DUBAI WORLD CUP DAY - Meydan 28.03.2020

pacman

Utente Molto Attivo
Ormai ci siamo, poco meno di due settimane e poi il "they're off" dello storico speaker degli Emirati Arabi Uniti sarà poesia per le nostre orecchie.

Nove corse di assoluto livello: 5 GR1, 3 GR2 ed 1 GR1 per Purosangue Arabi che aprirà - come da tradizione - il lungo pomeriggio.

Sarà una giornata particolare, che si disputerà a porte chiuse per via dell'emergenza coronavirus, ma ciò sicuramente non toglierà spettacolo e qualità alla manifestazione; certo, la cornice sarà ridimensionata, ma in pista ne vedremo delle belle.

Come ci avvicineremo noi di PronosticiIppica all'appuntamento?

- Nel corso di questa settimana proporremo un excursus storico delle varie corse con aneddoti, racconti e contributi multimediali

- Qualunque notizia su eventuali partecipazioni confermate, lavori importanti ed ogni notizia degna di nota la forniremo puntualmente

- Da lunedì 23 marzo inizierò ad elaborare i pronostici tenendo conto anche dei trackworks che il sito www.emiratesracing.com quotidianamente ci fornirà

- Il giorno della manifestazione daremo vita ad un live per seguire insieme le corse sperando ci sia dato modo di scommettere qualcosina anche qui in Italia

A presto e, come sempre... Stay Tuned!
 
Le corse:

1) Dubai Kahayla Classic (GR1 - PSA) - 2000 metri - Dirt

2) Al Quoz Sprint (GR1) - 1200 metri - Turf

3) Godolphin Mile (GR2) - 1600 metri - Dirt

4) Dubai Gold Cup (GR2) - 3200 metri - Turf

5) UAE Derby (GR2) - 1900 metri - Dirt

6) Dubai Golden Shaheen (GR1) - 1200 metri - Dirt

7) Dubai Turf (GR1) - 1800 metri - Turf

8) Dubai Sheema Classic (GR1) - 2400 metri - Turf

9) Dubai World Cup (GR1) - 2000 metri - Dirt


Ci saranno dunque possibilità per tutti: velocisti, milers, mezzofondisti, fondisti, classicisti... Tutti, e su ogni superficie.
 
ROAD TO... DUBAI WORLD CUP DAY

Vista la sospensione e/o ridimensionamento delle corse in quasi tutto il Vecchio Continente ho ritenuto opportuno iniziare a concentrare gli sforzi, gli occhi e la mente sull'appuntamento al quale ci avviciniamo da mesi: la Dubai World Cup e le corse a lei correlate.

PUNTATA N.1 - DUBAI KAHAYLA CLASSIC

Corsa spesso sottovalutata sia dagli appassionati italiani che anche - sorprendentemente - inglesi, i quali comunque stanno aprendo la loro spesso chiusa mentalità negli ultimi anni, proprio da quando hanno iniziato ad ospitare le corse per Purosangue Arabi.
Quest'anno la corsa festeggerà le "nozze d'argento", essendo giunta alla 25esima edizione, una più bella, appassionante ed affascinante dell'altra. 
In questo quarto di secolo ci sono state due incredibili triplette: Unchainedd Melody (1997-1998-1999) e Madjani (2005-2006-2007) che personalmente ritengo i PSA più forti che siano mai esistiti in questo pianeta; soprattutto l'americano citato per primo, imbattuto in 6 anni di carriera agonistica, è stato una vera e propria macchina da guerra vincendo in lungo ed in largo e su qualunque distanza e superficie. Vero che erano altri periodi e l'attività allevatoriale in tema PSA non era sviluppata come ora, ma c'è comunque da dire che tutt'oggi detiene ancora record cronometrici sul tracciato di Abu Dhabi e mai nessuno più gli toglierà quelli sulla pista di Nad Al Sheba (2.13.34 sul doppio km, anche record della corsa).
Il francese allenato da Gill Duffield per i colori di Sheikh Hamdan bin Rashid Al Maktoum non è stato così devastante anche se solamente tre volte in carriera ha perso, non scendendo comunque mai oltre il secondo posto e sfiorando il poker nell'edizione 2008, battuto solo da un'immensa Mizzna, peraltro figlia proprio di Unchainedd Melody (quanto è strano il destino...). Uno dei figli di Madjani è Al Zahir, colori Shadwell e plurivincitore di GR1.
Negli ultimi anni il livello è stato sempre alto ma molto più equilibrato con il solo Tallaab Al Khalediah che due anni fa ha impressionato per come ha vinto e soprattutto per la struttura fisica mostrata.
E' stata comunque sempre una corsa tendenzialmente franco-inglese con le 4 vittorie di Richard Hills, le 2 di Olivier Peslier, Adrie De Vries e Dane O'Neill ed il poker a seguire del trainer Gill Duffield che per anni ha operato brillantemente in loco, per poi lasciar spazio ai vari Musabbeh Al Mheiri, Ernst Oertel ed Eric Lemartinel.

Io vi rimando a domani per un nuovo appuntamento con la storia, ulteriore passaggio attraverso il quale - nel giro di questa settimana - ci avvicineremo gagliardi e tosti a questa edizione 2020 della "notte delle stelle".

Purtroppo per quel che riguarda il campione americano non si trovano video in giro, mentre su Madjani c'è di tutto e di più e quindi prego l'amico, nonchè riscoperto esperto del mondo PSA, orecchielunghe di deliziarci con qualche contributo.
 
Perle di saggezza forse riservate oramai a pochi, concordo pienamente su  Unchainedd Melody senza alcun ombra una leggenda,  quindi una categoria diversa da quella dei campioni! Una volta il suo preparatore rilasciò una dichiarazione dicendo che sul miglio con una "lepre" vera che nel suo caso voleva dire un purosangue di medio basso livello avrebbe migliorato il suo tempo di almeno tre secondi! 
 
savinoz ha detto:
Perle di saggezza forse riservate oramai a pochi, concordo pienamente su  Unchainedd Melody senza alcun ombra una leggenda,  quindi una categoria diversa da quella dei campioni! Una volta il suo preparatore rilasciò una dichiarazione dicendo che sul miglio con una "lepre" vera che nel suo caso voleva dire un purosangue di medio basso livello avrebbe migliorato il suo tempo di almeno tre secondi! 


La perla di saggezza, un aneddoto conosciuto probabilmente da pochi, è questa che hai fornito tu. Hai una conoscenza pazzesca, mi inchino amico  :bravo:
 
 
livio.puggioni ha detto:
Unchained melody...leggenda vera...38 corse 37 vittorie 1 secondo posto
Alanudd, suo nome negli emirati arabi, per la giubba di sua altezza the president ha completamente demolito gli avversari, e che avversari...
In razza poi ha dato tra i tanti munjiz...uno degli stalloni piu forti ora in circolazione...

https://m.facebook.com/Kavkaz.Bloodstock.Racing/photos/a.757649890937059/753459491356099/?type=3

Ciao Livio, innanzitutto benvenuto nel Forum.

Ti ringrazio per il tuo contributo, tassello dopo tassello stiamo ricostruendo la carriera di colui che è stato probabilmente il PSA più forte di tutti i tempi e visto che sono ormai passati 21 anni dalla sua ultima apparizione in pista non è per nulla facile trovare dati precisi sia sull'attività stalloniera che su ciò che ha fatto sia in corsa che dopo. 

La foto nella pagina FB che hai pubblicato mostra una statua più che un cavallo: fantastico. 

Lo stesso Munjiz che tu hai sottolineato, oltre ad essere stato un fenomeno in pista, ha dato tantissimi altri cavalli d'oro, vedi Al Mamun Monlau, Yazeed o Bandar solo per citarne alcuni.

Vedo che sei assolutamente ferrato nell'argomento, intervieni più che puoi perchè qui tra PSI e PSA ci divertiamo da matti  :yeah:
 
Rivediamo gli highlights del Dubai World Cup Day 2019 in questa bellissima clip realizzata da Meydan Racing :)

 
ROAD TO... DUBAI WORLD CUP DAY

PUNTATA N.2 - LA VELOCITA': AL QUOZ SPRINT & DUBAI GOLDEN SHAHEEN

Corse differenti, con caratteristiche praticamente opposte, ma con un comune denominatore: la velocità.
Se il Dubai Golden Shaheen festeggia la 25esima edizione, l'Al Quoz Sprint è alla quattordicesima ma da molto meno tempo con lo status di Gruppo 1.
Il Golden Shaheen si disputa sui 1200 metri del Dirt e per questo è stata spesso terra di conquista americana (oltre 10 affermazioni), mentre l'Al Quoz Sprint essendo su superficie erbosa ed in pista dritta ha visto principalmente affermazioni di soggetti europei, sudafricani e provenienti da Hong Kong, eccellente patria della velocità insieme all'Australia.
Cavalli come Caller One (sangue con i geni di Nearco), Benny The BullKinsale KingRocket ManMind Your Biscuits (unico, insieme proprio a Caller One, ad aver concesso il bis) ed il compianto X Y Jet hanno dato lustro alla prova sul sintetico, nella quale si è rivelata spesso fondamentale l'abilità del fantino e non a caso gente come Frankie Dettori, Gary Stevens, Alex Solis e Joel Rosario figura - anche più di una volta - nell'albo d'oro.
Per me, invece, l'Al Quoz Sprint significa due nomi: Blue Point, per ovvi motivi, ma soprattutto J J The Jet Plane, un sudafricano dotato di una punta di velocità pazzesca che non lasciava spazio ai rivali; Amber Sky, Shea Shea, Ortensia, Sole Power e Jungle Cat altri fantastici nomi che hanno contribuito all'ingresso della corsa nel Global Sprint Challenge, un raggruppamento di prove per velocisti che comprende - fra le altre - anche King'S Stand e Diamond Jubilee del Royal Ascot.
Sapete qual è la cosa strana? Vero che molti eredi dei vincitori di queste corse ancora devono debuttare, ma praticamente nessuno di essi finora ha avuto grosso successo nel settore allevatoriale. Non ci resta che aspettare l'attesissimo Blue Point...

In attesa di giungere al fatidico sabato 28 marzo e vedere il ventaglione dei velocisti in erba aprirsi lungo i 1200 metri della dirittura e la bagarre per stare nelle prime posizioni tra gli esperti del Dirt, vediamo se l'amico Marco saprà regalarci qualche contributo filmato di Blue Point (ovvio, sono sicuro amico che lo farai), J J The Jet Plane e le meravigliose vittorie nel Golden Shaheen di Caller One (edizione 2001 con un Gary Stevens scatenato "a testa bassa") e Kelly'S Landing con Frankie che si creò un varco all'interno di tutti strepitoso.
 
 
pacman ha detto:
ROAD TO... DUBAI WORLD CUP DAYPUNTATA N.2 - LA VELOCITA': AL QUOZ SPRINT & DUBAI GOLDEN SHAHEEN

Corse differenti, con caratteristiche praticamente opposte, ma con un comune denominatore: la velocità.
Se il Dubai Golden Shaheen festeggia la 25esima edizione, l'Al Quoz Sprint è alla quattordicesima ma da molto meno tempo con lo status di Gruppo 1.
Il Golden Shaheen si disputa sui 1200 metri del Dirt e per questo è stata spesso terra di conquista americana (oltre 10 affermazioni), mentre l'Al Quoz Sprint essendo su superficie erbosa ed in pista dritta ha visto principalmente affermazioni di soggetti europei, sudafricani e provenienti da Hong Kong, eccellente patria della velocità insieme all'Australia.
Cavalli come Caller One (sangue con i geni di Nearco), Benny The BullKinsale KingRocket ManMind Your Biscuits (unico, insieme proprio a Caller One, ad aver concesso il bis) ed il compianto X Y Jet hanno dato lustro alla prova sul sintetico, nella quale si è rivelata spesso fondamentale l'abilità del fantino e non a caso gente come Frankie Dettori, Gary Stevens, Alex Solis e Joel Rosario figura - anche più di una volta - nell'albo d'oro.
Per me, invece, l'Al Quoz Sprint significa due nomi: Blue Point, per ovvi motivi, ma soprattutto J J The Jet Plane, un sudafricano dotato di una punta di velocità pazzesca che non lasciava spazio ai rivali; Amber Sky, Shea Shea, Ortensia, Sole Power e Jungle Cat altri fantastici nomi che hanno contribuito all'ingresso della corsa nel Global Sprint Challenge, un raggruppamento di prove per velocisti che comprende - fra le altre - anche King'S Stand e Diamond Jubilee del Royal Ascot.
Sapete qual è la cosa strana? Vero che molti eredi dei vincitori di queste corse ancora devono debuttare, ma praticamente nessuno di essi finora ha avuto grosso successo nel settore allevatoriale. Non ci resta che aspettare l'attesissimo Blue Point...

In attesa di giungere al fatidico sabato 28 marzo e vedere il ventaglione dei velocisti in erba aprirsi lungo i 1200 metri della dirittura e la bagarre per stare nelle prime posizioni tra gli esperti del Dirt, vediamo se l'amico Marco saprà regalarci qualche contributo filmato di Blue Point (ovvio, sono sicuro amico che lo farai), J J The Jet Plane e le meravigliose vittorie nel Golden Shaheen di Caller One (edizione 2001 con un Gary Stevens scatenato "a testa bassa") e Kelly'S Landing con Frankie che si creò un varco all'interno di tutti strepitoso.
 

Vorrei fare una domanda, ma l'amico Marco è in possesso di archivio di filmati che a quello che ho potuto appurare è superiore  100 volte quello dell'istituto Luce, ma non sarà mica un extraterrestre sotto mentite spoglie  :O :huaha: !
 
savinoz ha detto:
Vorrei fare una domanda, ma l'amico Marco è in possesso di archivio di filmati che a quello che ho potuto appurare è superiore  100 volte quello dell'istituto Luce, ma non sarà mica un extraterrestre sotto mentite spoglie  :O :huaha: !
Certo che sì, se un video esiste in qualche modo lo trovo. Volendo, posso anche riproporre tutte le corse dell'edizione 2019 della DWC, ma ho pensato fosse più apprezzabile una clip con gli highlights.
Esiste anche un'altra clip che riguarda gli highlights delle corse principali del Carnival 2020, che avevo intenzione di proporre a chiusura della stagione :) .
Comunque, consideratemi un fonte di "video on demand" ;)
 
orecchielunghe ha detto:
Certo che sì, se un video esiste in qualche modo lo trovo. Volendo, posso anche riproporre tutte le corse dell'edizione 2019 della DWC, ma ho pensato fosse più apprezzabile una clip con gli highlights.
Esiste anche un'altra clip che riguarda gli highlights delle corse principali del Carnival 2020, che avevo intenzione di proporre a chiusura della stagione :) .
Comunque, consideratemi un fonte di "video on demand" ;)

Ho fiducia in te amico!

Attendo le magie di Gary Stevens (2001) e Frankie Dettori su Kelly'S Landing che furono numeri veramente per palati fini  ;)
 
pacman ha detto:
Ho fiducia in te amico!

Attendo le magie di Gary Stevens (2001) e Frankie Dettori su Kelly'S Landing che furono numeri veramente per palati fini  ;)
Da quanto leggo, Gary Stevens fu secondo nel Golden Shaheen 2001 con Men's Exclusive, corsa vinta da Caller One montato da Corey Nakatani. Fu nel 2002 che Caller One, che vinse anche questa edizione, fu montato da Gary Stevens, ed ecco il video del 2002 :)


Frankie vinse nel 2007, come da te indicato, con Kelly's Landing... ed abbiamo anche questo video :)

 
ROAD TO... DUBAI WORLD CUP DAY

PUNTATA N.3 - I PADRONI DI CASA: GODOLPHIN MILE & UAE DERBY

Sappiamo bene come Sheikh Mohammed sia molto eccentrico e per questo nel 2000 ha rinominato l'ex Nad Al Sheba Mile con il nome della propria scuderia, vinta per oltre dieci volte da un cavallo con in sella un jockey vestito di blu.
Anche il Derby locale vede i colori di Godolphin primeggiare nell'albo d'oro, però negli ultimi anni - a causa di una sempre maggiore invasione americana - il trend sta notevolmente cambiando e cavalli come Discreet CatAsiatic BoyHonour DevilRegal RansomMusirDaddy Long LegsToast Of New York e gli straordinari Mendelssohn e Thunder Snow hanno contribuito a dare ulteriore lusso alla manifestazione che comunque ancora mantiene lo status di GR2, anche se spesso il livello è di categoria assolutamente superiore.
Per quel che riguarda il Godolphin Mile potrei citare il giapponese Utopia, i vari Two Step SalsaSkysurfers ed African Story, ma il cavallo che meglio si è comportato in questa manifestazione è stato sicuramente Firebreak ad inizio millennio.
Parliamo di due corse particolari, in cui i locali spesso provano a mettere lo sgambetto agli invaders ma non sempre ci riescono: gli ultimi sono stati Heavy Metal nel GD e Mubtaahij nel Derby, escludendo ovviamente l'affermazione di una divinità come Thunder Snow.

Ecco, in questo caso a livello allevatoriale possiamo sbizzarrirci: Firebreak ha dato vincitori di Pattern, Discreet Cat eredi da quasi un milione di dollari di premi vinti, Asiatic Boy cavalli argentini che hanno fatto faville in America e da Mendelssohn ci si aspetta il top, così come ovviamente da Thunder Snow.

Prego, dunque, il nostro esperto video orecchielunghe di mettersi all'opera e deliziarci con le vittorie di Firebreak nella prova sul miglio e l'immenso dominio messo in mostra da Mendelssohn nel 2018 nell'UAE Derby.
 
orecchielunghe ha detto:
Da quanto leggo, Gary Stevens fu secondo nel Golden Shaheen 2001 con Men's Exclusive, corsa vinta da Caller One montato da Corey Nakatani. Fu nel 2002 che Caller One, che vinse anche questa edizione, fu montato da Gary Stevens, ed ecco il video del 2002 :)


Frankie vinse nel 2007, come da te indicato, con Kelly's Landing... ed abbiamo anche questo video :)


Ti ringrazio amico, sia per i video che per la correzione... Il lapsus ci sta.

Per me questa è poesia pura, la forza con cui Gary Stevens spinge Caller One permettendogli una frazione tale da renderlo irraggiungibile e la maestria grazie alla quale Frankie è riuscito a portare sul palo Kelly'S Landing in una corsa difficilissima e nel quale nessuno si aspettava una prestazione così monster.
 
Ero in debito della richiesta di un video su Madjani, 13 vittorie e 3 secondi posti in 17 corse. Questa clip raccoglie in poco più di due minuti qualche immagine del cavallo. :)

 
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