Dottò
Utente Molto Attivo
Diventare proprietario di uno o più cavalli purosangue è forse il sogno da ragazzo di ogni appassionato di ippica, io per primo già pensavo al nome della scuderia, ai colori della giubba, al cavallo da comprare ed a tutto il resto.
Si può diventare proprietari di cavalli purosangue sia a titolo personale, oppure in comproprietà, oppure fondando una scuderia con tanto di partita IVA, oppure entrando a far parte di un sindacato (consorzio) di persone con proprietà frazionata, cioè di quote di un cavallo.
La prima cosa da fare è senz'altro rendersi conto di quanto possa costare un cavallo. Per l'acquisto, più o meno tutti gli appassionati conoscono il costo di un cavallo, ci sono di tutti i prezzi come le automobili o le case, ma ciò che forse rimane un mistero sono le spese a cui si va incontro per il mantenimento, l'allenamento, il pensionamento, le cure mediche, i trasporti, le corse, i fantini ecc. ecc.
Una volta capito a cosa si va incontro, occorre cercare un allenatore, con il quale accordarsi per la pensione ed i costi di gestione.
Dopodichè occorre procedere con la richiesta dei colori al Mipaaf (il ministero dell''agricoltura dal quale dipende l'ippica), in pratica occorre semplicemente compilare un modulo, scaricabile dal sito internet del Mipaaf o disponibile presso le società di corse, apporre marca da bollo, pagare i diritti di segreteria previsti dalle disposizioni annuali del ministero.
Tra i dati da inserire nella richiesta, oltre a quelli personali, vanno indicati quelli relativi all'allenatore.
Va richiesta la combinazione dei colori della giubba fornendo tre opzioni, in caso la prima e la seconda opzione fossero già in uso oppure molti simili ad altre già utilizzate.
Va allegata la dichiarazione dei redditi del/dei proprietari, in caso di multiproprietà va indicata la persona di riferimento.
Il reddito percepito dal/dai richiedenti deve essere congruo ad uno standard, secondo il giudizio del ministero, minimo affinchè il neo proprietario dimostri di avere sufficienti possibilità economiche per mantenere dei cavalli da corsa.
Non potendo il ministero limitare la concessione dei colori ad un limite di un cavallo o comunque pochi, questa disponibilità finanziaria e di reddito, o comunque garanzia patrimoniale, viene di norma basata sulle risorse richieste per il mantenimento all'incirca di uno/due cavalli.
Si può essere proprietari senza partita IVA e senza dover dichiarare al fisco le entrate con una proprietà fino ad un massimo di tre/quattro cavalli, un numero maggiore verrebbe considerato un'attività a scopo di lucro ed a tal scopo dovrebbe essere formalizzata una scuderia con tanto di registrazione in CCIAA, partita IVA e tutto il resto.
Dopo circa un paio di settimane, il ministero comunica o meno di aver accettato la richiesta ed invia il decreto con il quale conferma o modifica i colori ed il disegno scelti per la giubba.
La validità dei colori è per anno solare, si può fare la richiesta per uno o tre anni, che comunque terminerà sempre al 31.12 di ogni anno e sono facilmente rinnovabili ed a costi inferiori.
A quel punto, si possono ordinare le giubbe, all'inizio non serve altro... a parte il cavallo.
Per questo, il proprio allenatore sarà in grado di consigliare l'acquisto di un cavallo tra quelli che detiene o tra quelli presso altri allenatori, oppure alle aste, sia in allenamento, che foal o yearling.
Visitate liberamente il sito del ministero: https://www.politicheagricole.it/flex/c ... agina/6168 e scegliete l'opzione modulistica/operatori: proprietà e colori/concessione colori galoppo e sella
Altra possibilità, molto più semplice e meno impegnativa è quella di entrare a far parte di un sindacato, cioè di un consorzio di proprietari aventi ciascuno una quota di uno o più cavalli, presso un allenatore.
Dipende da sindacato a sindacato, comunque solitamente si paga un costo di entrata a secondo di quanti cavalli si vuole avere la comproprietà ed un costo fisso di solito mensile, tutto compreso, per pensione, allenamento e tutto il resto, praticamente come acquistare un'automobile con l'anticipo e le rate.
I premi vinti dai cavalli vengono poi suddivisi a seconda delle quote tra i proprietari.
Tutto ciò evita molta burocrazia ed impegno, non sono necessarie particolari garanzie finanziarie in quanto è di solito l'allenatore o uno dei soci che si occupa di tutto, inoltre la spesa iniziale e le rate possono essere assai più ridotte rispetto ad una proprietà vera e propria.
Cominciamo così intanto... se avete bisogno di un'idea di costi da sostenere, consigli ed aiuti, scrivete in risposta a questo topic.
Si può diventare proprietari di cavalli purosangue sia a titolo personale, oppure in comproprietà, oppure fondando una scuderia con tanto di partita IVA, oppure entrando a far parte di un sindacato (consorzio) di persone con proprietà frazionata, cioè di quote di un cavallo.
La prima cosa da fare è senz'altro rendersi conto di quanto possa costare un cavallo. Per l'acquisto, più o meno tutti gli appassionati conoscono il costo di un cavallo, ci sono di tutti i prezzi come le automobili o le case, ma ciò che forse rimane un mistero sono le spese a cui si va incontro per il mantenimento, l'allenamento, il pensionamento, le cure mediche, i trasporti, le corse, i fantini ecc. ecc.
Una volta capito a cosa si va incontro, occorre cercare un allenatore, con il quale accordarsi per la pensione ed i costi di gestione.
Dopodichè occorre procedere con la richiesta dei colori al Mipaaf (il ministero dell''agricoltura dal quale dipende l'ippica), in pratica occorre semplicemente compilare un modulo, scaricabile dal sito internet del Mipaaf o disponibile presso le società di corse, apporre marca da bollo, pagare i diritti di segreteria previsti dalle disposizioni annuali del ministero.
Tra i dati da inserire nella richiesta, oltre a quelli personali, vanno indicati quelli relativi all'allenatore.
Va richiesta la combinazione dei colori della giubba fornendo tre opzioni, in caso la prima e la seconda opzione fossero già in uso oppure molti simili ad altre già utilizzate.
Va allegata la dichiarazione dei redditi del/dei proprietari, in caso di multiproprietà va indicata la persona di riferimento.
Il reddito percepito dal/dai richiedenti deve essere congruo ad uno standard, secondo il giudizio del ministero, minimo affinchè il neo proprietario dimostri di avere sufficienti possibilità economiche per mantenere dei cavalli da corsa.
Non potendo il ministero limitare la concessione dei colori ad un limite di un cavallo o comunque pochi, questa disponibilità finanziaria e di reddito, o comunque garanzia patrimoniale, viene di norma basata sulle risorse richieste per il mantenimento all'incirca di uno/due cavalli.
Si può essere proprietari senza partita IVA e senza dover dichiarare al fisco le entrate con una proprietà fino ad un massimo di tre/quattro cavalli, un numero maggiore verrebbe considerato un'attività a scopo di lucro ed a tal scopo dovrebbe essere formalizzata una scuderia con tanto di registrazione in CCIAA, partita IVA e tutto il resto.
Dopo circa un paio di settimane, il ministero comunica o meno di aver accettato la richiesta ed invia il decreto con il quale conferma o modifica i colori ed il disegno scelti per la giubba.
La validità dei colori è per anno solare, si può fare la richiesta per uno o tre anni, che comunque terminerà sempre al 31.12 di ogni anno e sono facilmente rinnovabili ed a costi inferiori.
A quel punto, si possono ordinare le giubbe, all'inizio non serve altro... a parte il cavallo.
Per questo, il proprio allenatore sarà in grado di consigliare l'acquisto di un cavallo tra quelli che detiene o tra quelli presso altri allenatori, oppure alle aste, sia in allenamento, che foal o yearling.
Visitate liberamente il sito del ministero: https://www.politicheagricole.it/flex/c ... agina/6168 e scegliete l'opzione modulistica/operatori: proprietà e colori/concessione colori galoppo e sella
Altra possibilità, molto più semplice e meno impegnativa è quella di entrare a far parte di un sindacato, cioè di un consorzio di proprietari aventi ciascuno una quota di uno o più cavalli, presso un allenatore.
Dipende da sindacato a sindacato, comunque solitamente si paga un costo di entrata a secondo di quanti cavalli si vuole avere la comproprietà ed un costo fisso di solito mensile, tutto compreso, per pensione, allenamento e tutto il resto, praticamente come acquistare un'automobile con l'anticipo e le rate.
I premi vinti dai cavalli vengono poi suddivisi a seconda delle quote tra i proprietari.
Tutto ciò evita molta burocrazia ed impegno, non sono necessarie particolari garanzie finanziarie in quanto è di solito l'allenatore o uno dei soci che si occupa di tutto, inoltre la spesa iniziale e le rate possono essere assai più ridotte rispetto ad una proprietà vera e propria.
Cominciamo così intanto... se avete bisogno di un'idea di costi da sostenere, consigli ed aiuti, scrivete in risposta a questo topic.