E' stato un weekend interessante in giro per il mondo, quando ormai manca circa un mese al weekend della Breeders' Cup e poco più di venti giorni all'apertura della stagione emira, senza dimenticare i grandi appuntamenti di fine novembre e dicembre che riguarderanno soprattutto Giappone ed Hong Kong. Andiamo per ordine...STATI UNITI: velocisti protagonisti nel sabato notte di Belmont con Imperial Hint, terzo dell'ultimo Golden Shaheen, vincitore di una Grade 1 ristretta e discretamente frequentata. Come rientro non c'è male ma per fare bene nello Sprint bisognerà crescere.
Tra i candidati alla Classic vinceva Vino Rosso, poi però declassato e costretto a lasciare il successo a Code Of Honor: i due comunque sullo stesso piano e visti molto bene, al contrario di Tacitus apparso un pochino in ombra dopo una stagione comunque intensa.
Capitolo femmine: altra bellissima prestazione di Midnight Bisou che fa 7 su 7 nel 2019 e si presenterà da favoritissima nella BC Fillies&Mares.
A Santa Anita, nella notte appena trascorsa, è invece arrivata un'inattesa sconfitta per McKinzie, battuto dalla sorpresissima Mongolian Groom, penultimo del campo con quota di 25/1.
AUSTRALIA: sappiamo come in terra d'Oceania i velocisti siano tra i migliori al mondo e ci terrei a sottolineare la crescita esponenziale del Godolphin Bivouac che a Rosehill, sui 1400 metri, porta a casa il primo GR1 della sua carriera. Teniamolo dunque d'occhio per eventuali appuntamenti internazionali.
GERMANIA: GR3 sul miglio allungato a Dusseldorf che si è aggiudicato una vecchia conoscenza come Kronprinz, peraltro in maniera assai brillante avendo vinto con 4 lunghezze di margine sul secondo. Non una corsa di primissimo livello ma un successo arrivato in modo importante che merita di essere sottolineato.
GIAPPONE: velocisti sotto gli occhi dei riflettori anche qui, a Nakayama precisamente, dove Godolphin si impone con Tower Of London, magistralmente interpretato da CP Lemaire. Cavallo molto cresciuto ed assai regolare, la curiosità è che discende da Raven'S Pass con Dalakhani come nonno materno, dunque un pedigree dal quale tutto ci si poteva aspettare tranne che - probabilmente - un velocista.
SCANDINAVIA: sarà che sono reduce da una meravigliosa vacanza in terre nordiche, anche se non proprio Scandinavia, ma devo aggiornarvi su ciò che è successo domenica scorsa a Bro Park con un GR3 internazionale che ha visto la definitiva affermazione di una stella del nord che presto potremmo vedere un pò più a sud: Square De Luynes. Questo 4 anni da Manduro ha lasciato il secondo a 7 lunghezze battendo anche soggetti piuttosto validi tra cui il Botti Crowned Eagle.
Vedremo ora se verrà - come detto prima - preservato per la prossima primavera europea oppure, aggiungo io, tenteranno il colpo grosso al Carnival vista la predisposizione di norvegesi, danesi e svedesi a portare i propri migliori cavalli a trascorrere l'inverno a Meydan.