Ostacolismo

Lateparade69

Utente Molto Attivo
Buonasera,
Premetto che non sono un incredibile amante degli ostacoli e di tutte le specialità che orbitano intorno a questo termine. Guardando le corse che il palinsesto Snai offre in questo, ahimé, triste periodo, mi rendo conto che, in tutti gli anni della mia passione, mi sono perso una bella e grossa fetta di questo magnifico sport. Potrei dare la colpa alla, passatemi il termine, programmazione italiana, perché se il Gran National è una corsa unica nel suo genere, nel guardare i campi come Cheltenam o nomi di cui non conoscevo l'esistenza, mi rendo conto della dimensione di questo sport fuori dell'Italia e della spettacolarità che ne deriva dalle dimensioni, nel senso di quantità di cavalli e campi, e anche dal gran seguito. Veramente un peccato che l'ostacolismo sia così poco incentivato, anche se un'intervista a Favero, mi faceva capire molto bene il perché. Peccato, veramente un gran peccato
 
Lateparade69 ha detto:
Buonasera,
Premetto che non sono un incredibile amante degli ostacoli e di tutte le specialità che orbitano intorno a questo termine. Guardando le corse che il palinsesto Snai offre in questo, ahimé, triste periodo, mi rendo conto che, in tutti gli anni della mia passione, mi sono perso una bella e grossa fetta di questo magnifico sport. Potrei dare la colpa alla, passatemi il termine, programmazione italiana, perché se il Gran National è una corsa unica nel suo genere, nel guardare i campi come Cheltenam o nomi di cui non conoscevo l'esistenza, mi rendo conto della dimensione di questo sport fuori dell'Italia e della spettacolarità che ne deriva dalle dimensioni, nel senso di quantità di cavalli e campi, e anche dal gran seguito. Veramente un peccato che l'ostacolismo sia così poco incentivato, anche se un'intervista a Favero, mi faceva capire molto bene il perché. Peccato, veramente un gran peccato
Nell'area britannica, forse più che in Francia, le corse ad ostacoli sono quantomeno le più giocate a livello di scommessa. Ho letto di statistiche impressionanti sul gioco in UK per le corse ad ostacoli rispetto a quelle in piano, e se non sbaglio, in media un inglese su quattro gioca il Grand National di Aintree.
Atmosfera, qualità e campi di gara all'altezza ne fanno un fenomeno popolare.
Peccato che a me questo tipo di corse non piaccia, più per una questione mia personale (ad ogni salto ho paura che succeda qualcosa, e purtroppo gli infortuni anche fatali sono troppi per i miei personalissimi gusti), quindi non le seguo nè come risultati nè come video, e non saprei confezionare alcun pronostico. Per questo mi affido agli esperti del forum.
A chi lo spettacolo piace, penso che Cheltenham, Aintree, Punchestown, Fairyhouse e Leopardstown (spero di non averne dimenticati) sia quanto di meglio la specialità possa offrire. 
Da un lato mi spiace non poter contribuire con dei pronostici, soprattutto in questo periodo che la stagione dell'Irish National Hunt è in pieno svolgimento e molte delle giornate in Irlanda, come sabato, domenica e martedì, sono riservate a queste corse, anche se probabilmente le ultime riunioni proposte hanno poco a che vedere con lo spettacolo del festival di Cheltenham appena disputato.
 
Anch'io personalmente non mi sono mai avvicinato troppo a questo mondo, spesso per mancanza di tempo materiale a disposizione per concentrarmi in maniera totale ed anche per il fatto che conosco molto meno statistiche e capacità degli addetti ai lavori, nonchè mi risulta di difficile comprensione lo studio delle genealogie e del fisico dei cavalli.

Tuttavia la scorsa settimana ho seguito con passione il meeting di Cheltenham ed in qualche occasione sono riuscito anche ad andare alla cassa. Come diceva l'amico Marco in UK è una vera e propria religione, anche se più di qualche volta purtroppo gli amici a quattro zampe rischiano oppure ci rimettono davvero la pelle e questo per noi appassionati è sempre un grosso dispiacere.

Qui sul Forum abbiamo Markus che è un grande appassionato, magari potrebbe darci qualche ripetizione in merito  :D
 
Quello che lascia esterefatti è la q.ta' di partenti, e conseguentemente la q.ta' di fantini. Favero nella sua intervista, parlava dei due rischi principali: il primo, come giustamente già dite voi, quello del cavallo; il secondo, non meno importante, quello del fantino. Il rischio negli ostacoli è sicuramente più alto che nel piano, e da quello che posso aver compreso, il rischio non vale assolutamente la candela, a livello economico, qui in Italia. È vero, il numero di partenti non fa la qualità, ma sicuramente lo spettacolo si. È molto che non frequento l'ippodromo, ma ho un ricordo fantastico di San Siro galoppo, con una tris da 22 partenti.
 
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