Cheltenham 2019, diritti TV e scommesse & Co.

Crivelli

Nuovo Utente
Cheltenham 2019, diritti TV e scommesse & Co.
(14/03/2019 - 20:18)

Da nelrossodelluovo.com
 
Prima dell’inizio del Festival 2019 di Cheltenham i bookmakers Inglesi e Irlandesi hanno calcolato che il movimento delle scommesse avrebbe superato i 300 Milioni di Sterline.
È cosa arci - nota che a Cheltenham i bookmakers fanno i bilanci che possono essere negativi o positivi.
Vada come vada per i layers di oltre Manica fare utili con le scommesse è sempre più difficile: la concorrenza enorme fa sì che ci siano, in continuazione, offerte molto allettanti (quattro, cinque, sei, financo sette piazzati, oltre al best odds guaranteed), per cercare di rubarsi i clienti che poi acquistano altri prodotti.
Oggi se un bookmaker in quel Paese supera il 7% di margine, tra ippica e sport, significa che i risultati sono stati a proprio favore e che i suoi analisti, in primis, e i suoi quotisti son molto bravi.
In Italia non ci sono né analisti né quotisti: ci sono copiatori, ma non funziona così in nessuna parte del mondo.
La prima giornata del Festival è stata favorevole al banco, la seconda ha visto il rialzarsi preoccupante della punta, e la terza ha fatto piangere, fino alla disperazione, i bookmaker: meno oltre 50 / 60 milioni di Sterline.
Questo in UK e in Irlanda per non contare il Far – East che non pubblica di certo i risultati: i soldi veri, per l’ippica e soprattutto per il calcio (parlo di puntate di Milioni di Sterline a botta sulle singole) bisogna andare a cercarli fino in Malesia.
Oggi il Signor J. P. McManus ha fatto un triplo e con la vittoria delle due amazzoni siamo a cinque risultati utili per la punta: e quando J. P si muove sono dolori in tutto il globo terrestre.
Il Signor McManus è interessato soltanto a tre Meetings: Cheltenham, Aintree e Punchestown.
Pasley Park (IRE) (c.b. 2012 Oscar – Presenting Shares (Presenting), di proprietà del Signor Andrew Gennell, cieco, che vedo sempre alle corse a Doncaster, allenato da Emma Lavelle, a Ogbourne Malzey, Wiltshire, Inghilterra, è stata la ciliegina sulla torta per la punta con la vittoria, impressionante, Nel Sun Racing Stayers’ Hurdle, Gr-1, m. 4.800, per cavalli di 4 anni e oltre.
Domani ci sarà la Magners Cheltenham Gold Cup, Gr-1, m. 5.600 abbondanti, per cavalli di 5 anni e oltre, con una dotazione complessiva di £ 625.000.
Il movimento di scommesse numero uno in UK e in Irlanda è per il Randox Health Gran National, ma al secondo posto arriva la Coppa d’Oro di Cheltenham: lontani le corse degli altri Meetings di piano.
E l’Italia?
Nessuna immagine trasmessa per Cheltenham e, mi dicono, mai più nessuna immagine dall’estero, sia che le corse si disputino in UK, in Irlanda, in Sud – Africa sia che disputino in Francia.
I casi sono due: 1) qualcuno vuole affossare ancora più rapidamente l’ippica per comprarla a due Lire, facendo oltre modo precipitare il movimento di scommesse, per attingere in maniera sempre più profonda a “li sordi de noantri” 2) o è veramente una questione di commissioni, di “stecche”, che il Dr. Giovanni Di Genova, negoziatore dei diritti per conto del Mipaaft, non vuole più pagare, per non commettere “reati”.
Mi spiego per i più duri di orecchie.
Tutti i Paesi al mondo quando acquistano i diritti per le scommesse per la le immagini televisive da un altro Paese pagano il 3% di commissione sui movimenti di scommesse generati, sia al Totalizzatore sia a quota fissa.
Altro discorso è quando un Paese, guest, fa massa comune con un Paese organizzatore di corse, host, per il Totalizzatore: in questo caso il guest paga il 5% di commissione e trattiene la differenza tra il takeout e quella commissione.
L’Italia, da anni, per le corse UK & Ire, ha pagato il 3,3%: lo 0,3 era ed è una commissione, verosimilmente, incassata da più persone in Italia e in UK, è tropo grossa la torta perché la cucchi uno solo.
È evidente, a questo punto, che la stessa musica, probabilmente, suonava anche per la Francia, che forniva anche il Sud Africa e il Dubai.
Sembra che tutto ciò non interessi a nessuno perché sono tutti impegnati, in un modo o in un altro, nella questione Capannelle.
Ormai l’Italia vive nell’illegalità, nel senso che l’illegalità non interessa più a nessuno, ippici compresi.
Vorrei sapere cosa è cambiato da quando Hippogroup ha chiuso Capannelle a oggi?
Vorrei sapere come possono i dirigenti del Mipaaft dare a Hippogroup la delega per organizzare le corse, al Trotto e al Galoppo, a Capannelle e come può il Comune, creditore di Milioni di Euro, far finta di niente.
Non sono stati fatti i lavori sulla pista (credo) e sulle piste di allenamento e mi risulta che le scuderie cadono a pezzi, ma so what?
Sono perfettamente al corrente che i figli dell’Ing. Grassi sono Grillini e, quindi, considerata la parte che amministra il Comune di Roma, Grillo non mangia Grillo.
Ci sono tanti che reggono la coda a questa allucinante situazione e a questa situazione illegale.
Beati loro.
Il Berlusconismo e il Leghismo hanno fatto e fanno di tutto per favorire queste situazioni (la Lega ha rubato 49 Milioni di Euro “a noantri”, ma tutti fanno finta di niente).
Viene da pensare che veramente il Dr. Giovanni Di Genova, che è inavvicinabile (forse tiene a distanza anche Prezzemolo, visto che non c’è trippa per i gatti), a sua insaputa, lavori per Mister X che rileverà l’ippica a Lire zero, ma voglio penare che l’ipotesi sia fantascientifica e che il Dr. Di Genova sia per la legalità e rifiuti di pagare le commissioni e di commettere “reati”.
Se fossi il Dr. Di Genova chiederei ai negoziatori Inglesi dei diritti Tv che al tavolo si siedano anche i titolari dei diritti, cioè gli ippodromi del Regno Unito e dell’Irlanda, ignari delle commissioni: credo che il problema sarebbe risolto in meno di un nano secondo e i “furboni”, che troppo si sono ingrassati in questi anni, sarebbero cacciati dal tempio.
Forse non avete capito: la commissione del 10% la pagava il Mipaaft, acquirente dei diritti e non il venditore, camuffata da costo.
Chi ha firmato il primo contratto al 10% in più del tasso di mercato?
La risposta la possono dare almeno cinque dei sei membri del Comitato dei saggi, preposti dal Ministro Centinaio, al poltronificio ippico, guardando tra loro: se non vado errato governance (questo devono stabilire i Saggi) significa Direzione in Italiano, quindi poltrone.
Viva.

Carlo Zuccoli
 
Crivelli ha detto:
Cheltenham 2019, diritti TV e scommesse & Co.
(14/03/2019 - 20:18)

Da www.nelrossodelluovo.com

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Prima dell’inizio del Festival 2019 di Cheltenham i bookmakers Inglesi e Irlandesi hanno calcolato che il movimento delle scommesse avrebbe superato i 300 Milioni di Sterline.
È cosa arci - nota che a Cheltenham i bookmakers fanno i bilanci che possono essere negativi o positivi.
Vada come vada per i layers di oltre Manica fare utili con le scommesse è sempre più difficile: la concorrenza enorme fa sì che ci siano, in continuazione, offerte molto allettanti (quattro, cinque, sei, financo sette piazzati, oltre al best odds guaranteed), per cercare di rubarsi i clienti che poi acquistano altri prodotti.
Oggi se un bookmaker in quel Paese supera il 7% di margine, tra ippica e sport, significa che i risultati sono stati a proprio favore e che i suoi analisti, in primis, e i suoi quotisti son molto bravi.
In Italia non ci sono né analisti né quotisti: ci sono copiatori, ma non funziona così in nessuna parte del mondo.
La prima giornata del Festival è stata favorevole al banco, la seconda ha visto il rialzarsi preoccupante della punta, e la terza ha fatto piangere, fino alla disperazione, i bookmaker: meno oltre 50 / 60 milioni di Sterline.
Questo in UK e in Irlanda per non contare il Far – East che non pubblica di certo i risultati: i soldi veri, per l’ippica e soprattutto per il calcio (parlo di puntate di Milioni di Sterline a botta sulle singole) bisogna andare a cercarli fino in Malesia.
Oggi il Signor J. P. McManus ha fatto un triplo e con la vittoria delle due amazzoni siamo a cinque risultati utili per la punta: e quando J. P si muove sono dolori in tutto il globo terrestre.
Il Signor McManus è interessato soltanto a tre Meetings: Cheltenham, Aintree e Punchestown.
Pasley Park (IRE) (c.b. 2012 Oscar – Presenting Shares (Presenting), di proprietà del Signor Andrew Gennell, cieco, che vedo sempre alle corse a Doncaster, allenato da Emma Lavelle, a Ogbourne Malzey, Wiltshire, Inghilterra, è stata la ciliegina sulla torta per la punta con la vittoria, impressionante, Nel Sun Racing Stayers’ Hurdle, Gr-1, m. 4.800, per cavalli di 4 anni e oltre.
Domani ci sarà la Magners Cheltenham Gold Cup, Gr-1, m. 5.600 abbondanti, per cavalli di 5 anni e oltre, con una dotazione complessiva di £ 625.000.
Il movimento di scommesse numero uno in UK e in Irlanda è per il Randox Health Gran National, ma al secondo posto arriva la Coppa d’Oro di Cheltenham: lontani le corse degli altri Meetings di piano.
E l’Italia?
Nessuna immagine trasmessa per Cheltenham e, mi dicono, mai più nessuna immagine dall’estero, sia che le corse si disputino in UK, in Irlanda, in Sud – Africa sia che disputino in Francia.
I casi sono due: 1) qualcuno vuole affossare ancora più rapidamente l’ippica per comprarla a due Lire, facendo oltre modo precipitare il movimento di scommesse, per attingere in maniera sempre più profonda a “li sordi de noantri” 2) o è veramente una questione di commissioni, di “stecche”, che il Dr. Giovanni Di Genova, negoziatore dei diritti per conto del Mipaaft, non vuole più pagare, per non commettere “reati”.
Mi spiego per i più duri di orecchie.
Tutti i Paesi al mondo quando acquistano i diritti per le scommesse per la le immagini televisive da un altro Paese pagano il 3% di commissione sui movimenti di scommesse generati, sia al Totalizzatore sia a quota fissa.
Altro discorso è quando un Paese, guest, fa massa comune con un Paese organizzatore di corse, host, per il Totalizzatore: in questo caso il guest paga il 5% di commissione e trattiene la differenza tra il takeout e quella commissione.
L’Italia, da anni, per le corse UK & Ire, ha pagato il 3,3%: lo 0,3 era ed è una commissione, verosimilmente, incassata da più persone in Italia e in UK, è tropo grossa la torta perché la cucchi uno solo.
È evidente, a questo punto, che la stessa musica, probabilmente, suonava anche per la Francia, che forniva anche il Sud Africa e il Dubai.
Sembra che tutto ciò non interessi a nessuno perché sono tutti impegnati, in un modo o in un altro, nella questione Capannelle.
Ormai l’Italia vive nell’illegalità, nel senso che l’illegalità non interessa più a nessuno, ippici compresi.
Vorrei sapere cosa è cambiato da quando Hippogroup ha chiuso Capannelle a oggi?
Vorrei sapere come possono i dirigenti del Mipaaft dare a Hippogroup la delega per organizzare le corse, al Trotto e al Galoppo, a Capannelle e come può il Comune, creditore di Milioni di Euro, far finta di niente.
Non sono stati fatti i lavori sulla pista (credo) e sulle piste di allenamento e mi risulta che le scuderie cadono a pezzi, ma so what?
Sono perfettamente al corrente che i figli dell’Ing. Grassi sono Grillini e, quindi, considerata la parte che amministra il Comune di Roma, Grillo non mangia Grillo.
Ci sono tanti che reggono la coda a questa allucinante situazione e a questa situazione illegale.
Beati loro.
Il Berlusconismo e il Leghismo hanno fatto e fanno di tutto per favorire queste situazioni (la Lega ha rubato 49 Milioni di Euro “a noantri”, ma tutti fanno finta di niente).
Viene da pensare che veramente il Dr. Giovanni Di Genova, che è inavvicinabile (forse tiene a distanza anche Prezzemolo, visto che non c’è trippa per i gatti), a sua insaputa, lavori per Mister X che rileverà l’ippica a Lire zero, ma voglio penare che l’ipotesi sia fantascientifica e che il Dr. Di Genova sia per la legalità e rifiuti di pagare le commissioni e di commettere “reati”.
Se fossi il Dr. Di Genova chiederei ai negoziatori Inglesi dei diritti Tv che al tavolo si siedano anche i titolari dei diritti, cioè gli ippodromi del Regno Unito e dell’Irlanda, ignari delle commissioni: credo che il problema sarebbe risolto in meno di un nano secondo e i “furboni”, che troppo si sono ingrassati in questi anni, sarebbero cacciati dal tempio.
Forse non avete capito: la commissione del 10% la pagava il Mipaaft, acquirente dei diritti e non il venditore, camuffata da costo.
Chi ha firmato il primo contratto al 10% in più del tasso di mercato?
La risposta la possono dare almeno cinque dei sei membri del Comitato dei saggi, preposti dal Ministro Centinaio, al poltronificio ippico, guardando tra loro: se non vado errato governance (questo devono stabilire i Saggi) significa Direzione in Italiano, quindi poltrone.
Viva.

Carlo Zuccoli
Leggendo con attenzione il tuo articolo, ora mi sembra un po' più chiaro il discorso, anche se siamo ugualmente al centro di un banco di nebbia.
Sono d'accordo al 100% e forse di più sul fatto che ora l'unica cosa di cui si parla sia Capannelle e la Hippogroup. Concordo sul fatto che sia incredibile che si scenda ancora a patti con questi signori della Hippogroup, non solo per le accuse formali rivolte di recente alle varie istituzioni coinvolte, ma anche e soprattutto per le inadempienze contrattuali che hanno contraddistinto la loro gestione, con licenziamenti senza reintegri anche se stabiliti dai tribunali, affitti simbolici non pagati, manutenzione inesistente e chi più ne ha più ne metta.
A mio avviso, il peccato originale commesso dal Comune di Roma è stato quello, tipico italiano, di aspettare la scadenza del contratto prima di promuovere un bando per la futura gestione dell'impianto, confidando in deroghe e proroghe, investiti da altri problemi più pressanti.
Tornando al discorso scommesse sulle corse estere, questo 0,3% di commissioni extra sembra meritare un intervento della Magistratura. Non è che il tutto si sia fermato in attesa di chiarire questo punto, come qualcun altro osservava?
Per firmare dei contratti penso sia necessaria una certa competenza, cosa che mi pare manchi nel modo più assoluto nella stanza dei bottoni... dico questo rifacendomi all'ultima parte dell'intervento del redattore dell'articolo.
A questo punto, chi sapesse cosa dobbiamo aspettarci per il futuro, è cortesemente pregato di rivelarcelo.
Dobbiamo attendere il palinsesto complementare, che personalmente non ho ancora ben capito da cosa sarebbe costituito e con quali soldi e di chi verrebbero pagati i relativi diritti agli host? Oppure saranno i providers italiani, in attesa dello Stato, a farsi carico dell'acquisto dei diritti per gioco e diffusione delle corse estere come a dicembre 2018?
Ai posteri, o ai bene informati, l'ardua sentenza.
 
corse estere in italia? non sia mai ...non vi siete accorti che è tornata l'autarchia fascista?...solo cavalli italiani e abbasso la perfida albione e i cuginitransalpini... :S ,il mondo va avanti ,noi invece preferiamo la decrescita infelice...
 
 Non ci sono reati veri e propri perché la commissione è mascherata da costo, ma tutti sanno che quel 10% in più è fuori mercato e quindi è una commissione.
Essendo il boccone troppo grande se lo spartiscono, verosimilmente, in tre, tra UK e Italia.
Palinsesto complementare: credo che arrivi quando sarà definito quello principale che ora è chiaro.
Non ci sono più le corse dei cavalli vere, quelle che si disputano al di fuori dei confini Italici.
In quel caso i concessionari, sia che siano società sia che siano persone fisiche, sono cioè dei soggetti di diritto privatstico e potranno fare quello che vorranno anche pagare il 30% sui volumi per i diritti TV e scommesse, salvo rispondere ai propri azionisti.
Lo scandalo è il Mipaaft che non dice una parola e gli ippici che non chiedono formalmente conto della situazione che va ad incidere, enormemente, sul montepremi, etc.
 
Crivelli ha detto:
 Non ci sono reati veri e propri perché la commissione è mascherata da costo, ma tutti sanno che quel 10% in più è fuori mercato e quindi è una commissione.
Essendo il boccone troppo grande se lo spartiscono, verosimilmente, in tre, tra UK e Italia.
Palinsesto complementare: credo che arrivi quando sarà definito quello principale che ora è chiaro.
Non ci sono più le corse dei cavalli vere, quelle che si disputano al di fuori dei confini Italici.
In quel caso i concessionari, sia che siano società sia che siano persone fisiche, sono cioè dei soggetti di diritto privatstico e potranno fare quello che vorranno anche pagare il 30% sui volumi per i diritti TV e scommesse, salvo rispondere ai propri azionisti.
Lo scandalo è il Mipaaft che non dice una parola e gli ippici che non chiedono formalmente conto della situazione che va ad incidere, enormemente, sul montepremi, etc.
In effetti, molti giocatori non rinunceranno alle scommesse su Cheltenham, sulle classiche anglo/franco/irlandesi ecc ecc per giocare sulle misere e talvolta deprimenti corse nazionali, con il risultato che quei soldini spesi oltreconfine non torneranno mai nelle casse dello Stato a favore dell'ippica... ci verranno a dire, se mai avranno voglia e cura di farlo, che la prossima riduzione del montepremi è dovuta al calo del gioco... grazie, già lo sapevamo, ma la responsabilità di chi è? Della stanza dei bottoni e di chi non chiede conto a questi signori.
La domanda successiva è: che faranno i providers? Compreranno gli eventi esteri o no? Immagino che non sia ancora stato deciso nulla, ma forse qualche idea è già in cantiere...

 
 
Venerdì 15 Marzo 2019

nel mondo si corre :

GALOPPO

Fontainebleau - Fakenham - Cheltenham - lingfield -chelmsford - dundalk - taipa - kranji - fairview - Tampa Bay - laurel park - gulfstream park - aqueduct - oakland park - sunland park - Golden Gate Fields hawthorne - Fair grounds - Penn national - turfway park

TROTTO

Caen - cagnes sur mer - Mauquenchy - solvalla -gavle - Aalborg - Jarlsberg - dover Downs - Yonkers - freehold - the meadows - Yonkers.


scusate ma manca anche Giappone Australia e Sud America. ...

Un mondo intero che corre al trotto e al galoppo e nei palazzi italiani e nei carrozzoni stanno a guardare immobili il fiocco di neve che diventa valanga. ..

Io vorrei scommettere legalmente dove come e quando mi pare . per me possono chiudere sale corse semiderte .... dove oggi si può scommettere sul galoppo .... Con le corse virtuali .....
 
Ho letto con attenzione i post del nostro nuovo amico a cui do il benvenuto e ringrazio per il prezioso contributo, e tutta la conversazione in generale.

Finalmente abbiamo gli occhi un pò più aperti su quella che è l'attuale situazione, la quale - mi dispiace dirlo - non vedo affatto rosea, anzi per la prima volta mi permetto di dire che vedo la fine sempre più vicina.
Abbiamo iniziato questo 2019 con il programma stilato per tutto l'anno, con Pisa trasmessa in Inghilterra e buoni risultati derivanti dalle scommesse, con queste "trattative" di cui si parlava per riportare il galoppo inglese spesso in palinsesto; dopo neanche 3 mesi ci ritroviamo con un programma da rivedere, Capannelle che non si sa per quanto tempo avrà un futuro, giornate senza neanche una corsa al galoppo e l'incertezza di non rivedere - almeno in breve tempo - corse estere nel nostro palinsesto proprio ora che ci avviciniamo al DWC Day ed alla stagione classica che in Francia ed Inghilterra promette faville, senza parlare della Germania che abbiamo sempre snobbato ma negli ultimi anni ha offerto spettacoli di primo livello.

Pongo una domanda a voi che sotto l'aspetto tecnico ed organizzativo siete molto più avanti di me: per palinsesto complementare cosa intendete?
 
Palinsesto complementare: i concessionari Italiani potrebbero farsi un programma loro, in concorrenza gli uni contro gli altri, scegliendo corse estere da mostrare nella loro TV e dare la possibilita' di scommettere.
Tutto qui
 
Crivelli ha detto:
Palinsesto complementare: i concessionari Italiani potrebbero farsi un programma loro, in concorrenza gli uni contro gli altri, scegliendo corse estere da mostrare nella loro TV e dare la possibilita' di scommettere.
Tutto qui
Grazie,
solo un paio di piccoli chiarimenti... se ad esempio SNAI acquistasse le corse di Singapore, potrebbe trasmetterle anche sul 220 di Sky o quello sarebbe un servizio pubblico riservato alle corse del palinsesto "ufficiale"?
Di tutto questo, l'ippica ne avrà qualche beneficio? Cioè ad esempio la tassazione sul margine andrebbe allo Stato e poi all'ippica?
Capisco quindi che il palinsesto complementare nulla avrebbe a che fare con quello ufficiale, restando il primo a discrezione del provider.
Grazie in anticipo.

 
 
Primo: bisogna vedere se Snaitech vince il Bando a Giuno, Secondo: credo che le immagini del PC andrebbero on - line.
Anche le corse Americane sarebbero per l'on - line.
Certo il GPT andrebbe al Mef e una quota dovrebbe andare al Mipaaft.
 
Crivelli ha detto:
Palinsesto complementare: i concessionari Italiani potrebbero farsi un programma loro, in concorrenza gli uni contro gli altri, scegliendo corse estere da mostrare nella loro TV e dare la possibilita' di scommettere.
Tutto qui

Perfetto, grazie.

L'altra domanda che avrei posto è stata puntualmente fatta dall'amico orecchielunghe a cui hai risposto in maniera altrettanto esaustiva.

Mi viene dunque da pensare che a quel punto gli unici che potrebbero "guadagnarci", almeno sotto il punto di vista dello spettacolo e dell'apertura del mercato, saremmo noi appassionati e/o scommettitori, anche se potremmo ritrovarci con il provider in cui ho il conto io che acquista Singapore e la Germania, un altro l'Inghilterra ed un altro ancora la Francia e gli USA. Quindi bisognerebbe avere anche un pò di fortuna...

E da come ho capito la trasmissione in questo caso sarebbe prettamente on-line.
 
Io ho il conto su betflag .
Aprire un conto con snai o con sisal o con eurobet non costa niente.
Poi uno gioca le corse che gli piacciono.
:bravo:
 
manzotin ha detto:
Io ho il conto su betflag .
Aprire un conto con snai o con sisal o con eurobet non costa niente.
Poi uno gioca le corse che gli piacciono.
:bravo:

Toccherebbe tenere un pò di spicci su ognuno dei providers italiani insomma...  :DD
 
Crivelli ha detto:

Ci riferivamo al fatto che, qualora venisse inserito il palinsesto complementare, potrebbe esserci Provider 1 che acquisti l'Inghilterra, Provider 2 Meydan e Provider 3 l'America, quindi in quel caso - parlando anche con tono scherzoso - bisognerebbe avere un conto per ogni provider per poi poter decidere le corse da seguire ed eventualmente scommettere.
 
Ribadisco: quando arrivera' il PC?
Quello che mi preoccupa e' che i danneggiati, enormemente, dalla cancellazione delle corse estere, i concessionari, non dicono nulla, e i loro movimenti di scommesse precipitano, e nulla dicono gli ippici, altrettanto enormemente danneggiati.
Troppi scheletri negli armadi?
Si e no, la verita' vera e' che nessuno capisce nulla della materia e fanno solo fumo e si sono tutti arrapati per la riapertura del "baraccamento" Capannelle.
Prima o poi qualche scuderia collassera' sulla testa di qualche artiere, se la categoria esiste ancora, o qualche cavallo si spacchera' le gambe in pista.
E allora saranno c...i in primis per il Mipaaft che concede la delega all'organizzazione delle corse a una societa' in quello stato.
E poi il Comune, davvero comico.
 
Crivelli ha detto:
Ribadisco: quando arrivera' il PC?
Quello che mi preoccupa e' che i danneggiati, enormemente, dalla cancellazione delle corse estere, i concessionari, non dicono nulla, e i loro movimenti di scommesse precipitano, e nulla dicono gli ippici, altrettanto enormemente danneggiati.
Troppi scheletri negli armadi?
Si e no, la verita' vera e' che nessuno capisce nulla della materia e fanno solo fumo e si sono tutti arrapati per la riapertura del "baraccamento" Capannelle.
Prima o poi qualche scuderia collassera' sulla testa di qualche artiere, se la categoria esiste ancora, o qualche cavallo si spacchera' le gambe in pista.
E allora saranno c...i in primis per il Mipaaft che concede la delega all'organizzazione delle corse a una societa' in quello stato.
E poi il Comune, davvero comico.
come darti torto... soprattutto sulla questione Capannelle.
Per me comico il Comune per aver tenuto la linea dura, poi morbida, poi giù le braghe. E il bando? Mah...
Quando arriverà il PC? Ho sentito voci su giugno... boh...
Spero che i concessionari, almeno loro, intervengano prima o poi, anche se temo che preferiscano che si giochi su altro, contando sul fatto che chi non gioca i cavalli, giocherà qualcos'altro che da meno problemi e più guadagni al provider stesso. Ma parlo da uomo della strada.
 
Crivelli ha detto:
Ribadisco: quando arrivera' il PC?
Quello che mi preoccupa e' che i danneggiati, enormemente, dalla cancellazione delle corse estere, i concessionari, non dicono nulla, e i loro movimenti di scommesse precipitano, e nulla dicono gli ippici, altrettanto enormemente danneggiati.
Troppi scheletri negli armadi?
Si e no, la verita' vera e' che nessuno capisce nulla della materia e fanno solo fumo e si sono tutti arrapati per la riapertura del "baraccamento" Capannelle.
Prima o poi qualche scuderia collassera' sulla testa di qualche artiere, se la categoria esiste ancora, o qualche cavallo si spacchera' le gambe in pista.
E allora saranno c...i in primis per il Mipaaft che concede la delega all'organizzazione delle corse a una societa' in quello stato.
E poi il Comune, davvero comico.

Sui concessionari sono d'accordo con orecchielunghe, ormai al giorno d'oggi si gioca su tutto e non avranno problemi a trovare alternative, soprattutto online ma anche con la cara vecchia schedina cartacea stampata in agenzia (che io uso sempre per il calcio) dove vedo come anche il "semplice", che così semplice non è, gioco virtuale muove una quantità di denaro veramente ingente in un lasso di tempo brevissimo, essendoci eventi a distanza di pochi minuti. Per dirne solo uno...

Su Capannelle, che dire... Mi auguro non sia solo un fuoco di paglia per tenere buoni gli operatori ma sia un viatico per arrivare ad una situazione stabile che vede coinvolte centinaia e centinaia di famiglie.
 
Perfettamente d'accordo con voi.....finchè ogni 5 minuti c'è un avvenimento di corse di cani, cavalli e scoiattoli :P  virtuali ai concessionari poco importa delle corse ippiche anche perchè le virtuali e sportive raccolgono molto più gioco delle ippiche..... :nooo: :nooo:
 
scusate ma il palinsesto complementare non sarà come scrivete..bensi i provider potranno mettere altre tipologie di scommesse,le corse saranno sempre quelle stabilite dal calendario,per es.in francia si sa già quali  ci saranno le corse per tutto l'anno percio' coloro che le  gestiscono offrono varie scommesse ,basta controllare i vari geny.bet,leturf ,zeturf...ecc.ecc., cmq vista l'immobilità nostrana dubito che il tutto parta in tempi brevi,basta vedere la modifica del tqq, dicono sia 5 anni che è pronta ma chi l 'ha vista? :S
 
 
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