Siamo arrivati all'evento più atteso, il Qatar Prix de l'Arc de Triomphe, che come tutti sanno vedranno al via 15 partecipanti, alla caccia del titolo di Waldgeist.
http://www.geny.com/partants-pmu/2020-10-04-parislongchamp-pmu-qatar-prix-de-l-arc-de-triomphe_c1176651
Molti dei partecipanti sono conosciutissimi, comunque vediamo più nel dettaglio la carta:
PERSIAN KING
Decisione forse inaspettata di André Fabre, che schiera il suo allievo sul miglio e mezzo, quando non aveva mai corso oltre i 2100 metri, in occasione del secondo posto nel Prix du Jockey Club (Gr 1) 2019, battuto da Sottsass dopo un dispendioso percorso al largo. Si è affermato come miler, pur vincendo anche sui 1800 metri del Prix d'Ispahan (Gr 1) correndo a fianco del leader e vincendo con estrema facilità. Viene dal successo nel Prix du Moulin de Longchamp (Gr 1) battendo Pinatubo, dopo aver seguito il leader. Su un terreno leggermente pesante aveva vinto la Poule d'Essai des Poulains (Gr 1) 2019, quindi il fondo allentato non dovrebbe spaventarlo, anche se di fatto allunga ulteriormente il viaggio. Facile dire che se si adatterà al miglio e mezzo potrebbe contare, ma in effetti è proprio così. Io ci credo e lo prendo in considerazione.
ROYAL JULIUS
A secco di vittorie dal Premio Presidente della Repubblica 2018, ha frequentato buone categorie ottenendo diversi piazzamenti, gli ultimi due a San Siro, nel gran Premio di Milano (Gr 2) e nel Premio F. Tesio (Gr 2). Terzo a Deauville nel Gran Prix de Chantilly (Gr 2), falliva una listed di Vichy. Pensare che possa emergere nella corsa forse più prestigiosa d'Europa se non del mondo sembra davvero difficile. Corre senza uno schema prefissato, senza problemi di terreno.
WAY TO PARIS
Vecchio portabandiera italiano, riprova l'Arc dopo il tentativo a vuoto nel 2019. Alla penultima vinceva finalmente il suo primo gruppo 1, il Grand Prix de Saint-Cloud, con la sua tattica di attendista alla corda ed attacco all'esterno nelle fasi finali. Legato allo schema ed allo spazio per correre, non ama i campi affollati e non adora il pesante, il che lo relega al ruolo di sorpresa, non senza il tifo di mezza Italia ippica.
JAPAN
Ottimo nella parte centrale del 2019, con tre vittorie a seguire (King Edward VII Stakes Gr 2, Grand Prix de Paris Gr 1 e Juddmonte International Stakes Gr 1 stampando Crystal Ocean), era quarto dell'Arc 2019. Un po' deludente quest'anno, 4/3/3/5 le sue posizioni, correndo comunque sempre ad altissimi livelli. Affidato sorprendentemente a Yutaka Take, verrebbe da dire per il nome del cavallo, dovrebbe fare il pesante, ma visivamente non mi è piaciuto recentemente, e temo che quel recupero su Crystal Ocean delle Juddmonte International 2019 rimarrà un ricordo.
SOVEREIGN
Il vincitore a sorpresa dell'Irish Derby (Gr 1) 2019 era tornato in pista dopo un anno, effettuando un rientro tranquillo finendo terzo in un gruppo 3. Tentava la fuga nelle King George VI and Queen Elizabeth Stakes (Gr 1) da Enable, ma veniva ripreso e battuto nettamente. Mi aspettavo molto di più nell'Irish St. Leger (Gr 1) avendolo considerato uno stayer da 14f in su, invece deludeva finendo nelle retrovie da favorito, arrendendosi molto presto dopo aver condotto come al solito la corsa. Potrà cercare di portarsi al comando, ma forse più al servizio degli altri del Coolmore, e stavolta non credo che gli riuscirà la fuga, anche se non escludo che lui e Serpentine mettano in atto una sortita in stile ciclistico in tandem.
STRADIVARIUS
L'imperatore delle Cups non ha bisogno di presentazioni, non mi dilungo a ricordare i titoli ottenuti, che come sappiamo sono arrivati su distanze ben oltre il miglio e mezzo. L'ha provato di recente in due occasioni, prima finendo terzo nella Coronation Cup (Gr 1) e poi all'ultima nel Prix Foy (Gr 2) in preparazione di questa corsa finendo secondo, trovando sulla sua strada un buon cavallo, ma non un fenomeno, come Anthony Van Dyck. Corre dietro i primi ed agisce in lunga progressione, non ama i campi affollati anche se dovrebbe trovare ritmo. Penso che il Prix du Cadran sarebbe stato più indicato, ma il fascino dell'Arc è unico. Personalmente la vedo dura, ma non mi sento di escluderlo del tutto.
SOTTSASS
Vincitore del Prix du Jockey Club (Gr 1) 2019 e terzo di questa corsa l'anno passato, quest'anno ha vinto il Prix Ganay (Gr 1), prima di essere secondo in gruppo 3 ed infine quarto di sei nelle Irish Champion Stakes (Gr 1). Corre dietro i primi, non ha uno spunto bruciante ma è in grado di demolire i rivali in progressione nel finale, lottando in testa a testa. Non penso sia una stella di primissima grandezza, ma uno che quasi sempre da tutto quello che ha, su tutti i terreni. Una buona seconda linea.
ENABLE
Il commento sarà breve, tanto è inutile parlarne, visto che ogni appassionato di galoppo conosce la sua storia. La regina va per il terzo Arc, motivo per il quale è stata tenuta in allenamento anche nel 2020, ma questo è l'ultimo. Avrà il tifo di tutto il mondo ippico, magari anche di chi ci giocherà contro, perchè è una leggenda vivente, amata e rispettata da tutti, da Frankie per primo. Forza regina che ce la puoi fare a riscattare il secondo posto del 2019. A parte la sconfitta ad opera di Ghaiyyath nelle Coral-Eclipse Stakes (Gr 1) di Sandown sui 2000 metri, ha vinto e convinto nelle King George VI and Queen Elizabeth II Stakes (Gr 1) e nella tradizionale prova di preparazione di Kempton Park sull'all weather.
DEIRDRE
Speranza giapponese, che forse rimarrà tale ed il tabù dell'Arc difficilmente verrà sfatato quest'anno. Vincitrice delle Nassau Stakes (Gr 1) 2019 (oltre a vari gruppi in patria), ultimamente la si è vista un po' in calo, ed i risultati faticano ad arrivare. Dopo il terzo posto delle Champion Stakes (Gr 1) di Ascot del 2019, non è più salita sul podio nelle tre corse successive, peraltro tutti gruppi 1. Corre all'attesa nelle retrovie ed è in possesso di un finish ad effetto, tempismo e posizione saranno fondamentali, ma come detto la forma sembra essere in calo e le sei primavere si fanno sentire.
GOLD TRIP
Terzo del Gran Prix de Paris (Gr 1) e vincitore a giugno del Prix Greffulhe (Gr 2), finiva nelle retrovie nel Prix du Jockey Club (Gr 1). Questo tre anni mi sembra di livello decisamente inferiore sia rispetto agli anziani che ai coetanei, ha corso in tutti i modi e lo stato del terreno non sarà un problema, ma manca di classe e credo che il suo massimo lo abbia già raggiunto, almeno per quest'anno.
CHACHNAK
Vincitore in gruppo 3 sui 1800 metri di Chantilly, falliva il Prix du Jockey Club (Gr 1), tornando al successo ancora in gruppo 3, questa volta a ParisLongchamp sui 2000 metri, in una corsa senza stelle e di stretta misura. Affronta per la prima volta il miglio e mezzo e sembra non gradire il terreno pesante, pertanto penso possa essere ritenuto un outsider, che difficilmente potrà lottare per le piazze. Corre abitualmente dietro i primi.
IN SWOOP
Soggetto tardivo, ha debuttato a maggio, ottenendo quattro podi su quattro, la vittoria al debutto e nel Deutsches Derby (Gr 1). All'ultima è secondo di Mogul nel Gran Prix de Paris, correndo all'attesa e regolando nel finale Gold Trip e Serpentine. La sconfitta da Mogul è stata netta e sembra essere chiuso, anche se i pochi chilometri nelle gambe ed il possibile progresso potrebbero portarlo a lottare quantomeno per le piazze, anche considerando che dovrebbe gradire il terreno pesante.
MOGUL
Quattro vittorie, un secondo ed un terzo posto per questo tre anni, che ha dato il meglio vincendo nettamente il Gran Prix de Paris (Gr 1) su questa C&D, anche grazie ad una monta superba di Pierre-Charles Boudot. Soggetto non sempre disponibile, a due anni aveva vinto le Champions Juvenile Stakes (Gr 2) ed un gruppo 3 nel 2020. Non ha mai trovato il terreno pesante, ma se lui corre e Love è stata ritirata, tutto lascia pensare che il suo team sappia che può farlo, ed è la scelta di Ryan Moore dopo la rinuncia di Love, cosa che rispetto. Corre nel cuore del gruppo. La recente vittoria su questo tracciato apre le porte ad una possibile sorpresa, talmente possibile che potrei anche provarci come alternativa alla regina.
SERPENTINE
Il vincitore a sorpresa del Derby di Epsom (Gr 1), è stato successivamente quarto nel Grand Prix de Paris (Gr 1) di Mogul, correndo in quarta posizione lungo il percorso e lottando fino in fondo per un piazzamento migliore, senza riuscirci. Ad Epsom era partito in fuga in tandem con un avversario, e non veniva più ripreso. Da notare che è satto supplementato per la modica cifra di € 72.000, che sarebbero davvero troppi per un semplice gregario. Io personalmente tra i coolmoriani gli preferisco Mogul, forse più capace di exploits. Non so quanto possa apprezzare il terreno pesante, poiché aveva trovato il morbido al debutto e non era andata bene, per non dire malissimo.
RAABIHAH
Cavalla di classe, unica femmina di tre anni in gara, era quarta del Prix de Diane (Gr 1) e successivamente a segno in gruppo 3 e seconda di Tarnawa nel Prix Vermeille (Gr 1), l'Arc delle femmine, anche se un po' lontano dalla vincitrice. In passato aveva corso dietro i primi, mentre all'ultima si era sistemata in coda mettendo in atto un buon finale, senza peraltro andare vicina al successo. Mai trovato il terreno pesante ed avversari supersonici, forse potrà conquistare qualche bel traguardo in corse di gruppo, eventualmente per sole femmine, ma contro questi la vedo dura.