La denuncia di un fantino e di un allenatore sullo stato della pista di Longchamp

Dottò

Utente Molto Attivo
L'autorevolissimo Paris-Turf riporta due importanti prese di posizione da parte di uno dei più famosi, se non il numero uno in assoluto, dei fantini operanti in Francia, e di un allenatore dei più affermati, a riguardo dello stato della pista da corsa di Parigi - Longchamp.

Il fantino belga Cristophe Soumillon ha definito "indegna" la pista di Longchamp. Lo stesso ha sottolineato che l'allargamento della dirittura d'arrivo ha creato una parte della pista perfetta, in quanto praticamente vergine, mentre la parte ora divenuta centrale, è in uno stato decisamente peggiore, falsando di fatto l'esito delle corse.

Soumillon ammette che le piogge eccezionali ed i soliti problemi di drenaggio della pista hanno contribuito al peggioramento della situazione, con alcuni cavalli infortunati.

Nell'intervista, il fantino belga sostiene che gli sia stato risposto che gli addetti alle piste, dovendosi suddividere oramai su tre ippodromi, non hanno fatto in tempo a provvedere alla copertura di tutte le buche. Lo stesso si sarebbe aspettato un intervento approfittando dei due anni di chiusura dell'impianto per la ristrutturazione delle tribune, ma alla fine solo il pubblico ha beneficiato di un restyling, mentre la pista, lo strumento di lavoro, è rimasta in cattive condizioni.

Gli fa eco l'allenatore Alain de Royer Dupré, che ha deciso di ritirare una sua cavalla a causa delle condizioni della pista di Longchamp.

Vedremo se questi interventi, promossi da personaggi di spicco dell'ippica francese, porteranno ad un qualcosa di positivo, e se l'esempio dell'allenatore verrà seguito da altri.

Come molti sapranno, le condizioni di manutenzione delle piste italiane sono per la maggior parte insufficienti, ma le prese di posizione sembrano essere solamente delle urla di disperazione da parte di pochi, che si perdono nel vento.
 
 
Si unisce al coro degli scontenti delle condizioni della pista di Longchamp anche l'allenatore Jean-Claude Rouget, che in un'intervista rilasciata a Paris-Turf, la definisce catastrofica. Inoltre, sostiene che nell'area parigina solo due ippodromi offrono una pista buona, Chantilly e Saint Cloud, mentre Maisons-Laffitte, Fontainebleau e Compiègne vengono definiti, per ragioni diverse, pericolosi.

Vedremo se in Francia riusciranno ad ottenere ciò che in Italia quasi nemmeno chiediamo.
 
I gestori dell'ippodromo di Longchamp, tramite un comunicato, hanno deciso per l'annullamento delle ultime tre riunioni della stagione, previste il 21, 28 e 30 ottobre.

Le condizioni della pista, come denunciato già a maggio dall'allenatore Jean-Claude Rouget e dal fantino belga Cristophe Soumillon, sono tuttora sotto gli standard di sicurezza.

Ufficialmente, i gestori dichiarano che le ragioni dello stop alle competizioni, che termineranno il 18.10, consentirà di intervenire sulla pista finchè il tempo atmosferico lo permetterà. Sembra però che questa rappresenti una mezza ammissione che la pista, preparata al meglio possibile dall'intervento di molti addetti per il meeting dell'Arc De Triomphe, sia ora tornata in condizioni pessime.

Le riunioni del 21 e del 28 ottobre, con corse di gruppo in programma, verranno trasferite a Chantilly, mentre quella del 30 all'ippodromo di Val D'Or.

La speranza è che i previsti lavori di manutenzione rendano la pista sicura per la stagione 2019.
 
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