Poules d'Essai - Deauville 1.6.20

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Il 1° giugno a Deauville, al posto di ParisLongchamp (chiuso per disposizioni governative), si comincerà con le corse di gruppo 1 in Europa.

Andranno in scena le due Poules d'Essai (2000 e 1000 ghinee francesi):

EMIRATES POULE D'ESSAI DES POULAINS (Gr 1) - maschi interi di 3 anni - 1600 metri - montepremi € 360.000
EMIRATES POULE D'ESSAI DES POULICHES (Gr 1) - femmine di 3 anni - 1600 metri - montepremi € 300.000

In attesa della conferma definitiva dei partenti prevista per il 29 maggio alle 12,30, sono nove i rimasti iscritti per i maschi e dodici per le femmine.

Alla vigilia della corsa, verranno pubblicate le tradizionali guide runner-by-runner di entrambe le corse, rinnovando l'impegno degli scorsi anni da parte degli appassionati del forum, precedute e seguite dai video delle corse del 2019, cenni storici, pronostici, commenti e filmati delle prove del 2020.

Cominciamo col proporre l'edizione 2019 delle due prove, vinte per i maschi da Persian King (André Fabre/Pierre-Charles Boudot) e per le femmine da Castle Lady (Henri Alex Pantall/Mickael Barzalona).






 
 
Dichiarazione dei partenti prevista per oggi, non dovrebbero essere in tanti (forse 9 tra i maschi e 12 tra le femmine) per queste prime Ghinee europee di stagione.

Gli "sconfitti" del rientro - Victor Ludorum ed Emoji - saranno pronti a dar battaglia ma ottimi soggetti come Ecrivain da una parte e soprattutto Tropbeau dall'altra saranno ossi durissimi.

Vincere la Poule d'Essai des Poulains per un maschio di 3 anni, oltre che per il prestigio come runner, significa anche avere ottime prospettive allevatoriali in quanto non è di certo un caso che nell'albo d'oro più recente figurino nomi come quelli di Daylami, Linamix, Kingmambo, Clodovil, Shamardal e Lope De Vega, un plotone di veri e propri pionieri dell'allevamento degli ultimi decenni.

Tra le femminucce negli ultimi anni non sono invece mancate le sorprese, a parte Castle Lady lo scorso anno che figurava tra le favorite. Divine Proportions, Darjina, Zarkava ed Elusive Wave - ben oltre dieci anni fa - le ultime cavalle "crack" ad essersi confermate tali anche dopo questa corsa.
 
Prima corsa di gruppo 1 in Europa nel 2020 è la Poule d'Essai de Poulains, la versione francese delle 2000 ghinee, con i seguenti nove cavalli al via sui 1600 metri di Deauville:

Screenshot_2020-05-31 GENYcourses - PMU, Quinté, Tiercé Résultats et pronostics des courses.png

Ecco la guida runner-by-runner, con la quale analizziamo brevemente le chances di tutti i partecipanti (le quote indicate sono le previsioni del Racing Post):

ALSON (5-1)
Ottimo inizio di carriera per questo neo allievo di André Fabre, vincitore all'ultima del Criterium International (Gr 1) riservato a due soli partecipanti, ed in precedenza a segno in altre tre occasioni, con in più il secondo posto, dietro Victor Ludorum, nel Prix Jean-Luc Lagardère (Grand Critérium) (Gr 1) dell'Arc weekend. E' stato deciso di non concedergli la prova di preparazione, che peraltro Victor Ludorum ha fallito, puntando dritti al bersaglio grosso. Il muto non lascia nulla al caso, idea molto interessante, e potrebbe essere la mia scelta. Ha corso in tutti i modi, sia in testa, che a centro gruppo, che in coda e fa tutti i terreni.

THE SUMMIT (7-1)
Vincitore del Prix de Fontainebleau (Gr 3),  prova di preparazione alla Poule effettuata il 11 maggio, si candida a buon titolo come uno dei principali pretendenti alla vittoria. In quest'ultima occasione metteva alle spalle diversi degli avversari odierni, modificando la tattica di corsa, per evitare la poco gradita andatura lenta, portandosi al comando e mantenendolo fino al traguardo. Senz'altro in corsa, ma nelle mie valutazoni lo tengo in seconda linea, avendo forse mirato una prova più alla sua portata.

CELESTIN (20-1)
Inizio di carriera brillante, con un secondo posto al debutto seguito da due vittorie, la seconda in una listed race di novembre a Toulouse, per poi rientrare a maggio con un secondo posto da favorito, non riuscendo ad andare a prendere l'outsider Rashabar. Penalizzato da un'andatura lenta, non ha potuto completare il suo recupero dalle retrovie, sua tattica abituale. Era comunque una prova che doveva essere vinta, e penso che troverà ancora qualche soggetto più veloce.

SHINNING OCEAN (12-1)
Quarto al debutto in lotta per la vittoria, andata ad Ecrivain, ha frequentato successivamente le condizionate, ottenendo due vittorie sul miglio ed un secondo posto sui 2000 metri. Dopo l'esordio, ha sempre corso al comando con buoni risultati, ma questo è un gruppo 1 e mi sembra al momento oltre le sue possibilità. Vediamo se Christophe Soumillon inventerà qualcosa, ma personalmente non lo vedo a lottare per il successo.

VICTOR LUDORUM (15-8)
Irreprensibile nelle prime tre corse della carriera, con tre successi incluso il Prix Jean-Luc Lagardère (Grand Critérium) (Gr 1) dell'Arc weekend, battendo Alson, si è ripresentato a maggio nel Prix de Fontainebleau (Gr 3) di The Summit, finendo al terzo posto senza dare l'impressione di poter impensierire il vincitore. Mi è parso indietro di condizione, un po' imballato, e non so se le tre settimane trascorse dal rientro siano bastate per portarlo al top della forma. La classe ed il motore ci sono, è ovviamente tra i papabili, ma penso che il rapporto qualità/quota non giustifichi il tentativo. Corre solitamente a centro gruppo, all'ultima ha forse gradito poco il percorso allo scoperto, ma in sostanza ha deluso, e personalmente preferisco l'altro di Fabre, Alson.

KENWAY (33-1)
Vincitore nel 2019 del Prix la Rochette (Gr 3) e di una listed race, per un totale di sei podi nelle prime sei corse della carriera incluse tre vittorie, ha fallito le prove successive, sia ad alto livello che in corse di minor spessore tecnico. Corre all'attesa, appostato nelle posizioni di coda e piazzando uno spunto secco e violento, che però nelle ultime prove non gli è valso granchè. Mi è sembrato inferiore a diversi avversari odierni, pur ottenendo un onorevole quarto posto nel Prix de Fontainebleau (Gr 3) di The Summit. Lo metto in panchina.

ARAPAHO (10-1)
Altro Fabre ancora da scoprire completamente, penso che sia passibile di ulteriori miglioramenti e non escludo di vederlo al palo in questa occasione. Secondo l'anno scorso in listed race, si è ripresentato a maggio vincendo una listed race. Appostato dietro ai primi, ha fornito un buono spunto negli ultimi 200 metri per imporsi più nettamente di quanto non dica il distacco dal secondo. Lo considero una possibile sorpresa.

RESHABAR (33-1)
Dopo tre corse in carriera tenta il triplo salto mortale in gruppo 1. Vincitore a sopresissima dopo percorso di testa all'ultima in condizionata, svincolandosi dal favorito Célestin, credo che non avrà vita facile in questo contesto. Forse la fuga in avanti potrebbe essere la tattica più indicata, sperando che da dietro non si affannino ad andarlo a riprendere subito, ma stavolta non credo che gli verrà permesso tutto. In precedenza aveva corso in modo diverso, dimostrando duttilità, ma in tale contesto lo lascio fuori.

ECRIVAIN (5-2)
Soggetto molto stimato, dopo le due vittorie ad inizio carriera, tentava il Prix Jean-Luc Lagardère (Grand Critérium) (Gr 1) finendo quarto non lontano dal vincitore Victor Ludorum (2° Alson). Tornava in pista a maggio nel Prix de Fontainebleau (Gr 3), finendo secondo dopo aver stazionato a centro gruppo ed aver prodotto un buon finish, senza però riuscire a raggiungere il leader, poi vincitore, The Summit. Sarebbe chiuso da quest'ultimo, ma penso che abbia margini di miglioramento maggiori dell'avversario, quindi lo inserisco tra i miei papabili.

Appuntamento a presto per il pronostico, ed al dopo corsa per i commenti ed il video.
 
Dopo i maschi, tocca alle femmine di tre anni nella Poule d'Essai des Pouliches, che rappresenta le 1000 ghinee francesi, con le seguenti dodici concorrenti:

Screenshot_2020-05-31 GENYcourses - PMU, Quinté, Tiercé Résultats et pronostics des courses(1).png

Come per i maschi, diamo un'occhiata alle caratteristiche delle dodici al via (quote probabili del Racing Post):

SIMEEN (7-2)
Imbattuta in tre uscite, ha mostrato un ottimo cambio di marcia recuperando dalle posizioni di coda e vincendo molto agevolmente le prime due corse, e con un po' più di difficoltà l'ultima dopo nove mesi di stop, ma comunque in maniera autoritaria. Finora non è andata oltre la condizionata, ma i suoi limiti sono sconosciuti. La tengo in grande considerazione.

TROPBEAU (2-1)
Favorita della corsa, dopo un debutto anonimo vinceva quattro corse ed era terza nelle Cheveley Park Stakes (Gr 1) di Newmarket, con le quali chiudeva la stagione 2019. Tornava in pista a maggio nel Prix de la Grotte (Gr 3), prova di preparazione alla poule, vincendola con autorità e reagendo ad un attacco, dopo aver stazionato lungo il percorso in terza posizione. Molto molto interessante, entra di diritto nei miei calcoli per la vittoria.

TICKLE ME GREEN (6-1)
Dopo le prime tre corse disputate in Germania, senza grossi squilli, si è presentata in Francia nel Prix de la Grotte (Gr 3) finendo al terzo posto, dopo aver combattuto con le prime due, Tropbeau e Dream And Do, ma infine cedendo qualcosa senza riuscire a cambiare passo, dopo aver affiancato la leader lungo il percorso. Migliorata senz'altro, ma forse non abbastanza per contrastare le rivali più forti. La devo escludere dalle mie valutazioni.

MARIETA (10-1)
Una vittoria e tre secondi posti sono lo score di questa allieva di Mauricio Delcher-Sanchez, al rientro dal 2019 e seconda di Tropbeau nel Prix du Calvados (Gr 2) e nel Prix Marcel Boussac - Critérium des Pouliches (Gr 1) di Albigna. Immagino che cercherà di portarsi al comando, con il suo interprete specializzato nelle corse di testa con un ottimo senso dell'andatura. Corsa mirata e progresso in vista, potrebbe essere molto pericolosa. Ci penso.

MAGEVA (20-1)
Quinta del Prix Miesque (Gr 3) 2019 dietro a due avversarie odierne, tornava in pista nel 2020 con il secondo posto dietro ad Arapaho in listed race a maggio, con un bel recupero dalle retrovie non completato per poco, anche se non aveva dato l'impressione di poter andare a prendere il vincitore. Mi sembra inferiore a diverse avversarie odierne, e pur non cancellandola del tutto, la lascio fuori.

DESOBEISSANCE (25-1)
Due sole corse in carriera, quarta al debutto ed a segno nella sua maiden il 21 maggio a Deauville, dopo un percorso a centro gruppo ed un buon finish per una vittoria abbastanza netta. Qui si sale di molto, e non penso si avvicini al livello di molte delle avversarie. Può correre bene, ma non penso sia nella sua dimensione.

DREAM AND DO (6-1)
Vincitrice del Prix Miesque (Gr 3) ed in totale di tre delle cinque corse finora disputate, con due secondi posti, è rientrata nel 2020 nel Prix de la Grotte (Gr 2). Sembrava potesse farcela, essendo passata in vantaggio dopo aver prodotto il suo spunto dalle posizioni centrali, ma non ha potuto resistere all'affondo di Tropbeau, dimostratasi più forte. Penso che sia chiusa proprio dalla vincitrice del de la Grotte, quindi non la ritengo pronta per la vittoria, ma senz'altro per un piazzamento.

YOMOGI (50-1)
Già dieci corse alle spalle, ma ancora maiden. Frequentatrice perlopiù di condizionate, è stata soprendentemente terza del Prix Miesque di Dream And Do, ma quello mi è sembrato il massimo per lei. E' passata da una tattica di testa a quella dell'estrema attesa, ma i risultati non sono stati all'altezza. Una tra le outsiders a quota altissima.

MY LOVE'S PASSION (14-1)
Mai giù dal podio nelle sei corse finora disputate, con la sola vittoria al debutto, allunga improvvisamente al miglio dopo aver partecipato a prove sulla velocità pura. Terza del Prix Texanita (Gr 3) dopo una corsa nella quale si è isolata lungo lo steccato opposto cercando fortuna, prova il miglio direttamente ai massimi livelli. Se dovesse vincere o cumunque piazzarsi, il trainer Yann Barberot verrebbe forse considerato uno stregone, ma io personalmente preferisco affidarmi a soggetti che hanno già dimostrato qualcosa sul miglio.

SPEAK OF THE DEVIL (14-1)
Soggetto poco esposto, con due sole corse in carriera all'attivo. Dopo il successo al debutto, si ripresentava in pista a maggio, ottenendo il secondo posto in condizionata dietro Shinning Ocean, con un bel recupero da fondo gruppo ma senza avvicinare il vincitore, al via nella prova per i maschi senza troppe chances. Non la vedo pronta per tali contesti.

EMOJI (16-1)
Forse i 1800 metri del Prix Vanteaux (Gr 3) erano un po' troppi, ed il miglio dovrebbe essere meglio per le sue caratteristiche. Due vittorie sui 1600 metri nelle prime due corse in carriera e seconda sui 1800 metri sono un buono score, per una cavalla che dovrà cercare il comando o comunque di restare sulle primissime, eventualmente accompagnando la leader. Al rientro, comunque, non mi ha fatto un'impressione tale da ritenerla in progresso per insidiare le più titolate avversarie, quindi penso che la lascerò fuori dai miei calcoli.

ELLERSLIE LACE (33-1)
Ancora maiden dopo quattro corse, quarta all'ultima nel Prix de la Grotte dietro a tre avversarie odierne, sembra chiusa a doppia mandata. Attendista, dovrà dare il meglio di sé stessa per avvicinarsi al podio e forse non basterà, ci vorrà anche uno svolgimento ad hoc e qualche defaillance di alcune delle avversarie, forse troppe, per poterla considerare tra le papabili.

Farò seguito con il pronostico e successivamente con il commento post-corsa ed il video.
 
I miei pronostici per le poules di oggi sono in favore di Alson tra i maschi e di Tropbeau per le femmine, per le ragioni spiegate nella presentazione delle corse :prego: .
 
Nella Poule d'Essai des Poulains, vittoria di Victor Ludorum (André Fabre/Mickaël Barzalona, 2,40), che appostato nelle posizioni di retroguardia, ha cominciato a risalire insieme ad Alson lungo lo steccato, per poi allungare e vincere con autorità. Al secondo posto The Summit, in prima linea durante il percorso verso il centro della pista, che mantiene un'incollatura su Alson.


Nella Poule d'Essai des Pouliches, la spunta per un muso Dream And Do (Frédéric Rossi/Maxime Guyon, 8,80). Posizionata alle spalle della leader Marieta, l'ha superata a 150 metri dal palo resistendo al finish di Speak Of The Devil, mentre Mageva raggiunge e batte di poco Tropbeau per il terzo posto.



 
 
Lavoro come al solito eccellente quello di orecchielunghe che ha saputo destreggiarsi molto bene anche tra le sorprese.

Victor Ludorum è sicuramente il cavallo copertina di queste Poule d'Essai: tenuto coperto da Barzalona, non ha avuto la benchè minima difficoltà a disporre dei rivali su una fascia di terreno forse neanche troppo gradita come quella vicina allo steccato. Bene anche il secondo arrivato The Summit che forse non sarà da GR1 ma è sicuramente fra i 3 anni più in forma del momento, mentre prestazione troppo brutta per essere vera quella di Ecrivain con una tattica forse troppo attendista da parte del suo jockey.

Lo stesso Guyon si è comunque rifatto stampando Demuro Jr nelle 1000 Ghinee con la mezza sorpresa Dream And Do, anche se qui sono molto deluso dalle prestazioni di due cavalle che ho seguito sempre: Tropbeau ed Emoji. Se per la prima possiamo attendere una prova d'appello, per la seconda forse era proprio questa; passaggio d'età direi non completato oppure neanche iniziato. Peccato...
 
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