Disposizioni relative al Covid-19

Da Gioconews.it

Si moltiplicano gli appelli per la ripresa delle corse ippiche, i consiglieri del Pd in Sardegna chiedono l'ok del governatore regionale Christian Solinas fin dal 18 maggio.


"Riteniamo utile e doveroso modulare la ripresa delle attività secondo una rigorosa calendarizzazione che si coniughi alla necessità di assicurare la massima efficacia degli strumenti sanitari a tutela della salute degli operatori economici e dei cittadini.
Ma nel contempo, nella stessa misura, doveroso e necessario, si profila il bisogno improcrastinabile di consentire l’immediata ripresa al massimo numero possibile di attività che siano in grado di associare l’esigenza della tutela sanitaria con il riavvio immediato delle imprese economiche.
Siamo tutti consapevoli, infatti, che il prolungarsi del periodo di chiusura può sconfinare in un ulteriore dramma infinito, con la chiusura forzata di molte attività e la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Fra i settori che reclamano una immediata ripartenza, e che sono in grado di consentire una ottimale aderenza alla disposizioni vigenti con la Fase 2, rientra quello dell’ippica sarda".


Inizia così la lettera inviata dai consiglieri regionali del Partito Democratico al presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, oggi 13 maggio, per richiamare la sua attenzione sulle sorti del comparto, in attesa di riprendere le corse - come nel resto del territorio nazionale - da oltre due mesi.
 

"Tutte le categorie, allevatori, proprietari, allenatori, fantini, artieri ippici e il personale degli Ippodromi, non aspettano altro che la riapertura immediata delle corse. Nell’immediato a porte chiuse e più avanti col pubblico.
La Sardegna è legata da una tradizione ultramillenaria al mondo del cavallo ed a tutte le attività connesse,  corse, salto ostacoli, Endurance. Il cavallo fa parte della nostra cultura identitaria e ha accompagnato l’evoluzione del popolo sardo nelle varie epoche.
Da noi però la riapertura resta al palo. A differenza di altre realtà come la Francia e la Germania dove sono già riprese le corse, e altre come Svezia e Usa, dove non sono mai state interrotte.
Alle condizioni di sicurezza sanitaria date, a seguito del Dpcm della Fase 2, il mondo dell’ippica sarda ha i requisiti per un riavvio tempestivo. È pertanto possibile la ripartenza sin dal prossimo 18 maggio 2020", sottolineano i consiglieri.
 

"Infatti, l’ippodromo di Chilivani, che in tempi di normalità doveva essere in attività in questo periodo, è pronto per la ripartenza, essendo già da oggi in grado di assicurare il rischio contagio zero. Così come tutte le attività inerenti il cavallo sono a rischio zero.
Gli spazi ci sono. Ed è possibile garantire la sicurezza di quelle persone che potranno partecipare alle manifestazioni a porte chiuse.
D’altronde, in questo periodo di lockdown, l’allenamento mattutino dei cavalli si è sempre svolto con tutti i criteri del caso. Il cavallo atleta ha bisogno dell’allenamento quotidiano per il proprio benessere psico-fisico ed è per questo che le tante figure che lavorano con i cavalli non si sono mai fermate, lavorando con dedizione, passione e in sicurezza.
In Sardegna il settore da lavoro ad oltre 5mila famiglie, un indotto economico di tutto rilevo sociale che sta rischiando seriamente il tracollo. È necessario pertanto far ripartire l’ippica, allineandola alle altre attività che sono una parte della filiera agricola che non si sono mai fermate.
Signor presidente, siamo convinti che un suo atto di riapertura del settore ippico sardo, per la prossima e ormai imminente data del 18 maggio, possa dare ossigeno ad un settore in fortissima difficoltà che già al momento della ripresa è in grado di assicurare, al pari delle altre attività inserite nel programma di riavvio, il massimo della tutela della salute.
Ciò in forza degli efficaci strumenti sanitari di contrasto alla diffusione del Covid-19 che può garantire, oltre alla dotazione di spazi adeguati per far fronte all’insopprimibile esigenza di salvaguardia delle misure di distanziamento sociale", conclude la lettera.
 
Pochi giorni fa il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, si era detto favorevole ad una ripresa delle corse a porte chiuse, nel corso di un incontro con i rappresentanti regionali degli sport a proposito della Fase due.
 
Trinity ha detto:
Infatti non ha alcun senso.
In tutta Europa stanno aprendo....qui pare che non capiscano che siamo sul ciglio del burrone.....

si vede che prendono esempio da GB e Irlanda... chettedevodì... tra l'altro da loro la situazione è assai diversa... in Irlanda hanno in percentuale molti meno casi di GB ed anche di noi, eppure stanno chiusi blindati pur avendo molto più interesse di noi per l'ippica, anche a livello economico.
Dove stia il giusto francamente non lo so, che può anche essere diverso da ciò che desidero.
 
orecchielunghe ha detto:
si vede che prendono esempio da GB e Irlanda... chettedevodì... tra l'altro da loro la situazione è assai diversa... in Irlanda hanno in percentuale molti meno casi di GB ed anche di noi, eppure stanno chiusi blindati pur avendo molto più interesse di noi per l'ippica, anche a livello economico.
Dove stia il giusto francamente non lo so, che può anche essere diverso da ciò che desidero.

Sai cosa....abbiamo bisogno assolutamente di distrazioni....dalle troppe costrizioni.
Ragion per cui abbiamo fretta ognuno per ciò che preferisce....
 
Le news odierne di corrieredellosport.it relative alle ripartenze ecc ecc riguardano gli USA:

STATI UNITI - L’ippodromo Santa Anita Park ha ricevuto l’ok della contea di Los Angeles e domani ripartirà con le corse, che erano state fermate il 22 marzo. Sei ingaggi per Umberto Rispoli, che prima dello stop nel 2020 aveva collezionato 36 vittorie.

 
 
orecchielunghe ha detto:
Le news odierne di corrieredellosport.it relative alle ripartenze ecc ecc riguardano gli USA:

STATI UNITI - L’ippodromo Santa Anita Park ha ricevuto l’ok della contea di Los Angeles e domani ripartirà con le corse, che erano state fermate il 22 marzo. Sei ingaggi per Umberto Rispoli, che prima dello stop nel 2020 aveva collezionato 36 vittorie.

 
E a quanto pare sarà confermato l'inizio il 1°giugno per le corse in GB. Già fissato nel 6 giugno a Epsom l'appuntamento con le 2000ghinee.

Stamattina una vocina, non confermata, dice che a Firenze si stanno preparando per il 25.....

Ormai sinceramente non mi fa neanche effetto.
E non commento la Bellanova perchè già ieri sono andata a dormire con il mal di stomaco e al risveglio pure......
 
Trinity ha detto:
E a quanto pare sarà confermato l'inizio il 1°giugno per le corse in GB. Già fissato nel 6 giugno a Epsom l'appuntamento con le 2000ghinee.

Stamattina una vocina, non confermata, dice che a Firenze si stanno preparando per il 25.....

Ormai sinceramente non mi fa neanche effetto.
E non commento la Bellanova perchè già ieri sono andata a dormire con il mal di stomaco e al risveglio pure......
In caso tu o altri lettori siano interessati, le notizie più specifiche per GB, Francia e Irlanda si trovano nei rispettivi argomenti in galoppo in generale :)

Per l'Italia, questa cosa del divieto di spostamenti interregionali almeno per tutto maggio mi lascia qualche dubbio sulla ripartenza entro il mese :hum:
 
 
orecchielunghe ha detto:
In caso tu o altri lettori siano interessati, le notizie più specifiche per GB, Francia e Irlanda si trovano nei rispettivi argomenti in galoppo in generale :)

Per l'Italia, questa cosa del divieto di spostamenti interregionali almeno per tutto maggio mi lascia qualche dubbio sulla ripartenza entro il mese :hum:
 
Gli spostamenti interregionali sono ammessi per motivi di lavoro. Basta autocertificarsi. Nel caso dei cavalli mi pare fosse già stato affrontato l'argomento e non era questo il problema per cui non si ripartiva.
Piuttosto ci sono evidenti mancanze di coordinamento tra ministero, inail, cts riguardo le tempistiche di invio, esame e riscontro.
E comunque l'ippica proprio è una patata bollente che in pochi vogliono e considerano.
Giusto stamattina hanno intervistato un epidemiologo di quelli soliti in tv. Ha chiaramente detto che le attività all'esterno hanno meno rischi e il caldo farà il suo. Non comprendo quindi perchè gli ippodromi non debbano ripartire subito. Inoltre perdonatemi ma non capisco....si può andare in spiaggia con le opportune misure ma non si può andare negli ippodromi? 
Colori politici a parte il comportamento della Bellanova e company è alquanto opinabile......e parlo soltanto dell'ippica visto che qui si parla di questo.
 
 
da mondoturf.net

Classiche in Italia: Spuntano le date di Parioli, Elena, Derby e Oaks. Ecco la proposta!

Premessa: Non ci sono ancora date per la ripartenza. E prima di dare date delle Classiche bisognerebbe dare le date della riapertura. Raccomandiamo di LEGGERE bene la notizia.

Questa mattina sono state rese note le potenziali date per le Classiche in Italia nel 2020, in attesa del pronunciamento del Comitato Tecnico Scientifico, con date diverse da quelle comunicate qualche settimana fa.
Va precisato che tutto dipende dalla riapertura, ma appare difficile che si andrà oltre al 25 Maggio per tutte le questioni relative allo sport in Italia. E quella è una data potenziale per la ripartenza delle corse, in attesa che il Comitato Scientifico dia il via libera. Ma di questo ci occuperemo quando avremo ulteriori notizie.
Quello che possiamo raccontarvi riguarda un accordo raggiunto per le ipotesi di Classiche, qualora si dovesse partire intorno al 25 Maggio.
CLASSICHE: Dopo dialoghi intercorsi tra gli ippodromi, Ministero ed uffici tecnici, ieri sera è arrivata una proposta da parte degli stessi che il Mipaaf ha accettato. La stessa poi dovrà essere confermata dal Comitato Pattern, ma è difficile venga rifiutata visto ciò che sta accadendo in Europa.
Il 21 Giugno sono stati programmati Premio Parioli G3 e Premio Regina Elena, entrambe dotate di €154,000. Sono l'equivalente delle 2000 Ghinee e 1000 Ghinee italiane.
Il 5 Luglio, data oltre la quale Milano San Siro non procederà con la stagione, si correranno le Oaks G2 da €407,000 di dotazione.
Il 12 Luglio, dunque con stagione che a Roma si protrarrà fino a metà del settimo mese dell'anno, si dovrebbe disputare il 137^ Derby Italiano G2 da €704,000 di dotazione.
Seguiranno aggiornamenti e news...

 
 
orecchielunghe ha detto:
da mondoturf.net Classiche in Italia: Spuntano le date di Parioli, Elena, Derby e Oaks. Ecco la proposta! Premessa: Non ci sono ancora date per la ripartenza. E prima di dare date delle Classiche bisognerebbe dare le date della riapertura. Raccomandiamo di LEGGERE bene la notizia.

Questa mattina sono state rese note le potenziali date per le Classiche in Italia nel 2020, in attesa del pronunciamento del Comitato Tecnico Scientifico, con date diverse da quelle comunicate qualche settimana fa.
Va precisato che tutto dipende dalla riapertura, ma appare difficile che si andrà oltre al 25 Maggio per tutte le questioni relative allo sport in Italia. E quella è una data potenziale per la ripartenza delle corse, in attesa che il Comitato Scientifico dia il via libera. Ma di questo ci occuperemo quando avremo ulteriori notizie.
Quello che possiamo raccontarvi riguarda un accordo raggiunto per le ipotesi di Classiche, qualora si dovesse partire intorno al 25 Maggio.
CLASSICHE: Dopo dialoghi intercorsi tra gli ippodromi, Ministero ed uffici tecnici, ieri sera è arrivata una proposta da parte degli stessi che il Mipaaf ha accettato. La stessa poi dovrà essere confermata dal Comitato Pattern, ma è difficile venga rifiutata visto ciò che sta accadendo in Europa.
Il 21 Giugno sono stati programmati Premio Parioli G3 e Premio Regina Elena, entrambe dotate di €154,000. Sono l'equivalente delle 2000 Ghinee e 1000 Ghinee italiane.
Il 5 Luglio, data oltre la quale Milano San Siro non procederà con la stagione, si correranno le Oaks G2 da €407,000 di dotazione.
Il 12 Luglio, dunque con stagione che a Roma si protrarrà fino a metà del settimo mese dell'anno, si dovrebbe disputare il 137^ Derby Italiano G2 da €704,000 di dotazione.
Seguiranno aggiornamenti e news...

Oggi ho avuto spifferi dalla Toscana....a quanto pare Firenze si sta preparando per riaprire il 25.....adesso tu posti questo...se due indizi fanno una prova....forse ci siamo.

Certo che ad esempio S.Siro farebbe una stagione del piffero....dal 27 maggio al 5 luglio.....praticamente o fanno tre riunioni alla settimana con 10 corse l'una o buonanotte che recuperano il montepremi.....
 
E sai anche quante riunioni alla settimana?

Perchè per recuperare 2 mesi.....come dicono di voler fare..... :D :D
 
Trinity ha detto:
E sai anche quante riunioni alla settimana?

Perchè per recuperare 2 mesi.....come dicono di voler fare..... :D :D

Non ne ho idea. Comunque in generale verranno disputate tante corse a giornata e con il montepremi più alto.
 
corrieredellosport.it pubblica le seguenti notizie in merito alle riaperture nel mondo:

GERMANIA - Deutscher Gallop, che con la ripartenza aveva chiuso per ora le proprie corse ai cavalli stranieri, ha comunicato che invece questi potranno partecipare almeno alle 1000 e 2000 Ghinee locali dell'1 giugno a Colonia.

SPAGNA - La ripartenza in Spagna slitta di una settimana: le corse a Madrid riprenderanno quindi il 31 maggio, a San Sebastian il 3 giugno.

BELGIO - L’ente tecnico ippico (FBCH) e in particolare l’ippodromo di Vallonia/Mons hanno lanciato l’allarme al Governo belga: fermi con le corse ormai da metà marzo, dopo i primi 14 convegni del 2020, rischiano di restare inattivi fino al 31 luglio per il “lockdown” sportivo stabilito dal Consiglio Nazionale di Sicurezza.

STATI UNITI/1 - Santa Anita Park ha ricevuto il sospirato ok della contea di Los Angeles e oggi ripartirà con le corse a porte chiuse, ferme dal 22 marzo: sei gli ingaggi odierni per Umberto Rispoli, che prima dello stop nel 2020 aveva collezionato 36 ben vittorie. L’ippodromo californiano per ogni weekend dovrà applicare ulteriori norme di sicurezza anti Covid-19, in particolare relative ai fantini. Come ci ha illustrato lo stesso “Umby”: «Mercoledì siamo stati sottoposti a un tampone di controllo, oltre che all’abituale misurazione della temperatura. Dovremo raggiungere l’ippodromo solo un’ora prima dei propri ingaggi e alla fine delle corse, ma anche tra una corsa e l’altra, avremo a nostra disposizione dei mega camper, dove la notte dormiremo. E in tribuna ci saranno un ristorante, una sala per il tempo libero e postazioni Internet tutti per noi. Domenica sera tutti a casa, poi ogni settimana andrà così...».

STATI UNITI/2 - Il Kentucky Derby è ormai rinviato al 5 settembre, intanto però Churchill Downs riparte con le corse. La “prima” è prevista per domani, alle ore 19 italiane, con quasi un pieno di partenti: 124 sui 132 al massimo previsti, con nove corse da 12, una da 9 e una da 7. In tutto erano stati dichiarati 209 cavalli, dei quali 47 sono stati eliminati dall’ufficio tecnico e 38 invece sono a disposizione come riserve.
 
orecchielunghe ha detto:
corrieredellosport.it pubblica le seguenti notizie in merito alle riaperture nel mondo:

GERMANIA - Deutscher Gallop, che con la ripartenza aveva chiuso per ora le proprie corse ai cavalli stranieri, ha comunicato che invece questi potranno partecipare almeno alle 1000 e 2000 Ghinee locali dell'1 giugno a Colonia.

SPAGNA - La ripartenza in Spagna slitta di una settimana: le corse a Madrid riprenderanno quindi il 31 maggio, a San Sebastian il 3 giugno.

BELGIO - L’ente tecnico ippico (FBCH) e in particolare l’ippodromo di Vallonia/Mons hanno lanciato l’allarme al Governo belga: fermi con le corse ormai da metà marzo, dopo i primi 14 convegni del 2020, rischiano di restare inattivi fino al 31 luglio per il “lockdown” sportivo stabilito dal Consiglio Nazionale di Sicurezza.

STATI UNITI/1 - Santa Anita Park ha ricevuto il sospirato ok della contea di Los Angeles e oggi ripartirà con le corse a porte chiuse, ferme dal 22 marzo: sei gli ingaggi odierni per Umberto Rispoli, che prima dello stop nel 2020 aveva collezionato 36 ben vittorie. L’ippodromo californiano per ogni weekend dovrà applicare ulteriori norme di sicurezza anti Covid-19, in particolare relative ai fantini. Come ci ha illustrato lo stesso “Umby”: «Mercoledì siamo stati sottoposti a un tampone di controllo, oltre che all’abituale misurazione della temperatura. Dovremo raggiungere l’ippodromo solo un’ora prima dei propri ingaggi e alla fine delle corse, ma anche tra una corsa e l’altra, avremo a nostra disposizione dei mega camper, dove la notte dormiremo. E in tribuna ci saranno un ristorante, una sala per il tempo libero e postazioni Internet tutti per noi. Domenica sera tutti a casa, poi ogni settimana andrà così...».

STATI UNITI/2 - Il Kentucky Derby è ormai rinviato al 5 settembre, intanto però Churchill Downs riparte con le corse. La “prima” è prevista per domani, alle ore 19 italiane, con quasi un pieno di partenti: 124 sui 132 al massimo previsti, con nove corse da 12, una da 9 e una da 7. In tutto erano stati dichiarati 209 cavalli, dei quali 47 sono stati eliminati dall’ufficio tecnico e 38 invece sono a disposizione come riserve.
Oggi è notizia che il primo giugno inizieranno a Newcastle per poi via via aprire anche tutti gli altri ippodromi.

Da noi siamo al 15 e ancora non si sa nulla.....se come veleggia nell'aria si intende ripartire il 25 credo che quanto meno sarebbe il momento di darne ufficialità....
 
Trinity ha detto:
Oggi è notizia che il primo giugno inizieranno a Newcastle per poi via via aprire anche tutti gli altri ippodromi.

Da noi siamo al 15 e ancora non si sa nulla.....se come veleggia nell'aria si intende ripartire il 25 credo che quanto meno sarebbe il momento di darne ufficialità....

Da quanto mi risulta, non è ancora confermato il ritorno alle corse in Gran Bretagna dal 1° giugno. La notizia della possibile ripartenza in tale data è basata sulle dichiarazioni di Boris Johnson della scorsa domenica, secondo le quali lo sport professionistico non sarebbe ripreso a maggio, ma non è stata ufficializzata alcuna data.
I britannici non stanno certamente con le mani in mano, ed ogni volta che gli viene ventilata una nuova possibile data di partenza, ripropongono un programma, che in quest'ultimo caso prevede la ripartenza il 1° giugno a Newcastle.
Per lo stesso motivo da te indicato, anche in GB dovranno essere avvertiti della ripartenza con un certo preavviso, per poter preparare i cavalli, iscriverli, organizzare i trasporti di uomini ed animali e tutto il resto.
Certamente anche per quanto riguarda l'Italia, direi che già saperlo oggi per ripartire il 25 maggio mi sembra un filo tardi... sarà forse perchè nel sondaggio/scommessa ho indicato la settimana 29 maggio/4 giugno ;) .
 
Faccio una piccola considerazione: in Francia ed in Gran Bretagna, è stato stabilito di salvaguardare la base della piramide, tagliando i montepremi delle corse più ricche e cercando di lasciare invariato quello destinato alle categorie medio-basse. In Italia, i "grandi" si affrettano a dire che il montepremi non si tocca, e se non sbaglio ho letto del Derby di galoppo con un montepremi di € 700.000. In Francia, i gruppi 2 hanno una dotazione ridotta a € 90.000.
Questo significa lo strapotere dei grandi (anche per colpa dei piccoli, che pur di non turbare gli equilibri sopravvivono con le briciole dei grandi), la mancanza di una visione collettiva e di un ente indipendente e preposto all'organizzazione, programmazione e gestione delle corse.
 
orecchielunghe ha detto:
Faccio una piccola considerazione: in Francia ed in Gran Bretagna, è stato stabilito di salvaguardare la base della piramide, tagliando i montepremi delle corse più ricche e cercando di lasciare invariato quello destinato alle categorie medio-basse. In Italia, i "grandi" si affrettano a dire che il montepremi non si tocca, e se non sbaglio ho letto del Derby di galoppo con un montepremi di € 700.000. In Francia, i gruppi 2 hanno una dotazione ridotta a € 90.000.
Questo significa lo strapotere dei grandi (anche per colpa dei piccoli, che pur di non turbare gli equilibri sopravvivono con le briciole dei grandi), la mancanza di una visione collettiva e di un ente indipendente e preposto all'organizzazione, programmazione e gestione delle corse.
Hai perfettamente ragione.
Le grandi scuderie e i grossi allenatori non vogliono certo decurtare i montepremi relativi alle grandi corse, che vincono sempre loro, per i "plebei" delle corse inferiori.....
Per questo dicevo che l'ippica, se la si vuole salvare, dovrebbe avere riforme davvero radicali, a partire dagli interessi personali dei pochi rispetto a quelli dei tanti.....
 
 
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