Viking ha detto:
Io non ho capito perchè gli ultimi pagamenti erano stati fatti in data 7 Dicembre e poi come detto dallo stesso ministero la procedura ripartirà da lunedì 28 (tra l'altro proprio nella data di inizio del blocco partenti :hum: ).....e ogni anno a cavallo delle feste di natale è così..... :hum:
Al di là del ritardo dei pagamenti, che come hai giustamente sottolineato subisce uno stop, pur senza un vero perchè, durante il periodo natalizio, dopo essermi documentato a grandi linee su questa iniziativa, confermo la mia impressione iniziale, cioè che sono stati i soggetti riconducibili al trotto campano a promuovere quest'ennesima forma di protesta.
Mi pare che questo ministero sia stato il primo a ridurre il ritardo dei pagamenti, a non tagliare le risorse destinate all'ippica ed ad essersi impegnato nella risoluzione dei problemi del settore, promuovendo con decreto l'istituzione di una task force al fine di arginare la crisi dell'ippica. Il precedente ministro Martina aveva pubblicamente dichiarato che l'ippica non gli interessava, ed aveva delegato l'on. Castiglione, spesso al centro di polemiche per le sue promesse da marinaio, la più famosa delle quali fu quella relativa ai pagamenti dei premi che sarebbero stati effettuati a 30 giorni fine mese :O .
Il ministro Centinaio ha detto molto chiaramente che vuol sentire proposte unitarie ed, aggiungo io, realizzabili... in mancanza di ciò, o se qualcuno volesse fare il furbo per accaparrarsi qualcosa a danno di altri o senza avere titolo, prenderebbe tutti a calci dove sapete.
Mi pare che quest'unità di intenti sia ben lontana dall'essere raggiunta, con gli ippodromi/società di corse da una parte e le varie parti della filiera ciascuna per conto proprio, se non addirittura divise al proprio interno, per specialità o area geografica. Non entro in questo discorso perchè sarebbe fin troppo lungo.
Per concludere, le categorie inneggianti allo stop delle corse, fanno leva sulle famose X famiglie che resteranno senza lavoro, senza pane per il loro denti e senza biada per quelli dei cavalli.
Ma per quanto ne sappia il fisco, le famiglie direttamente impiegate nell'ippica, o dalla quale dipendono per il sostentamento, sono infinitamente meno di quelle citate dai manifestanti.
Il lavoro nero dilaga, chi mette in regola viene preso per pazzo... allora io mi domando come si possa chiedere con così tanta arroganza che lo stato, quindi il contribuente, metta a disposizione nei tempi ipotizzati come ottimali dai manifestanti, i soldi che i manifestanti stessi negano allo stato in forma di evasione di imposte, sia per il lavoro nero che per i pagamenti senza fattura, almeno per quanto mi è parso di capire.