Trinity
Utente Molto Attivo
Inauguro io il thread con una cavallina che ricordo sempre con affetto, che mi ha accompagnato nella mia fanciullezza all'ippodromo di Bologna con il mio papà: BORA DE GLORIA.
Una cavallina fantastica, più che discreta, dolcissima. Ricordo ancora quando, durante una corsa, cadde all'altezza del traguardo. Rimase lì, immobile, in attesa di aiuto. Si rialzò, corse e si piazzò lo stesso.
La adoravo...
Un altro cavallo simbolo della mia fanciullezza è stato CONDUTTORE, un sauro di grande mole, onesto, che correva nelle categorie basse. Il ricordo più vivo fu la corsa avvenuta a Bologna in una giornata con nebbia fittissima. Ricordo che dissi al mio papà di giocarlo e di mettermi 5 mila lire per me vincente e piazzato (non potevo giocare). Partirono, non si vedeva nulla se non quando passavano sul traguardo, si sentivano chiamare i cavalli in rottura e basta, poi in mezzo a quel nebbione, a pochi metri dal palo, sbuca lui che vince mentre gli altri erano dispersi per la pista.
Quando ci penso rido ancora....incredibile.
Una cavallina fantastica, più che discreta, dolcissima. Ricordo ancora quando, durante una corsa, cadde all'altezza del traguardo. Rimase lì, immobile, in attesa di aiuto. Si rialzò, corse e si piazzò lo stesso.
La adoravo...
Un altro cavallo simbolo della mia fanciullezza è stato CONDUTTORE, un sauro di grande mole, onesto, che correva nelle categorie basse. Il ricordo più vivo fu la corsa avvenuta a Bologna in una giornata con nebbia fittissima. Ricordo che dissi al mio papà di giocarlo e di mettermi 5 mila lire per me vincente e piazzato (non potevo giocare). Partirono, non si vedeva nulla se non quando passavano sul traguardo, si sentivano chiamare i cavalli in rottura e basta, poi in mezzo a quel nebbione, a pochi metri dal palo, sbuca lui che vince mentre gli altri erano dispersi per la pista.
Quando ci penso rido ancora....incredibile.