omar tufano
Omar Tufano 20 h
· Fare il cronista è un lavoro duro. Anzi pericoloso, quasi come andare in guerra. Ricevi addirittura minacce perchè hai fatto il tuo lavoro.

Oggi alla 6° corsa di Taranto Vinella, nel tentativo di attaccare Vaquita Jet per passare e vincere, ha danneggiato (ruota sulla zampa) Victoria Spav che le seguiva. Io, come il mio lavoro richiede (raccontare quello che vedo) ho sottolineato l'accaduto nella mia cronaca. Anche perchè era talmente evidente che persino in tribuna c'è stato il boato quando si è concretizzato il danneggiamento.
Poco fa ho aperto la chat di facebook e ho trovato un messaggio da parte di uno che ha giocato Vinella che mi dice testualmente:"I telecronisti. Devono esclusivamente fare le Cronache per le altre cose C è la giuria se fossi il proprietario di vinella ti aspetterei sotto casa io sono a Bologna se no venivo anche io."
Ora, per carità, a me ha fatto anche sorridere questa cosa, probabilmente figlia del nervosismo a caldo dovuto all'aver strappato un biglietto. Ma non esagerare caro "amico" bolognese.Mica ero io in sulky. Mica ero io a giudicare dalla torretta della giuria. E per favore, non dirmi come devo svolgere il mio lavoro. Non sono presuntuoso, chi mi conosce bene lo sa, ma vorrei solo critiche costruttive. Non distruttive, o addirittura minacce.
Io svolgo il mio lavoro, e racconto quello che vedo, cercando di rendere piacevole la cronaca di una corsa, arricchendola con i parziali ( che non sono solo numeri lanciati a caso, ma mi impegno anche a spiegarli ed interpretarli durante la corsa), ed essere chiaro nel miglior modo possibile. Cercando di "accontentare", per il tempo a disposizione dato dalla tv, ogni figura ( allenatore, proprietario, quote, etc), oltre al cavallo ed al guidatore, ovvio.
Se poi, come questo "amico" bolognese, volete un cronista che si limiti a citare solo i primi tre nomi o primi tre cavalli, in modo anche noioso, avete sbagliato persona. Avete sbagliato sport.
Sono sempre dalla parte degli scommettitori, che mettono soldi e tempo in questo nostro mondo, come si può verificare in ogni mio intervento in tv, e non. Ma c'è un limite a tutto.
Poi se l'ippica è piena di questi personaggi allora è giusto tirare giù la serranda.
Tanto l'"amico" bolognese troverà una partita di serie C africana o un play out di subbuteo sul quale giocare e lanciare le sue minacce in caso di strappo dell'ennesimo biglietto della sua carriera.

da Omar Tufano su FB
Omar Tufano 20 h
· Fare il cronista è un lavoro duro. Anzi pericoloso, quasi come andare in guerra. Ricevi addirittura minacce perchè hai fatto il tuo lavoro.
Oggi alla 6° corsa di Taranto Vinella, nel tentativo di attaccare Vaquita Jet per passare e vincere, ha danneggiato (ruota sulla zampa) Victoria Spav che le seguiva. Io, come il mio lavoro richiede (raccontare quello che vedo) ho sottolineato l'accaduto nella mia cronaca. Anche perchè era talmente evidente che persino in tribuna c'è stato il boato quando si è concretizzato il danneggiamento.
Poco fa ho aperto la chat di facebook e ho trovato un messaggio da parte di uno che ha giocato Vinella che mi dice testualmente:"I telecronisti. Devono esclusivamente fare le Cronache per le altre cose C è la giuria se fossi il proprietario di vinella ti aspetterei sotto casa io sono a Bologna se no venivo anche io."
Ora, per carità, a me ha fatto anche sorridere questa cosa, probabilmente figlia del nervosismo a caldo dovuto all'aver strappato un biglietto. Ma non esagerare caro "amico" bolognese.Mica ero io in sulky. Mica ero io a giudicare dalla torretta della giuria. E per favore, non dirmi come devo svolgere il mio lavoro. Non sono presuntuoso, chi mi conosce bene lo sa, ma vorrei solo critiche costruttive. Non distruttive, o addirittura minacce.
Io svolgo il mio lavoro, e racconto quello che vedo, cercando di rendere piacevole la cronaca di una corsa, arricchendola con i parziali ( che non sono solo numeri lanciati a caso, ma mi impegno anche a spiegarli ed interpretarli durante la corsa), ed essere chiaro nel miglior modo possibile. Cercando di "accontentare", per il tempo a disposizione dato dalla tv, ogni figura ( allenatore, proprietario, quote, etc), oltre al cavallo ed al guidatore, ovvio.
Se poi, come questo "amico" bolognese, volete un cronista che si limiti a citare solo i primi tre nomi o primi tre cavalli, in modo anche noioso, avete sbagliato persona. Avete sbagliato sport.
Sono sempre dalla parte degli scommettitori, che mettono soldi e tempo in questo nostro mondo, come si può verificare in ogni mio intervento in tv, e non. Ma c'è un limite a tutto.
Poi se l'ippica è piena di questi personaggi allora è giusto tirare giù la serranda.
Tanto l'"amico" bolognese troverà una partita di serie C africana o un play out di subbuteo sul quale giocare e lanciare le sue minacce in caso di strappo dell'ennesimo biglietto della sua carriera.
da Omar Tufano su FB