Eccoci giunti al Derby (1° giugno, ore 17,30 italiane), che ha raccolto 13 partecipanti, dei quali riporto un breve riassunto delle prestazioni precedenti e delle possibilità:
1 - Anthony Van Dyck - 57 (Aidan O'Brien/Seamie Heffernan)
2 - Bangkok - 57 (Andrew Balding/Silvestre De Sousa)
3 – Broome - 57 (Aidan O'Brien/Donnacha O'Brien)
4 - Circus Maximus - 57 (Aidan O'Brien/Frankie Dettori)
5 - Hiroshima – 57 (John Ryan/Brett Doyle)
6 – Humanitarian - 56 (John Gosden/Robert Havlin)
7 – Japan - 57 (Aidan O'Brien/W. M. Lordan)
8 - Line of Duty - 57 (Charlie Appleby/James Doyle)
9 – Madhmoon – 57 (Kevin Prendergast/Chris Hayes)
10 - Norway – 57 (Aidan O'Brien/Jamie Spencer)
11 - Sir Dragonet - 57 (Aidan O'Brien/Ryan Moore)
12 – Sovereign - 57 (Aidan O'Brien/P.B. Beggy)
13 – Telecaster – 57 (Hughie Morrison/Oisin Murphy)
Ecco la guida runner-by-runner, a caccia del titolo 2018 di Masar:
Anthony Van Dyck (7-1)
Finiva fuori quadro nella Breeders' Cup Juvenile Turf (Gr 1), vinta da favorito da Line Of Duty, nell'ultima uscita del 2018. Al rientro stagionale vinceva da favorito un Derby trial (LR), dopo una partenza abbastanza tranquilla ed una progressione che l'ha portato a raggiungere e passare il leader nell'ultimo furlong. Ha avuto un ottimo 2018, con vittoria in gruppo 3 e nelle Futurity Stakes (Gr 2) del Curragh, oltre al secondo nelle National Stakes (Gr 1) ancora al Curragh ed al terzo nelle Dewhurst Stakes (Gr 1) di Newmarket. E' comunque la terza scelta di Aidan O'Brien, e nonostante la linea negativa con Line Of Duty, entra nei miei calcoli.
Bangkok (9-1)
Niente di eccezionale nel 2018, rientro con vittoria in classe 5 nel 2019 e successo in gruppo 3 in un Derby trial sul miglio ed un quarto a Sandown, dopo una corsa in penultima posizione, lasciata per spostarsi al largo ben presto e mantenere saldamente la prima posizione. Il miglio e mezzo non dovrebbe essere un problema, il livello sale e di molto, ma il soggetto è ancora inespresso e potrebbe sorprendere. Abituato alle corse affollate, essendo portato quasi naturalmente a correre al largo senza problemi.
Broome (4-1)
L'ex favorito del Derby, superato nelle considerazioni dopo la supplementazione di Sir Dragonet, viene da due successi in gruppo 3 nel 2019, correndo alla retroguardia e poi cominciando una lunga progressione avvicinandosi alla testa del gruppo, per poi passare e vincere con sicurezza. Nel 2018 perdeva di poco il Prix Jean Luc Lagardère (Gr 1), mentre in precedenza era secondo di Madhmoon nelle Kpmg Champions Juvenile Stakes (Gr 2) ma dopo partenza infelice ed una spesa rivelatasi eccessiva per portarsi a ridosso delle prime posizioni. Soggetto molto interessante, sarebbe la punta per moltissime yard, ma per Aidan O'Brien è solo la seconda scelta. Lo tengo in considerazione.
Circus Maximus (16-1)
Chiudeva la stagione 2018 con il quarto posto nelle Vertem Futurity Trophy Stakes (Gr 1) di Doncaster, cedendo nel finale dopo aver seguito i primi e combattuto con il leader, anche un po' disordinato nella linea da tenere. Al rientro stagionale vinceva in listed race, correndo come in precedenza ma stavolta tenendo linea dritta ed energie per il finale. Sembra però inferiore al livello stellare degli altri, nonostante la monta di Frankie, non mi attira più di tanto.
Hiroshima (250-1)
Una vittoria in classe 5 sull'aw, seguita da un ottavo posto in listed quando era offerto a 50-1. Secondo me corre il Derby per una scommessa con qualche amico o qualcosa del genere. Fuori dai giochi, se dovesse piazzarsi sarebbe la fine dell'ippica nel senso più classico della parola.
Humanitarian (100-1)
Due vittorie ed un secondo posto in tre corse, cavallo che cercherà di andare al comando, ma qui non si corre in classe 5 come gli è capitato di fare negli ultimi due successi. Se andrà tutto bene, si metterà in mostra nella prima parte di gara.
Japan (10-1)
Dopo la vittoria in listed race, seguita da quella nelle Beresford Stakes (Gr 2) di Naas, dopo una percorso in terza posizione e spostamento a due furlongs dal palo per produrre lo scatto risolutivo, salvando una corta testa dal rivale, effettuava il rientro stagionale nelle Dante Stakes (Gr 2) di York, vinte da Telecaster su Too Darn Hot, con un discreto quarto posto, stavolta correndo alla retroguardia, terminando a quasi sei lunghezze dal vincitore che ritrova oggi. Chiuso da quest'ultimo, è un altro dei rincalzi di Aidan O'Brien, e forse nemmeno il più in vista. Lo subisco.
Line of Duty (50-1)
La domanda che sorge spontanea è come può essere a 50-1 il vincitore della Breeders' Cup Juvenile Turf (Gr 1), quando finiva tra gli np un cavallo ora a 7-1. Prima della scorribanda negli USA, aveva ottenuto due secondi posti in minor events e la vittoria in una maiden di classe 2, invece dopo, al rientro stagionale, deludeva i molti sostenitori finendo penultimo nelle Dante Stakes (Gr 2) di York, dopo corsa all'attesa senza riuscire a recuperare, cedendo nettamente nel finale. La quota offerta mi sembra davvero esagerata rispetto al valore del soggetto, ma comunque le Dante hanno detto qualcosa, e quindi sarebbe un tentativo per gli amanti del rischio. Onestamente, se mai dovessi giocare un cavallo a 50-1, giocherei lui each way.
Madhmoon (10-1)
Soggetto stimatissimo a due anni, quando vinceva le sue due corse, incluse le Kpmg Champions Juvenile Stakes (Gr 2) di Leopardstown battendo nettamente Broome, peraltro penalizzato da una partenza lenta. Era deludente secondo, in quanto netto favorito, al rientro stagionale in un trial per le 2000 Guineas (LR), ma stavolta è toccato a lui perdere la partenza. In seguito era buon quarto nelle 2000 Guineas (Gr 1) di Newmarket, anche se un po' distante dal vincitore. Se sgabbia bene, corre tra i primi in progressione. Brutte sgabbiate a parte, il miglio e mezzo di Epsom potrebbe essere un ostacolo insormontabile, anche se la qualità non manca. Più no che sì.
Norway (40-1)
Ha avuto l'onore di vedere abbastanza da vicino la coda di Sir Dragonet, per il quale è stata decisa la supplementazione proprio in occasione della superba prestazione di quest'ultimo nel Chester Vase (Gr 3), giungendo secondo ad otto lunghezze dal primo. Dopo la partenza a centro gruppo, si è lasciato sfilare per poi ritornare fino al secondo posto guadagnato nell'ultimo furlong. Nel 2018 non è andato al di là di una vittoria in listed race. Quota assai alta, ma sembra chiuso a doppia mandata dal favorito della corsa.
Sir Dragonet (5-2)
Uno dei due supplementati per £ 85.000, ha corso due volte in carriera, impressionando al debutto e facendo anche meglio alla seconda in carriera nel Chester Vase (Gr 3). Un'azione travolgente, dopo una prima parte di corsa nelle retrovie dove mostrava una certa immaturità, ma una volta portato verso le posizioni di testa, raggiunte poco prima del paletto dell'ultimo furlong dopo essere stato sollecitato dal fantino, ha salutato la compagnia per allungare indisturbato destando un'impressione davvero eccellente, Forse sarà la mia scelta, anche se la quota è bassa. Credo che corra soprattutto contro sé stesso e la sua relativa immaturità, che in una corsa del genere potrebbe giocare brutti scherzi.
Sovereign (66-1)
Mai vincitore in pattern company anche se pluripiazzato, è uno dei tanti gregari dell'armata Coolmore, La quota è anche interessante, ma anche valesse la metà, sarebbe comunque tanto dura.
Telecaster (5-1)
Secondo dei due supplementati, il suo team è stato convinto a provarci sborsando £ 85.000, dopo il successo delle Dante Stakes (Gr 2) di York su Too Darn Hot, mentre più indietro finivano Japan e Line Of Duty. Ha corso dietro il leader, per poi passare al comando all'ultimo furlong resistendo agli attacchi ed allungando nel finale, dimostrando cuore e stamina. Sembra la corsa su misura per lui, Oisin Murphy l'ha elogiato, ci credono un po' tutti. Entra a pieno titolo nelle mie valutazioni.
Abbiamo un giorno e mezzo per decidere, io lo farò probabilmente sabato mattina. Attendo i pareri degli amici.