Ed ecco l'ultimo da gioconews.it
Le rappresentanze dell'ippica chiedono al Governo di fissare una data per la ripresa delle corse e annunciano manifestazioni di protesta.Fra i grandi esclusi del decreto legge per la riapertura delle attività produttive dal 18 maggio c'è l'ippica.
Un'esclusione che pesa ancora di più dopo le recenti
dichiarazioni del sottosegretario Giuseppe L'Abbate che ha ribadito il massimo impegno del ministero delle Politiche agricole per la ripresa delle corse, ma che la decisione ultima spetta al Comitato tecnico scientifico incaricato dal Governo e al ministero della Salute.
Ma la filiera non ci sta ad aspettare ancora, e chiede una data per la ripresa delle corse, almeno a porte chiuse.A cominciare da
Attilio D’Alesio, presidente del Coordinamento ippodromi.
"Questa associazione da settimane propone di ripartire, se necessario anche su base regionale, il prima possibile per i seguenti motivi: negli ippodromi i cavalli vengono accuditi ed allenati, quotidianamente, da decine di operatori nel pieno rispetto delle norme sanitarie e delle circolari ministeriali; sono possibili gli spostamenti tra Regioni per motivi di lavoro e quindi si potranno liberamente spostare tutti gli operatori ippici ed i commissari; il calendario di maggio è già pubblicato sul sito del Mipaaf".
Per poi ricordare che: "a brevissimo il Mipaaf dovrà comunicare come intende recuperare le giornate ed il montepremi non assegnato in questi tre mesi di chiusura; le società di corse hanno continuato, con diligenza e rispetto delle norme sanitarie, a svolgere il loro lavoro e sono pronte con i libretti delle corse ad accettare le relative iscrizioni; la bozza del
Protocollo sanitario per poter svolgere le corse a porte chiuse è stata già ricevuta venti giorni fa e siamo solo in attesa di conoscere il testo definitivo; le società di corse e tutti gli operatori sono pronti a rispettare quanto verrà prescritto".
Infine, ricorda ancora D'Alesio, "in data 8 maggio gli ippodromi hanno sottoscritto il contratto per lo svolgimento dell’attività e sono, solo, in attesa della relativa convalida.
Per quanto sopra ci auguriamo che prestissimo il Governo ed il ministero delle Politiche agricole, rendano pubblica la data ufficiale di inizio delle corse dei cavalli".
Sul tema interviene anche
Roberto Faticoni del Siag - Sindacato italiano allenatori guidatori che annuncia per il 22 maggio a Roma, dalle 11 alle 13, una manifestazione in forma statica di fronte a Montecitorio per chiedere chiarimenti in merito alle problematiche di categoria.
"Vorremmo sapere dal Governo a chi dobbiamo fare riferimento per conoscere una data di ripresa delle corse, se l'ippica viene inquadrata come afferente a sport, spettacolo o agricoltura. Il nostro settore dà lavoro a 30mila persone, quindi è giusto saperlo.
Se non ci sarà una risposta entro i prossimi giorni scenderemo in piazza, ovviamente nel rispetto delle regole".
Al coro delle richieste si unisce anche
il Comitato di crisi ippica Covid-19, che attraverso Antonio Somma chiede di "conoscere - subito - la data delle riprese delle corse a porte chiuse (in tutta l’Europa hanno gia ripreso)" e aggiunge, in una nota all'indirizzo del Mipaaf: "è mortificante vedere i nostri cavalli, l’eccellenza del trotto europeo, dover emigrare per poter partecipare alle corse.
Vi informiamo che giovedì 21 maggio manifesteremo in tutti i capoluoghi d’Italia, gli invisibili il prossimo giovedì diventeranno visibili, tutti gli italiani devono sapere che state ignorando un intera filiera".
Dall'ippodromo di Agnano (Napoli) arriva il commento di
Pierluigi D'Angelo, presidente del gestore Ippodromi partenopei: "Siamo in attesa di comunicazioni ufficiali del Mipaaf che dovrebbe eventualmente chiarire la non ripartenza delle gare a porte chiuse con le relative motivazioni... poi ne prenderemo atto e valuteremo le eventuali responsabilità, e competenze! È un momento complicato per il Paese, per chi governa il settore e per tutta la filiera ippica, dove non ci devono essere fraintendimenti e dove va rispettato il ruolo ed anche l’intelligenza di tutti".