'edizione 2019 di questa corsa quando era stato battuto di un nulla e forse danneggiato dal vincitore Circus Maximus. Dopo il Moulin 2019, è tornato in pista dopo oltre 10 mesi al Curragh, sui 1400 metri, vincendo alla sua maniera le Minstrel Stakes (Gr 2), rimanendo al coperto all'interno e scattando nel finale. E' l'ultima che lascia qualche dubbio sulle sue attuali possibilità, avendo corso davvero male, e non so in quale percentuale penalizzato dallo stato del terreno assolutamente non gradito, nel Prix Jacques Le Marois (Gr 1). Ritrova in sella il fido William Lee grazie alla deroga per gli irlandesi che possono rientrare in patria senza dover effettuare la quarantena. Vorrebbe un'andatura sollecita, ma onestamente non so se la troverà. Nonostante i dubbi siano tanti e la concorrenza molto agguerrita, non mi sento di escluderlo dai miei calcoli.  

SISKIN
Dopo cinque vittorie nelle prime cinque in carriera, tutte in Irlanda tra cui le Railway Stakes (Gr 2), le Phoenix Stakes (Gr 1) 2019 e le Irish 2000 Guineas (Gr 1) 2020, una volta attraversato il Mar d'Irlanda ha subito la prima sconfitta in carriera, finendo solo terzo nelle Sussex Stakes (Gr 1), battuto da Circus Maximus di mezza lunghezza. Connection Ger Lyons/Colin Keane che apprezzo moltissimo, con il fantino irlandese autorizzato a viaggiare all'estero senza necessità di fare la quarantena al ritorno, avevo visto questo soggetto scherzare con gli avversari, uscendo anche da situazioni non facili. L'avevo appoggiato con convinzione anche nelle Sussex Stakes, come in quasi tutte le precedenti corse, ma non ha risposto come mi sarei aspettato, forse partendo da troppo lontano. Non sarà una corsa negativa a farmelo scartare, ed entra di diritto nelle mie valutazioni.

PINATUBO
Imbattuto a due anni, con tre vittorie in pattern races (Vintage Stakes Gr 2, National Stakes Gr 1 e Dewhurst Stakes Gr 1), al ritorno direttamente nella fase 2 ha deluso nelle 2000 Guineas di Newmarket, giungendo terzo e facendo dubitare sulla sua tenuta sul miglio, che non aveva mai affrontato in precedenza. Riprova la stessa distanza nelle St James's Palace Stakes (Gr 1), dove trova sulla sua strada un ottimo soggetto, per non dire un crack, come Palace Pier, alimentando ulteriori dubbi per il miglio. All'ultima vince il Prix Jean Prat sui 1400 metri, correndo all'attesa e battendo Lope Y Fernandez, che non ha poi dato una linea molto forte. Rimango dell'idea che possa vincere anche sul miglio, ma che non è la sua distanza preferita, e provo a scommettere su una sua defaillance.

VICTOR LUDORUM
Altro Fabre in giubba Godolphin, con all'attivo tre vittorie e quattro terzi posti in sette corse. Nelle ultime due ha tentato l'allungamento del viaggio a 2000 metri ed oltre, ottenendo due terzi posti. In precedenza a segno nel Prix Jean-Luc Lagardère (Gr 1) 2019 e nella Poule d'Essai des Poulains (Gr 1) 2020, mi sembra comunque di rango inferiore ai coetanei, ed anche i tentativi a 2000 metri testimoniano in qualche modo che il team non era soddisfatto delle sue prestazioni a 1600 metri. Lo considero personalmente il meno probabile per la vittoria.

I miei dubbi sono tra due cavalli, prima di decidere devo pensarci bene.
 
E' arrivato il momento dei pronostici per le corse di gruppo della domanica 6 settembre di ParisLongchamp:

PRIX DU MOULIN DE LONGCHAMP (Gr 1)
 
Corsa presentata al messaggio # 2  
Ero indeciso tra Siskin e Romanised, entrambi cavalli che seguo da molto tempo, infine scelgo il primo per lo schema di corsa che provo ad immaginare, a lui più favorevole.

PRIX LA ROCHETTE (Gr 3)
 
Sealiway potrebbe sfruttare l'andatura probabilmente buona che dovrebbe imporre Naval Crown, per rimanere al coperto ed attaccare in retta. Ha vinto tre della quattro corse disputate, bene anche sui 1400, il dubbio viene dal fatto che su questa C&D è stato terzo, dietro a Go Athletico, ma lo schema di corsa che provo ad immaginare potrebbe favorirlo.

PRIX DU PRINCE D'ORANGE (Gr 3)
 
Corsa molto equilibrata nella quale scelgo Dawn Intello, che dovrebbe prendere posto a centro gruppo per poi partire in retta. L'ultima volta è stato raggiunto e battuto di poco da Hurricane Dream, forse anticipando lo spunto, ma lottando fin sul palo. Un tempismo più centrato potrebbe portare a sviluppi positivi. In precedenza era quarto nel Prix du Jockey Club (Gr 1) a quota altissima, ma il successivo secondo posto dell'ultima lascia intendere che non si era trattato di un caso, ed ulteriori progressi, sebbene sia già alla settima corsa in carriera, sono possibili.

LA COUPE DE MAISONS-LAFFITTE (Gr 3)

Soggetto di qualità, Bugle Mayor è rientrato a metà agosto, dopo oltre due anni di stop, con un secondo posto in una condizionata di Deauville, lottando la corsa fino all'ultimo e venendo sorpreso infine dal vincitore che aveva stampato tutti sul palo in un serratissimo arrivo a quattro. E' sempre rimasto in allenamento presso Pascal Bary per Khalid Adbullah, evidentemente contando sulle sue potenzialità, e questa potrebbe essere la corsa della rinascita. Prima della sosta forzata, nel 2018 aveva un due su due sui 2100 metri.

PRIX GLADIATEUR (Gr 3)
 
Mi affido ad uno specialista della distanza e di questo tipo di corse, Called To The Bar, che ha evitato lo scontro con i soliti compagni di avventura in una precedente prova, scegliendone una che sembra essere disegnata su misura per lui. Distanza e condizioni del terreno sono dalla sua parte, viene da un quarto posto nel Prix Vicomtesse Vigier (Gr 2), trovando una corsa senza andatura (cosa che potrebbe ripetersi) e murato vivo all'interno, seguito da un secondo posto all'ultima nel Prix Maurice de Nieuil (Gr 2), stesso problema di andatura ma forse partito un po' tardi per la rimonta da fondo gruppo. Vincitore delle ultime due edizioni di questa corsa, manca proprio da un anno dal primo gradino del podio, e l'occasione sembra propizia per ritornarci.
 
La bellissima giornata di Longchamp ha prodotto i seguenti risultati:

PRIX DU MOULIN DE LONGCHAMP (Gr 1)
 
Vittoria di Persian King (André Fabre/Pierre-Charles Boudot, 4,60), secondo lungo il percorso dietro il leader Circus Maximus, lo ha passato facilmente a 350 metri dal palo, allungando e respingendo l'attacco tardivo di Pinatubo, quarto in gruppo un po' lontano dai primi ed autore di un ottimo finale a 400 dal palo, inseguendo vanamente il vincitore senza minacciarlo. Rimane terzo molto più indietro Circus Maximus.


PRIX LA ROCHETTE (Gr 3)
 
Pennellata di Go Athletico (Philippe Decouz/Aurélien Lemaitre, 9,50), che dalla terza posizione avanza sul calante Naval Crown, attaccando nel contempo Sealiway che a sua volta aveva passato il leader, per concludere con una lunghezza su Sealiway e Naval Crown nell'ordine.


PRIX DU PRINCE D'ORANGE (Gr 3)

Successo a sorpresa di Chachnak (Fabrice Vermeulen/Mickaël Barzalona, 23,40), che dopo aver seguito il leader Tuscan Gaze, lo ha passato di slancio resistendo in foto dall'attacco esterno di Hurricane Dream, in ultima posizione ed autore di un bel finale a centro pista, lasciando al terzo posto Grocer Jack, tra i primi lungo il percorso e proteso a centro pista riuscendo ad ingambarsi solo nel finale.


LA COUPE DE MAISONS-LAFFITTE (Gr 3)

Bella vittoria di Glycon (Jean-Claude Rouget/Cristian Demuro, 2,80), con dedica al padre appena scomparso mentre tagliava il traguardo, dopo aver corso nelle retrovie ed aver prodotto uno scatto importante al largo, stampando Villa Rosa, quarta lungo il percorso ed all'attacco a centro pista, non riuscendo a contenere il finale del vincitore. Al terzo posto Le Vertus, tra i primi, che ha subito il sorpasso nelle ultime fasi dai primi due.


PRIX GLADIATEUR (Gr 3)

Anche l'edizione 2020 di questa corsa viene vinta da Called To The Bar (Pia Brandt/Maxime Guyon, 2,70), che si accoda in penultima posizione, per poi avvicinarsi in retta e staccarsi facilmente a metà dirittura, controllando Think Of Me, dietro i primi cercando invano di tenere il passo del vincitore in retta, mentre terzo chiude Sublimis, che dalle posizioni centrali ha faticato a trovare spazio per correre, fornendo comunque un buon finale.

 
Erano pochi ma buoni in questo Moulin 2020 che ha visto uscire vincitore un cavallo atteso ma sicuramente non favorito, quel Persian King che si sta affermando sempre più come una delle migliori pedine dello scacchiere europeo di Godolphin, seppur in comproprietà con Ballymore. Da definire i programmi futuri, però viste le vittorie ottenute in Francia e l'età che avanza verso i 5 mi aspetto che possa essere dirottato per l'inverno emiro oppure addirittura ritirato in razza.

Per me esce vincitore anche Pinatubo che sui 1600 corsi ad ottimo ritmo tira fuori una gran prestazione che può proiettarlo verso gli annunciati programmi americani, al contrario di Circus Maximus e Siskin che nonostante i rispettivi terzo e quarto posto vengono prepotentemente respinti dal tracciato francese, così come Victor Ludorum che ancora non sembra essere completamente maturato.
 
pacman ha detto:
Erano pochi ma buoni in questo Moulin 2020 che ha visto uscire vincitore un cavallo atteso ma sicuramente non favorito, quel Persian King che si sta affermando sempre più come una delle migliori pedine dello scacchiere europeo di Godolphin, seppur in comproprietà con Ballymore. Da definire i programmi futuri, però viste le vittorie ottenute in Francia e l'età che avanza verso i 5 mi aspetto che possa essere dirottato per l'inverno emiro oppure addirittura ritirato in razza.

Per me esce vincitore anche Pinatubo che sui 1600 corsi ad ottimo ritmo tira fuori una gran prestazione che può proiettarlo verso gli annunciati programmi americani, al contrario di Circus Maximus e Siskin che nonostante i rispettivi terzo e quarto posto vengono prepotentemente respinti dal tracciato francese, così come Victor Ludorum che ancora non sembra essere completamente maturato.
D'accordo su tutto, aggiungo che Victor Ludorum è stato vittima di una partenza pessima, che praticamente gli ha precluso ogni chance. I più deludenti di giornata penso siano stati soprattutto Siskin, male già nella precedente corsa ed in fase di regresso, e Romanised, che avrebbe anche avuto lo schema dalla sua, ma non è riuscito a stare a tiro dei primi per produrre il suo scatto breve andando per varchi, andando all'esterno e partendo da troppo lontano senza guadagnare un metro.
Penso che Persian King, al carnival, sarebbe un fattore :)
 
 
orecchielunghe ha detto:
D'accordo su tutto, aggiungo che Victor Ludorum è stato vittima di una partenza pessima, che praticamente gli ha precluso ogni chance. I più deludenti di giornata penso siano stati soprattutto Siskin, male già nella precedente corsa ed in fase di regresso, e Romanised, che avrebbe anche avuto lo schema dalla sua, ma non è riuscito a stare a tiro dei primi per produrre il suo scatto breve andando per varchi, andando all'esterno e partendo da troppo lontano senza guadagnare un metro.
Penso che Persian King, al carnival, sarebbe un fattore :)
 

Diciamo che, con la dovuta ponderazione, potrebbe un po’ ripercorrere il percorso compiuto da Benbatl negli ultimi anni visto che sembra andare bene anche con qualche metro in più. Però non vorrei che la compartecipazione di Ballymore nella proprietà del cavallo faccia propendere per una precoce carriera stalloniera.
 
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