commento su facebook dell'avvocato Stefani Mattii :
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Stefano Mattii
Guido Melzi ciao, hai detto a IPPICA DOMANI che si dovrebbe cerca clientela per far scommettere loro e quindi, penso nella tua logica, per aumentare i prelievi. Ma i prelievi dove vanno? Se andassero veramente al Montepremi alle Provvidenze dei cavalli, all’Ippica, allora si. Ma ora il Montepremi italiano è deciso dalla Legge di Bilancio e questa ogni anno ha diminuito il Montepremi dai 170 del 2007 agli 88 del 2018. Ed è la Legge di Bilancio che ha ridotto del 70 % come dici Te e D’Angelo i corrispettivi/contributi agli Ippodromi. Quindi siamo morti come dici Te, ma, come anche Te consigli, bisogna lottare. E lottare oggi nell’Ippica x me significa esercitare i propri DIRITTI che la legge Ti concede. L’art 15 L 154/2016 – collegato agricolo – dice che la Politica non può diminuire le EROGAZIONI a favore della FILIERA IPPICA. Quindi è ILLEGALE la Legge di BILANCIO che diminuisce ancora i soldi per l’IPPICA e molto + è ILLEGALE da ABUSO D’UFFICIO la politica del MIPAAF che fa il CALENDARIO dei primi 4 mesi 2018 con un meno 24%, e non con un solo meno 8% della Finanziaria 2018, rispetto al capitolo Montepremi Finanziaria 2017. Fino a quando è solo STEFANO MATTII a denunciare penalmente queste ILLEGALITA’ forse i PM non capiscono, ma se denunciano questi ABUSI i 5.000 ippici che sono rimasti, forse qlc. cambia. E soprattutto bisogna lottare avanti a TAR, CONSIGLIO di STATO, CORTE DEI CONTI e con CITAZIONE MILILARDARIE ex art 28 Costituzione contro i BUROCRATI del MIPAAF, che disapplicando la LEGGE rovinano l’IPPICA, perché occorre terrorizzarli legalmente con braccio della LEGGE che è dalla parte nostra, inattuata, calpestata, per la vostra ABULIA a non pretenderne l’APPLICAZIONE nelle competenti SEDI. Si è vero, come tu dici Guido, che bisogna bancare la scommessa sulle corse italiane all’estero, anche perché questo è previsto per Legge, ma, more solito, il MIPAAF fa il contrario ossia spende 16 milioni all’anno per comprare le corse estere, ci introita 23, e questo è bene, ma, assurdo degli assurdi, paga i diritti di immagine delle corse estere coi soldi del capitolo che finanzia il MONTEPREMI. E’ proprio vero che siamo dei grossi COGLIONI !
Stefano Mattii