Sono stati dichiarati i partenti per le due poules di domenica 12 maggio.
Cominciando dai maschi, ecco il campo partenti della The Emirates Poule D'Essai Des Poulains:
1 – San Donato – 58 (R. Varian/A. Atzeni)
2 – Graignes – 58 (Y. Barberot/C. Demuro)
3 – Van Beethoven – 58 (A. O'Brien/W. Buick)
4 – No Needs Never – 58 (J. O'Brien/G. Mossé)
5 – Simply Striking – 58 (M. Delcher-Sanchez/T. Piccone)
6 – Anodor – 58 (F. Head/A. Lemaitre)
7 – Munitions – 58 (A. Fabre/M. Barzalona)
8 – Persian King – 58 (A. Fabre/P.C. Boudot)
9 – Duke Of Hazzard – 58 (P. Cole/O. Péslier)
10 – Never No More – 58 (A. O'Brien/R. Moore)
11 – Senza Limiti – 58 (W. Haggas/J. Doyle)
12 – Shaman – 58 (C. Laffon-Parias/M. Guyon)
Ora vediamo la carta e le possibilità dei dodici partecipanti:
SAN DONATO (19-1)
Viene da un tris di vittorie a seguire in UK, l'ultima delle quali in listed race a fine ottobre, corsa dalla quale rientra. Nelle retrovie nelle Chesham Stakes (LR) del Royal Ascot, molto dietro a Duke Of Hazzard, non ha mai corso oltre i 1400 metri, e solo in occasione delle Chesham. Ha dalla sua il successo all'ultima dopo una partenza infelice. Sembra fuori dalla rosa dei pretendenti.
GRAIGNES (11-1)
Attendista, ama correre nelle retrovie per poi produrre il suo sforzo a centro pista. E' rientrato verso metà aprile dopo lo stop invernale in gruppo 3 a Maisons-Laffitte, perdendo di un muso da Munitions sui 1400 metri. Nel 2018, dopo la vittoria al debutto, che resta finora l'unica in carriera, era terzo in gruppo 3, poi nel Critérium de Maisons-Laffitte (gr 2) e nel Critérium International (gr 1) di Chantilly. Da tenere in considerazione come possibile sorpresa.
VAN BEETHOVEN (34-1)
Non sale sul podio da fine giugno 2018, quando vinceva le Railway Stakes (gr 2) del Curragh. Ha tentato anche qualcosa di più grosso, dopo le Vintage Stakes (gr 2) di Goodwood (5°), le Champagne Stakes (gr 2) di Doncaster (4°) ha provato nientemeno che l'UAE Derby (gr 2) di Meydan (9°) sui 1900 metri in sabbia. Accorcia e torna in erba, ma mi sembra una promessa non mantenuta, che difficilmente potrà emergere in questa occasione.
NO NEEDS NEVER (19-1)
Secondo in gruppo 3 all'ultima al rientro stagionale, finora non ha raccolto che un successo in listed race, oltre che nella sua maiden. Non mi sembra possa aspirare a qualcosa di importante.
SIMPLY STRIKING (49-1)
Bello partecipare, più complicato ottenere qualcosa. Due vittorie nelle prime due uscite in carriera, poi al massimo qualche piazzamenti in condizionata. Fuori dai giochi.
ANODOR (9-1)
L'unico cavallo ad aver battuto Persian King, anche se al debutto per entrambi nel lontano agosto 2018, si imponeva alla seconda in gruppo 3 a Longchamp dopo corsa di testa, lasciando terzo a quasi tre lunghezze Shaman, senza mai essere minacciato per la vittoria. Nella terza ed ultima corsa della carriera, il Qatar Prix Jean-Luc Lagardère - Grand Critérium (gr 1) segue i primi senza riuscire a rispondere all'accelerazione dei primi due, finendo solo terzo da netto favorito, ma sempre davanti a Shaman. Soggetto poco esposto ma preparato appositamente per questa corsa, una delle mezze sorprese per me più interessanti, soprattutto se riuscirà a graduare bene al comando.
MUNITIONS (11-1)
E' rientrato nel Prix Djebel (gr 3) battendo di un muso Graignes, ama correre dietro i primi. Fortunato per la vittoria con il minimo distacco all'ultima, gli era andata decisamente storta nelle due prima della pausa stagionale. Quarto in listed race a Chantilly e battuto di un muso, anche se secondo salvando un altro muso, in listed race a Deauville. Potrebbe fare da guardia del corpo a Persian King.
PERSIAN KING (9-10)
Rientrato con vittoria per cinque lunghezze nel Prix de Fontainebleau (gr 3) del 14 aprile (terzo Duke Of Hazzard a poco più di cinque lunghezze dal vincitore), viene da quattro successi a seguire ed un secondo posto, battuto come detto solo all'esordio da Anodor. All'ultima ha corso in testa portandola a casa con estrema facilità, in precedenza aveva corso a ridosso dei primi. L'impressione destata all'ultima ne fa il chiaro favorito, anche se a mio avviso la quota è un po' troppo bassa, nonostante sarebbe la mia scelta come qualità.
DUKE OF HAZZARD (24-1)
I due viaggi in Francia hanno portato una vittoria ed un secondo posto, sempre a Deauville, in listed race. Corre solitamente dietro ai primi, sfortunato nel secondo di Deauville quando perde in foto in un arrivo a tre, non avendo trovato modo di lanciarsi all'esterno al momento giusto. Il problema maggiore è che ha preso circa cinque lunghezze da Persian King, finendo terzo nel Prix De Fontainebleau (gr 3) al rientro stagionale. In Inghilterra finiva nelle retrovie nelle Royal Lodge Stakes (gr 2) di Newmarket, in mezzo alle due corse di Deauville. Non mi convince particolarmente, ma nemmeno mi sento di escluderlo del tutto.
NEVER NO MORE (6-1)
Forse il più accreditato rivale di Persian King, ha disputato ai primi di aprile in una listed race di Naas sui 1400 metri, vincendo dopo aver corso a centro gruppo, e battendo il favorito Madhmoon, poi quarto nelle 2000 Guineas di Newmarket. In precedenza, a marzo, vinceva un premier handicap di Navan correndo più o meno allo stesso modo. Il previsto leggermente pesante di domenica potrebbe favorirlo. E' la punta di diamante del Coolmore, affidato da Aidan O'Brien a Ryan Moore. Personalmente, a questa quota lo subisco.
SENZA LIMITI (29-1)
Due sole corse in carriera, la vittoria al debutto a Salisbury ed il secondo posto al rientro stagionale sull'all weather di Kempton Park. Ha ancora tutto da dimostrare in questa compagnia, non mi sembra ancora pronto per questi palcoscenici, e ripromettendomi di seguirlo nelle prossime uscite, per questa corsa lo lascio fuori.
SHAMAN (11-1)
Ottima forma recente per l'allievo di Carlos Laffon-Parias, due vittorie nel 2019 (listed race e gruppo 3), correndo al comando. All'ultima di Longchamp ha anche dovuto spendere più del previsto per portarsi in testa, ma è ripartito bene in retta per imporsi di un'incollatura. Prima della sosta invernale vinceva in condizionata sul sable fibré, ma pare che il passaggio d'età abbia consegnato un soggetto decisamente più forte, tanto da far dimenticare di aver subito Anodor nel Qatar Prix Jean-Luc Lagardère - Grand Critérium (gr 1) di ottobre, ma in quell'occasione non riuscì ad andare in testa, ed anche in gruppo 3 in precedenza, quando era terzo ancora dietro ad Anodor, vincitore in quell'occasione. A questa quota un pensiero, anche per la vittoria, lo faccio.
Scioglierò la riserva sulla mia scelta per questa corsa solo domenica, in attesa delle idee degli altri sceicchi e discendenti di Asterix.