I 5 cavalli più "ricchi" di tutti i tempi

Dottò

Utente Molto Attivo
Irishracing.com pubblica un interessante servizio sui cinque purosangue che hanno vinto le somme più alte in premi al traguardo di tutti i tempi :soldi:

https://www.irishracing.com/news?headline=The-Highest-earning-Thoroughbred-Racehorses-of-All-Time&prid=211117
 
A parte Thunder Snow - di allevamento irlandese - nessun europeo presente nella lista. Solo un caso... O i soldi veri stanno dall'altra parte dell'Oceano?  ;)
 
pacman ha detto:
A parte Thunder Snow - di allevamento irlandese - nessun europeo presente nella lista. Solo un caso... O i soldi veri stanno dall'altra parte dell'Oceano?  ;)
Mi pare che al di fuori dell'Europa sia consuetudine lasciare i cavalli in allenamento finchè possono correre, mentre in Europa la maggior parte viene ritirata e destinata alla razza dopo i primi successi. Ci sono le eccezioni come Enable o Magical, ma questo mi sembra il trend europeo.
 
orecchielunghe ha detto:
Mi pare che al di fuori dell'Europa sia consuetudine lasciare i cavalli in allenamento finchè possono correre, mentre in Europa la maggior parte viene ritirata e destinata alla razza dopo i primi successi. Ci sono le eccezioni come Enable o Magical, ma questo mi sembra il trend europeo.

Un discorso affrontato tante volte ma sempre di grande attualità che nel contesto comunque scinderei in due parti: economica ed allevatoriale.

Dal punto di vista della moneta, a parte Arc De Triomphe e qualche corsa classica nel Regno Unito non mi sembra di ricordare corse con montepremi al pari dei routinari GR1 giapponesi, australiani o americani ed è proprio su questo che verteva il mio messaggio precedente; ed aggiungerei anche che in Europa per vincere tutti quei soldi devi davvero essere un crack come lo sono stati in pochi, vedi Enable adesso e soggetti come Frankel o Sea The Stars il decennio scorso... E neanche loro comunque fanno parte dell'elenco.

A livello allevatoriale sottoscrivo in pieno - come già fatto in passato - quanto da te esposto. In Inghilterra, Irlanda ed anche Francia ci sono allevamenti al top mondiale (basti pensare a Darley o Coolmore), ma io personalmente ho apprezzato molto la crescita dell'allevamento nipponico da vent'anni a questa parte: se una volta venivano importati molti europei ed americani (come Falbrav, acquistato da Yoshida sia per l'allora presente che successivo futuro), ora - partendo da linee di sangue pregiatissime come ad esempio Deep Impact - stanno avendo successo numerosissimi stalloni locali che dopo essere stati campioni in corsa si stanno confermando anche sotto questo punto di vista. Ed il bello è che i loro prodotti non vincono solo in Giappone, ma fanno grandi cose anche nelle rare occasioni in cui vengono condotti all'estero.
 
pacman ha detto:
Un discorso affrontato tante volte ma sempre di grande attualità che nel contesto comunque scinderei in due parti: economica ed allevatoriale.

Dal punto di vista della moneta, a parte Arc De Triomphe e qualche corsa classica nel Regno Unito non mi sembra di ricordare corse con montepremi al pari dei routinari GR1 giapponesi, australiani o americani ed è proprio su questo che verteva il mio messaggio precedente; ed aggiungerei anche che in Europa per vincere tutti quei soldi devi davvero essere un crack come lo sono stati in pochi, vedi Enable adesso e soggetti come Frankel o Sea The Stars il decennio scorso... E neanche loro comunque fanno parte dell'elenco.

A livello allevatoriale sottoscrivo in pieno - come già fatto in passato - quanto da te esposto. In Inghilterra, Irlanda ed anche Francia ci sono allevamenti al top mondiale (basti pensare a Darley o Coolmore), ma io personalmente ho apprezzato molto la crescita dell'allevamento nipponico da vent'anni a questa parte: se una volta venivano importati molti europei ed americani (come Falbrav, acquistato da Yoshida sia per l'allora presente che successivo futuro), ora - partendo da linee di sangue pregiatissime come ad esempio Deep Impact - stanno avendo successo numerosissimi stalloni locali che dopo essere stati campioni in corsa si stanno confermando anche sotto questo punto di vista. Ed il bello è che i loro prodotti non vincono solo in Giappone, ma fanno grandi cose anche nelle rare occasioni in cui vengono condotti all'estero.
Complimenti per l'analisi :bravo:
Comunque di Winx in Australia ce ne sono, quanto a longevità in training, diversi altri, mentre in Europa a parte Enable, e forse Magical, gli anziani super sono spesso castroni :)
 
 
orecchielunghe ha detto:
Complimenti per l'analisi :bravo:
Comunque di Winx in Australia ce ne sono, quanto a longevità in training, diversi altri, mentre in Europa a parte Enable, e forse Magical, gli anziani super sono spesso castroni :)

Confermo! Ricordo anche Black Caviar che prima di diventare mamma corse fino a sette anni, per esempio.

Però c'è anche da dire che i principali prodotti australiani sono quasi tutti di importazione e lo stesso a livello allevatoriale, c'è quasi più in Nuova Zelanda che nella "terra dei canguri", anche se comunque Darley Australia sta provando a smuovere qualcosa con soggetti del calibro di Frosted, Epaulette, Sepoy, Exceed And Excel e da quest'anno anche Too Darn Hot, però ancora c'è da lavorare laggiù in merito.

Ecco, So You Think può quasi essere definito un campione in corsa e stallone quasi fatto in casa, ma i risultati migliori pur sempre in Europa li ha ottenuti sul campo... Mentre in Oceania sembra produrre e produrre pure bene.
 
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